10 May 2013
La miglior soluzione, in questi casi è usare Windows in dual boot o, se proprio non si vuole impiegare troppo spazio su disco, usare appunto una macchina virtuale.
Fino ad ora, gli unici programmi "seri" che offrivano questa possibilità erano VirtualBox (gratis) o VMware (a pagamento). Essendo io indirettamente coinvolto nel mondo della virtualizzazione (mio padre, per lavoro, ha spesso bisogno di aprire file specifici per software che non funzionano su Linux, usando VirtualBox), ho deciso di recensire una nuova applicazione simile, sviluppata dalla comunità GNOME: GNOME-Boxes.
Il principio è lo stesso di Virtualbox: permette di creare macchine virtuali con qualsiasi sistema operativo e, in più, permette di avviare e gestire macchine reali sulla rete, inserendo semplicemente l'URL di quest'ultime.
Munito della mia copia originale di Windows XP, acquistata con il pc nel 2007 ho installato il programma.
La versione testata è la nuovissima 3.8, su Ubuntu 13.04 utilizzando alcuni PPA esterni, dato che questa non è inclusa di default nei repository.
Al primo avvio, salta subito all'occhio la semplicità e l'elegante design che caratterizza tutti i prodotti GNOME. Una prima schermata avvisa, infatti, della mancanza di macchine virutali chiamate "Box" e mi invita a crearne una.
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| Prima schermata di GNOME-Boxes |
Dopo aver fatto click su "Nuovo", Boxes ci permette di scegliere da quale fonte recuperare il file per avviare la maccina virtuale. È possibile inserire un indirizzo di rete di una macchina reale o inserire un file .iso di un sistema operativo.
"Nautilus", il gestore file di GNOME, mi ha inoltre avvertito della possibilità di creare una macchina virtuale appena ho inserito il CD di Windows XP nel lettore.
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| Nautilus rileva il disco come "bootable-media" consigliando di aprirlo con Boxes |
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| Ancora, il cd di Windows XP è riconosciuto nell'area di notifica |
A questo punto, è possibile modificare alcune informazioni base della macchina virtuale come memoria e spazio sull'hard disk.
Infine, viene visualizzato un breve riepilogo, con il pulsante "Crea" ben in vista in alto. Facciamo click su quest'ultimo per concludere l'installazione della macchina virtuale.

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| Fig. A |
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| Dialogo per le impostazioni della macchina virtuale. |
Si entra nella vera e propria macchina virtuale facendo click sull'icona di questa, nella visualizzazione principale (Fig. A). Si passa così alla visualizzazione a schermo intero, con una semplice e pulita toolbar presente in alto, nascondibile passando alla visualizzazione full-screen.
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07 May 2013
Yes guys, April’s been an intensive month. I’ve written something about it some weeks ago, so please go and read my post, because I’m not going to come back on that things. The fact is, after that post happened many other things, starting by becoming an ubuntu-it member on the 17th of April. That’s a goal I reached, but the way is still very long and – luckily, I might say – I can’t see the end of it.
Let’s start with something concerning this: Ubuntu 13.04 Raring Ringtail was released on April 25th. Just imagine how much work this means not only for Canonical and the Ubuntu Community, but also for LoCo Teams (you know, those local communities like ubuntu-it). As you know, I am deep involved into ubuntu-it, as Press Team leader and as member of the Website Team. Both these teams had a lot to do in order to have all the things done for the release – as most of the other teams, but I can’t talk for them. The fact is, I couldn’t devote myself completely to Raring because I had a lot to do, but I did my best and I’d like to thank all the others, It’s been a great experience working with all of you. The best thing is that I haven’t finished yet: I recently started writing a number of articles on Engeene as a review of Ubuntu 13.04 (you can read the first here). Yes, I absolutely love writing this kind of posts. But let’s go further.
On the 1st and 2nd of June in Fermo (Italy) will be held the DUCC-IT (Debian/Ubuntu Community Conference Italy). Today we closed the Call for Paper and we’re going to publish the final schedule of the conference soon, as it is getting closer. At the event we’re going to meet celebrities such as Italo Vignoli (The Document Foundation), Renzo Davoli (University of Bologna), Ermanno Egidi (Wikipedia) and maybe Stefano Zacchiroli (former Debian Project Leader). For now, let me just say this: we’re going to have a lot of fun!
Talking about my personal experiences, I started learning a bit of Ruby and working with RefineryCMS. I’m really tired of those CMS written in PHP (like the one which is powering this blog, WordPress), because they doesn’t give me the freedom to do what I really want. What I want to do now is to develop a simple base for my future projects.
Among the others, there is another thing to highlight: I’m going to spend some more time for myself and my private life, so forgive me – or enjoy – if you don’t hear me for some days: just think I’m enjoying my life and try to do the same!
I think I’m missing something, but it’s the same…so, I promise I’ll take care of this piece of Web and tell you something more day by day, just follow me!
Chiusa la "Call for paper", la fase di raccolta delle proposte di talk per il DUCC-IT di Fermo, del 1 e 2 Giugno 2013. La DUCC-IT - Debian Ubuntu Community Conference italiana - ha ricevuto molte proposte, sia da membri delle Comunità che da altre realtà del Software Libero Italiano.
Da segnalare la certa presenza a Fermo, tra gli altri, del Prof. Renzo Davoli dell'Università di Bologna, Italo Vignoli di Libre Office, membro fondatore di The Document Foundation e di Ermanno Egidi di Wikipedia.
Nei prossimi giorni sarà perfezionata la scaletta degli interventi, che sarà pubblicata entro il 13 Maggio prossimo.
02 May 2013
01 May 2013

Abbiamo pubblicato il numero 71 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.
Dal sommario
- Editoriale
- Ubuntu News
- Comanda e conquista: Ubuntu Touch
- How-to: Programmare in Python – Parte 42
- How-to: LibreOffice – Parte 24 : Introduzione a Math
- How-to: Usare Personal Ancestral File con Wine
- How-to: Blender – Parte 4
- How-to: Inkscape – Parte 11
- Chiedi al nuovo arrivato
- Linux Lab: Crunchbang 11 su Dell Inspiron Mini 10
- La mia storia
- La mia opinione
- Recensione Libro – Python per bambini
- Recensione – Chrome OS
- Lettere
- Domande & Risposte
- Giochi Ubuntu: KRUNCH
- Certificazione Linux
- Il mio desktop
Link
Buona lettura!
29 April 2013
A neanche un’ora dal rilascio di Ubuntu 13.04 (Raring Ringtail), il fondatore di Ubuntu Mark Shuttleworth ha reso pubblico il nome della versione successiva di Ubuntu.

Nell'ormai tradizionale post sul suo blog, Mark ha seguito la tipica scaletta, ringraziando tutta la comunità di Ubuntu per quanto di buono fatto per Ubuntu 13.04. Nel post ha fatto più volte riferimento alla proposta avanzata da uno sviluppatore di rendere Ubuntu una "rolling release" ("rilascio continuo", cioè che non ha bisogno di installazione da un rilascio all'altro), affermando che è stato fatto molto lavoro, rendendo la versione in sviluppo molto stabile, e quindi una rolling release de facto.
Per ammissione dello stesso Mark, ha meditato poco sul nome di Ubuntu 13.10, venendo meno bene rispetto ai precedenti, ma il suo effetto lo fa lo stesso:
Saucy Salamander (Salamandra Sbarazzina)
Le motivazioni sono diverse, la salamandra è un animale magico, che ha una certa importanza in molte culture. Indica un ambiente incontaminato, quindi bene rappresenta l’ecosistema che Ubuntu sta cercando di costruire, grazie al progetto Ubuntu Touch (ancora agli inizi, ma con lo scopo di diventare adatto al grande pubblico in meno di un anno). Le salamandre vivono solo in acque limpide, e risalgono la corrente dei fiumi senza alcuna fatica, chiaro riferimento al fatto che bene o male Ubuntu si sta staccando da tutte le altre distribuzioni GNU/Linux, sia per filosofia che per metodo di lavoro e di marketing. Mark dichiara che è un modo di dire grazie all’immenso lavoro che la comunità sta facendo su Ubuntu Touch.
Quindi tutti a guardare con curiosità il prossimo rilascio, previsto per la fine di ottobre 2013, con la Salamandra Sbarazzina, con tutte le sue novità: MIR, Unity riscritto in QML, Ubuntu Touch finalmente stabile, e molto altro.
Il conduttore della serata è stato +Mattia Migliorini, dell'Ufficio Stampa della Comunità, già navigato autore di "FOSSpod", coaudiuvato da +Paolo Rotolo - autore dei video del canale "Promozione" della comunità ubuntu-it e con la modesta partecipazione del sottoscritto. Dietro le quinte, tutto il gruppo "Social Media" di ubuntu-it.
Abbiamo parlato delle innumerevoli novità di Ubuntu 13.04, impossibili da riassumere in un singolo post. Io in particolare delle novità della più diffusa derivata ufficiale, Kubuntu. Per il dettaglio delle novità vi rimando al video dell'hangout.
Mi permetto di consigliarvi di mettervi comodi, il video dura più di un'ora e mezza, ma ne vale la pena! :-)
enjoy!
PS: menzione speciale a +Mattia Rizzolo, che avrebbe dovuto essere in diretta, ma... un inghippo burocratico l'ha tenuto fuori, Mattia ci vediamo per Saucy Salamander! ;-)
28 April 2013

Anche per Oneiric Ocelot il prossimo 9 maggio termina il supporto;
rilasciata il 13 ottobre 2011, in questo rilascio ci sono state alcune novità, come per esempio:
- aggiunti due nuovi font, Ubuntu Mono e Ubuntu Condensed nell’Ubuntu Font Family;
- Evolution viene sostituito da Thunderbird, che diventa il client email predefinito;
- aggiunto Déjà Dup, un programma con cui è possibile effettuare le copie di backup;
- LightDM diventa il login manager predefinito (in Natty Narwhal il login manager era GDM);
- infine il gestore pacchetti synaptic viene rimosso dall’installazione di base, ma è possibile installarlo successivamente tramite l’Ubuntu Software Center.
Per aggiornare da Oneiric Ocelot a Precise Pangolin, seguite le indicazioni della seguente
guida.
Qui il comunicato di Adam Conrad.

Come annunciato in questo comunicato da Adam Conrad, il prossimo 9 maggio termina il supporto per Lucid Lynx.
Rilasciata il 29 aprile 2010, in questo rilascio ci sono state alcune novità, come per esempio:
- supporto per i driver grafici proprietari Nvidia migliorato e impostato di default l’uso dei driver open source Nvidia, Nouveau;
- inclusi due nuovi temi (Ambiance e Radiance), aggiunti nuovi wallpapers, nuove icone e nuovi indicatori di applicazioni;
- maggior integrazione con Twitter, identi.ca, Facebook, e altri social networks, tramite il MeMenu.
Ultimo rilascio LTS (Long Term Support) ad avere 3 anni di supporto per la versione desktop e 5 anni per la versione server (la versione server avrà il supporto per altri due anni); infatti a partire da Precise Pangolin, il supporto è di 5 anni sia per la versione desktop che per la versione server.
Per aggiornare da Lucid lynx a Precise Pangolin, seguite le indicazioni della seguente
guida.
Qui alcuni articoli che ho scritto riguardanti Lucid Lynx:
- video fatto da Paolo Sammicheli e Leo Iannacone;
- concorso Italians do artwork better;
- edizione speciale Full Circle Magazine.
Infine, nel Wiki Ubuntu-it ci sono alcune guide che sono state testate con Lucid Lynx (e anche con i precedenti rilasci con supporto terminato), e per essere ancora indicizzate, necessiteranno di una revisione a livello di contenuto, per essere certi che le guide in questione sono valide anche per i rilasci con il supporto in corso, in caso contrario saranno cestinate e quindi cancellate.
Se hai testato qualche guida da revisionare con un rilascio con il supporto in corso, aiutaci ad aggiornare le guide
(per maggiori informazioni sull’utilizzo del wiki, c’è questa
guida).
27 April 2013
Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo
Speciale LibreOffice Volume 2.
Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:
Buona lettura a tutti
26 April 2013
Ieri abbiamo tutti avuto modo di gioire del rilascio della nuova versione di Ubuntu, la 13.04, che ha come nome in codice Raring Ringtail.
È stata viva la partecipazione al release party organizzato da ubuntu-it, un'occasione che si ripete ogni anno e che sempre accoglie numerosi utenti impazienti di avere tra le mani la versione stabile del sistema operativo libero.
Domani, sabato 27 aprile, la comunità italiana di Ubuntu sarà ospite di Radio Abawalla, una webradio italiana nata da poco che trasmette esclusivamente musica pubblicata con licenza Creative Commons. Oltre a trasmettere musica liberamente utilizzabile da tutti, questa radio è animata dal software libero e per la redazione è stata creata una personalizzazione di Ubuntu, Ababuntu.
Sintonizzatevi quindi su Radio Abawalla alle ore 16:00 per la diretta che vedrà partecipe, come ospite, un rappresentante di ubuntu-it, pronto a parlare della nuova versione arrivata da pochissimo nelle case degli utenti affezionati. Vi aspettiamo numerosi!

E' stato aperto poche ore fa il sito ufficiale della DUCC-IT, la Debian/Ubuntu Community Conference - Italia, la riunione delle comunità di Debian ed Ubuntu che si terrà i prossimi 1 e 2 Giugno a Fermo.
Il nuovo sito contiene tutte le informazioni necessarie per arrivare e soggiornare a Fermo, per trascorrere qualche ora insieme alle persone delle comunità di ubuntu-it e Debian Italia. Gli amici del FermoLUG, il Linux User Group locale che sta attivamente collaborando per la buona riuscita della manifestazione, segnalano in particolare che è stata stipulata una convenzione con l'Hotel Astoria e che sono state aperte le prenotazioni per partecipare ai pranzi e alle cene previste durante il weekend della DUCC-IT. Tutti i dettagli sono disponibili sulla pagina "Informazioni" del sito.
Vi ricordiamo anche che la Call for Paper è ancora aperta: chiunque voglia trattare argomenti inerenti Ubuntu, Debian e il Software Libero può sottoporre il proprio talk agli organizzatori. Il programma, in via di definizione, sarà pubblicato a metà maggio.
25 April 2013



A corredo di ciò, come sempre, il meglio del parco software prodotto dalla comunità FLOSS, sempre disponibile e a portata di clic: in particolare Ubuntu 13.04 accompagna su tutti i desktop l'arrivo della nuova versione della suite LibreOffice 4.0.

Ubuntu è la più diffusa distribuzione Linux in ambito desktop ed è nota per unire la facilità d'uso con un'estetica gradevole, una grande flessibilità e la disponibilità di un vastissimo parco di software libero.
ubuntu-it è la Comunità Italiana di Ubuntu, il punto di riferimento per tutti gli utilizzatori italiani di Ubuntu, di cui promuove l'uso e per cui produce e traduce documentazione e fornisce il supporto, tramite i suoi numerosi canali online, come web, chat, forum e social network.
21 April 2013
We are close to the release of Ubuntu 13.04, codename Raring Ringtail. I’m using this version since I tried it at the Ubuntu Test Jam here in Italy. It was unstable, a daily build, but it seemed enough stable to use it for production, even if I knew I had to turn a blind eye on something. In the end, though, it’s really something great: not so much visible innovations, but a very good work on the overall performance of the system.
That’s not the right place to illustrate the news coming with this release, so I’m not going to do it. What I am going to do is talk about the great work going on in ubuntu-it. As you might already know, I’m in the Website Team since September 2012 and Press Team co-leader since February 2013.
As you can imagine, the work going on in the Website Team is very hard: we have to translate something, write something else, edit this page, create the other one and so on. This weekend I’ve been involved in the translation of a very good application that you already know and might have used: the Ubuntu Online Tour. You can see the one made for Ubuntu 12.10 in the website. It’s been a hard work, but it’s done and it’ll be slightly better than the previous one.
The Press Team has a lot of work to do too, because we don’t have only to think about the next release – which will come on Tuesday the 25th – but there are also other events we have to think about. One of those is DUCC-IT, the Debian Ubuntu Community Conference Italy, which will be held in Fermo on the 1st and 2nd of June. It’s not finished yet, but you will know about other stuffs later, when it’s time.
Do you want to take part into the organization of DUCC-IT? Do you want to propose a talk? Read the news published by ubuntu-it and know how to do it!
On the 25th of April, join us to our Release Party! We’ll be on IRC (#ubuntu-it-meeting) during all the day and at the 9pm (UTC+1) the guys from the Social Team will make an hangout to talk about all the innovations that we find in Raring. Read more about this on the news.
20 April 2013
Il Gruppo Promozione di Ubuntu Italia è lieto di annunciare il release party di Ubuntu 13.04 che si terrà Giovedì 25 aprile 2013, in attesa dell'uscita di Raring Ringtail.

Il programma della giornata prevede l'incontro degli appassionati e non di Linux sul canale IRC dedicato #ubuntu-it-party (raggiungibile su http://www.ubuntu-it.org/release-party), per aspettare tutti insieme il rilascio.
Inoltre, alle ore 21:00, verrà trasmessa Live un Hangout sul canale YouTube che presenterà le principali novità dell'Oppossum Scalpitante e molto altro ancora...
Per l'occasione è stato rinnovato il canale Youtube del Gruppo Promozione, in linea con la nuova grafica di Google.

Lo stile più pulito permette ora di trovare facilmente i contenuti desiderati. Immediatamente sotto i video in primo piano, è possibile trovare la playlist di Ubuntu-It News, sempre aggiornata con i video riguardanti le principali novità in via di sviluppo. Ancora, verso il basso sono presenti le varie campagne promozionali, fino ad arrivare agli screencast dedicati agli utenti alle prime armi verso il mondo Linux.
Per restare sempre aggiornati sulle novità di Ubuntu Italia, iscrivetevi alle nostre pagine ufficiali su Google+, Facebook e Twitter.
Vi aspettiamo!
19 April 2013
L'icona con il logo di Ubuntu, chiamata in gergo CoF (Circle of Friends) ha subito un piccolo aggiornamento, che eccezionalmente sarà incluso in Ubuntu 13.04, ad una sola settimana dal rilascio.

Il CoF è infatti la prima icona del Launcher (la barra laterale) di Unity, l'ambiente grafico predefinito di Ubuntu. Facendo click su di esso è possibile accedere a tutta una serie di contenuti come applicazioni, files, immagini, video e ricerche online.
A differenza dell'attuale versione di Ubuntu (la 12.10), nella 13.04 era stata già aggiunta, dietro al logo, una spirale che gira in senso antiorario (qui il nostro articolo dedicato). Tutto bene fino al 15 aprile, quando viene segnalato da "Matthieu James" un dipendente Canonical, un bug su Launchpad.
Egli riportava, infatti, una e-mail spedita a lui e a Mark Shuttleworth, il fondatore del progetto Ubuntu, che chiedeva di invertire la direzione di rotazione della spirale, facendola ruotare quindi in senso orario. Le motivazioni sono semplici: alcuni dei più importanti simboli delle culture del mondo ruotano in senso orario.
Ancora, secondo "Gustavo", l'autore della maill, "Sinistra" (la direzione dell'attuale spirale) in latino indica una direzione errata, sfortuna e molte altre cose negative. L'utente, infine, cita i simboli celtici, le cui spirali girano ancora una volta, in senso orario.

Come si può ben pensare, a circa una settimana dal rilascio definitivo, il bug è stato inizialmente rimandato alla prossima versione in sviluppo, la 13.10, essendo di un'importanza più che trascurabile. Inoltre, sono state anche ricevute non poche lamentele dal team di documentazione, che per l'occasione deve rifare tutti gli "screnshoot", immagini esemplificative che appaiono generalmente sulle varie guide di Ubuntu, che avrebbero altimenti mantenuto il vecchio logo.
Solo l'intervento di Mark Shuttleworth ha fatto smuovere la situazione. Ecco le sue precise parole:
"Guys, it's a trivial change, not material for screenshots (this icon looks essentially the same and is in the same place). We are 10 days from release, we are not at RC ;)"
Tradotto: "Ragazzi, è una modifica banale, che non influisce sugli screenshots (l'icona sembra essenzialmente la stessa ed è nello stesso posto). Siamo a 10 giorni dal rilascio, ma non siamo ancora in RC (Release Candidate)."
In effetti, non sono mancate le repliche: dai commenti ironici come quello di un utente che, scherzando sul fatto che un bug solo per superstizione sia stato segnato come "critico" ipotizza, se risolto, la fine della guerra e della fame nel mondo; a quelli un po' più "seri", come il commento di Alan Bell, membro Ubuntu, che propone la direzione oraria nell'emisfero nord e antioraria in quello sud, secondo una rilevazione basata sulla geolocalizzazione IP dell'utente, in armonia con la forza di Coriolis, passando anche per la citazione della spirale nella sigla di James Bond.
Alla fine, i cambiamenti sono stati approvati dall'Unity Design Team e sono già stati caricati nella prossima versione di Unity. Verranno quindi inclusi nell'uscente Ubuntu 13.04 al più presto.
Apre oggi ufficialmente la "Call for Paper" per la Debian/Ubuntu Community Conference Italia (DUCC-IT) che si terrà a Fermo il prossimo 1 e 2 giugno, presso il prestigioso Palazzo dei Priori. Chiunque voglia presentare un talk alla DUCC-IT può avanzare la sua proposta sull'apposita pagina wiki. Tutte le proposte saranno attentamente vagliate e le migliori inserite nel programma definitivo della manifestazione.
La DUCC-IT è un evento nazionale che riunisce le Comunità Italiane di Debian e Ubuntu, per parlare insieme di obiettivi, problemi e come migliorare la collaborazione tra le due comunità e con le altre realtà del Softwa Libero italiano.
Quest'annno DUCC-IT sarà articolata in due sessioni: una dedicata al grande pubblico e destinata a talk divulgativi e promozionali, e una dedicata alla comunità - ma comunque aperta a chiunque voglia partecipare ai lavori - e destinata alle discussioni interne.
L'ingresso è libero, ma si consiglia di registrare la propria presenza nello spazio creato sul portale LoCo Ubuntu.
Per collaborare alla organizzazione della DUCC-IT e partecipare alle discussioni dello staff organizzativo ci si può iscrivere alla mailing list dell'evento, liberamente consultabile. Ulteriori informazioni sono disponibili sul wiki della DUCC-IT, e presto anche sul sito ufficiale dell'evento.
17 April 2013
Some time ago, in a post in this blog, I talked about a project about Canonical, which today became reality. I wrote an article on Engeene to give an official birth at this new section. Alongside with Google and Amazon, we now talk about Canonical and – not to be forgotten – Ubuntu-it.
When +Jacopo Rabolini and +Gabriele Visconti talked to me about this project some months ago, I felt somewhat excited, because it’s a subject in which I’m really interested in. For those who don’t know, from January 2012 I write in Engeene about Google Chrome and all the world around it, but I’m also involved in the Italian Ubuntu LoCo Team (today my membership was approved!), so I follow most of the news revolving around Ubuntu, Canonical & co. In particular, I am one of the two leaders of the Press Team, so I have a good control over the news involving Ubuntu-it and it needs visibility, so I thought I could do something good for each side.
The result is that you can now find into Engeene a new section about Canonical and Ubuntu-it, in which all the topics are – as always – treated first of all with quality. We don’t pursue extremely rapid news. Instead we want our readers understand that what we write is the result of a very well done work (and we hope you understand!).
Do you look for some news other from the ordinary ones that you can find in other blogs too? Do you want to discuss with us about some topics in which you’re interested in? That’s the right place!
15 April 2013
It’s always a great experience being there, in the evening, in front of my computer, waiting for a new FOSSpod episode to start. For those who don’t know, FOSSpod is the first italian podcast relating Free and Open Source Software. It’s brought you by Alessio “dottorblaster” Bincalana and me and powered by Google Hangout/YouTube and Just In Tech.
Today we are pleased to announce that we published the 9th episode of this great challenge, which, like the others, came in two steps: a live session on Tuesday evening and the podcast now, for those who couldn’t or didn’t want to attend the live. We are close to our first turning point, the 10th episode, which will come next week in live session. And we have some surprises for all of you!
Back down to earth. In this episode we talked about a lot of interesting things, such as Linus Torvalds becoming Windows 9 Project Leader and glibc included into systemd…oh yeah, they were April Fools!
So, let’s be serious (I can’t at all, but I promise I’ll try). At first we talked about an Android mascot made of LEGO, X.Org that’s participating at Google Summer of Code, and some news revolving around Ubuntu. But we talked also about Bitcoins, Servo and Blink, Firefox and something else. I won’t reveal everything here: go, take a look at the show notes and listen to FOSSpod!
I’d like to thank dottorblaster and all our listeners and supporters for giving me the the power of pursuing this project. I also apologize for being late with this publication, but study and work didn’t leave me much free time.
Dopo aver pubblicato la Beta 1, dedicata a tutte le derivate di Ubuntu, ma non ad Ubuntu stesso, il 5 Aprile il release team ha annunciato la prima Beta pubblica dedicata.
La Beta finale di Raring include alcune migliorie grafiche, la nuova versione di Unity, l'ambiente desktop predefinito e il nuovo kernel linux 3.8.0-16.26.
Troviamo inoltre:
- nuove animazioni per le finestre;
- nuovi dialoghi di spegnimento;
- possibilità di scorrere fra le finestre semplicemente posizionando il mouse sulla relativa icona e scorrendo con la rotella;
- nuovo menù dedicato interamente alla sincronizzazione con Ubuntu One.
Per quanto riguarda le derivate, gli aggiornamenti in Kubuntu 13.04 sono i seguenti:
- Ambiente grafico KDE aggiornato alla versione 4.10.2;
- Introduzione di Muon Suite 2, il software center di Kubuntu;

- Rekonq 2, il browser web predefinito;

- Homerun, un alternativa al menù applicazioni tradizionale;

- Miglioramenti alle impostazioni degli schermi multipli;

- Nuovo font Oxygen Sans;
- Migliorato l'installer, il programma che permette appunto di installare Kubuntu sul proprio PC;

-
LibreOffice aggiornato alla versione 4.
In Xubuntu, invece le novità sono:
- Documentazione aggiornata alla versione 13.04;
- Nuova versione 0.6.1 di Catfish, il programma di ricerca di Xubuntu, che risolve svariati problemi (bug).
- Aggiornamento del tema grafico Greybird.
Ubuntu Studio, la derivata per i creativi, apporta i seguenti cambiamenti:
- Nuovo sfondo "Rock theme";
- Nuove opzioni nel menù applicazioni;
- Nuovo installer.
Infine, Ubuntu-GNOME, la derivata di Ubuntu dedicata all'ambiente grafico GNOME, non sarà aggiornata con il neonato GNOME 3.8, ma manterrà la versione precedente, la 3.6, che sarà comunque ancora supportata. Ci sono invece stati svariati cambiamenti alle applicazioni di default:
- "Firefox" al posto di "Web" come browser predefinito;
- Ubuntu Software Center e Aggiornamenti software al posto del GNOME Software Center.
- Libreoffice al posto di Abiword e Gnumeric.
Le applicazioni sostituite saranno comunque disponibili su Software Center, e installabili in un secondo momento.
Per visionare le principali novità della beta di Ubuntu, vi lasciamo ad un video realizzato dalla redazione:
Buona visione!
14 April 2013
Finally it has come. Spring is here, with us, between us and for us. No more gloomy days, no more cold, no more fur coats, beards, hairs or anything else to heat up.
Ok, that’s not the point, but it really helps. With this post I’ll open a series of monthly summaries to take stock of the situation in my public life, with regard to the Free Software world, of course.
As many of you may have noticed, in the last two weeks or so I’ve been very busy: I had exams, than last week started three new courses at the university and in between I worked, so the situation was not so fair, but we’re almost done. You can find my latest work already online, just head to the Rossi Group s.p.a. website. It’s not finished yet, but it works and is absolutely better than the previous one. Do you think it is good? Do you have some suggestions? Don’t hesitate to contact me!
Because working and studying at the university are not enough, with 2viLUG (Dueville Linux User Group) we decided to develop a new Django-based management web application, Haldus, which I already mentioned in my last post. This application would at first be a chance to study new languages and techniques, but also would be useful to us and – hopefully – to others. It’s obviously free software: licensed under GPL v3, you can already find a repository on GitHub. It has a Wiki too, in which you can find only a ToDo page. So I began to study Python and Django and in these days I’m diving into Ruby on Rails too, because I have to admit that I’ve had enough of PHP, Joomla!, WordPress, Drupal and so on. I’d like to change my horizons, realize something powerful and simple at the same time.
As you already know, though, I’m involved into other projects too. We (it’d be better to say “they”) are working hard into Ubuntu-it because of the approach of the 25th of April, when Ubuntu 13.04 will be released. I think that most people will love this release, it’s great!
After two or three weeks of abstinence, I restarted writing in Engeene. In these weeks, though, I did something: we’re working to provide our readers something that’s always better and I think we’re improving our approach to the readers and between one another in the staff.
I also added some informations about the license on the content of this blog. You can find something deeper in the License page, but you can see the popular Creative Commons image at the end of each post.
Ok, that’s it. I think I’ll come back with another report in two weeks and than month by month, hoping I’ll always have something to do.
Footnote: I’d like to go to the United States or in some other places, maybe some day…
13 April 2013
Sono state annunciate le date dell'Ubuntu Developer Summit che si svolgerà il 14, 15 e 16 maggio dalle 16 alle 22 (ora italiana) online.
Ubuntu Developer Summit (o UDS) è l'evento che si tiene quattro volte all'anno, solo online, in cui si fa il punto della situazione e si decidono caratteristiche o cambiamenti che riguardano Ubuntu o la Comunità stessa.
Questo UDS avrà la stessa struttura di base dell'evento scorso, con qualche piccolo aggiustamento, come annunciato in precedenza da Jono Bacon.
Per prima cosa ci saranno maggiori argomenti di discussione (con due "stanze hangout" per ognuno). In particolare le sessioni di discussione saranno "Sviluppo di applicazioni", "Comunità", "Client", "Server e cloud" e "Fondazioni".
Inoltre le sessioni plenarie a metà giornata, che online funzionano meno bene che di persona, saranno sostituite da una pausa dei lavori, e ne verranno organizzate due, una a inizio evento e una alla fine.
Ricordiamo che tutti gli interventi sono in inglese, e quindi per partecipare si richiede una buona conoscenza della lingua.
Fonte
12 April 2013
Per quanto alto, ci sarà sempre qualcuno lì, a commentare che hai fatto solo pochi metri, che ti sei sollevato pochissimo, che il ritorno sulla terra è stato duro.
Per quanto alto, loro saranno sempre lì, a grattarsi il culo, l'altra mano infilata nei pantaloni, a cercare sicurezza tra le gambe. A guardarti, mentre tu cerchi disperatamente di staccarti dal suolo, aggrappato su un'ala di cartone. Hanno lingua affilata e tagliente, con cui infliggono fendenti impietosi su ferite che bruciano per giorni.
Non bastasse, poi te li troverai in mezzo ai piedi, mentre sei indaffarato dopo un atterraggio un po' troppo brusco, e cerchi di rimettere assieme i pezzi della tua creazione - della tua intera vita! - dandoti consigli e pareri non richiesti, con l'autorevolezza di chi non ha mai tagliato le radici. Di chi non ha mai abbandonato il pavimento, neanche per saltare sul letto, da bambino.
Quando però sei in aria, libero e leggero, come un gabbiano che di mattina si gode la fresca breccia dell'oceano, odorando l'aria salmastra delle onde che si infrangono sulla spiaggia, in quei momenti le loro grigie figure diventano sempre più piccole, le loro voci sovrastate dal rumore del vento. Ma chi li sente? I sensi sono tutti occupati a controllare il vento, che arriva un po' troppo di traverso, a sentire i cigolii delle strutture, quel tirante andrebbe forse allentato, e a sentire gli scoppi irregolari del motore, che per ogni giro a vuoto manda a vuoto anche il cuore. Ma a questo ci penserai più tardi, quando sarai di ritorno, sempre se torni, eh!
Chiudi gli occhi per qualche secondo, ti godi il viaggio.
Breve o lungo che sia, è il tuo.
11 April 2013
Buone notizie da una delle città più ubuntere d'Italia: la nostra distribuzione preferità sarà installata sulle postazioni pubbliche della Biblioteca Civica "Romolo Spezioli" di Fermo, nell'ambito di una convenzione che è stata stipulata tra l'Amministrazione Comunale della città marchigiana e il FermoLUG, che si occuperà concretamente del passaggio al nuovo sistema operativo e del supporto agli utenti della struttura.
L'annuncio è stato dato oggi durante una conferenza stampa tenuta presso il Comune di Fermo alla presenza dell'Assessore alla Cultura Francesco Trasatti e della direttrice della Biblioteca Maria Chiara Leonori, che si sono entrambi dichiarati particolarmente entusiasti di questa collaborazione, rimarcandone sia gli aspetti spiccatamenti etici e culturali, sia il vantaggio economico che l'Amministrazione potrà trarne. La convenzione, che durerà per un anno, permetterà ai cittadini fermani di utilizzare Software Libero durante le proprie attività di studio e di ricerca presso la prestigiosa Biblioteca cittadina.
Durante la conferenza stampa, il presidente del FermoLUG Paolo Silenzi e gli altri membri dell'associazione hanno anche colto l'occasione per annunciare la DUCC-IT (Debian/Ubuntu Community Conference - Italia), che sarà in programma proprio a Fermo il prossimo 1-2 giugno, e vedrà la presenza di esponenti di spicco di entrambe le comunità da tutta Italia.
08 April 2013
C’è fermento in quel di 2viLUG: ci avviciniamo sempre più alla costituzione dell’associazione, abbiamo terminato un corso base con grande soddisfazione e cominciano a nascere i primi progetti interessanti all’interno del gruppo. In particolare vogliamo cominciare con qualcosa che ci tornerà utile, ovvero un gestionale che ho battezzato Haldus, che in estone significa amministrazione.
In effetti il fine di questa applicazione sarà proprio quello di amministrare l’associazione dalla gestione degli iscritti a quella dei bilanci e dei verbali. Insomma, vogliamo costruire un applicativo web accessibile a tutti i membri del gruppo che possa facilitare tutti gli obblighi burocratici che un’associazione si porta appresso.
Ora voglio spiegare le ragioni che hanno portato al concretizzarsi di questa scelta. Erano passati pochi giorni dalla nascita di 2viLUG quando gli amici di AVi LUG ci hanno gentilmente passato l’Interfaccia Amministrativa (chiamata proprio così) sviluppata da uno di loro, Mattia Dal Santo, che mi sento di ringraziare qui pubblicamente. Questo sistema di gestione è realizzato in PHP, un linguaggio che conosco solo superficialmente, quel tanto che mi basta per adattare il codice alle esigenze mie e dei miei clienti. Solamente qualche mese fa io e Paolo “polslinux” Stivanin abbiamo cominciato a lavorare a quel progetto, per adattarlo alle esigenze di 2viLUG e dare il nostro contributo al progetto originale. In realtà nessuno dei due è una cima in PHP, quindi la scorsa settimana ci siamo consultati e abbiamo deciso di costruire un nuovo progetto partendo da zero, perché se è vero che è uno strumento che ci servirà, vuole anche essere per noi un’occasione di studio e crescita personale.
Arriviamo dunque alla scorsa settimana, quando a noi si è aggiunto Giulio Turetta con l’idea di abbandonare il PHP e spostarsi piuttosto su altri linguaggi più moderni. L’idea ci è piaciuta e la scelta è ricaduta su Python, un linguaggio che anche lui non conosce particolarmente bene (ricordate? Vuole essere un’occasione di studio).
Il progetto deve ancora partire in realtà e sicuramente non ci dedicheremo giorno e notte al suo sviluppo, visto che lavoriamo e/o studiamo, quindi ci passeremo solo la notte. Haldus sarà rigorosamente software libero e avrà un suo posticino nel nuovo account GitHub di 2viLUG. Se vorrete seguirne lo sviluppo (e contribuire, perché no?) non avete che da attendere nuove comunicazioni da parte mia: presto creeremo un repository e cominceranno i lavori, quindi stay tuned!
07 April 2013

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo
Speciale LibreOffice Volume 1.
Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:
Buona lettura a tutti

La redazione della
newsletter Italiana sta cercando nuovi collaboratori!
Se sei interessato/a a scrivere articoli su Ubuntu e sul mondo del software libero, vieni a trovarci sul canale irc sul server irc.freenode.net #ubuntu-it-promo, oppure puoi contattarci tramite i nostri contatti, indicati nella
pagina wiki del Gruppo Promozione
.
06 April 2013
Post aggiornato il 06.05.2013
A parte un aggiornamento nei pacchetti, nessuna novità è stata introdotta nella Beta 2, quindi quanto scritto in questa prova vale anche per l'ultima Beta prima del rilascio, e molto probabile valga anche per la versione finale.
Qualche settimana fa è stato annunciato il rilascio della prima beta di Kubuntu 13.04 "Raring Ringtail", la cui versione finale sarà ufficialmente disponibile il 25 Aprile 2013. Approfittando del tempo libero di queste vacanze pasquali, ho deciso di fare una prova.
Solo una prova, perché questo rilascio, come tutti quelli definiti "alpha" o "beta", è destinato solo per chi vuole dare una mano nello sviluppo, oppure nei test, e quindi evitare di usarlo su PC su cui si tengono dati importanti.
Nel precedente rilascio Alpha 1 c'era ben poca roba nuova di cui parlare, KDE 4.10 era ancora in beta, ma in questo rilascio invece le novità sono parecchie, e ho voluto provarle. Ho quindi scaricato l'immagine ISO dalla pagina di download, creato una chiavetta USB, e messa all'opera sul portatile.
Il portatile
Il PC su cui ho provato Kubuntu 13.04 è un Acer Travelmate 6594, con CPU Intel Core i5, 4 GB di RAM e scheda video Intel HD. Una macchina piuttosto recente, con un processore potente e memoria abbondante, tanta che anche un desktop environment come KDE - sicuramente ingordo di risorse - ci gira bello comodo.
L'avvio
Una volta avviato il PC da USB, appare la schermata di avvio classica di Kubuntu, nessuna novità da segnalare.
Si arriva quindi alla scelta della lingua e se provare o installare Kubuntu, e qui si nota la prima novità.
La finestra è stata ridisegnata e adesso è copre tutto lo schermo, scelta di pulizia e razionalità. Per il resto, il processo di installazione, che ho provato su una macchina virtuale, è sempre lo stesso, facile e veloce, anche per i principianti.
Per la mia prova invece, seleziono la lingua (italiano) e poi procedo con "Prova Kubuntu".
Prima parte: il sistema
Il desktop
Dopo circa 30-40 secondi la sessione "live" è pronta. Da dire che il processore in uso è una bella bestia! Ho provato Kubuntu 13.04 beta 1 su un'altra macchina con processore AMD e il boot è stato molto più lento!
L'aspetto del desktop è sostanzialmente quello di KDE 4.10 (su Kubuntu 13.04 è presente KDE 4.10.1): Kubuntu fa modifiche minimali a "KDE SC" (dove SC sta per software compilation), per offrire una piena esperienza KDEcentrica,
Lo sfondo del desktop è quello predefinito di KDE 4.10, che è davvero bello, anche se avrei evitato quelle sfumature.
KDE 4.10 ha novità in molti dei programmi che compongono la compilation, tra cui da segnalare: miglioramenti a Kate (l'editor di testo), Konsole (la shell di riga di comando), Okular (il visualizzatore PDF), Gwenview (il visualizzatore di immagini), Kontact (un programma PIM, "personal information manager", che comprende calendario, agenda e posta elettronica), e tantissime altre novità, che potete leggere sull'annuncio ufficiale. Personalmente ho apprezzato il costante lavoro di finitura dei particolari, e anche un miglioramento nella reattività generale del sistema.
Muon 2.0 (quasi!)
Anche il programma di installazione e rimozione del software Muon Software Center è nuovo e rinnovato, arrivando alla versione 1.9.97, un passo dalla 2.0.
Dopo aver cambiato parecchi gestori, Kubuntu sembra aver trovato quello giusto nel programma sviluppato da Jonathan Thomas.
Muon Software Center ha un'interfaccia simile a Ubuntu Software Center, ma senza pubblicità e programmi a pagamento (almeno per ora). Lo sviluppo del programma procede regolarmente, anche a questa versione aggiunge qualcosa di nuovo: è disponibile una infatti nuova categoria di programmi, i "Plasma Desktop Widgets", i programmini che si installano sul desktop di KDE.
Homerun, il nuovo launcher
Una delle novità di Kubuntu 13.04 è l'introduzione nelle applet di Homerun, un nuovo "launcher" (="lanciatore", o menu da cui far partire i programmi e molto altro) sviluppato da Aurélien Gateau. Di Homerun, ne avevo parlato in un mio precedente post l'anno scorso, quando era ancora all'inizio dello sviluppo.
Homerun è disponibile tra i widget, quindi se lo si vuole provare bisogna aggiungerlo, andando su "Desktop" (in alto a destra) e quindi "Aggiungi widget". Io l'ho piazzato sul pannello, di fianco a "Kickoff", il launcher ufficiale di KDE.
Lanciando Homerun si attiva un pannello, molto simile alla dash di Unity/Ubuntu. Il pannello ha 4 schede:
- "Home", che contiene le applicazioni e le cartelle preferite, e gli ultimi documenti aperti
- "Applications", da dove si possono avviare i programmi installati, divisi per categoria (le stesse di Kickoff)
- "Files", per navigare tra le cartelle e file
- "Power", che contiene i pulsanti per spegnere, riavviare o sospendere il PC.
Homerun è configurabile in ogni suo aspetto: si possono spostare, aggiungere o togliere schede, programmi e risorse. In più si può configurare una scorciatoia da tastiera per attivare Homerun, peccato non gli si possa associare il solo tasto "Super" (quello che attiva Unity/GNOME 3 Shell).
Pur essendo ancora alla versione 0.2.1, Homerun è stabile, nessun crash rilevato finché l'ho utilizzato. L'unica pecca è un fastidioso "bug": lo sfondo del pannello è trasparente, anche troppo trasparente, ed eventuali finestre attive confondono parecchio. Ho aperto una segnalazione su KDE, per adesso nessuno sembra essersene occupato.
Altri piccoli miglioramenti
Kubuntu 13.04, cioè KDE 4.10, porta con se altri piccoli miglioramenti, niente di stravolgente, ma che denotano ancora una volta l'estrema cura dei particolari e miglioramento continuo.
Ecco quindi la possibilità di inserire i menu dei programmi in un pulsante nella barra del titolo, che fa risparmiare spazio verticale - prezioso sui netbook, ma anche sui notebook moderni.
Per attivarlo, basta andare su "System Settings" -> "Application appareance" -> "Fine Tuning" e alla voce "Menubar style" selezionare "Title bar button" (invece del predefinito "In application").
Ecco una finestra ridisegnata per il ripristino della sessione dopo la sospensione.
Ecco un nuovo font, chiamato "Oxygen Sans" (anche se il tipo di carattere predefinito rimane "Ubuntu").
Infine, ecco un nuovo gestore monitor multipli, disponibile sempre nei "System Settings".
Seconda parte: i programmi per l'ufficio
Libre Office 4.0
Su Kubuntu 13.04 è presente Libre Office 4.0, la nuova release della popolare suite per ufficio libera.
La versione 4.0 è la prima che vede una profonda riscrittura del codice sorgente, e getta le basi per ulteriori miglioramenti futuri. Tutte le novità sono elencati su questo post di Libreitalia. Magari ne parlerò in un prossimo post.
Krita
Su Kubuntu 13.04 è presente Krita 2.6.1. Il programma di disegno e fotoritocco della suite Calligra (il pacchetto per ufficio di KDE) ha fatto passi da gigante negli ultimi tempi, tanto da arrivare al livello di GIMP.
Impossibile scrivere le potenzialità di questo programma, che meriterebbe una recensione a parte.
Terza parte: navigazione e multimedia
Rekonq 2.2
Anche Rekonq, il browser predefinito di Kubuntu è migliorato notevolmente. Il browser sviluppato da Andrea Diamantini, e basato su Webkit (lo stesso "motore" di Chrome/Chromium) migliora notevolmente ad ogni rilascio.
Rekonq 2.2 è stabile e veloce, Firefox si può finalmente abbandonare senza troppi rimpianti. L'unico plugin veramente necessario, Adblock, che blocca la noiosa pubblicità, è attivabile con 1 clic.
Firefox comunque si può installare facilmente, con il programmino di installazione preparato dagli sviluppatori di Kubuntu.
Tomahawk
Un'ultima novità è la disponibilità di Tomahawk, un nuovo player musicale multi piattaforma, ma Amarok resta il player predefinito.
Tomahawk va installato, però (chissà perché) su Muon Software Center non si trova. Lo si deve installare dal "fratello" Muon Package Manager, non so se sia un bug. Comunque l'installazione procede senza problemi.
Appena avviato, Tomahawk permette subito di collegare i propri account sui diversi social network (Twitter, Google Talk, Jabber) con servizi come Spotify, last.fm, soundcloud, iTunes, Grooveshark e molti altri. Il tutto per condividere classifiche, novità, stazioni radio con i propri amici e i contatti.
Se devo trovargli una definizione direi che è un social musical player, qualunque cosa voglia dire questa definizione. L'approccio trasversale, che collega servizi e social network diversi è molto interessante. Penso di tornare a parlarne in un prossimo post dedicato solo a questo programma.
Considerazioni finali
Dopo aver passato anni all'ombra della sorella maggiore Ubuntu, adesso la distribuzione basata su KDE è libera da vincoli di sviluppo. La scelta di Kubuntu di rilasciare una distribuzione con pochissime personalizzazioni rispetto a KDE SC, permette a chiunque, tramite la potenza delle Impostazioni di sistema (System Settings), e i numerosi widget installabili, di personalizzare l'esperienza utente fin nei minimi particolari, in maniera sartoriale, senza ricorrere a programmi di terze parti. Questa è la potenza di KDE, che (paradossalmente) a molti sta indigesto proprio per questo.
Kubuntu 13.04 promette molto bene: ha retto bene durante la mia prova, che è durata più di qualche ora, senza crash inattesi o errori, a parte il paio che ho segnalato. Chiaro che un'esperienza "live", senza installare il sistema sul PC, è diversa, ma posso dire che sono rimasto colpito positivamente.
Non resta che aspettare il rilascio ufficiale di fine Aprile, per verificare che queste buone promesse siano mantenute.
Dario Cavedon è un giovanotto di belle speranze, che ha passato i 40 ma non se li sente, è uno giovane dentro, anche se da fuori non si direbbe. Si dedica con passione alla diffusione del Software Libero, di Linux e di Ubuntu e di un sacco di altra roba, nel poco tempo che famiglia e lavoro gli concedono. Il resto lo potete leggere sulla breve biografia.
02 April 2013
Let’s start writing some posts in English to let my english followers understand what I write here in my blog. I want to begin with something idle, talking about…yesterday. However I promise I’ll write about something useful sometime, don’t worry!
After spending the day with my family, Sunday (Easter) evening I went to Asiago with a friend of mine. There some other friends were waiting for us in a beautiful apartment owned by one of them, Mary. For those who don’t know, Asiago is a little town in the mountains, not so far from the place where I live (it’s only an hour by car). It’s a nice place, very well known most of all for the namesake cheese they produce there.
We already know it snowed during the day, but you don’t expect to find so much snow at the end of March 1000m above sea level! However, the streets were clean and we didn’t have problems driving to the house. And there there were friends, beer, and a delicious cake made by one of them (a friend obviously, not a beer).
The day after, Easter Monday, we woke up in the middle of the morning and you can see in the picture above what we sow out of the house: the landscape was beautiful, but we can’t say the same thing about the grey sky. Nevertheless, during the afternoon the Sun shined so clearly that looking outside nearly burned our eyes.
We drove back home towards the evening, after playing with all that snow and having launch late. It’s been a great day and I think we all needed some rest, some time to spend in peace.
But today – a day half Monday half Tuesday – we returned to our uneasy habit and I personally have a lot of work to do.
Il 31 marzo scorso, dopo 6 anni di onorato servizio, Paolo Sammicheli, fondatore e co-amministratore del Gruppo Promozione ha deciso di lasciare il suo ruolo. A lui vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per l’ottimo lavoro svolto fin qua, e un grandissimo in bocca al lupo per i suoi progetti futuri.
Raccolgono la sua eredità Dario Cavedon e Silvia Bindelli che, con l’aiuto dell’attuale amministratore Salvatore Palma dovranno coordinare il gruppo nel prossimo periodo, che si preannuncia ricco di novità per Ubuntu. A loro facciamo i nostri più grandi auguri, sicuri che faranno un ottimo lavoro.
Obiettivo del Gruppo Promozione è l'elaborazione e l'avvio di progetti atti a pubblicizzare e promuovere l'uso di Ubuntu in Italia, in particolare:
- Creare un ambiente vitale ove si favorisca la discussione e l'elaborazione di idee, al fine di trovarne sempre di nuove e sempre più interessanti.
- Sviscerare e analizzare tali idee per promuovere Ubuntu in Italia, al fine di valutarne la fattibilità.
- Documentare i casi di utilizzo di Ubuntu in Italia all'interno di industrie e società.
- Avviare i progetti che concretizzino tali idee creando piccoli comitati che realizzino l'iniziativa.
- Dare supporto ai progetti già avviati in momento di difficoltà.
Il gruppo è sempre alla ricerca di nuovi collaboratori, per ulteriori informazioni consultare la pagina dedicata.
Fonte
01 April 2013
Usi Ubuntu e vuoi raccontarci la tua esperienza?
Allora che aspetti a inviare la tua intervista al progetto
Noi siamo Ubuntu?
Si tratta di un progetto del
Gruppo Promozione della Comunità italiana di Ubuntu che raccoglie e pubblica le interviste di coloro che usano Ubuntu.
Infatti Linux ha da sempre un’aurea leggendaria che lo dipinge come “difficile”, oppure “adatto solo agli smanettoni”; se anni fa questo fatto poteva essere (in parte) vero, al giorno d’oggi non ha più ragion d’essere, e l’obiettivo di questo progetto è quello di sfatare questo mito.
Per maggiori informazioni, vi rimando alla
pagina wiki, mentre qui trovate le interviste già pubblicate
.
Noi Siamo Ubuntu è un progetto della Comunità Italiana di Ubuntu rivolto a tutti gli utenti italiani del sistema operativo libero sudafricano. Si tratta di un archivio di interviste alle persone che utilizzano questa famosa distribuzione GNU/Linux, alla quale io sono molto legato, come voi ben sapete.
Quest’oggi Noi Siamo Ubuntu ha pubblicato la mia intervista, la numero 51, che vi invito subito a leggere. Rilasciare la mia intervista è stato un grande piacere e scriverla è stato un momento assolutamente unico: ripensare agli anni passati in seno ad Ubuntu, ma anche alle altre distribuzioni GNU/Linux con le quali ho avuto modo di lavorare, rivivere diabolici Kernel Panic a seguito di un’installazione di Gentoo e poi il ritorno a Ubuntu una volta entrato in possesso di un dispositivo in grado di reggere Unity; tutto questo è stato molto emozionante.
Ringrazio lo staff di Noi Siamo Ubuntu per il lavoro che svolgono e invito tutti gli utenti Ubuntu che non l’avessero ancora fatto a seguire il mio esempio ed inviare la propria intervista: è questione di pochi minuti!
Questa settimana intervistiamo Mattia, giovane studente entusiasta e da poco contributore di ubuntu-it. :-)
Ti piace l'idea delle interviste a persone che usano Ubuntu? Finora solo pochi coraggiosi ci hanno inviato la loro intervista, ma tutti possono farlo! Vuoi partecipare anche tu? Leggi subito come fare, e vieni anche tu nella grande famiglia Ubuntu, perché tutti noi siamo ubuntu, anche tu!
Mattia
Nome e cognome: Mattia Migliorini
Nickname: deshack
Computer su cui utilizzo Ubuntu: uso Ubuntu 13.04 (development branch) a 64bit su un ultrabook Acer Aspire V5-571G
Età: 20
Professione: studente di Informatica, Web Designer freelance
Città di residenza: Dueville (VI)
Sito internet: deshack.altervista.org
Come hai scoperto Ubuntu?
Me l'ha fatto conoscere mio zio nel 2005. Io ero piccolo piccolo e lui era membro di LUGVi, il Linux User Group di Vicenza. Ricordo che avevamo installato Ubuntu in dual boot con Windows e avevamo messo la partizione /boot in un floppy disk; sembra un'altra era.
Perché o cosa ti piace di Ubuntu?
Di Ubuntu mi piace soprattutto la filosofia. Io posso farci di tutto, come in altre distribuzioni, ma non è necessario smanettare: lo faccio solo se voglio.
Cosa ti piacerebbe che fosse migliorato?
Dovrebbe essere introdotta la possibilità di gestire le impostazioni dell'ambiente desktop senza dover ricorrere ad altri strumenti: le funzionalità non devono essere nascoste, ma ben classificate, in modo che anche gli utenti meno smanettoni possano giocarci.
Perché consigli Ubuntu?
Perché è semplice, accogliente, accompagnata da una grande comunità e perché apre la strada verso le altre esperienze del mondo Linux, se uno desidera buttarvisi.
Come contribuisci alla diffusione di Ubuntu?
Sono attivo all'interno di Ubuntu-it, ma mi trovo a diffonderlo anche tramite 2viLUG, il Linux User Group di Dueville, perché è la scelta più sicura per i nuovi utenti.
---
Ti è piaciuta questa intervista? Non ti è piaciuta? Discutine con noi sul forum di ubuntu-it!
30 March 2013
Auguro sinceramente a tutti voi che mi seguite, a chi passa di qua, a chi mi vuole bene, a chi gli sono indifferente o peggio a chi mi vuole male, una serena a buona Santa Pasqua assieme ai propri cari.
In questo giorno, restando vicino a chi volete bene (con il pensiero o di persona) pensate anche a chi non può farlo per diversi motivi.
Oggi, più degli altri giorni, cercherò di fare una buona azione in più, pensando a chi non la può più fare su questa Terra.
Auguri di felicità e serenità a voi e alle vostre famiglie.
Paolettopn
29 March 2013
È stata rilasciata dopo 6 mesi di lavoro, la nuova versione di GNOME, uno dei più importanti ambienti grafici su Linux. Come si può leggere sulle note di rilascio ufficiali, il nuovo GNOME contiene ben 35.936 contributi da circa 960 persone.
Eccone le principali caratteristiche:
- Vista "Applicazioni" ridisegnata, con due nuove schede: la prima dedicata alle applicazioni più utilizzate e la seconda a tutto il parco software.

- I risultati delle ricerche vengono suddivisi per categorie, a seconda della fonte (applicazioni, preferenze, contatti, documenti, ecc...).

- Nuovo pannello per la privacy, dal quale è possibile scegliere se attivare o disattivare il blocco dello schermo, nascondere il proprio nome e cognome dalla barra superiore, conservare cronologia o eliminare i file temporanei.

- Migliori prestazioni nella resa delle animazioni, con effetti grafici fluidi e stabili.

- Nuova tema grafico per la modalità "Classica", adatta a chi preferisce un ambiente simile al buon vecchio GNOME 2, ed è ora integrata al meglio per funzionare con le applicazioni più recenti della suite GNOME.

- Miglioramenti al sistema di notifiche. Introduzione di due nuove scorciatoie da tastiera: Super+M per aprire la barra inferiore (dove sono appunto presenti le notifiche e i messaggi) e Super+N, per espandere il messaggio selezionato senza dover far click su di esso con il mouse.

- Restyling grafico delle impostazioni per il risparmio energetico.

- Varie correzioni di errori e migliorie grafiche, che includono nuove animazioni e miglioramenti di usabilità.

Oltre all'ambiente grafico, sono state aggiornate anche alcune applicazioni della suite GNOME.
- Il browser web di GNOME "Web", supporta finalmente Flash, che rende possibile la visualizzazione di svariati contenuti online come animazioni e video. Aggiunta anche una nuova modalità navigazione in incognito e un nuovo pulsante per aprire una scheda.

- Migliorie grafiche anche per "Documenti" il gestore di documenti di GNOME, che ora supporta l'integrazione con Google Documents.

- Tre nuove applicazioni: meteo, note e orologio.

- Restyling grafico di "Contatti".

GNOME 3.8 farà il suo debutto in Ubuntu 13.10, quindi, non sarà possibile installarlo da fonti ufficiali nella versione uscente, la 13.04.
28 March 2013
In questi giorni si parla della novità di Ubuntu Kylin, versione cinese di Ubuntu, nata dalla collaborazione tra il Governo Cinese e Canonical. Come si legge nel comunicato stampa sul sito di Canonical:
"In the 13.04 release, Chinese input methods and Chinese calendars are supported, there is a new weather indicator, and users can quickly search across the most popular Chinese music services from the Dash. Future releases will include integration with Baidu maps and leading shopping service Taobao, payment processing for Chinese banks, and real-time train and flight information. The Ubuntu Kylin team is cooperating with WPS, the most popular office suite in China, and is creating photo editing and system management tools which could be incorporated into other flavours of Ubuntu worldwide."
"In Ubuntu 13.04, saranno supportati i calendari e i metodi di input cinesi, ci sarà un nuovo indicatore meteo, e gli utenti potranno cercare velocemente i servizi di musica cinesi più popolari direttamente dalla Dash. I futuri rilasci includeranno l'integrazione con le mappe Baidu [motore di ricerca cinese ndt], e il servizio di acquisti Taobao, servizi di pagamento per le banche cinesi, e informazioni su treni e voli in tempo reale. Il team di Ubuntu Kylin sta collaborando con WPS [clone cinese di Microsoft Office ndt], la suite per ufficio più popolare in Cina, e creando strumenti di gestione e per il fotoritocco che potrabbero essere inclusi nelle altre versioni di Ubuntu in tutto il mondo."L'utilizzo di Ubuntu in Cina inciderà sicuramente in maniera positiva sul risparmio di costi di licenze software che la Cina paga all'occidente. Quasi quanto (sembra) la pirateria.
Auguro a Ubuntu Kylin tutto il bene possibile, probabilmente i tempi sono maturi perché si realizzi l'utopia di una "autarchia cinese" nel software, se di autarchia si può parlare, visto che è una derivata di Ubuntu, con alcuni software in più sviluppati apposta per il mercato cinese.
Comunque, la storia di Linux nei Paesi che praticano il Socialismo risale a molti anni fa, e ha vissuto alterne vicissitudini.
Molto, molto tempo fa, in una Cina lontana
(fonte: wikipedia.org)
Ricordo che negli anni 2000, fece un certo rumore l'apparizione Red Flag Linux, distribuzione cinese basata su Red Hat Linux, che sembrava destinata a imporre Linux in tutto il continente cinese. La distribuzione era finanziata dal Governo cinese, e nei piani doveva sostituire Microsoft Windows da tutti i PC governativi. L'ultima versione avvistata è la RC (release candidate) della versione 7.0 nel 2009.
(fonte: redflaglinux.com)
La scelta di utilizzare KDE 4.*, che ai tempi era ben lungi dall'odierna stabilità, deve aver dato la mazzata decisiva alle velleità di dominio popolare del software libero nei confronti del capitalismo occidentale del software proprietario. Anche se secondo Distrowatch è ancora attiva, Red Flag Linux è ferma nello sviluppo, e questo è (di solito) il sintomo migliore per decretarne la morte (presunta).
Venne poi la volta di Asianux, distribuzione per server nata dalla fusione di Red Flag Software (che produceva appunto Red Flag Linux) e della giapponese Miracle Linux.
con il Sistema Operativo Capitalista
Apparsa nel 2004, anche Asianux si perse nelle nebbie del Software Libero: l'ultima versione rilasciata è la 4.0 del 2011, poi più niente. Lo stesso sito ufficiale di Asianux, pur ancora registrato da Miracle Linux, ed è da annoverare tra le 400 e più distribuzioni Linux passate a miglior vita.
Sviluppatori di tutto il Mondo, unitevi!
Anche nella Nazione del Socialismo Reale, si è tentato di imporre Linux come Sistema Operativo di Stato, contrapponendolo allo strapotere americano. Il muro di Berlino era già caduto da un pezzo, e nel 2007, il presidente russo Dmitry Medvedev pose nello sviluppo di software libero le basi della sicurezza delle informazioni russe: prima del 2010 la Russia doveva avere un suo sistema operativo libero. Il consorzio Armada, a cui partecipava la distribuzione russa ALT Linux, basata su un fork di Mandrake, vinse l'appalto, e nel 2008 già più di 2.000 scuole partecipavano al progetto e la utilizzavano.
L'ultima versione disponibile di ALT Linux è la 6.0, rilasciata nel 2011, ma lo sviluppo è tutt'ora attivo, e indipendente dalle altre distribuzioni del panorama Linux.
"Hasta la victoria! (quasi) Siempre!"
Altro Paese socialista, altra distribuzione. Restando tra le nazioni legate da filo rosso del comunismo, la distribuzione cubana Linux Nova, sviluppata dall'Università di l'Avana, di cui avevo dato notizia qualche anno fa. Dopo aver rilasciato qualche versione basate su Gentoo e Sabayon, nel 2011 passò a Ubuntu con la versione 2.1.
Anche in questo caso, la distribuzione è ormai storia, e se ne sono perse le tracce nel 2011, dopo aver rilasciato la beta di Linux Nova 2011.
Essi sono tra noi
Il fallimento delle distribuzioni Linux nei Paesi che professano e praticano il socialismo, dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che, nonostante quello che Steve Ballmer pensa e dice, Linux - e il Software Libero in genere - è lontano dall'essere il prodotto di comunisti.
Oppure dimostra che nei Paesi a economia capitalista si annidano i peggiori e più pericolosi comunisti di sempre: gli sviluppatori. Questi personaggi dal dubbio profilo morale, che si riuniscono in eteree comunità virtuali (da notare che comunità e comunismo si accomunano nella radice) dai contorni indefiniti, stanno stravolgendo dal basso il modello di profitto basato sulla libera impresa e la ricerca della felicità, con lo scopo neanche tanto nascosto del dominio mondiale.
Segue risata malefica del Cattivo, la caratteristica: BUUUHAHAHAHAHAHA! mentre le luci si spengono virando al rosso.
Sipario.
26 March 2013
Oggi voglio parlare di quella che, seppur nata da poco, non vuole essere una semplice pagina della mia vita, ma un vero e proprio libro: 2viLUG.
Scopo di questo breve post è quello di presentarvi questa piccola ma interessante realtà del vicentino ed informarvi sugli ultimi sviluppi. Per prima cosa un doveroso riferimento: il Gruppo Utenti GNU/Linux Dueville (2viLUG, appunto) ha un suo sito web gentilmente ospitato da ILS (Italian Linux Society). Al suo interno potete trovare un comodissimo form tramite il quale iscriversi alla mailing list (chiunque può farlo, non i soli “addetti ai lavori”); un indirizzo email gestito dal Consiglio Direttivo al quale fare riferimento per qualsiasi richiesta, proposta, lamentela; i link ai profili nei più famosi social network: la community su Google+, l’account Twitter ed il gruppo su Facebook.
Dopo questa prima panoramica, vediamo di capire cos’è 2viLUG. Si tratta di un LUG, un Gruppo Utenti GNU/Linux, che come tale si impegna nella promozione del software libero e open source. Caratteristica peculiare di questo gruppo di appassionati è l’essere nato in un paese, Dueville (VI), nel quale iniziative culturali di questo tipo (quindi rivolte alla tecnologia, in particolare a quella libera) erano totalmente assenti. Il pubblico al quale ci siamo subito rivolti, quindi, è stato quello più lontano dalla nostra realtà, che per me è quella di tutti i giorni, semplice ed amata consuetudine: anziani desiderosi di imparare ad utilizzare dispositivi a loro sconosciuti e adulti che non conoscevano altro che la realtà proprietaria di Microsoft Windows in particolare.
Subito si è creato un bel gruppetto principalmente formato da giovani che danno vita a questa nuova iniziativa, nata nell’ottobre dello scorso anno. Ma il gruppo si è rafforzato, fino a compiere la scelta di rinnovarsi ancor prima di partire: perché cominciare con una struttura fissata quando ancora il gruppo era ristretto agli addetti ai lavori? Quindi, via alle rielezioni del Consiglio Direttivo, ora composto da:
- Agostini Stefano
- Brazzarola Alessandro
- Costalunga Emanuele
- Migliorini Mattia
- Stivanin Paolo
Quali ruoli essi ricopriranno è ancora da decidere, ma sicuramente lavoreremo con grande passione ed entusiasmo.
Giovedì abbiamo anche concluso il primo corso base sui sistemi GNU/Linux, che si è svolto in cinque serate ed ha suscitato un grande interesse. Speriamo di rivedere molti volti conosciuti nel corso di questo intenso mese!
Ora ci stiamo muovendo per diventare a tutti gli effetti un’Associazione, qualifica che può dare una marcia in più a tutte le nostre attività.
Vi terremo informati, prossime notizie (più ufficiali di questa) saranno disponibili nel sito di 2viLUG.
24 March 2013

Abbiamo pubblicato il numero 70 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.
Dal sommario
- Editoriale
- Ubuntu News
- Comanda e conquista: Suggerimenti
- How-to: Programmare in Python – Parte 41
- How-to: LibreOffice – Parte 22 : Form in Base migliori con le macro
- How-to: Cron
- How-to: Blender – Parte 3
- How-to: Inkscape – Parte 10
- How-to: Web Dev – CRUD Parte 5
- Chiedi al nuovo arrivato
- Linux Lab: Ripping dei DVD
- La mia storia
- Recensione – HTC One S
- Lettere
- Domande & Risposte
- Giochi Ubuntu: Artizens
- Il mio desktop
Link
Buona lettura!
23 March 2013
L’impegno mio e del carissimo dottorblaster è costante e continua ad accompagnarci nella maturazione di un nuovo mezzo di discussione e divulgazione del Software Libero e Open Source. Molti di coloro che leggono questo blog sicuramente già conoscono FOSSpod (o almeno spero!). Se così non fosse, andate subito ad ascoltare qualche puntata e fatemi/ci sapere cosa ne pensate!
Ogni nuova puntata di questo podcast nato quasi come una sfida, un gioco, ci regala una soddisfazione sempre maggiore. Nell’ultima puntata, l’ottava (la decima è vicina, eh…a quel punto ci berremo una birra anche a nome vostro), abbiamo voluto variare negli argomenti, andando a toccare anche ambiti che finora non avevamo considerato. Lasciamo a voi giudicare se questo nuovo esperimento sia riuscito, anche perché per la prima volta ci siamo costruiti una scaletta prima della trasmissione e non nel corso della stessa.
Basta parlare, vi indirizzo ora alla pagina di Just In Tech nella quale potete ascoltare l’ultima puntata di FOSSpod e dove trovate anche i feed (iTunes e Atom/RSS) del podcast, per scaricarlo automaticamente nel vostro computer ogni volta che viene pubblicata una nuova puntata. Nello specchietto qui sotto, invece, trovate i tweet riguardanti #FOSSpod.
21 March 2013
Parliamo di Software Libero – Serata sul FLOSS e la migrazione da Windows a Linux
Paolo Garbin (paolettopn)
Ciao a tutti,
continuano le serate a tema sul Software Libero oraganizzate dall’Associazione culturale ‘Pordenone Linux User Group’ di Pordenone. Vi attendiamo questa sera, alle 20:30 in Bilioteca civica di Pordenone.
Come da programma, questa sera parlerò di FLOSS, Free and Open Source Software (acronimo FOSS o F/OSS) oppure Free/Libre/Open Source Software (acronimo FLOSS).
Cos’è? È il software che è contemporaneamente software libero ed open source. E’ software liberamente rilasciato con licenze atte a concedere agli utenti il diritto di utilizzare, copiare, studiare, cambiare e migliorare il software attraverso la disponibilità del suo codice sorgente.
Come secondo argomento, facente parte della stessa serata, ho deciso di riaffrontare il discorso della migrazione del S.O. MS Windows a Linux (utilizzerò per un esempio la versione Linux con Ubuntu 12.04 LTS).
La migrazione nella terminologia informatica indica un procedimento atto a modificare il software oppure l’hardware in uso su uno o più computer. L’esempio più classico e rilevante di migrazione è quella che riguarda il sistema operativo di una macchina. Migrare da un sistema operativo verso un altro significa quindi smettere di utilizzare il sistema operativo x in favore dell’utilizzo di y. Altri esempi di migrazione possono riguardare software meno fondamentali (ad esempio un programma di fotoritocco), il passaggio di un sito da un server ad un altro oppure un cambio di architettura dell’hardware dell’elaboratore.
18 March 2013
Alcune cose mi hanno colpito in questa vicenda.
La prima è l'enorme mole di utenti che ancora leggono notizie e aggiornamenti di blog con il sistema dei feed, nonostante i nuovi servizi e social media nati in questi ultimi anni. Nonostante alcuni considerassero i "feed" morti, e i blog con un piede nella fossa. Nonostante il browser Chrome abbia da sempre snobbato i feed. Ne è una dimostrazione, l'ondata di reazioni di stupore, molte delle quali risentite, e la petizione su Internet contro la chiusura di Reader, che in pochi giorni ha già superato le 100.000 firme.
La seconda cosa è che esistono decine di alternative a Google Reader, come descritto in questo articolo sul corriere.it o anche in quest'altro su wired.it. La sorpresa sta nel fatto che tutte queste alternative erano praticamente ignorate dalla stragrande maggioranza degli utenti, me compreso. Sono (siamo) così abituato a utilizzare gli innumerevoli servizi di Google, e a pensare che siano i migliori esistenti, che neanche mi pongo (ci poniamo) la domanda se esiste una alternativa, magari migliore. Questo è per me un fatto molto negativo, perché dimostra ancora una volta che si conosce e si usa solo il più diffuso, invece che il migliore.
Non tutto il male viene per nuocere: io ho scoperto NewsBlur (grazie +Andrea Grandi) servizio gratuito (o a pagamento, 2 euro al mese per l'account "Premium"), basato su Software Libero, e che, volendo, chiunque può installare NewsBlur sul proprio server, e usarlo in alternativa a Reader.
La terza cosa è che usando software o servizi basati su software proprietari si mette la propria vita digitale nelle mani di chi può disporne come crede, anche decretandone la morte senza appello. Meglio quindi scegliere Software Libero, che permette sempre un'alternativa, una "exit strategy", anche se magari di non immediata soluzione.
Infine, il nostro destino web è per grande parte nelle poderose mani del Gigante "buono", Google. Questa è una della verità site nel lato incosciente del cervello, e lì resta fino a quando decisioni come quella su Reader fanno pensare "cavolo! adesso come faccio?!?". Io stesso ho messo nelle sue mani email, blog, documenti, foto, social network (e chissà cos'altro). Tutto nei server di Google (chissà dove nel Mondo).
Mi fa venire una certa apprensione l'essere coscienti che un domani tutto questo potrebbe non esserci più, oppure (orrore!) essere rinchiuso in un recinto di "account a pagamento" che limiterebbe la mia libertà nel disporre dei miei dati.
Il sottoscritto ha cominciato oggi un'opera di diversificazione della propria vita digitale, prendendo in considerazione alternative - possibilmente libere - a tutti i servizi Google. Temo infatti che il motto di BigG stia cambiando da "Don't be evil" (non fare il cattivo) in "Don't be SO evil" (non fare TROPPO il cattivo").
15 March 2013
La Comunità Italiana di Ubuntu sarà presente sabato 16 marzo alla fiera di Milano per "Fa' la cosa giusta", fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. "Fa' la cosa giusta" è una manifestazione che si tiene dal 2004 e riunisce decine di associazioni e realtà impegnate sui temi della sostenibilità.
Ubuntu-it parteciperà insieme all'Associazione Openlabs e ad altre realtà impegnate nella conoscenza e diffusione del Software Libero, presso lo spazio "Artigiani Tecnologici", per far conoscere a un pubblico sempre più vasto le proprie attività e i propri servizi di supporto.
Sarà anche l'occasione, per chiunque voglia partecipare attivamente a Ubuntu, di incontrare direttamente le persone che fanno parte della nostra comunità: Ubuntu-it è sempre aperta ai nuovi contributori che desiderino promuovere, tradurre, sviluppare Ubuntu. Tutti sono i benvenuti: basta avere entusiamo, un po' di tempo libero e voglia di fare.
Ubuntu-it sarà presente sabato 16 marzo 2013 in Fieramilanocity, presso lo spazio "Artigiani Tecnologici" (Viale Lodovico Scarampo, GATE 8 - ex "Porta Scarampo").
09 March 2013
Questa è stata una settimana molto travagliata per Ubuntu. Tutto è cominciato con Martin "DoctorMo" Owens, contributore storico di Ubuntu, che con un post sul proprio blog ha annunciato l'intenzione di non rinnovare la propria membership su Ubuntu. Una decisione grave, le cui motivazioni possono essere riassunte nelle sue parole:
"But I have to be honest, there isn’t an Ubuntu community any more. There’s a Canonical community, an ubuntu-users gaggle and maybe an enthusiasts posse. But no community that makes decisions, builds a consensus, advocates or educates. It’s dead now, it’s been that way for a while."
"Se devo essere sincero, non esiste più una comunità Ubuntu. C'è una comunità Canonical, un branco di utenti e forse una gang di entusiasti. Ma nessuna comunità che assume decisioni, costruisce consenso, sostiene ed istruisce. Adesso è morta, c'è stata per un po' di tempo".Parole pesantissime.
Al post di Martin, ne sono seguiti altri, leggendo il Planet Ubuntu li si può leggere in sequenza, che hanno ulteriormente alzato i toni dello scontro. É dovuto intervenire anche Jono Bacon, community manager di Ubuntu (e dipendente di Canonical), che ha scritto un post in cui ricorda quanto di buono fatto, e gli obiettivi per Ubuntu, che ha un'occasione unica per fare qualcosa di veramente importante nell'ambito del software open source.
Highway to hell
I fatti che hanno portato a questa situazione sono molteplici, gli ultimi che mi vengono in mente:
- l'adozione di un modello "rolling release", al posto del ciclo di rilascio attuale, ogni 6 mesi
- la decisione di svolgere le riunioni semestrali note come UDS (Ubuntu Developer Summit) online, invece che dal vivo, da qualche parte nel mondo
- (infine, quello che ha fatto traboccare il vaso) la decisione di adottare Mir, un display server sviluppato in casa Canonical, invece del previsto Wayland
Dall'altra parte, tutte queste novità, queste decisioni prese dietro porte chiuse (quelle di Canonical) hanno spiazzato la comunità - intesa come persone che contribuiscono volontariamente e gratuitamente - perché questa accelerazione l'ha tagliata fuori dal processo decisionale. Il progetto Ubuntu ha (avrebbe) uno sviluppo e una governance congiunta (Canonical + Comunità, con Mark Shuttleworth a far da dittarore benevolo). Lasciare fuori il 49% degli aventi diritto è grave. Qualcuno ha detto, riferendosi alle varie distribuzioni ufficiali, che ormai Ubuntu è la variante Canonical di Ubuntu.
Come secondo fattore, ma anche più importante, le decisioni prese da Canonical per Ubuntu si riflettono sulle derivate ufficiali (Kubuntu, Xubuntu e Lubuntu), che si trovano poi in difficoltà.
Per esempio: adottare Mir come display server, ha sicuramente impatto sullo sviluppo delle derivate, che si troveranno a dover interagire con un software nuovo, che dovranno integrare con i desktop environment utilizzati (KDE, XFCE, LXDE).
Ma anche come scrive Andrea Grandi sul suo blog: gli UDS online hanno vantaggi (maggiore interazione, maggiore partecipazione, economicità) e svantaggi (persone che non hanno accesso ai videoritrovi, mancanza della parte sociale dell'evento...), e probabilmente i secondi superano di gran lunga i primi.
Che ne sarà di noi?
Dal lato commerciale della vicenda le decisioni di Canonical sullo sviluppo di Ubuntu potrebbero essere corrette, solo il supremo giudizio Del Dio Mercato (divinità pagana a cui tutto si immola) potrà sentenziare.
Dal lato comunitario, spero che Elizabeth Krumbach, membro del Community Council di Ubuntu, e chi come lei, riescano nel proposito di ricucire i pezzi. Certo è che questa è la peggiore crisi mai vissuta da quando frequento la comunità di Ubuntu. Una crisi che è naturale quando un progetto cresce fino alle dimensioni assunte da Ubuntu.
Sono sicuro che Ubuntu uscirà da questa crisi, non sono in grado di dire come, e a che prezzo.
Dario Cavedon è un giovanotto di belle speranze, che ha passato i 40 ma non se li sente, è uno giovane dentro, anche se da fuori non si direbbe. Si dedica con passione alla diffusione del Software Libero, di Linux e di Ubuntu e di un sacco di altra roba, nel poco tempo che famiglia e lavoro gli concedono. Il resto lo potete leggere sulla breve biografia.
06 March 2013
Non ho molto tempo e, a dir il vero, anche le motivazioni cominciano a mancare, ciononostante ho grande voglia di esprimere ciò che ho in testa e ho deciso di farlo con una breve, brevissima serie di commenti.
Ma vi avviso: trattandosi di fulminei giudizi lapidari, nati da pensierosi attimi di puro rancore misto a un sentimento di profonda e amarissima delusione, non vi aspettate alcun diritto di replica nè razionali e logici approfondimenti sul tema.
- Raring sarà la prima release ad essere stata sviluppata col paracadute. Questo perchè Canonical si fida poco di noi, cioè di chi non è pagato da Canonical e il messaggio appare chiaro: la community non è affidabile. Colpiti.
- Non si terrà più alcun Ubuntu Developer Summit. Poco male, in realtà gli ultimi due ai quali ho partecipato fisicamente (UDS-P Orlando, UDS-Q Oakland) erano già sembrati alquanto superflui: più che meeting di una comunità riunita per decidere, sembrava di stare a una première. Altro messaggio, non meno importante del precedente: la community pensasse a scrivere le app, al resto ci pensa Canonical. Affondati.
Naturale conclusione è la seguente: la community di Ubuntu, per come l’abbiamo conosciuta e apprezzata per tanti anni, è morta e sepolta. È ora di farsene una ragione.
03 March 2013
Questa settimana intervistiamo Renato, consulente informatico che apprezza la semplicità di Ubuntu! ;-)
Ti piace l'idea delle interviste a persone che usano Ubuntu? Finora solo pochi coraggiosi ci hanno inviato la loro intervista, ma tutti possono farlo! Vuoi partecipare anche tu? Leggi subito come fare, e vieni anche tu nella grande famiglia Ubuntu, perché tutti noi siamo ubuntu, anche tu!
Renato
Nickname: rewasp1973
Computer su cui utilizzo Ubuntu: Utilizzo Ubuntu 12.04 su un PC Desktop Acer Extensa E420 a 32 bit ( 1 GB di RAM)
Età: 40
Professione: Consulente informatico
Città di residenza: Cassinelle (AL)
Come hai scoperto Ubuntu?
Ho scoperto Ubuntu leggendo la guida ufficiale di Ubuntu 8.04 (all'epoca utilizzavo Debian).
Perché o cosa ti piace di Ubuntu?
Ubuntu mi è piaciuto subito per la facilità di utilizzo e la buona organizzazione del Software Center; inoltre non ho mai avuto problemi con la stabilità del Sistema, che avevo quanto utilizzavo Windows.
Cosa ti piacerebbe che fosse migliorato?
Vorrei che venisse eliminato Unity che trovo inadatto per una distro come Ubuntu, in quanto poco comodo (utilizzo Gnome Shell).
Perché consigli Ubuntu?
Consiglio Ubuntu perchè, per un principiante, soprattutto, che si affaccia al mondo Linux, è facile da installare e non si hanno eccessivi problemi di configurazione.
Come contribuisci alla diffusione di Ubuntu?
Quando vengo chiamato per un'assistenza informatica rimarco sempre che questo o quall'altro problema non si sarebbe verificato se si utilizzasse Ubuntu.
---
Ti è piaciuta questa intervista? Non ti è piaciuta? Discutine con noi sul forum di ubuntu-it!
02 March 2013
Le "community" (comunità) di Google Plus, sono gruppi all'interno del social network di casa Google, che permettono alle persone di riunirsi attorno a uno o più temi specifici. La community è simile al "gruppo" di Facebook, e si può essere invitati da persone che già ne fanno parte, oppure richiederne l'ingresso.
Personalmente sono stato invitato a molte di queste, almeno una ventina, credo anche a causa della varietà delle persone che compongono le mie cerchie (varietà è ricchezza). Alla fine ho accettato l'invito "solo" a una decina di queste, quelle che per me, in questo momento, sono di maggiore interesse.
La Comunità nelle community
Di un paio di queste community sono anche amministratore: ubuntu-it e kubuntu-it, appendici sociali della comunità ubuntu-it, che non ha potuto fare a meno di avere una sua presenza su Google Plus.
Del resto ubuntu-it, dopo qualche perplessità iniziale, è presente anche con una sua pagina su Facebook e un suo account Twitter. Questo dà modo di conoscerla a chi frequenta abitualmente questi luoghi virtuali. Personalmente ho sempre visto i social network come dei moderni bar virtuali, in cui la gente guarda e commenta quel che succede, un po' come facevano (fanno) gli anziani, seduti al bar del paese. Ma stavo parlando d'altro.
Moderatori: "Da grandi poteri, ecc. ecc."
Quando creammo le due community di ubuntu-it, una delle prime esigenze che sentimmo fu quella di ordinare un po' gli interventi. Infatti sulle community si possono inserire post molto liberamente, senza alcuna moderazione preventiva. Questa scelta è per dar modo a ognuno di intervenire liberamente, senza sentirsi sottoposto a un giudizio. D'altro canto, il lavoro per i moderatori aumenta, che sono chiamati a controllare che i post inseriti siano pertinenti all'argomento della community, e i toni delle discussioni rimangano nei limiti della buona convivenza e del rispetto reciproco.
Il moderatore però non è un poliziotto della buon costume internettiana (netiquette, questa sconosciuta), e ha di meglio da fare che star lì a tenere a bada chi si accapiglia virtualmente. Il moderatore è una persona al servizio della comunità, e il suo ruolo richiede un impegno costante nel tempo, per essere veloce nel rispondere alle esigenze delle persone che popolano la community. Questo vuol dire:
- leggere regolarmente tutti i nuovi post e i commenti
- dare un primo aiuto a chi chiede consiglio
- proporre argomenti di interesse comune
- indirizzare le discussioni, riportandole a toni civili se serve
- cancellare senza pietà lo spam e i post fuori tema
Le regole di casa
Essendo il tempo prezioso, per evitare di imbarcarsi in discussioni lunghe e sterili su questo o quel post, come moderatori abbiamo deciso di adottare un regolamento per le community. Il buon senso - almeno per la mia esperienza - è del tutto inutile, specie quando lo si richiede agli altri. Meglio quindi delle regole ben codificate, che i moderatori applicheranno (loro sì) con il buon senso del padre di famiglia.
Il nostro regolamento è largamente "ispirato" al regolamento del Forum di ubuntu-it, e sperimentato sul campo da migliaia di utenti, che abbiamo semplificato per rendere più adatto a un social network.
Poco dopo l'adozione del regolamento, i fatti ci diedero (indirettamente) ragione: in un altra community, sempre con argomento Linux, seguii una discussione in cui un ragazzino, agli inizi della sua avventura su Linux, si lamentava dei consigli (maliziosamente sbagliati) dati da un altro appartentente alla stessa, molto più esperto. Quei funesti consigli arrecarono più di qualche danno al poveretto, suscitando al contempo (oltre al danno, la beffa) parecchie risate da parte degli altri appartenenti alla community, con qualche bonario richiamo a... RTFM.
É ora di finirla con 'sto "RTFM"!
Oltre al fatto che la community manchi di un regolamento, e che nessuno dei moderatori si sia sentito di richiamare il comportamento di chi ha mal consigliato, la cosa che trovo assolutamente inaccettabile è richiamarsi al principio del RTFM (che vuol dire "read the fu...ng manual", cioè "leggi il fot..to manuale" prima di fare domande), tanto caro ai geek della vecchia scuola, ma che ormai dovrebbe essere sepolto in quanto decisamente scortese e sorpassato.
Per carità, documentarsi prima di fare qualcosa deve essere la prima regola per chi comincia a imparare uno qualsiasi argomento, ma prima di questa è la solidarietà e l'aiuto reciproco, regola fondamentale per tutti quelli che nutrono interessi comuni, specie nei confronti dei neofiti. Credo anzi che il RTFM abbia limitato lo sviluppo di Linux e del Software Libero, essendo di fatto una specie di bullismo nerd, che ha fatto scappare più di qualche persona.
Come dicevo, si tiene insieme una comunità non solo con gli interessi comuni, ma soprattutto con la solidarietà, l'aiuto e il rispetto reciproco. Questi sono i valori aggiunti dei gruppi, che altrimenti hanno la stessa coesione di una mandria di buoi rinchiusi in un recinto.
Riepilogando, le tre semplici regole della community sono:
- Le regole della community devono essere chiare ed esplicite, ben visibili e condivise, ma
- Solidarietà, rispetto e aiuto reciproco sono anche più importanti delle regole stesse, e infine
- I moderatori sono persone al servizio, non poliziotti della community, devono aiutare le persone e come tali si comportano.
Dario Cavedon è un giovanotto di belle speranze, che ha passato i 40 ma non se li sente, è uno giovane dentro, anche se da fuori non si direbbe. Si dedica con passione alla diffusione del Software Libero, di Linux e di Ubuntu e di un sacco di altra roba, nel poco tempo che famiglia e lavoro gli concedono. Il resto lo potete leggere sulla breve biografia.
24 February 2013
skytg24-app è una semplice app che permette la visione di SkyTG24 senza l’utilizzo di un browser dedicato.
Lo stream è trasmesso all’indirizzo: http://tg24.sky.it/tg24/diretta.html
Unico requisito è l’installazione del pacchetto python-webkit.
Per l’installazione è sufficiente scaricare l’archivio a questo indirizzo, scompattarlo ed eseguire il comando nella cartella dei sorgenti:
sudo python setup.py install
Avrete l’applicazione skytg24 pronta per l’utilizzo.
È con grandissimo piacere che il Gruppo FCM Italia annuncia l’elezione di un nuovo coordinatore.
Dal mese di ottobre 2012, il team che provvede alla traduzione, revisione, impaginazione e pubblicazione del noto magazine internazionale Full Circle Magazine, era rimasto con soli due coordinatori mentre il lavoro di gruppo prevede la figura di tre persone che possano portare avanti insieme tutta l’azione di coordinamento ed amministrazione necessaria all’ottimo funzionamento e alla incredibile sincronia di questo fantastico gruppo di lavoro.
Dopo alcuni mesi di discussione, revisione e votazione si è passati ad un nuovo sistema di elezione del coordinatore che ha portato il Gruppo alla nomina a scrutinio segreto del nuovo membro.
Dopo questo processo, intenso ma comunque pieno di energia, il Gruppo Full Circle Magazine Italia ha, quindi, provveduto ad eleggere ufficialmente il suo nuovo rappresentante; Mattia Rizzolo (aka Mapreri) !
Qui, trovate il link alla sua pagina personale.
Complimenti!
Qui trovate la mail di nomina del nuovo coordinatore.
Tanti auguri al nostro nuovo coordinatore del Gruppo Full Circle Magazine Italia da parte di tutto il team di lavoro e, sicuramente, da parte di tutti i nostri lettori che mensilmente leggono e distribuiscono il nostro magazine preferito.
Grazie a tutti.
23 February 2013

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo
Speciale Programmare in Python Volume 6.
Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:
Buona lettura a tutti
21 February 2013
L'altro giorno stavo disperatamente cercando un regalo per la mia bimba più piccola, che compiva gli anni. Disperatamente perché non lo trovavo. Mica per crisi di idee su cosa regalarle, ma perché la mia piccola peste aveva l'idea fissa su una determinata bambola, in una determinata... non saprei come definirla... "configurazione", con abito e accessori ben specifici. Avessi io le sue certezze!
Beh, detta bambola risulta introvabile nei 7-8 negozi e centri commerciali che fino ad allora avevo passato al setaccio.
Che poi, su Internet, nel negozio online per definizione, la bambola c'era, ma la consegnavano dopo 3-4 giorni, troppo tardi per il compleanno.
L'ultimo negozio restava il "Grande Magazzino Galattico dei Giochi", un posto enorme, di una catena di negozi enormi, scaffali e scaffali pieni zeppi di giochi, millemila metri quadrati di tutto quello che un bambino può sognare.
OK, è fatta.
Mi dirigo alla corsia "Bxxxxx", la bambola è sicuramente qui.
Passo in rassegna tutte le possibili variazioni sul tema della bambola (bionda, rossa, mora, nera), in tutte le possibili situazioni (principessa, sirena, casalinga, modella, fata), con tutti i possibili accessori (vestiti, borse, scarpe, carrozze, auto, toy boy).
Niente.
Mi sarà sfuggita, ripasso.
Niente!!
OK, chiedo al "centro informazioni".
Io: "Mi scusi, avete la Bxxxxx?"
Signorina: "No, purtroppo è finita! Ma sappiamo dai dati delle vendite in tutti i negozi della nostra catena in Italia, incrociati con quelli che rileviamo sui social network, che è una bambola molto richiesta. Per questo l'abbiamo già riordinata e dovrebbe arrivare al massimo domattina. Se lei è così gentile da lasciarmi la sua email oppure il suo numero di cellulare, le manderemo una email oppure un SMS non appena la bambola arriva in negozio. Oppure se desidera le possiamo proporre il nostro servizio di consegna a domicilio: con una piccola cifra provvederemo a consegnarle la bambola a domicilio, con il nostro furgone colorato, guidato dal Pagliaccio Piffo, simbolo della nostra catena di negozi."
(questa è la risposta che mi sarebbe piaciuto sentire, invece:)
Signorina: "No, purtroppo è finita! Non saprei se arriva ancora, provi a telefonare la prossima settimana".
Chissà se tra 10 anni negozi così 1.0 esisteranno ancora.
PS: ho ordinato la bambola su Internet, domani mi arriva.
17 February 2013

Abbiamo pubblicato il numero 69 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.
Dal sommario
- Editoriale
- Ubuntu News
- Comanda e conquista: Google Music
- How-to: Programmare in Python – Parte 40
- How-to: LibreOffice – Parte 21 : Query in Base & report
- How-to: Ubuntu con lo stile Gnome 2
- How-to: Blender – Parte 2
- How-to: Inkscape – Parte 9
- Chiedi al nuovo arrivato
- Linux Lab: Tomato per tutti!
- La mia storia
- La mia opinione
- Recensione – Sony NSZ-GS7 Google TV Box
- Lettere
- Domande & Risposte
- Giochi Ubuntu: Snapshot
- Certificazione Linux
- Il mio desktop
Link
Buona lettura!
06 February 2013
(aggiornato il 06.02.2013)
Modernariato
Un paio d'anni fa mia sorella mi chiese di prenderle un portatile nuovo, perché quello che aveva era ormai insufficiente alle sue necessità. Si trattava di un Compaq Presario 705EA, con installato Windows XP. Alla sorella comprai un nuovo fiammante portatile HP, senza sistema operativo, su cui installai Ubuntu 10.10 - e che ho recentemente aggiornato a Ubuntu 12.04 "Gnome Fallback". Il vecchio Compaq mi rimase in casa, e da allora lo usa (poco) mia moglie.
La sfida
Recentemente mi è venuta l'idea fissa di recuperare il vecchio
In più il software diventa sempre più ingordo di risorse, perché i programmatori sfruttano a fondo le risorse del PC ma soprattutto se ne fregano di ottimizzare i programmi. L'ingordigia di risorse, che era una caratteristica saliente di un particolare sistema operativo, col tempo è diventata una caratteristica anche dei sistemi Linux. Almeno della maggior parte dei sistemi Linux.
Il mio amico Luigi
Un mese fa poi lessi un post di Luigi "bit3lux" che parlava bene di Crunchbang Linux, di cui aveva provato la versione 11, nome in codice "Waldorf", dal nome del personaggio dei "Muppet Show". Crunchbang 11 è ancora in sviluppo, ma tra qualche mese sarà rilasciata la versione stabile. Crunchbang infatti, dopo un periodo in cui era una derivata di Ubuntu, adesso si basa su Debian, in particolare Debian 7 "Wheezy" di cui appunto tra un po' sarà rilasciata la versione "Stable". In più usa Openbox un gestore di finestre molto leggero e veloce.
Chiesi a Luigi se, secondo lui, Crunchbang potesse girare sul vecchio portatile di mia sorella, e...
Ehi, qui non si butta niente! :)) Sebbene la ram sia veramente poca, secondo me su quel portatile CrunchBang gira alla perfezione.Andai quindi a scaricare la ISO, la masterizzai su un CD, e passai il sabato pomeriggio a installare e configurare.
Installazione di Crunchbang 11 "Waldorf"
La prima cosa curiosa che salta all'occhio è il logo della distribuzione che è
cioè i caratteri cancelletto "#" (sharp per gli inglesi) e punto esclamativo, non so cosa significhi (se qualcuno lo scopre me lo segnali! Aggiornamento: il buon +Andrea Colangelo mi ha svelato l'arcano), ma fa figo riferirsi a Crunchbang scrivendo solo #! quindi farò anch'io così. :-)
Come detto, la ISO di #! sta in un CD, quindi nessun problema anche con i PC vecchi, che magari mancano di lettore DVD oppure non possono avviarsi da chiavetta USB. Appena avviato, si presenta una schermata con le opzioni disponibili.
La prima opzione permette di provare #! in modalità "live", cioè senza installare niente sul PC, la seconda fa partite il programma di installazione, e l'ultima esegue un test della memoria RAM del PC (problemi della memoria potrebbero inficiare la buona riuscita dell'installazione). Scelgo la seconda opzione e vado avanti.
Comincia quindi l'installazione vera e propria con un programma di installazione grafico, di un sobrio colore grigio, che da quanto ho capito è il colore distintivo della casa.
Si comincia dalla selezione della lingua, e poi si prosegue con le altre "classiche" domande (disposizione della tastiera, nome del computer, nome dell'utente e password...). Interessante notare la presenza del tasto "Screenshot" che salva una schermata della finestra nella sessione temporanea dell'installazione. Un utente medio (come il sottoscritto) può andarsele a prendere e salvare su una chiavetta (come ha fatto il sottoscritto).
L'unico passo veramente ostico è il partizionamento del disco fisso. C'è una procedura guidata che consente anche all'utente inesperto di installare #! senza danni sul computer, anche in dual boot con un altro sistema operativo.
Mi ha lasciato perplesso la possibilità di far scegliere all'utente il posizionamento di alcune directory (home, var e tmp).
Anche se c'è l'esplicita opzione "per nuovi utenti", ed è la prima selezionata, dare la possibilità di scegliere altri posizionamenti per specifiche directory - che è assolutamente sensato - fa solo aumentare la confusione agli utenti meno esperti. Consiglio i neofiti di farsi assistere nell'installazione da una persona più esperta! Io scelgo la seconda e proseguo. Il sistema propone quindi il riepilogo delle partizioni, prima di procedere alla formattazione.
Io ho scelto di formattare tutto il disco, rasando al suolo Windows XP per costruirci sopra un sistema Linux 100%. Premendo il tasto "Continua", il programma di installazione scrive le modifiche sull'hard disk. E così sia.
L'errore in agguato
Una brutta notizia: l'installazione a questo punto va in errore.
L'errore è capitato anche a Luigi, entrambi l'abbiamo risolto andando comunque avanti. Per onestà devo dire che ho provato a ripetere lo stesso errore su una macchina virtuale, ma il "trucchetto" non è riuscito. Questo è una cosa davvero antipatica, che spero si risolva quando uscirà la versione "stable" di #!.
(Aggiornamento del 06.02.2013: come suggerito da +Luca Savio su Google Plus, bisogna scegliere la lingua inglese e tastiera italiana e l'installazione procede senza problemi; una volta installato si dovrà cambiare la lingua in italiano)
Il resto dell'installazione prosegue senza problemi fino al riavvio del PC. In tutto, compreso l'errore, l'installazione è dura circa 45 minuti. Lo spazio occupato su hard disk è di circa 4,5 GB.
Primo avvio
Il primo avvio del PC dura un paio di minuti, il sistema chiede user e password (definiti durante l'installazione). La distribuzione occupa poco più di 100 MB in RAM, pensavo meno, ma vabbé. La cosa veramente brutta è il tremendo colore azzurro dello sfondo, stava cominciando a piacermi il colore grigio.
Una cosa positiva è invece lo script post-installazione che parte appena avviato #!: uno script su terminale che esegue una serie di operazioni nell'ordine:
- aggiorna la distro con gli ultimi aggiornamenti
- installa le stampanti
- installa il supporto Java
- installa Libre Office
- installa i pacchetti per lo sviluppo
Tutte queste azioni sono facoltative, e si possono saltare premendo il tasto "s" (skip). Io faccio solo gli aggiornamenti, mentre il resto non mi serve (stampante e pacchetti di sviluppo), oppure lo evito (Libre Office e Java). Passano altri 20 minuti per scaricare (più di 200 MB di roba!) e installare gli aggiornamenti.
Orientarsi sul desktop e primo utilizzi
Aggiorno subito lo sfondo del desktop, con qualcosa di più consono e... grigio! :-)
Il desktop è molto sobrio, quasi spoglio. Un solo pannello, in alto, che contiene i riferimenti per i 2 spazi di lavoro predefiniti, su cui appaiono le icone dei programmi quando sono in esecuzione, quindi sulla destra gli indicatori di rete, batteria, volume audio e data/ora di sistema. Sulla parte destra c'è Conky, avviato automaticamente all'avvio del sistema, un programma molto utile che fornisce una serie di informazioni sullo stato del sistema, come il carico della CPU, l'utilizzo della memoria RAM e swap, e anche una serie di scorciatoie da tastiera che permettono di avviare velocemente i programmi principali, come il browser Internet o il gestore dei file.
Agendo sulla swappiness (diminuendola a 10), che implica un maggiore utilizzo della RAM invece che del disco fisso, il sistema diventa un po' più veloce. Dopo il primo avvio, senza programmi in esecuzione, il sistema consuma 70-80 MB di RAM, che è davvero poco.
Dov'è il menu?
Sul desktop non c'è altro. Il menu principale si attiva premendo il tasto destro del mouse, e appare in corrispondenza di dove si trova il mouse in quel momento.
Il menu è il classico menu di accesso, con i programmi divisi per categoria, ma ha anche alcune voci che permettono di installarne altri, come Chromium o Libre Office, con un semplice clic.
I programmi in dotazione
#! è completa di tutto quel che serve per l'uso desktop. Il browser Internet è Icewasel, la versione "smarchiata" di Firefox, del tutto identico al programma originale, ma con un branding diverso, perché nome e logo di Firefox sono marchi registrati.
Da notare come anche la pagina di ricerca Google sia stata oggetto di restyling secondo il family feeling di #!
Qui incontro un altro problema: non riesco a vedere i video su Youtube. All'inizio pensato a un problema con il plugin Flash, ma in effetti è proprio il povero Athlon 4 che non ce la fa! Purtroppo questo evidenzia i limiti di una CPU obsoleta. Peccato.
La navigazione comunque è discreta, basta evitare di aprire molte schede, massimo 2-3. Nessun problema particolare con Gmail, Twitter e Facebook (senza giochini Flash!). Google Plus è invece pesantissimo e praticamente inutilizzabile. Anche in questo caso la la CPU Athlon 4 a 1 GHz è sicuramente un limite, ma forse anche i programmatori di Google avrebbero potuto impegnarsi di più, viste le performance accettabili degli altri Social Network.
Il gestore dei file è Thunar, leggero e veloce, ma anche completo di tutto quel che serve, senza fronzoli.
Il lettore multimediale è GNOME Mplayer, che legge senza problemi file MP3, DVD, CD musicali o file video in praticamente qualsiasi formato. Nessun problema nella riproduzione dei video, anche se la CPU gira a palla, quindi se vedete un filmato, evitate di eseguire altri programmi.
Come suite per l'ufficio sono disponibili AbiWord per la videoscrittura, Gnumeric come foglio di calcolo. Entrambi sono leggeri e veloci, leggono e scrivono senza problemi file anche di altri pacchetti per l'ufficio come LibreOffice e MS Office. A completare Evince, un lettore di file in formato PDF.
Sul mio Compaq tutti questi programmi girano senza problemi. Chi ha macchine più recenti può installare Libre Office, un pacchetto più completo e potente, ma anche più pesante per CPU e memoria RAM.
Cosa mi piace di #! 11 "Waldorf"
Tiriamo le somme sull'esperienza con #!, elencando vantaggi e svantaggi. Cominciamo dalle belle cose:
- è leggero e veloce, perfetto per computer con una certa età
- è italianizzato, quindi va bene anche per le persone che masticano poco l'inglese
- è basato su Debian, una roccia sicura su cui si possono appoggiare i propri dati senza timore
Cosa mi piace poco di #! 11 "Waldorf"
Veniamo quindi alle note dolenti:
- il bug in fase di installazione è grave, un errore del genere spaventa e scoraggia le persone, spero lo risolvano prima del rilascio ufficiale
- troppo uso del terminale, per esempio manca un "gestore degli aggiornamenti" che si devono quindi fare da terminale, oppure per configurare alcuni programmi (Conky per tutti) si va a smanettare il file testo di configurazione del programma; richiede quindi un minimo di conoscenza del sistema, lo consiglio quindi solo neofiti che vogliono imparare
- i video su Youtube non funzionano, ma questo dovrebbe essere un problema solo sul mio
vecchio catorcioPC che ha ormai una certa età.
Concludendo
Sono rimasto colpito positivamente da #!, in quanto coniuga la potenza di Debian con la semplicità e la leggerezza del sistema grafico Openbox. In più è già pronto all'uso senza bisogno di fare installazioni particolari.
Lo consiglio però solo a chi vuole imparare un po' di Linux. Se da una parte una persona potrebbe usare #! così com'è, dall'altra chi vuole sistemarsi il sistema su misura deve svolgere alcune operazioni da terminale, come per esempio gli aggiornamenti o le configurazioni di alcuni strumenti come Conky, ricordando che smanettare rimane il modo migliore per imparare.
03 February 2013
Questa settimana intervistiamo Francesca, studentessa e fervente sostenitrice di Ubuntu! ;-)
Ti piace l'idea delle interviste a persone che usano Ubuntu? Finora solo pochi coraggiosi ci hanno inviato la loro intervista, ma tutti possono farlo! Vuoi partecipare anche tu? Leggi subito come fare, e vieni anche tu nella grande famiglia Ubuntu, perché tutti noi siamo ubuntu, anche tu!
Francesca
Nome e cognome: Francesca Motisi
Nickname: Aaika
Computer su cui utilizzo Ubuntu: Assemblato Asus P8H61PRO, CPU Intel Core i5 2500 3.3 GHz Quad Core, Ram 8 Gb, Scheda video Asus NVIDIA ENGT 440 1Gb e il mio orgogliosissimo doppio Monitor :D
Età: 24
Professione: studentessa universitaria in informatica
Città di residenza: Palermo
Come hai scoperto Ubuntu?
La prima volta che ho provato Ubuntu è stato grazie a mio padre che, un po' per sfida, mi disse di provare "Linux" perché secondo lui sarebbe stato il Sistema Operativo più diffuso nei prossimi anni.
Devo dire che un po' ci ha preso :D
Perché o cosa ti piace di Ubuntu?
Ubuntu è bello perché è semplicità. Tutto è assolutamente semplice e alla portata di tutti.
Siamo ormai ben lontani dai tempi in cui le cose andavano fatte su terminale (anche se io continuo ad usarlo per qualunque cosa).
La capacità di Ubuntu di adattarsi ai gusti dell'utente è semplicemente straordinaria.
Che tu sia un utente medio o un programmatore esperto è comunque un sistema che fa per te e non ti delude mai, in niente.
Cosa ti piacerebbe che fosse migliorato?
Più che Ubuntu mi piacerebbe che venisse migliorato Unity, ancora è troppo acerbo per i miei gusti e, anche se sono un incallita utilizzatrice di Gnome, non mi dispiacerebbe per niente interfacciarmi con Unity :D
Perché consigli Ubuntu?
Perché credo fermamente nell'open source. Penso che Ubuntu sia un progetto fantastico e tutti dovrebbero provarlo.
Tralasciando le conoscenze tecniche di sicurezza, affidabilità, prestazioni, etc..., quando lo consiglio faccio capire che è un sistema che si adatta a te e non tu a lui.
Come contribuisci alla diffusione di Ubuntu?
Nel mio piccolo aiuto quando riesco sul forum di Ubuntu-it, invece localmente cerco di far comprendere a chi mi sta vicino il potenziale di questo sistema.
Senza buttarmi in atti propagandistici cerco di creare un paragone per far nascere negli altri la curiosità e spronarli a toccare con mano. Inoltre, negli anni, ho scritto qui e lì in alcuni blog, cercando di aiutare utenti inesperti che avevano problemi ad interfacciarsi con il sistema.
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Ti è piaciuta questa intervista? Non ti è piaciuta? Discutine con noi sul forum di ubuntu-it!
30 January 2013

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo
Speciale Programmare in Python Volume 5.
Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:
Buona lettura a tutti
29 January 2013

Abbiamo pubblicato il numero 68 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.
Dal sommario
- Editoriale
- Ubuntu News
- Comanda e conquista: Synology DS213+
- How-to: Programmare in Python – Parte 39
- How-to: LibreOffice – Parte 21: Form di input in Base
- How-to: Installare 12.10 su un EEE PC
- How-to: Blender – Parte 1
- How-to: Inkscape – Parte 8
- How-to: Web Dev – CRUD Parte 4
- Chiedi al nuovo arrivato
- Linux Lab: Phoronix test suite di base
- Chiudere le «Finestre» – Eseguire un’applicazione all’avvio
- La mia storia
- La mia opinione
- Cos’è: Raspberry Pi
- Recensione Libri- Super Scratch Programming
- Recensione – Linux Mint Debian Edition KDE
- Lettere
- Domande & Risposte
- Speciale Domande & Risposte
- Giochi Ubuntu: Steam Beta
- Certificazione Ubuntu
- Il mio desktop
Link
- PDF in italiano
- eBook in italiano → Non disponibile.
- DjVu in italiano
- PDF in inglese
Buona lettura!
19 January 2013
Questa settimana intervistiamo Paolo, musicista che utilizza Ubuntu dalla 7.10 (bravo!) ;-)
Ti piace l'idea delle interviste a persone che usano Ubuntu? Finora solo pochi coraggiosi ci hanno inviato la loro intervista, ma tutti possono farlo! Vuoi partecipare anche tu? Leggi subito come fare, e vieni anche tu nella grande famiglia Ubuntu, perché tutti noi siamo ubuntu, anche tu!
Paolo
Nome e cognome: Paolo Filardi
Nickname: Fillo
Computer su cui utilizzo Ubuntu: principalmente su un Dell XPS M1530 ma anche su un Netbook Samsung NC10
Età: 29
Professione: musicista
Città di residenza: Bologna
Sito Internet: www.fillosophy.altervista.org
Come hai scoperto Ubuntu?
Me lo consigliò un caro amico (ora laureato in ingegneria informatica) perché mi ero stancato di Windows. Fu amore a prima vista. (si trattava di Kubuntu 7.04; sono passato a Ubuntu dalla 7.10).
Perché o cosa ti piace di Ubuntu?
Ubuntu è un sistema operativo alla portata di tutti e consente di fare tutte le cose che un utente medio ha bisogno di fare. Credo che per chi non necessita di software professionali particolari sia una scelta ottima. Mi piace in particolare la sua versatilità e la possibilità di configurarlo (caratteristica comune a tutte le distribuzioni GNU/Linux). Adoro la ricerca integrata nella Dash.
Cosa ti piacerebbe che fosse migliorato?
Unity (col quale mi trovo benissimo) ha ancora qualche spigolo da smussare: per esempio si può migliorare la gestione delle finestre.
Perché consigli Ubuntu?
Perché è semplice, libero da virus, gratuito, abbraccia la filosofia open source, configurabile, veloce, ha una enorme community ed è bello esteticamente. Può bastare?!
Come contribuisci alla diffusione di Ubuntu?
Ho installato Ubuntu su molti computer (amici e parenti) e ne parlo sempre quando viene fuori il discorso informatica. Provo di argomentare la mia scelta con intelligenza e non facendo l'ultras dei sistemi operativi. Alla fine quasi tutti si incuriosiscono e alcuni lo provano. Non forzo mai la mano comunque perché è giusto che ognuno faccia il suo percorso.
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Ti è piaciuta questa intervista? Non ti è piaciuta? Discutine con noi sul forum di Ubuntu-it!
13 January 2013

Abbiamo pubblicato il numero 67 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.
Dal sommario
- Editoriale
- Ubuntu News
- Comanda e conquista: Coabitazione Windows/Linux
- How-to: Programmare in Python – Parte 38
- How-to: LibreOffice – Parte 20 : Base
- How-to: Creare un computer a prova di furto
- How-to: Montaggio video con Kdenlive – Parte 4
- How-to: Inkscape – Parte 7
- How-to: Web Dev – CRUD Parte 3
- Chiedi al nuovo arrivato
- Linux Lab: 12.10 in un portatile HP 6710b
- Chiudere le «Finestre» – Aggiungere caratteri
- La mia storia
- La mia opinione
- Cos’è: Crittazione PGP
- Recensione Libri- Think Like A Programmer
- Recensione – OS$ OpenWorkStation
- Lettere
- Domande & Risposte
- Il mio desktop
Link
- PDF in italiano
- eBook in italiano → Non disponibile.
- DjVu in italiano
- PDF in inglese
Buona lettura!
07 January 2013
Il Consiglio di Ubuntu-it si riunirà in seduta pubblica mercoledì 9 gennaio alle 21:30 sul canale #ubuntu-it-meeting di Freenode per discutere il seguente ordine del giorno:
- Discussione sulla proposta di modifica del regolamento della comunità (Consiglio/NuovoRegolamento);
- Indizione del voto di ratifica del nuovo regolamento;
- Varie ed eventuali.
I membri tutti e chiunque ne abbia voglia, sono liberi di partecipare.
A causa di impegni personali che gli impediscono di proseguire con assiduità la proprià attività di consigliere, Pietro Barnabè si è dimesso dal Consiglio della Comunità. Il Consiglio prende atto della sua decisione e lo ringrazia per l'intenso lavoro svolto finora.



























































