È uscito il numero 5 del 2010, riferito alla settimane che va da lunedì 1 a domenica 7 febbraio 2010.
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È uscito il numero 5 del 2010, riferito alla settimane che va da lunedì 1 a domenica 7 febbraio 2010.
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Ebbene si, è disponibile direttamente dai ppa l’invenzione che tutti noi stavamo aspettando! SPyQR, un’interfaccia grafica per le librerie open source che generano il codici QR!
Pasquale Ambrosini aka Pakizip, programmatore emergente (nonché mapper di OpenStreetMap e amico) ha appena rilasciato SpyQR, che consente, attraverso interfaccia grafica user fiendly scritta in pyGTK, di generare QR codes in maniera facile ed intuitiva.
Caratteristiche:
Supporta più di 4000 caratteri
Possibilità di aumentare la grandezza di output del QRCode
Possibilità di scegliere dove salvare il QRCode
Per aggiungere il repository alla propria lista, dare il seguente comando:
sudo add-apt-repository ppa:pasquale-ambrosini/spyqr
Quindi aggiornare i propri repository ed installare il pacchetto con
sudo apt-get install spyqr
È ancora in fase di test, per segnalare bug, malfunzionamenti o suggerimenti<br />non esitate a contattarlo (pasquale.ambrosini@gmail.com).

Inserito da Francesco de Virgilio (Fradeve), il 08 February 2010 alle 23.24
Partendo dalla idea che la omosessualità é una patologia che deriva da un grave disordine e da una mentalità deviata e talvolta viziosa,ecco credo che si possa parlare, senza offesa, di omosessualità come lebbra etica.
Partendo dall’idea che il mondo sarebbe sicuramente un posto migliore senza l’autore del ragionamento di cui sopra, ecco credo che si possa parlare di una persona della quale prima sentiremo la mancanza, meglio sarà per tutti.
Senza offesa, ovviamente.
Inserito da Alessio Treglia (quadrispro), il 08 February 2010 alle 13.14
Ore 13.00 del 6 febbraio 2010, binario 16 della stazione Termini: che spettacolo!
Inserito da Alessio Treglia (quadrispro), il 07 February 2010 alle 16.28
Mi capita sovente di avere a che fare con persone desiderose di stabilire il primo contatto con un sistema operativo GNU/Linux, a condizione di non sentirsi obbligati a migrare definitivamente, abbandonando una volta per tutte Windows.
Non me ne voglia il buon Agostino Russo ma nove volte su dieci la soluzione che consiglio é il dual boot, configurabile automaticamente al momento dell’installazione e semplicissima da gestire in seguito.
Su una macchina con Windows già installato la questione si sbriga velocemente: terminata l’installazione, al riavvio l’utente può già scegliere quale sistema avviare. Al contrario, quando si procede a installare Windows su un sistema ove si è già precedentemente installato Ubuntu, la procedura non é automatica e diventa necessario reinstallare GRUB.
Ci sono delle procedure note per ovviare a tale problema (qui trovate le più comuni) ma se siete pigri anche solo la metà di quanto lo sono io, allora anche voi probabilmente preferirete procedere nel modo che più mi soddisfa, ovvero creando una copia di backup l’MBR prima di installare il nuovo sistema e effettuando in seguito il ripristino.
Prima di avviare l’installazione, bisogna accedere al sistema già installato e digitare ciò che segue (sostituendo opportunamente /dev/sda):
sudo dd if=/dev/sda of=MBR.bak bs=512 count=1
Il file MBR.bak ora contiene il primo settore del disco e per ripristinarlo, una volta installato l’altro sistema, sarà sufficiente accedere con una live, posizionarsi nella directory dove si è salvato il backup e digitare il seguente comando:
sudo dd if=MBR.bak of=/dev/sda bs=512 count=1
Se non avete un CD live a portata di mano e vi trovate costretti a poter utilizzare solo Windows, vi segnalo la disponibilità di una versione di dd anche per il sistema Microsoft.
Inserito da Alessio Treglia (quadrispro), il 07 February 2010 alle 01.57
Ora spacco le pietre sotto il sole cocente.Sono un fuorilegge. Il colore (e l'accostamento) dei colori del dispositivo elettronico noto come "Il cellulare di Luca" viola un brevetto. Sono un fuorilegge.
Ho combattuto la legge... e la legge ha vinto (x2)
Ho comprato un dispositivo elettronico cinese perché costava meno
Ho combattuto la legge... e la legge ha vinto (x2)
È stata pubblicata sul Wiki una nuova guida sul file manager Thunar. (Discussione)
In questa guida verrà spiegato come aggiungere nuove funzionalità al menù contestuale di Xfce, sfruttando le proprietà del file manager Thunar.
Si ringrazia Cristian Cozzolino per il contributo.

Inserito da Ubuntu-it Documentazione, il 05 February 2010 alle 15.43
Ubuntu Italia indice un contest per la realizzazione di uno sfondo da includere in Ubuntu 10.04 “Lucid Lynx”. E siccome sono certo che gli italiani sono i migliori quando si impegnano, non mancheranno le idee e le realizzazioni. Fatevi sotto con Gimp, Inkscape, Blender o quel che preferite.
Se le risposte saranno entusiastiche, questo dovrebbe essere il preludio per la creazione di un tema completamente italiano per Ubuntu.
Inserito da Aldo Latino (aldolat), il 04 February 2010 alle 17.40
Come avrete saputo attraverso i canali ufficiali della Comunità Italiana di Ubuntu, è stato annunciato il concorso Italians do artworks better.
In realtà il progetto é ben più ambizioso: c’è l’intenzione di creare una personalizzazione grafica completa del desktop firmata Ubuntu-it, ma mancano 15 giorni al Feature Freeze, Lucid verrà rilasciata fra tre mesi e, insomma, di tempo a disposizione ne è rimasto davvero poco, perciò si é scelto di intraprendere la via più breve (verranno presi in esame solo sfondi per il desktop, quindi niente temi) ma che, comunque, per la prima volta, ci porterà a fornire agli utenti la possibilità di vestire una release di Ubuntu con un abito italiano (si sa, in quanto a gusto non ci batte nessuno¹)
Le regole del gioco le trovate qui, lunedì prossimo saranno resi noti maggiori dettagli riguardanti i formati e le modalità per candidare i propri lavori.
Inserito da Alessio Treglia (quadrispro), il 03 February 2010 alle 13.36

Inserito da Lorenzo Sfarra (twilight), il 03 February 2010 alle 12.38
Inserito da Matteo Lazzari (mlazzari2), il 03 February 2010 alle 10.06
Ti piace fare grafica? Te la cavi con Photoshop, The GIMP e Inkscape? Abbiamo il concorso che fa per te!
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Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 02 February 2010 alle 13.09

Ieri, domenica 31 gennaio 2010 si è tenuto il secondo mapping party pugliese, che verrà ricordato con il motto “pochi, ma buoni”. Eh si, buoni per davvero, pur essendo soltanto 12 persone (la foto sopra è stata scattata a fine serata, ahimè), è stata raccolta una montagna di dati. Il mapping party si è svolto al caffè Letterario DaDa, che la comunità pugliese ringrazia infinitamente per l’ospitalità, l’accoglienza, la pazienza e la linea internet (più veloce di quella di casa
).
Considerata la presenza di qualche “novizio”, e considerato il fatto che gran parte delle strade di Terlizzi son state mappate, gran parte del lavoro è stata fatta utilizzando i magici Walking Papers, stampati a spese dell’Associazione C@lliope, sponsor tecnico dell’iniziativa.
Inutile dirlo, i nostri amici mapper di Corato e di Barletta hanno semplicemente stracciato i mapper terlizzesi, raccogliendo una quantità spropositata di dati (eh, già, c’è voluto un pò di tempo per caricarli tutti!). Adesso gran parte delle strade intorno al Caffè Letterario ha un nome, e sono comparsi dal niente una marea di punti d’interesse, sensi unici e cose del genere.
Abbiamo approfittato dell’occasione per presentare la prima – credo – mappa stampata di OpenStreetMap della Puglia, gentilmente offerta a titolo gratuito dalla copisteria BlueService. Insomma, non c’è che dire, le novità si susseguono veloci, e personalmente sono di felice constatare che le iniziative della comunità pugliese di OSM raccolgono ampi consensi anche a livello locale. Qui potete trovare la gallery fotografica.
[Piccolo sondaggio: su 12 partecipanti, 1 Mac, 6 ubuntu, 5 Windows]
Con questo chiudo, e vi ricordo che il prossimo appuntamento della comunità italiana è allo stand che Bollenti Spiriti ha offerto ad OSM alla Fiera del Levante, al BollentiSpiritiCamp, che sarà aperto dalle 9 alle 19 di sabato 6 febbraio… con una sorpresa per i mapper… enorme!
Non mancate!

Inserito da Francesco de Virgilio (Fradeve), il 01 February 2010 alle 23.25

Recentemente ho scoperto un programma che stavo cercando da tempo: Getting Things GNOME, alias GTG. I todo, le liste delle cose da fare, fanno allegramente parte della mia giornata da qualche anno ormai, complice un pò la deformazione scientifica a catalogare, ordinare, compartimentalizzare tutto il lavoro
GTG è un programma che sebbene relativamente giovane (siamo ancora alla versione 0.2) promette veramente bene. Si presenta all’utente con un’interfaccia molto semplice, costituita dalla barra dei pulsanti in alto, la lista delle cose da fare sulla destra e quella dei tag sulla sinistra.
Per ogni cosa da fare è possibile definire una data di inizio ed una data di fine, oltre che un tag. Ad ogni tag può essere associato un colore, chiaramente visibile accanto al tag nella lista dei tag o sullo sfondo della voce nella lista delle cose da fare. In base alla data di scadenza di ogni impegno è possibile ordinare la lista dei todo, e accanto ad ogni voce verranno visualizzati quanti giorni mancano alla scadenza. È possibile ordinare la lista delle cose da fare per tag, per priorità o semplicemente in ordine alfabetico
Penso che il grande punto di forza di GTG sia la possibilità di aggiungere plugins, che come Firefox ha dimostrato, è una caratteristica essenziale di un programma realizzato in maniera collaborativa. Essendo GTG completamente scritto in Python, anche i plugin vengono scritti con tale linguaggio, e questo costituisce probabilmente un vantaggio: Python è un linguaggio di programmazione molto popolare. I plugin attualmente disponibili non sono molti: oltre a quello per sincronizzare il proprio todo di Remember the Milk, c’è un plugin di integrazione con Tomboy.
A questo proposito, Tomboy sembra essere proprio il punto di partenza per lo sviluppo dell’editor dei todo in GTG: quando si va ad editare o a creare un impegno, la finestra di editing è quasi identica a quella di Tomboy, con la sola differenza che le parole StileWiki non vengono collegate automaticamente alle omonime note. L’integrazione con Tomboy, invece, è semplice quanto accattivante: in fase di editing è sufficiente premere il pulsante “aggiungi nota Tomboy” per far apparire una casella di testo in cui digitando le prime lettere della nota di Tomboy che si sta cercando, parte una ricerca dinamica che screma in tempo reale i risultati. Una volta confermato, la simpatica nota di Tomboy compare sulla nota, e cliccandoci sopra si aprirà direttamente la nota del famoso programma con i post-it gialli.
Qualcuno sta sviluppando in questo periodo un plugin per l’integrazione con Tomboy. Insomma, a Getting Things GNOME manca solo la sincronizzazione con Google Calendar, e poi dichiarerei il programma molto vicino all’essere realmente completo.
L’integrazione tra GTG e Tomboy mi rende particolarmente entusiasta, perchè – almeno per quanto mi riguarda – non riesco a fare a meno di Tomboy per i piccoli appunti e le piccole note, ma non è utile per definire scadenze e pianificare le cose da fare; al contrario, non affiderei mai a GTG le mie singole note. L’integrazione tra i due è l’ideale
Adesso, non vi resta che provarlo: GTG è già nei repository di Karmic; per Jaunty lo potete trovare in questo ppa; GTG non supporta versioni di Ubuntu precedenti a Jaunty

Inserito da Francesco de Virgilio (Fradeve), il 01 February 2010 alle 21.55
Disponibile in italiano il numero 30 della rivista Full Circle Magazine, la rivista indipendente per la Comunità Ubuntu.
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Abbiamo pubblicato il numero 30 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.
Puoi sfogliare a pieno schermo l’ultimo numero dalla pagina dedicata in questo blog.
Buona lettura!
Inserito da Aldo Latino (aldolat), il 31 January 2010 alle 19.08
È stata pubblicata sul Wiki una nuova guida con il resoconto dell’installazione di Ubuntu 9.10 «Karmic Koala» sul portatile Compaq 6735s. (Discussione)
In questa pagina è riportato il resoconto dell’installazione di Ubuntu 9.10 «Karmic Koala» sul portatile Compaq 6735s.
Si ringrazia Giuseppe Terrasi per il contributo.

Inserito da Ubuntu-it Documentazione, il 31 January 2010 alle 15.45

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 30 January 2010 alle 19.33
È uscito il numero 3 del 2010, riferito alla settimane che va da lunedì 18 a domenica 24 gennaio 2010.
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Ok lo ammetto. Non avevo proprio voglia di studiare l'accessibilità di GNOME e di Ubuntu da sola e allora che fare? Bè, semplice! Quando non sai fare una cosa, l'unica cosa da fare è rivolgersi al migliore. Che in questo caso si chiama Luca Elle.uca Ferretti. Chi meglio di lui poteva in poco più di un mese mettere su un discorso completo, simpatico e attraente su una cosa noiosa ma purtroppo necessaria come l'accessibilità?
Bè, se volete
Saperne di più su Dasher, Orca, GOK et similia
Saperne di più su Ubuntu se ne siete incuriositi o non sapete di cosa si tratta
Saperne di più sul nostro libro Ubuntu 9.10 Guida compatta ecc ecc Hoepli editore (vedete la copertina in basso a sin)
O volete semplicemente brindare con due Ubunteri doc ...
Passateci a trovare a PADOVA il 18 e19
febbraio al convegno Cultura Senza Barriere .
Il nostro seminario si terrà giovedì 19 alle ore 15 presso la Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova, Via Venezia, 1
Torna l'Ubuntu Developer Week, una serie di sessioni online, canale #ubuntu-classroom sul server irc.freenode.net, dove vengono trattati gli argomenti inerenti lo sviluppo di Ubuntu che vanno dalla scoperta del funzionamento e dell'organizzazione dello sviluppo stesso (le procedure, i team, la Comunità di sviluppo, etc...) alle tecniche di pacchettizzazione (dove tra l'altro non poteva che prendere parte il nostro "maestro della pacchettizzazione del mondo" DktrKranz :) ).
Come al solito la timetable è disponibile in iCal oppure direttamente nella pagina principale che contiene tutte le altre informazioni e il link ai log delle sessioni svolte.
Inserito da Lorenzo Sfarra (twilight), il 28 January 2010 alle 13.29

Inserito da Lorenzo Sfarra (twilight), il 27 January 2010 alle 13.56
... un fiume di patatine dorate e croccanti [...]Constatazioni personali:
Notizia per i meno attenti e per chi non segue il planet internazionale: OGGI comincia un’altra Ubuntu Developers Week: una settimana di sessioni tecniche sullo sviluppo di Ubuntu. Il target è abbastanza “entry-level”… per quanto ci siano sessioni che possono interessare anche i più smaliziati, tipicamente sono spiegate abbastanza chiaramente e partendo da poche basi.
Sul wiki trovate il programma. Il punto di ritrovo è IRC, ma per chi non fosse avvezzo esiste anche un nuovo metodo per partecipare (anzi, sarà il metodo preferito, probabilmente): LernId.
Ci vediamo là

Inserito da Lorenzo Sfarra (twilight), il 24 January 2010 alle 18.19





Inserito da Lorenzo Sfarra (twilight), il 23 January 2010 alle 16.53

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 23 January 2010 alle 11.01
In data 25 Gennaio 2010 a partire dalle ore 11 circa, verranno eseguiti una serie di aggiornamenti sul server di ubuntu-it.
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Sono usciti i primi 2 numeri del 2010, riferiti alle settimane che va da lunedì 4 a domenica 10, e da lunedì 11 a domenica 17 gennario 2010.
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Inserito da Lorenzo Sfarra (twilight), il 20 January 2010 alle 14.22
Il programma degli eventi pugliesi legati ad OpenStreetMap (ed Ubuntu in qualche caso) nei mesi di gennaio e febbraio 2010 è più ricco che mai!
Domenica 31/01/10, Terlizzi (BA)
preso il Caffè Letterario DaDa si terrà il primo Mapping Party di Terlizzi (BA), con la collaborazione dell’Associazione Culturale C@lliope per il supporto tecnico.
Sabato 06/02/10, Bari, Fiera del Levante
OpenStreetMap partecipa con uno stand al Bollenti Spiriti Camp, il calderone delle giovani idee creative della Puglia. Lo stand è stato gentilmente offerto dallo Staff di Bollenti Spiriti, facente capo all’Assessorato delle Politiche Giovanili della Regione Puglia. Nello stand saranno distribuiti volantini, sarà illustrato il funzionamento di OSM e sarà possibile visionare slide esplicative.
Lunedì 22/02/10, Ruvo di Puglia, Sala Congressi Hotel Pineta
I mapper di OpenStreetMap interverranno alla manifestazione DuSud, per una serata dedicata alla libertà del software (con il supporto della comunità di Ubuntu-it) e alla libertà delle mappe: dal progetto delle piste ciclabili di Ruvo a cura dei cittadini, passando per OpenStreetMap e l’emergenza di Haiti. Interverranno sul tema in videoconferenza anche i ricercatori dell’esperimento CMS del CERN di Ginevra, uno dei più grandi (e costosi) progetti internazionali del secolo, in cui l’utilizzo di GNU/Linux è particolarmente diffuso.
Accorrete numerosi! Tutti gli eventi sono gratuiti e realizzati con l’impegno dei volontari dei due progetti

Inserito da Francesco de Virgilio (Fradeve), il 19 January 2010 alle 23.34
Io AMO PulseAudio, lo amo. Con tutto me stesso, con tutto il mio cuore. Ci andrei a letto e me lo coccolerei tutto. Alla facciaccia di chi dice che con PulseAudio l'audio non funziona... Ma come si fa a dire certe cose. Lo dice anche il nome "audio che pulsa", mettetevi lo stetoscopio, appoggiatelo al case e ascoltate meglio!We can detect when applications are recording, providing a quick way to change the recording level.
We automatically provide a volume for the default output, which can be switched on-the-fly (you can't do that at all with ALSA).
We remove tons of obscure preferences, like which channel the control should change.
(dalla email di Bastien Nocera alla desktop devel list)
Run something that records sound (e.g. gnome-sound-recorder, Applications ➝ Sound & Video ➝ Sound Recorder), and verify that a microphon icon appears in the notification area when you start recording. Verify that you can control the recording level, and mute and unmute the microphone using the popup on that icon and its context menu. Stop the recording and verify that the icon disappears.Orbene, miei affezionatissimi, a me quella icona non compare. Ricordo che mi apparve, tanto tanto tanto tempo fa, in una delle mia jhbuildate, con esoteriche e mistiche customizzazioni per far usare a JHBuild il pulseaudio compilato da sorgenti e installato in /opt¹. Invece non mi è mai stato possibile avere la possibilità di vederla in Ubuntu 9.10².
Se usate VLC per la visualizzazione dei filmati e alcune volte riscontrate problemi di audio (grottescamente “va a scatti”) provate ad installare il pacchetto vlc-plugin-pulse.
Erano mesi che mi scervellavo andando su e giù nell’help di VLC, alla fine apt mi ha fornito la risposta (che tra le altre cose è anche settato come recommended, perché allora non era installato? Mah, misteri destinati a restare tali…).
Share and Enjoy:
Inserito da Leo Iannacone (l3on), il 18 January 2010 alle 11.19
Sì, é il 2010 e sono tornato dall’UDS e so di non aver raccontato nulla, in realtà non sono neanche sicuro di farlo attraverso le pagine di questo blog.
Anzi, un paio di foto ve le concedo:
Sì, so anche di avere diversi discorsi in sospeso: li riprenderemo quando ne avrò voglia.
Ho poco tempo, molto da studiare e altro su cui lavorare, perciò sarò sintetico: hanno chiuso il Bar Sport e per questo voglio congratularmi con i ragazzi del Gruppo Forum (i buoni, appunto), i quali, secondo me, hanno preso la decisione giusta.
Inserito da Alessio Treglia (quadrispro), il 17 January 2010 alle 11.25
Sono molto felice che il software libero si stia muovendo all’interno della Pubblica Amministrazione ed Istruzione.
Con questo tema, la Scuola ha tre esigenze fondamentali che riassumiamo col termine “didattica aperta”:
- utilizzare, studiare, modificare e ridistribuire liberamente il software
- ottenere, creare e scambiare liberamente testi, immagini, audio e video
- avere accesso libero a banche dati
Il convegno Didattica Aperta si pone innanzi tutto l’obiettivo di rispondere alle tre esigenze esposte sopra. Nella prima giornata, la sessione introduttiva sarà dedicata a spiegare:
- cos’è il software libero e cosa sono i formati aperti;
- cosa sono le licenze libere e come sfruttarle;
- cosa sono gli open archive (archivi aperti) e come accedervi.
Successivamente saranno presentate alcune esperienze nell’Università e nella Scuola come esempi concreti di didattica aperta. La prima giornata si chiude con laboratori pratici di livello base e avanzato.
Nella seconda giornata, alcuni ospiti di rilevanza nazionale faranno il punto della situazione e si confronteranno in una tavola rotonda sulle prospettive future.
Nella sessione conclusiva sarà dato spazio all’esposizione delle relazioni e dei poster pervenuti, occasione importante di confronto fra quanti già operano nella Scuola con software libero, licenze libere e formati aperti.
Continuate a leggere l’intero post a questo link , dove troverete tutte le informazioni dettagliate riguardanti il programma e la partecipazione al convegno.
Inserito da Paolo Garbin (paolettopn), il 16 January 2010 alle 11.29
È uscita la seconda alpha di Lucid Lynx, il prossimo rilascio di Ubuntu che uscirà il 29 aprile prossimo, come indicato nella seguente pagina.
Ricordo che la versione alpha è la versione di sviluppo di Ubuntu, che diventerà in seguito stabile.
Quindi non utilizzatela per un uso quotidiano, in quanto potenzialmente soggetta a bug critici che potrebbero portare anche alla perdita di dati.
Qui c’è l’annuncio:
Welcome to Lucid Lynx Alpha 2, which will in time become Ubuntu 10.04 LTS.
Pre-releases of Lucid are *not* encouraged for anyone needing a stable
system or anyone who is not comfortable running into occasional, even
frequent breakage. They are, however, recommended for Ubuntu developers and
those who want to help in testing, reporting, and fixing bugs.Alpha 2 is the second in a series of milestone CD images that will be
released throughout the Lucid development cycle. The Alpha images are
known to be reasonably free of showstopper CD build or installer bugs, while
representing a very recent snapshot of Lucid. You can download it here:http://cdimage.ubuntu.com/releases/lucid/alpha-2/ (Ubuntu)
http://uec-images.ubuntu.com/releases/lucid/alpha-2/ (Ubuntu Server for UEC and EC2)
http://cdimage.ubuntu.com/ports/releases/lucid/alpha-2/ (Ubuntu ARM)
http://cdimage.ubuntu.com/kubuntu/releases/lucid/alpha-2/ (Kubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/xubuntu/releases/lucid/alpha-2/ (Xubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/edubuntu/releases/lucid/alpha-2/ (Edubuntu)
http://cdimage.ubuntu.com/mythbuntu/releases/lucid/alpha-2/ (Mythbuntu)See http://wiki.ubuntu.com/Mirrors for a list of mirrors.
Alpha 2 includes a number of software updates that are ready for wider
testing. Please refer to http://www.ubuntu.com/testing/lucid/alpha2 for
information on changes in Ubuntu.This is quite an early set of images, so you should expect some bugs. For a
list of known bugs (that you don’t need to report if you encounter), please
see:http://www.ubuntu.com/testing/lucid/alpha2
If you’re interested in following the changes as we further develop
Lucid, have a look at the lucid-changes mailing list:http://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/lucid-changes
We also suggest that you subscribe to the ubuntu-devel-announce list
if you’re interested in following Ubuntu development. This is a
low-traffic list (a few posts a week) carrying announcements of
approved specifications, policy changes, alpha releases, and other
interesting events.http://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/ubuntu-devel-announce
Bug reports should go to the Ubuntu bug tracker:
https://help.ubuntu.com/community/ReportingBugs
Enjoy,
–
Steve Langasek
On behalf of the Ubuntu release team
Inserito da Salvatore Palma (totò), il 15 January 2010 alle 16.08

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 15 January 2010 alle 14.15
Il Master in Scienze e Tecnologie del Software Libero organizza per il giorno sabato 23 gennaio 2010 alle ore 10:30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Chimica (Via Selmi 2, Bologna) un seminario con Richard Stallman dal titolo:
“Free software and freedom in government, education, and your life”.
Chi di voi ci parteciperà? Chi può fare dei filmati e poi renderli pubblici con Licenza CC ?
Inserito da Paolo Garbin (paolettopn), il 15 January 2010 alle 13.49
Vengo a sapere che dal 30 dicembre, simpaticamente, pagheremo tutti una parte del costo di supporti digitali per il cosiddetto “equo compenso” che viene ridistribuito a “autori ed editori”… In parole povere: pagheremo la SIAE per comprarci una penna USB, un hard disk, o una caterva di altri amenicoli elettronici…
Leggendo il decreto, ed sforzandomi di essere un pochino cinici, mi vengono in mente una miriade di dispositivi che contengano “supporti [..] idonei a registrazione di fonogrammi e videogrammi, ivi incluse memorie e hard disk“… Un banco di RAM? Una telecamera? supporti. Un telefono? Supporto … una penna USB ? supporto anche quella…
Nel testo c’è una sfilza infinita di dispositivi che potremmo “eventualmente” usare per copiarci sopra musica (nota: di cui dovremmo aver già pagato l’equo compenso), ma che non è sicuramente detto. Ma insomma, voglio farmi un”immagine di Ubuntu su un DVD e devo pagare, per quanto poco sia, la SIAE?!
La cosa più bella è che per “Memoria o HardDisk integrato in un apparecchio multimediale audio e video portatile o altri dispositivi analoghi” la tassa dipende dalle dimensioni, arrivando a più di 30€ per capacità sopra i 400Gb



…
A parte i lunghi pensieri sulla SIAE, ho un dubbio: non sarà che Sandro Bondi, in quanto “Autore”, avrà un ritorno in tasca da questa cosa? Si accettano scommesse.
ps: seriamente, si cercano raccolte firme, petizioni, o qualunque azione intelligente contro questo simpatico decreto.

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 14 January 2010 alle 10.53

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 13 January 2010 alle 20.49

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 12 January 2010 alle 19.00
Con la versione 2.9+ di WordPress abbiamo avuto un bel regalino che probabilmente farà felici quelli che sono soliti pubblicare video da YouTube: grazie a oEmbed, adesso, basta inserire nel pannello di scrittura l’URL della pagina del video per vedersi comparire magicamente il filmato. Ottima cosa, ma ci sono due problemi:
Per quanto riguarda il primo, la mancata validazione è dovuta alla presenza dell’elemento <embed> che non fa parte delle specifiche XHTML:
The <embed> element was created by Netscape as their method of embedding plug ins and players in web pages. It’s not part of the XHTML specification, and while some browsers other than Netscape support it, it’s not standards-compliant, so it’s out.
Per il secondo problema, esso è dovuto alla mancanza del parametro wmode=transparent: in questo modo esso viene a trovarsi sopra qualunque altro elemento della pagina, compreso un menu a discesa, come succede nello screenshot che segue:

Il video di YouTube sovrapposto al menu
Ho aperto un ticket sul Trac di WordPress: pur sapendo che non è un bug del CMS ma del provider che fornisce il codice oEmbed, ho fatto ugualmente presente il problema.
Mi sono creato una funzione ad hoc che mi fornisce uno shortcode semplice da usare nel pannello di scrittura: in questo modo ho il pieno controllo del markup HTML generato. Ecco la funzione:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 | // Shortcode per visualizzare un video di Youtube // Esempio di uso: [youtube video="http://www.youtube.com/watch?v=kC9Ju63Bchk"] function youtubevideo($atts) { extract(shortcode_atts(array( 'video' => '' ), $atts)); $videoid = substr($video, 31, 11); return '<p><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/'.$videoid.'&hl=it_IT" width="460" height="372"> <param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/'.$videoid.'&hl=it_IT" /> <param name="FlashVars" value="playerMode=embedded" /> <param name="wmode" value="transparent" /> </object></p>'; } add_shortcode("youtube", "youtubevideo"); |
Questa funzione va incollata nel file functions.php del proprio tema, dove si può personalizzare la dimensione di uscita del video: qui è 460×372 pixel, ma ognuno può inserire il valore che preferisce. Da questo momento si ha a disposizione uno shortcode da usare così:
1 | [youtube video="http://www.youtube.com/watch?v=kC9Ju63Bchk"] |
Basta inserire l’indirizzo del video che si deve pubblicare e WordPress scriverà tutto il resto. Questa volta valido per il W3C e senza sovrapposizioni.
Inserito da Aldo Latino (aldolat), il 11 January 2010 alle 15.39
Inserito da Riccardo Filippone (ethernaly), il 10 January 2010 alle 01.16

Inserito da Cristian Battistel (streetcross), il 09 January 2010 alle 19.03