28 August 2015


Nel mio precedente post, parlavo del report segreto alla base della migrazione del Comune di Pesaro da OpenOffice a Office. Il report, chiesto a gran voce da più parti, è rimasto nel cassetto per più di due mesi.

Il sottoscritto poi è stato particolarmente sfortunato visto che, come per magia, il report è apparso sul sito web di Osservatorio Netics, il giorno dopo la pubblicazione del mio post. Onore al merito a chi ha avuto il coraggio di pubblicarlo.

Tralascio l'analisi dettagliata del documento, anche perché impossibile fare meglio di quanto già scritto dalla brava +sonia montegiove dalle colonne di Techeconomy, e faccio un paio di considerazioni.
La prima considerazione è che questa storia dimostra come la formazione sia il fattore principale di successo nella migrazione da una piattaforma software a un'altra. Sicuramente il personale del Comune di Pesaro è stato formato poco o male a OpenOffice, tanto da giustificare "un notevole aumento, almeno nella fase iniziale, delle richieste di help-desk." Cambiare gli strumenti senza cambiare le persone denota una certa superficialità.
A questo si aggiunga una naturale resistenza al cambiamento e ci si garantisce il fallimento.

La seconda considerazione riguarda i costi di "conversione dei file".

Nella migrazione prima migrazione a OpenOffice erano stati di 210.000 €, costituendo quasi il 70% dei costi. Nella seconda migrazione i costi sono 140.000 €, il 60% dei costi. Nel caso il Comune fosse passato a LibreOffice, sicuramente avrebbe evitato i costi della seconda migrazione.

Mi fa particolarmente impressione pensare che questi, entrambi, sono costi di vendor lock-in, costi legati al volersi affidare a un fornitore che farà di tutto per appropriarsi - e tenersi ben stretta - l'esclusiva dei dati del cliente.

Il Comune di Pesaro ha scelto una soluzione che promette di essere all'avanguardia nella P.A., a me sembra invece voglia chiudersi in una gabbia dorata. Lasciando le chiavi in mano a Microsoft.

(foto di RecycledStarDust su Flickr)
il 28 August 2015 08.08

26 August 2015

By now, you are probably more than a little tired of hearing people tell you how easy it is to do things like build a website or add ecommerce to an existing site. But when do you need a professional?

Does It Effect the Customer Experience?

If the thing you want to do will have an adverse effect on the client experience if it goes horribly wrong, then you will want to bring in a licensed professional. The last thing you want to do is inadvertently do something that will increase customer confusion.

Avoid changing major design elements of your site just because you are bored. If you are not a designer, you may be changing something that is crucial to navigation or discoverability. It is like knocking out a wall without determining if it is a load-bearing wall. If your site enjoys high levels of customer experience, leave changes to a pro.

Does It Effect Security?

The only thing more sacrosanct than customer experience is customer security. At this point in time, it is safe to say that no company ought to be left as the sole proprietor of consumer security. At the very least, there needs to be third-party security auditing to be sure things are as secure as you think they are.

That is the type of thing that is outsourced to IT services from Firewall Technical, and other such companies. Not every company is big enough to justify having its own IT department. But if you handle customer data, you are required to perform due diligence. In some instances, that means outsourcing security matters to a professional.

Is It Going to Void Your Warranty?

There are plenty of changes you can make to your tech and web presence that are inward facing. If you have the time and skills to take o those projects, knock yourself out. But even those projects should be shifted to a professional if there is the danger of voiding your warranty if something goes awry. Even if nothing goes wrong, some upgrades will void your warranty just because you did them.

You don’t know how, watch a couple of YouTube videos, and have at it. But when it is time to upgrade those slow, unreliable, spinning hard drives to SSDs, check your nerve, and your warranty. While one may be sufficient, the other may not be.

Some people feel ashamed to call for help when it is something they should be able to do themselves. But the real shame is letting pride be the cause of your downfall when help was only a phone call away.

The post You Might Need a Pro for These Tech Upgrades appeared first on deshack.

il 26 August 2015 06.27

24 August 2015


AGGIORNAMENTO: Paolo Colli Franzone di Netics mi avvisa che il report è ora disponibile. Seguiranno ulteriori considerazioni... :-)

E' notizia di queste settimane il ritorno del Comune di Pesaro a Microsoft Office, dopo che l'amministrazione precedente aveva adottato OpenOffice, suite per l'ufficio libera e gratuita. La prima cosa sorprendente nel passaggio è senza dubbio il millantato risparmio nell'utilizzo della piattaforma proprietaria.

Questa scelta è controcorrente rispetto a molte altre amministrazioni che hanno scelto soluzioni open source, come Monaco di Baviera. Le domande poste da più parti: "perché non passare a LibreOffice?" o "è stata fatta la valutazione comparativa richiesta da AgiD?" (vedi qui e anche qui), sono - finora - cadute nel vuoto.

Facciamo che il silenzio conti come risposta.

La cosa che più mi lascia perplesso è che il rapporto (white paper) con cui si giustifica il passaggio è segreto. Più segreto della ricetta della Coca Cola. Almeno ai comuni mortali (sembra che qualche giornalista l'abbia letto).

Andando più a fondo si capisce perché di tanto riserbo: il rapporto è stato redatto da Netics Observatory e Microsoft stessa. Il fatto che un'azienda (Microsoft) partecipi alla redazione di un rapporto che esalta i vantaggi di un proprio prodotto (Office) fa dubitare pesantemente sull'obiettività dello stesso.

Il pomposo titolo del white paper "Cooperare e Collaborare nella PA: il Cloud abilitatore del cambiamento e del risparmio. L’esperienza del Comune di Pesaro" è largamente compensato dalla sua totale inconsistenza. Pur facendone riferimento non è stato pubblicato (ad oggi), e si conoscono solo alcuni stralci, (estratti ad arte?), in cui si glorifica la soluzione proprietaria.

Sono sicuro che tutti gli amministratori coinvolti abbiano agito al meglio delle loro possibilità e conoscenze, ma perché non imporre la pubblicazione del white paper?

Molto sobriamente, Paolo Vecchi su Tech Economy ha fatto i conti in tasca sul risparmio del Comune di Pesaro, traendone tutt'altre conclusioni (vedi qui sotto, per esempio).

(Confronto economico Office365 – LibreOffice - fonte)

Ho il timore che alla base di tanta segretezza ci siano degli NDA - mi domando quanto siano compatibili con quanto previsto dalla Pubblica Amministrazione trasparente.

Alle domande di cui sopra poi, me ne vengono delle altre, tipo: in Italia, nel recente passato c'è stata la virtuosa esperienza di LibreUmbria, progetto della Regione Umbra per l'adozione di LibreOffice nella Pubblica Amministrazione della regione. Mi domando perché ignorare esempi positivi? Perché soccombere ancora al colonialismo informatico?

Sono fiducioso che tutte queste domande troveranno una qualche risposta.
Prima o poi.
il 24 August 2015 16.14

14 August 2015

Un Ubuntu Phone per Aishwarya

Dario Cavedon (iced)


C'è stato un periodo nella mia vita nel quale Bollywood ha destato un discreto interesse da parte del sottoscritto. Quel periodo aveva come comune denominatore la signora che vedete in foto, l'attrice  ex-Miss Mondo Aishwarya Rai (Namasté!). Periodo interessante, che mi ha fatto capire perché nei film indiani non si baciano mai (MAI!).

A proposito di India: come avevo annunciato nel post in cui svelavo i piani di Canonical per la conquista del mondo, entro un paio di settimane Ubuntu Phone sarà ufficialmente in vendita anche in India, il mercato con la più veloce crescita nella vendita di smartphone.

Un mercato a parte


Le novità di questo sbarco sono parecchie, a cominciare dai modelli in vendita, che saranno i già noti BQ Aquaris E4.5 e E5 HD, però in una nuova variante nera. 

Su questi dispositivi, Ubuntu Phone avrà dei contenuti personalizzati, in particolare uno store specializzato, con il nuovo Scope Bollywood e le news dei quotidiani Times Of India e NDTV. Altri contenuti dedicati saranno disponibili nei prossimi, mesi e miglioreranno ulteriormente lo scope Nearby.

Altra novità è la partnership con Snapdeal, il più grosso rivenditore online indiano, su cui saranno in vendita i telefonini BQ - a differenze dell'Europa, dove BQ si occupa direttamente anche della vendita e distribuzione. Partirà a breve una campagna di marketing curata localmente da Snapdeal, e internazionalmente da BQ e Canonical

In più, qualche settimana dopo il lancio, sarà aperto su Snapdeal uno speciale Ubuntu Store, in cui saranno in vendita anche altri prodotti Ubuntu.

BQ in tutto il mondo, ma...


Con l'apertura al mercato indiano, BQ rende disponibili i propri smartphone in tutto il mondo, Americhe comprese. Gli appassionati ubunteri d'oltreoceano dovranno però tenere conto che i telefonini BQ funzioneranno solo con rete 2G: negli USA infatti le frequenze 3G sono diverse da quelle europee, e quindi sarà praticamente impossibile vedere un video su Youtube da rete mobile - nessun problema invece per il wi-fi.

Per gli USA, meglio attendere l'arrivo di modelli di altri produttori, che - stando alle voci - dovrebbero essere svelati a breve.

Intanto, lo sviluppo di Ubuntu Phone prosegue a ritmo serrato: nuovi strumenti per gli sviluppatori, nuove funzioni, integrazione con i social network, miglioramenti nelle prestazioni e molto altro, di cui vi parlerò quando se ne vedranno i risultati pratici. Intanto, via veloci verso l'obiettivo della convergenza.

Aishwarya, mi trovi su Telegram, ci sentiamo lì! :-)
il 14 August 2015 09.43

13 August 2015

A few months back Sucuri reported a dangerous security vulnerability found in WordPress 4.2.2. The patch has been released with WordPress 4.2.4, which fixed a total of 6 security vulnerabilities.

Details of the vulnerability

The vulnerability has been initially reported by Sucuri to the WordPress security team on May 6th, 2015, and was fixed with the release of WordPress 4.2.4 on August 4th, 2015.

Vulnerability Details
Security Risk: Dangerous
Exploitation level: Easy
DREAD Score: 6/10
Vulnerability: Persistent XSS
Patched Version: 4.2.4

Technical Details

The bug was in the preview_theme() function, which is used by WordPress to changes to theme configurations before they go live. This function is hooked to the setup_theme action hook, which is executed every time a theme is to be displayed.

The theme preview is accessible only to logged-in administrators, specifically users with the switch_themes capability. See the screenshot below:

WordPress XSS Vulnerability - preview_theme()

The preview_theme() function.
Credits: Sucuri

When an administrator visits one of the site’s pages with specific $_GET parameters added, this function will not return early, and set the preview_theme_ob_filter() function as ob_start‘s callback function. This function filters all the HTML links using the preview_theme_ob_filter_callback().

The preview_theme_ob_filter() function. Credits: Sucuri

The preview_theme_ob_filter() function.
Credits: Sucuri

So to be clear: first ob_start() gathers all of the page’s content, then calls the preview_theme_ob_filter() callback function to grab all HTML link, which will then be passed to the preview_theme_ob_filter_callback() function.

The preview_theme_ob_filter() function. Credits: Sucuri

The preview_theme_ob_filter_callback() function.
Credits: Sucuri

This function does a number of checks, but most importantly removes the onclick='' event handlers from link tags.

The issue

The problem is exactly in the preview_theme_ob_filter_callback() function, because the piece of code responsible for removing the onclick='' handlers can be used to actually insert new HTML tag attributes to the HTML link by sending a tag similar to the following in a post comment:

<a href='/wp-admin' title="onclick='" Title='" style="position: absolute;top:0;left:0;with:100%;height:100%;display:block;" onmouseover=alert(1)//'>Test</a>

Where the part in bold is the piece of code that will get removed, accidentally inserting the style and onmouseover attributes. The resulting tag (visible only to logged-in administrators) will be:

<a href='/wp-admin/' title="" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;display:block;" onmouseover=alert(1)//'>Test</a>

This obviously bypasses WordPress’ filters that were in place to disallow javascript execution.

Update, update, update!

As said before, this vulnerability has been patched with WordPress 4.2.4, which is out since August 4th, 2015. All you have to do, if automatic updates don’t work for you, is update your WordPress website to the most recent version.

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il 13 August 2015 13.29

12 August 2015


Mi capita di trovare errori e refusi negli articoli che leggo, e mi sembra cosa buona e giusta segnalarli, come nel caso qui sopra. Purtroppo l'autore dell'articolo la pensa in modo diverso - fortuna che poi l'articolo è stato aggiustato.
il 12 August 2015 14.36

09 August 2015

Ho smesso di pubblicare sul bog le recensioni dei libri che leggo, perché ho un profilo su anobii (e anche su Goodreads!). Ma questa è un'eccezione che vale la pena fare, perché il libro è ricco di spunti interessanti e vicino alla cultura libera.


Una certa cultura delle invenzioni ci spinge a immaginare genii assoluti rinchiusi nella penombra della loro stanzina a studiare per anni, fino alla scoperta - o invenzione rivoluzionaria. Un altro immaginario ci mostra gli inventori baciati dalla fortuna per una serie incredibili di circostanze, che trovano la soluzione che cambia la nostra vita, e anche la loro, specie dal punto di vista economico.
Niente è più lontano della realtà dell'innovazione e delle scoperte, specie quelle contemporanee. L'autore ripercorre l'epopea dei genii e inventori del passato (Darwin, Gutemberg), spiegando come l'innovazione passa per una serie di meccanismi hanno da sempre accompagnato l'Umanità e che ai giorni sono sempre più necessari per il Progresso comune. Per esempio, l'adiacente possibile: da una stanza si può passare solo alla successiva. Oppure la sorprendente “exattazione”: l'utilizzo di esperienze e invenzioni note da tempo per creare una nuova invenzione in un campo completamente diverso.
Senza voler rivelare il finale, anticipo solo che la filosofia open source e in genere la cultura libera sono molto vicine alle conclusioni dell'autore.

Libro leggevole e scorrevole, che si legge come un romanzo, ma ricchissimo di spunti interessanti, da leggere.
il 09 August 2015 09.30

04 August 2015

As your business grows, so does the amount of data you manage. You may store thousands of pages of sensitive information electronically. If you use a website to convert prospects into customers, it’s critical that your website performs well. If all of this information is not secure, it can destroy your business. Use these tips to upgrade your company’s tech capabilities.

Challenges you face as your business grows

Doing business becomes more challenging as your company grows. Think about how you can address these issues as you increase sales:

  • Customer lists, competitive data: if your business is growing, you’re accumulating a great deal of data that is confidential. That includes your contact data and the buying history of your customers. You’ll also store your company budgets, forecasts and other data that is extremely sensitive.
  • Client data: in addition to contact data, you may store credit card information for your clients. Legal and regulatory bodies insist that all customer payment data you store is secure.
  • Employee data: as you add workers, you’re also required to collect and store sensitive employee data. This may include social security numbers and other personal data.

You need systems in place to protect all of this information from theft.

Keeping your business up and running

In addition to the sensitive data you must protect, you may need to upgrade your tech capabilities to operate your business. You’ll take more phone calls, answare a great number of emails and process more paperwork as you grow.

Many firms consider using an SIP Trunking system to operate more efficiently. MegaPath explains that SIP Trunking is a way to process your voice and Internet data through an Internet connection. SIP can reduce your costs, since you no longer process voice data through a phone line.

There are several other benefits to using SIP Trunking:

  • Purchase only the capacity that you need: with SIP, you can increase or decrease your data purchases easily. This concept allows you to control your data spending more precisely.
  • Scalability: SIP is also very scalable. You can increase your SIP usage to just about any data level you require. You’re not forced to switch to another tech service as you grow your business.
  • More Responsive to Clients: SIP allows you to route calls to an employee’s mobile phone. This helps your staff respond to customers faster.

Look into SIP Trunking to handle your operational needs as you grow.

Securing your data

SchoolRack lists some other great ideas to protect your data from cyber attacks:

  • Update CMS and plugins: many people use a Content Management System (CMS), such as WordPress, to build their website. You may also use plugins to perform specific tasks on your site. For example, a plugin can be used to place a contact form on your site. To secure your data, make sure that you use the most recent version of your CMS system and all plugins.
  • Passwords: it may sound simple, but using a strong password can still prevent hackers from accessing your data.
  • Password manager: if you have multiple passwords on different tech platforms, it can be difficult to keep track of all of your passwords. You can find a password manager to simplify the process of creating strong passwords and updating them periodically.

Every company that is growing has to face the demands of technology. Use these tips to manage your operations effectively. You can protect your sensitive data and grow your business.

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il 04 August 2015 13.30

03 August 2015

There are very few businesses – successful ones anyway – that do not have a website. It is becoming more and more vital to have a website for your customers to visit. Fortunately, countless business owners, both large and small, are beginning to understand the importance of having a website that complements their physical business and/or provides visibility for their business.

What a Website Will do for Your Business

Credibility

More and more potential customers use the web to research services and products they desire. If your business does not have a website, you lose credibility as a legitimate business. Not only that, you will lose business to your competitors that do have a website.

If your business is operated from home, having a website is even more crucial because you do not have the benefits of a brick and mortar location to promote your business.

Reach more people

Having a website gives your customers 24/7 accessibility to your business. It gives people outside of your local area an opportunity to browse your products and services, even if your store or office is closed.

Easier to Keep Your Customers Up-to-date

It is exponentially easier to update your customers via your website than in print ads and flyers. Print material can quickly become outdated, whereas your website is updated with the latest news, promotions, or new services.

Websites Save you Time and Money

After the initial design fees, a professional looking website costs anywhere from $20 to $100 to maintain. Compare to the high cost and limited reach of a regular newspaper ad.

Not only will you save money, having a website will save you time. Having a website allows customers to receive information on their own. This gives you time to focus on other aspects of your business, allowing you to grow your business. Growth means more money coming in.

What You Need to get Your Website Up and Running

Domain Name

First, you need to purchase a domain name from a domain name registrar. The domain name is the internet address of your website. deshack.net is the domain name for this particular site.

Your domain name needs to be as simple and short as possible to make it more memorable for your current and potential customers.

Web Hosting

Many domain name registrars also offer web hosting. Essentially, web hosting is a service that keeps the details of your website on a server – usually a computer – and displays it to your customers when they enter your domain name into a browser. Some companies, such as HostGator web hosting, offer hosting services for as little as $3 to $4 a month for basic services.

A Professional Design

Chances are, you know more about your business than web design so you should leave your web design to a profession website designer. Sure, you could probably learn html (website design markup language) or use one of the many templates online but you probably do not have the time. Having your website created professionally will save you time and money. Basic – talking barebones here – can be hard for little cost but you run the risk of making your business look amateurish. For additional features – like eCommerce and social media integration – expect the cost to rise.

Plain and simple, if you own a business, you need a website. Yes, there are costs involved, especially upfront, but the costs will far out-weighed by website’s benefits. Moreover, setting up and maintaining a website does not have to be complicated. Having a website for your business is no-brainer.

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il 03 August 2015 14.17

02 August 2015

Novità di Giugno e Luglio

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

 

Giugno e Luglio sono stati mesi di lavoro intenso e grande partecipazione per la documentazione wiki.
Come alcuni avranno notato, è stata finalmente aperta una nuova sezione dedicata ad Ubuntu per smartphone, ma le novità non finiscono qui. Ecco un resoconto delle principali attività svolte fra nuove guide e pagine aggiornate.

Ambiente grafico

Amministrazione del sistema

Giochi

  • Epsxe: emulatore che permette di riprodurre i giochi per PlayStation di prima generazione in Ubuntu e altri sistemi Linux.

Grafica

  • Shutter: installazione e utilizzo di questo software per la creazione avanzata di screenshot.

Hardware

  • Architettura 64 bit: rivista la pagina/portale sul 64 bit.

  • Canon: installazione di stampanti, scanner e multifunzione Canon.

  • Fingerprint Gui: interfaccia per utilizzare un lettore biometrico di impronte digitali.

  • HP Compaq 615: resoconto dell'installazione di Ubuntu e informazioni sul riconoscimento hardware.

  • HP G62120sl: resoconto dell'installazione di Ubuntu e informazioni sul riconoscimento hardware.

  • Masterizzare Iso: masterizzazione di immagini .iso su CD/DVD.

  • Prime: gestione della grafica ibrida AMD/AMD e Intel/AMD tramite PRIME e driver open source Radeon.

  • Ridimensionare Partizione Windows: rielaborata la guida.

Installazione

Internet e rete

  • Flash: rinnovata la guida sull'installazione di Adobe Flash Player.

Multimedia

  • Banshee: installazione e configurazione di questo riproduttore multimediale.

  • K3b: installazione, configurazione e utilizzo di questo software per la masterizzazione.

  • Midi Soundfont: creata pagina generale per l'installazione dei soundfont MIDI su Ubuntu.

  • Spotify: il celebre servizio streaming audio su Ubuntu.

  • Vlc: aggiornata la pagina sul player VLC.

 

Come sempre, se trovate guide da aggiornare, imprecisioni o collegamenti errati, non aspettate e fatevi avanti correggendo voi stessi le guide.

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!


 

il 02 August 2015 12.19

27 July 2015

Welcome KDE. Seriously.

Dario Cavedon (iced)


Con una mossa a sorpresa sono apparsi sito web e video dimostrativo di Plasma Mobile, il nuovo sistema per smartphone basato su KDE.

Il video mostra un prototipo di Plasma Mobile girare su un Nexus 5, in maniera fluida e con già alcune app e widget perfettamente funzionanti. Alcune delle app sono di Ubuntu Phone, a dimostrazione dell'ottimo lavoro fatto dal team di sviluppo guidato da Canonical.
Anzi: pur essendo finora circolato il solo il video del prototipo, alcuni già vedono migliore il lavoro KDE rispetto a Ubuntu Phone.

Dopo la disavventura di KDE Active e del tablet Vivaldi, scomparsi dalla scena prima ancora di entrarvi, la notizia può fare solo piacere: un altro sistema completamente libero e aperto, basato su Linux nel mercato degli smartphone. In più, completamente indipendente dal controllo diretto di un'azienda, con la comunità che può quindi decidere in totale autonomia il suo miglior sviluppo.

Da sostenitore convinto del Software Libero, ex utilizzatore di Kubuntu, ma soprattutto da uno che ha la fortuna di partecipare - in maniera marginale - al progetto Ubuntu Phone, auguro un futuro luminoso a Plasma Mobile. 

Spero di vedere presto il loro piano di sviluppo e sapere delle trattative in corso con i produttori hardware per la sua commercializzazione: il mercato dei sistemi per smartphone è altamente competitivo. É entusiasmante avere anche un altro attore dalla stessa parte, no?
il 27 July 2015 17.52

26 July 2015


Lunedì 20 Luglio è atterrato su tutti gli Ubuntu Phone - anche il mio :-) - il nuovo aggiornamento, denominato OTA5. Gli aggiornamenti di Ubuntu Phone seguono dei cicli di sviluppo molto corti (quattro settimane, che diventeranno sei dalla prossima OTA6), e contengono sia aggiornamenti che correzioni di errore.

Ho aspettato qualche giorno prima di parlarne, perché volevo vedere come sono e come funzionano gli aggiornamenti sul mio Aquaris E4.5.

Nuove icone (e nuovo stile)


La prima cosa che salta all'occhio è la revisione degli indicatori, che adesso sono più essenziali e più rifiniti.

prima

dopo


La revisione riguarda tutte le icone monocromatiche, con lo scopo di renderle più leggere e più coerenti in tutta l'interfaccia grafica di Ubuntu Phone.


Mi capita raramente di apprezzare simili finezze, ma devo ammettere che le icone sembrano fatte in punta di matita, e il risultato è piacevolmente minimal.

Rotazione totale



La novità più attesa è invece la full shell rotation, la possibilità cioè di visualizzare in landscape (orizzontale) tutta l'interfaccia grafica. Fino alla versione precedente, quando lo smartphone era in posizione orizzontale ruotava la sola app, provocando inconsistenze nelle gesture. Da questo aggiornamento OTA5 ruota tutto: anche il launcher (a destra) e gli indicatori (in alto).



Le gesture - fondamentali nell'uso di Ubuntu Phone - mantengono lo stesso comportamento anche in orizzontale.  Per esempio: per vedere le app aperte, si fa uno "swipe lungo" da destra, che adesso appare così.


Come i più attenti avranno notato, le app ruotano, ma non gli scope (come "Nearby" qui sopra), che rimangono "verticali". Per questo, è stato aperto un bug, che (spero) sistemerà il comportamento anche di questi.

Ho notato che non tutte le app ruotano: per esempio Dekko, il client di posta elettronica, rimane sempre verticale. Credo si tratti però di uno sviluppo ancora da fare, piuttosto che una precisa volontà di sviluppo.

Con uno schermo da 4,5'' come quello di Aquaris E4.5 la rotazione è poco utile: lo schermo è troppo piccolo per essere usato in maniera continuativa in posizione orizzontale. Personalmente, uso il telefono in orizzontale solo quando guardo video o foto.

Anzi, in qualche caso in posizione orizzontale l'esperienza è abbastanza "strana", come in Musica, nella quale i controlli di riproduzione coprono più della metà dello schermo.


Questa novità è quindi da intendersi per l'utilizzo di Ubuntu Phone su schermi più grandi, da 7 o 10 pollici. Che stia per arrivare sul mercato anche un tablet "powered by" Ubuntu Phone?

Gestione dei tag su "Aggregated scope"



Gli "aggregated scope" raccolgono risultati forniti da altri scope. Per esempio "News" (Notizie) raccoglie i risultati dai quotidiani online, e ne fa vedere i titoli principali.

Da OTA5, "News" raccoglie i risultati da tutti gli scope installati che forniscono dati (tag) di tipo "news". Quindi, si possono installare altri scope di giornali online, i cui risultati saranno poi incorporati "News".

Purtroppo, i risultati degli scope "Il Fatto Quotidiano" e "la Repubblica.it" non sono visibili sullo scope "News". La cosa strana è che, provando installare lo scope "Times Of India", questo funziona, e vedo i risultati su News - sempre che mi possa importare qualcosa delle notizie indiane.

Ho quindi aperto un bug per segnalare la mancanza dei quotidiani online italiani, speriamo sia risolto al più presto.

Miglioramenti a Ubuntu Store


In Ubuntu Store è possibile adesso annullare l'acquisto di una app, fino a 15 minuti dopo averlo effettuato.

Cosa più interessante: è possibile adesso modificare il feedback (giudizio) di una app. Se quindi avete qualche rimorso di coscienza per un pessimo giudizio affibiato a una app, adesso avete la possibilità di ripensarci.

Bug fix e altri piccoli miglioramenti


La cosa forse più importante ma che si nota meno è l'incredibile quantità di correzioni d'errore rilasciate, ben 61. Per OTA6 ne saranno corrette parecchie, segno che lo sviluppo prosegue senza soste.

Infine, alcuni piccoli miglioramenti sparsi, inutile a star qui ad elencarli.

Sintesi finale

Questo è il quarto aggiornamento che ricevo per il mio Aquaris E4.5 da febbraio 2015, e mi domando "Quanti aggiornamenti hanno ricevuto gli altri sistemi smartphone?" 

Anche se molti dei miglioramenti fin qui sono correzioni di errore, Ubuntu Phone è un sistema che cresce. È come vedere un puzzle che si completa poco alla volta, con le tesserine che vanno al loro posto.

Se è vero che gli altri sistemi sono più avanti, è anche vero che Ubuntu Phone sta viaggiando a una velocità molto  maggiore. A questa velocità di sviluppo il gap sarà colmato molto presto.

Io sarò lì a raccontarvelo.
il 26 July 2015 08.22

18 July 2015


Uno dei motti (provocazioni) che più mi piace dell'open source è "World domination through collaboration" ("Dominare il mondo [del software] grazie alla collaborazione").

La strada che conduce al dominio del mondo è lunga e (purtroppo) lastricata di buone intenzioni. Capita però che anche le buone intenzioni trovino realizzazione, come nel caso di Ubuntu Phone, il primo telefonino ad avere un sistema GNU/Linux al suo interno.

☑ Europa, fatto


I tre primi smartphone equipaggiati con Ubuntu Phone sono in vendita già in Europa da qualche tempo. Dopo il lancio iniziale di BQ Aquaris E4.5, sono arrivati in rapida sequenza BQ Aquaris E5 e Meizu MX4, che hanno completato l'offerta, che adesso varia dal dispositivo di fascia medio-bassa (E4.5) a quello di fascia medio-alta (MX4).

Per il dispositivo di fascia "mooolto" alta, si dovrà attendere la fine del 2015, ma questa è una storia che vi spiegherò un'altra volta :-)

☑ Cina, è quasi fatta


In Cina, Ubuntu Phone è già stato in vendita, con Meizu MX4 Ubuntu Edition. Parlo al passato perché l'offerta era limitata in pochi esemplari (1.000? 2.000? non sappiamo) destinati agli sviluppatori.

Al momento si stanno completando le pratiche burocratiche necessarie per rendere Meizu MX4 disponibile al pubblico generico, ma l'avvento di un dispositivo completamente diverso da Android e Apple ha complicato la situazione.

Non è quindi ancora disponibile una data certa per l'inizio delle vendite, ma la situazione potrebbe sbloccarsi in breve tempo.

 India, manca poco


L'India sarà sicuramente il prossimo mercato in cui Ubuntu Phone sarà disponibile. Fonti interne di Canonical parlano che il lancio avverrà prima della fine di Luglio 2015, anche se non è ancora noto quali saranno i dispositivi in vendita, ma è molto probabile che si inizierà da Meizu MX4.

Come per la Cina, anche per l'India saranno disponibili alcune app e scope personalizzati, dedicati al mercato indiano, per primi sicuramente i quotidiani locali.

 Russia, più che una certezza


Ricordo che qualche mese fa lessi un post su Medium, scritto dall'importatore di BQ in Russia. Il post è molto divertente, e contiene anche un'accurata recensione di Aquaris E4.5 Ubuntu Edition.

Sembra che da allora le cose siano proseguite nella giusta direzione, ed entro fine Agosto 2015 vedremo i primi Ubuntu Phone in giro per la Piazza Rossa a Mosca e lungo la Prospettiva Nevsky a San Pietroburgo.

☒ Stati Uniti, data da destinarsi


Lo sbarco di Ubuntu Phone negli Stati Uniti è un po' complicato: Canonical sta trattando da mesi con due produttori locali (OEM), che già sono sul mercato americano. Questa notizia esclude che i primi dispositivi saranno BQ o Meizu, che attualmente non esportano oltreoceano, e nemmeno hanno modelli compatibili con il mercato americano.

Più di qualcuno immaginava che tra i due produttori vi fosse Dell o System76, che da qualche hanno già collaborano con Canonical nella realizzazione di prodotti con Ubuntu preinstallato, ma non è così.

Nelle premesse, le trattative trovare uno sbocco entro Giugno, ma si sono complicate al punto che difficilmente vedremo un Ubuntu Phone USA prima della fine del 2015.


(Photo: "The Great Linux World Map", courtesy of Dodoimedo)
il 18 July 2015 09.04

16 July 2015

Abbiamo pubblicato lo speciale di GIMP

Paolo Garbin (paolettopn)


Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale GIMP.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale GIMP in PDF

Buona lettura a tutti :)

il 16 July 2015 12.52

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale LibreOffice Volume 4.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale LibreOffice in PDF

Buona lettura a tutti :)

il 16 July 2015 12.51


Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale Programmare in Python Volume 9.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale Python in PDF

Buona lettura a tutti :)

il 16 July 2015 12.50

Speciale “GIMP”

Gruppo FCM


Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale GIMP.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale GIMP in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 16 July 2015 12.09

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale LibreOffice Volume 4.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale LibreOffice in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 16 July 2015 11.59


Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale Programmare in Python Volume 9.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale Python in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 16 July 2015 11.41

10 July 2015

Ubuntu Phone nel wiki di Ubuntu-it

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

 

Ubuntu Phone è ormai una realtà, in tanti hanno già acquistato e utilizzano telefoni con Ubuntu, oppure hanno installato questo rivoluzionario sistema operativo in altri dispositivi. Il gruppo doc è quindi lieto di presentare una nuova sezione dedicata agli smartphone con Ubuntu:

  • Ubuntu Phone: sezione tutta nuova riguardante Ubuntu per smartphone.

  • Interfaccia: introduzione all'utilizzo dell'interfaccia e delle gesture.

  • Risoluzione problemi: soluzione dei problemi riguardanti Ubuntu per smartphone.

  • Dispositivi: informazioni e caratteristiche dei dispositivi ufficialmente supportati da Ubuntu.

 

Questa nuova sezione è per forza di cose agli inizi. Al suo interno non sono ancora presenti le soluzioni a tutti i problemi, né la risposta a tutte le domande che riguardano Ubuntu per smartphone. Proprio per questo sarà fondamentale la vostra partecipazione ;)
Ubuntu Phone è un progetto giovane così come le applicazioni al suo interno. Man a mano che vengono trovati rimedi ai problemi riscontrati, siete invitati a condividerli sulle pagine del wiki.

Per scoprire come partecipare velocemente e senza problemi, potete leggere l'articolo Wiki.. come partecipare in 14 minuti netti o la pagina Partecipa.
Ogni aiuto è il benvenuto, non esitate a contattarci sul Forum di Ubuntu-it, vi aspettiamo!

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 10 July 2015 09.27

04 July 2015


Introduzione


A pochi mesi dal lancio sul mercato di BQ Aquaris E4.5, il primo Ubuntu Phone al mondo, arriva l’inatteso BQ Aquaris E5 HD Ubuntu Edition, il secondo ubuntufonino di BQ. Aquaris E5 non era previsto nei piani iniziali di Ubuntu Phone, ma è stato fortemente voluto da BQ, a dimostrazione di quanto la giovane e dinamica azienda spagnola creda nel progetto Ubuntu Phone. Da ricordare che BQ sta anche collaborando con Canonical nella progettazione e realizzazione del primo smartphone “convergente”, il dispositivo che riunirà la mobilità di un telefonino con la comodità di un PC desktop, e che vedrà la luce entro la fine di quest’anno.


La confezione


Aquaris E5 HD Ubuntu Edition arriva in una confezione di cartone riciclato, con la parte superiore di colore blu scuro. Le scritte sulla scatola sono in arancione ubuntu, a sottolinearne la diversità dal modello venduto con Android, e donano una certa elaganza.
All’interno troviamo il telefono, completo di alimentatore e cavo usb, tenuti in vani separati. Completano la dotazione la garanzia internazionale, un pieghevole di presentazione del sistema Ubuntu Phone e un po’ di pubblicità sugli accessori originali BQ. Mancano purtroppo le cuffiette.

Nel complesso, una confezione solida ed essenziale, ma allo stesso tempo elegante e carina.


Design ed ergonomia


Aquaris E5 è costruito in un’unica scocca, dalla forma regolare, che non permette di accedere alla batteria, quindi per sostituirla ci si deve rivolgere a un centro di assistenza. Questa scelta permette un design abbastanza sottile e allo stesso tempo solido. Sul bordo, sulla parte destra in alto si trovano pulsante di accensione e la regolazione del volume, in alto il vano per l’espansione della memoria con scheda microSD (massimo 32 GB), sul lato sinistro i vani per le due sim, e infine sul bordo inferiore altoparlante e microfono.
Il bordo inferiore del display è forse un po’ troppo spesso, ma questo è dovuto alla “derivazione androidiana” del telefono, che riservava quello spazio ai pulsanti, mentre Ubuntu Phone non ne prevede.
Sul retro del telefono, sulla parte superiore ci sono fotocamera da 13 MP con doppio led-flash. Sempre in alto, si nota il curioso puntino, che avevo scambiato per sporco ma che in realtà è un filtro anti rumore. Sulla parte bassa la scritta “Aquaris E5 Ubuntu Edition”

In mano, il telefono si impugna perfettamente, grazie alla plastica piacevolmente porosa. Le dimensioni permettono di usare il telefono anche con una sola mano, ma questo dipende anche dalle... dimensioni della mano! ;-)

Nel complesso il telefono è solido e funzionale, ben assemblato, dal design semplice senza essere banale.

Caratteristiche tecniche


Aquaris E5 presenta caratteristiche simili ad altri dispositivi sul mercato:
  • display da 5'' IPS (1280 x 720 pixel, 294 ppi)
  • SoC MediaTek MT6582 con CPU ARM Cortex A7 quad-core a 1,3 Ghz
  • GPU Mali 450 MP2
  • fotocamera da 13 MP e 5 MP
  • 1 GB RAM
  • dual sim
  • memoria da 16 GB eMMC espandibile via microSD (massimo 32 GB)
  • batteria da 2500 mAh
  • peso 134 gr.

Il processore permette delle buone prestazioni al sistema, anche se qualche volta si sente la mancanza di un po’ più di memoria. Di positivo la presenza della doppia sim, e la possibilità di espandere la memoria con schede microSD. Manca purtroppo il supporto alla rete mobile di nuova generazione LTE (4G).

Tutto sommato comunque si tratta di un buon compromesso prezzo-prestazioni.

Lo schermo


L’Aquaris E5 HD monta un LCD IPS HD (1280 x 720 pixel) da 5 pollici, molto luminoso. Il bianco è buono e neutro, il nero abbastanza buono, i colori sono molto equilibrati. La leggibilità è buona anche sotto il sole.

Le dimensioni sono giuste per digitare sulla tastiera sullo schermo senza sbagliare lettera, specie per chi ha le dita grosse (come il sottoscritto).

Ubuntu Phone



Il tratto distintivo di questo telefono è sicuramente il sistema Ubuntu Phone. Ubuntu Phone è il nuovo sistema per smartphone realizzato da Canonical - con un grosso contributo della Comunità internazionale - che vuole portare una nuova esperienza utente.
Su Ubuntu Phone i pulsanti sono del tutto assenti, il controllo del sistema avviene solo tramite “gestures” sui quattro lati dello schermo:

  • lo swipe dall’alto permette di accedere alle impostazioni e alle notifiche
  • lo swipe dal bordo sinistro rivela il “launcher” una pratica barra dove sono presenti le principali app
  • lo swipe breve dal bordo destro permette di passare alternativamente tra le ultime 2 app aperte; lo swipe lungo rivela tutte le app aperte 
  • lo swipe dal bordo inferiore invece varia a seconda del pannello, ma in genere permette di accedere alle opzioni dell’app o scope visualizzato.

Tutti questi movimenti possono spaventare i novizi, ma un pratico tutorial presentato alla prima accensione dell’Aquaris E5 permette di imparare come muoversi tra all’interno del sistema.


Altro tratto distintivo di Ubuntu Phone sono i pannelli, detti “Scopes”, che raggruppano informazioni provenienti da fonti diverse, presenti sia nella memoria del telefonino (come i propri foto e video) oppure reperite su Internet (foto dal profilo Instagram, Flickr, video da Youtube e Vimeo). Ma gli scope reperiscono informazioni utili al momento come le previsioni del tempo, le notizie più importanti del giorno, le ultime chiamate, gli ultimi messaggi.

Di Ubuntu Phone ho parlato ampliamente nei post passati, quindi rimando a quelli un approfondimento (vedi la pagina dedicata sul mio blog).

Tra le “app indispensabili” da segnalare la mancanza Whatsapp (c’è Telegram che svolge egregiamente il suo lavoro): chi la ritiene indispensabile dovrà aspettarne l’arrivo.

Ubuntu Phone gira bene su Aquaris E5, fluido e reattivo. La novità delle gestures e dell’assenza di pulsanti richiede un po’ di pratica, ma le gestures sono così pratiche che, una volta abituati, vi ritroverete a farle anche su un sistema Android.

Il sistema ha ancora qualche difetto qua e là, ad esempio le app sono lente ad avviarsi, lo sviluppo procede rapidamente, al ritmo di un aggiornamento al mese, e speriamo in una veloce ottimizzazione del dispositivo.

La fotocamera

Foto fatta con Aquaris E5 HD Ubuntu Edition

Aquaris E5 HD è dotato di una doppia fotocamera frontale da 5 MP ed esterna da 13 MP con doppio flash led. La fotocamera posteriore offre delle buone foto contrastate e con colori fedeli e vivaci. La fotocamera anteriore permette di scattare dei buoni “selfie” (serve ad altro? :-) ).

Originale e pratica la possibilità di passare dalla fotocamera alla galleria delle immagini con uno swipe da destra.

Il telefono


La parte “telefonica” di questo telefono è nella media: buona qualità dell’audio sia normale, che in vivavoce, che in cuffia. Anche la musica si sente bene, senza distorsioni.
La gestione dei messaggi e della rubrica è facile e ha alcune animazioni che introducono le possibilità di interazione.

Navigazione


Il browser nativo è sviluppato da Canonical, partendo da Chrome. Questo browser è anche la “base” su cui girano le “web app”, e ha una ottima fedeltà agli standard più recenti, ottenendo punteggi molto alti nei test HTML5.
Anche per questa app ci sono alcune gesture particolari (ad esempio uno swipe dal basso apre tutte le schede attive, e permette di crearne una nuova), che richiedono un po’ di pratica.
La velocità del browser è buona, come anche le rese delle pagine web.

Batteria


La batteria di 2500 mAh – assieme alla gestione della stessa da parte del sistema - garantisce una autonomia notevole, inusitata per uno smartphone: un uso medio permette un’autonomia di 2-3 giorni.

Conclusioni


Aquaris E5 HD Ubuntu Edition rappresenta il compromesso nel panorama degli Ubuntu Phone disponibili sul mercato, collocandosi tra il fratellino Aquaris E4.5 e il “mostro” Meizu MX4. Pur costando poco di più (199 € contro 169 €), E5 rispetto a E4.5 offre un display più grande, una fotocamera migliore e una batteria di maggiore durata. E5 costa anche 100 € meno di MX4, però quest’ultimo ha più memoria, display ancora più grande, migliore fotocamera e batteria ancora più potente.

Ubuntu Phone è un sistema in rapida evoluzione, le buone cose viste finora sono solo un accenno di quello che sarà il sistema quando le funzioni e le innovazioni raggiungeranno la maturità.

Come scritto altrove, Ubuntu Phone è un telefono riservato a pionieri e innovatori. Se quindi rientrate in queste categorie, ma dovete fare i conti con il bilancio personale, comprate Aquaris E5 HD.

Ringrazio BQ per avere reso disponibile l’Aquaris E5 HD Ubuntu Edition oggetto di questa prova.
il 04 July 2015 15.51

Ed eccoci qui, con il secondo appuntamento della serie “Linux Test”!
Oggi andremo ad analizzare un AIO della serie Gaming di MSI, esattamente il modello AIO MSI AG240 Gaming.

Breve introduzione dell’azienda

Micro-Star International (MSI) è un produttore taiwanese di computer e componenti per computer. MSI si è specializzata nella progettazione e produzione di schede madri, schede video, PC Barebone, portatili, prodotti di reti, server, multimedia, elettronica di consumo e dispositivi di archiviazione. Produce chipset di schede grafiche sia per ATI che per nVidia. MSI produce anche schede madri adatte all’overclock. I prodotti MSI sono venduti al dettaglio, parti OEM, o ad altre imprese.
Inoltre, questa azienda punta molto sul R&D riuscendo a garantire prodotti di ultima generazione con miglioramenti sia a livello hardware che estetico rispetto alla concorrenza.
E’ anche da ricordare che è stata tra le prime aziende ad aver esplorato e creduto alle vere potenzialità che può offrire un All-in-One.

Introduzione del sistema

Questo AIO verrà testato principalmente con sistema operativo Ubuntu Debian, fino a seguire anche altri come Fedora.
Ecco le caratteristiche dell’All-in-One:

Processor: Intel Core i7-4700HQ @ 3.40GHZ (8 Cores)
Motherboard: MSI MS-AE671 v100
Chipset: Intel Xeon E3-1200 v3/4th
Memory: 8192MB
Disk: 128GB PLEXTOR PX-128M5 + 1TB HGST HTS721010A9
Graphics: MSI NVIDIA GeForce GTX 860M 2048MB (1019/2505MHz)
Audio: Intel Xeon E3-1200 v3/4th
Monitor: AIO PC with resolution 1920-1080
Network: Qualcomm Atheros Killer E220x Gigabit + Realtek RTL8723BE PCIe Wireless
OS: Ubuntu 15.04 with kernel 4.1.0-040100-lowlatency
Display driver: NVIDIA 349.59
Desktop: Unity 7.3.2
Display Server: X Server 1.17.1
OpenGL: 4.4.0
Compiler: GCC 4.9.2
Schermo touch 10 punti
Altre info: http://it.msi.com/product/aio/AG240-2PE.html#hero-specification

Per informazioni approfondite (level expert): http://openbenchmarking.org/system/1506265-BE-MSIAG240726/MSI%20AG240

Prima configurazione

Aggiornamento del sistema

Una volta scaricato il sistema operativo aggiorniamo come di consueto l’intero sistema operativo e sue componenti in modo da avere anche la piena compatibilità ove possibile.
Per fare ciò basta digitare i seguenti comandi:

sudo apt-get update && sudo apt-get -y dist-upgrade

Aggiornamento del kernel all’ultima versione

Per migliorare la compatibilità e per avere aggiornamenti su bug trovati e sistemati, consiglierei anche l’aggiornamento del kernel (di cui in fase di test la nostra era la 4.1.0-040100-lowlatency).
Per fare ciò possiamo usare un semplice plugin dove seguendo tutti i passi potremmo avere la nuova versione del kernel:
N.B: Ogni riga corrisponde ad un comando quindi per i neofiti, dopo ogni riga incollata sul terminale, premere INVIO.

sudo apt-get install lynx
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/964512/lffl_kernel/new/updatekernel.sh
chmod +x updatekernel.sh
sh updatekernel.sh

Una volta scaricato e installato il nuovo kernel, dovreste riavviare il sistema in modo da essere sicuri che il tutto fili liscio ma soprattutto che venga usato il nuovo kernel.

Aggiornamento driver (proprietario) scheda video NVIDIA

In questa sezione vi risparmio la fatica del copia e incolla sul terminale :)
Avete problemi con il driver open Nouveau? Volete avere qualche feature di casa NVIDIA? No problem possiamo installare i suoi driver proprietari all’ultima versione senza troppe preoccupazioni.

Per prima cosa, entriamo sulla Dashboard (per chi non lo sa, basta premere la prima icona in alto del launcher di sinistra; oppure, premere il tasto Windows sulla tastiera) e cerchiamo Driver Aggiuntivi.
Questo software permette di trovare automaticamente tutti i driver proprietari disponibili secondo l’hardware che trova sul nostro pc.

Nella prima sezione è dedicata al driver NVIDIA dove cliccheremo la prima voce. Per essere sicuri basta che guardiamo alla fine del nome se si trova la scritta Testato (che poi è indicativa la cosa).
P.s. già che ci siete ci consiglio di fare lo stesso se trovate altri driver proprietari, cliccate sempre sulla prima voce e sarete sicuri che userete sempre l’ultima versione.

Una volta fatto tutto, riavviamo di nuovo per essere certi sia che i moduli vengono caricati e sia per vedere se il sistema risulti stabile con i driver messi.

P.s. per i più smanettoni posso dire che si può anche effettuare overclock. La particolarità rispetto ai limiti imposti dai driver su Windows è l’avere sempre i limiti ma un po’ più alti così da aver più potenza.
Se volete approfondire c’è questo comando: sudo nvidia-xconfig –cool-bits=valore ma non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che ne viene fatto.

Non senti le ventole? Mettiamole in funzione!

Può capitare che le ventole non vengano riconosciute dal sistema e se così fosse, eseguite questi comandi per farli funzionare.. In caso funzionino già, andate avanti!
Come prima, i comandi sono questi:

sudo apt-get -y install lm-sensors fancontrol
sudo sensors-detect 
sudo /etc/init.d/kmod start

NB: quando date il secondo comando, per sicurezza scrivete sempre “yes” (senza apici) e quando arrivate verso la fine che vi chiede se volete inserire i moduli trovati (che dovrebbe essere solo coretemp attualmente), scrivete yes..
Inoltre, siate pignoli e controllate con il comando 

cat /etc/modules
 per vedere se c’è scritto da qualche parte i moduli trovati.

Post installazione/riavvii/imprecazioni

Altri comandi che consiglio di installare come pulseaudio-equalizer per avere l’equalizzatore sempre a portata di mano, ubuntu-restricted-extras per avere tante altre belle cose come codec (proprietari anche) e così via:

sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
sudo apt-get update && sudo apt-get install pulseaudio-equalizer
sudo apt-get -y install gparted vlc synaptic ubuntu-restricted-extras

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

CPU Blowfish

CPU Blowfish MSI AG240

CPU CryptoHash

CPU CryptoHash MSI AG240

CPU Fibonacci

CPU Fibonacci MSI AG240

CPU N-Queens

CPU N-Queens MSI AG240

FPU FFT

FPU FFT MSI AG240

FPU Raytracing

FPU Raytracing MSI AG240

[PTS] AIO Stress

Test: Random Write

AIO Stress MSI AG240

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Type: Random Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT RR MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Type: Random Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIOT RR MSI AG240 MBS

[PTS] Flexible IO Tester (SR)

Type: Sequential Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT SR MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (SR)

Type: Sequential Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIOT SR MSI AG240 MBS

[PTS] Flexible IO Tester (RW)

Type: Random Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT RW MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (RW)

Type: Random Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIORWMSIAG240MBS

[PTS] Flexible IO Tester (SW)

Type: Sequential Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT SW MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (SW)

Type: Sequential Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIOT SW MSI AG240 MBS

[PTS] RAMSpeed SMP

Type: Average – Benchmark: Floating Point

RAMSpeed MSI AG240

[PTS] Unigine Valley

Resolution: 1920 x 1080 – Mode: Full Screen

Unigine Valley MSI AG240

[PTS] Loopback TCP Network Performance

Time To Transfer 10GB Via Loopback

Loopback TCP Network Perfomance MSI AG240

[PTS] 7-Zip Compression

Compress Speed Test

7Zip Compression MSI AG240

[PTS] FLAC Audio Encoding

WAV to FLAC

FLAC Audio Encoding MSI AG240

[PTS] Apache Benchmark

Static Web Page Serving

Apache Benchmark MSI AG240

Conclusioni

Non c’è molto da dire, questo AIO ha superato ogni mia aspettativa.. Perfetto per chi vuole giocare usando anche SteamOS se necessario.
Prodotto completamente compatibile con UbuntuDebianSteamOS Fedora.

Award meritato!

mirkopizii_badge_linux

L'articolo MSI AG240 Gaming [Linux Test] ITA sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 04 July 2015 11.57

03 July 2015

Balsamiq is one of the best tools for quick wireframes creation. It allows you to efficiently and quickly create mockups that give you an idea of how design elements fit in the page.

Some years ago there was a package available for the most popular Linux distributions, but since Adobe dropped support for Linux and Balsamiq is built on top of Adobe Air, nowadays they don’t support Linux neither.

As you can see from the downloads page of Balsamiq, though, it luckily works well with wine.

Install Balsamiq with WINE

First things first: install wine.

sudo apt-get install wine

Now, let’s proceed with an easy step-by-step guide.

  1. Download the Balsamiq Bundle that includes Adobe Air
  2. Open a terminal, unzip the bundle and move it to /opt (change the Downloads directory name according to your setup)
    cd Downloads
    unzip Balsamiq*
    sudo mv Balsamiq* /opt
  3. To make life easier, rename the .exe to simply balsamiq.exe
    cd /opt/Balsamiq_Mockups_3/
    mv Balsamiq\\ Mockups\\ 3.exe balsamiq.exe
  4. Now you can run Balsamiq Mockups by running it with wine
    wine /opt/Balsamiq_Mockups_3/balsamiq.exe

Add Balsamiq as an application

The last optional step can save you a lot of time in launching Balsamiq, because it saves you the hassle of writing the command in point 4 above every time you want to launch it (and remembering the Balsamiq executable location). This simply consists in creating a new desktop entry for Balsamiq, which will add it to the applications list of your operating system.

Create the file ~/.local/share/applications/Balsamiq.desktop with the following content:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Balsamiq Mockups
Icon=/opt/Balsamiq_Mockups_3/icons/mockups_ico_48.png
Exec=wine /opt/Balsamiq_Mockups_3/balsamiq.exe
Type=Application
Categories=Graphics;
MimeType=application/x-xdg-protocol-tg;x-scheme-handler/tg;

If you are on Ubuntu with Unity, you can add the following lines too:

StartupNotify=false
StartupWMClass=balsamiq.exe
X-UnityGenerated=true

Now, just save and have a look at your Dash or Activity Panel to see if it works.

Update 16/07/2015

Eric suggests the use of Play on Linux for an easier installation process and reports that for him Balsamiq Mockups 3 works like a charm in that environment. Worth a try!

The post Install Balsamiq Mockups in Debian/Ubuntu appeared first on deshack.

il 03 July 2015 09.16

02 July 2015

Full Circle Magazine n.87

Abbiamo pubblicato il numero 87 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Node.js, Grunt e SASS
  • How-to: Programmare in Python – parte 56
  • How-to: LibreOffice parte 39 – Documenti master
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 3
  • How-to: Inkscape – Parte 27
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Ubuntu su vecchi computer
  • Linux Lab: Usare BitTorrent Sync
  • La mia storia: Le mie avventure con gli SSD
  • La mia opinione: Linux Takeover?
  • Recensione libro: Puppet Reporting & Monitoring
  • Cos’è: Installare un Dualminer USB
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Donne Ubuntu
  • Giochi Ubuntu: Symphony
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)

il 02 July 2015 05.40

01 July 2015

Full Circle Magazine n.87

Abbiamo pubblicato il numero 87 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Node.js, Grunt e SASS
  • How-to: Programmare in Python – parte 56
  • How-to: LibreOffice parte 39 – Documenti master
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 3
  • How-to: Inkscape – Parte 27
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Ubuntu su vecchi computer
  • Linux Lab: Usare BitTorrent Sync
  • La mia storia: Le mie avventure con gli SSD
  • La mia opinione: Linux Takeover?
  • Recensione libro: Puppet Reporting & Monitoring
  • Cos’è: Installare un Dualminer USB
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Donne Ubuntu
  • Giochi Ubuntu: Symphony
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 01 July 2015 15.09

27 June 2015


Più di qualche lettore di questo blog mi ha scritto nelle settimane scorse chiedendomi:

Perché comprare un Ubuntu Phone?
Vale la pena di comprare un Ubuntu Phone?
Perché scegliere Ubuntu Phone invece che Android?

... e così via. In questo post voglio quindi riassumere le risposte che ho dato loro e i motivi per cui acquisterei un Ubuntu Phone (se già non me l'avessero regalato! :-P).

Ubuntu Phone è alla versione 1


Prima di tutto, sgombriamo il tavolo dalle perplessità e diciamolo chiaramente: Ubuntu Phone ha ancora qualche problema di stabilità del software, specie sul sistema di base. Problemi con il GPS, bluetooth a altri che non sto qui a elencare.

Il motivo è che Ubuntu Phone è a 3-4 mesi dalla nascita ufficiale, e alcune parti sono oggetto di forti sviluppi e miglioramenti. La buona notizia è che gli aggiornamenti sono frequenti, esce una versione nuova ogni mese, e ognuna porta notevoli efficientamenti e parecchie correzioni di errore. Il progetto è condotto da un team congiunto Canonical - comunità, piccolo, se paragonato ad Android o iOS, ma molto prolifico e motivato.

Ubuntu Phonè NON è un telefono per tutti. Tra un anno le cose saranno notevolmente migliori, ma se siete incerti o dubbiosi, lasciate perdere e ne riparliamo nel 2016. Per gli altri, continuate a leggere.

Ubuntu Phone è libero


Ubuntu Phone è soprattutto un progetto libero, basato su software libero (su github si trovano i kernel di Aquaris E4.5 e di Aquaris E5). In più Ubuntu Phone è un progetto europeo, e la scelta di iniziare la vendita sul mercato Europeo è tutt'altro che casuale: Canonical ha sede a Londra, bq è spagnola, e buona parte del team di sviluppo vive e lavora in Europa.

Il primo motivo per cui acquistare Ubuntu Phone quindi è uscire dal duopolio americano Apple-Google, passando a un progetto libero ed Europeo. Ubuntu è fuori dalle logiche di controllo del Governo USA (ricordate le rivelazioni di Snowdem su Prism?), quindi intrinsecamente più rispettoso della privacy di chi lo usa.

Ubuntu Phone è aperto


Ubuntu Phone è un sistema aperto e libero, completamente "hackerabile". Se domani Canonical decidesse di mollare il supporto per Ubuntu Phone, lo sviluppo potrebbe comunque proseguire, perché è possibile accedere ai sorgenti di tutto il progetto.

Questa disponibilità di codice sorgente lo rende molto più appetibile anche per chi è interessato al porting di Ubuntu Phone su altri dispositivi, esiste già una guida per farlo. Anche in questo caso è ancora presto per fare previsioni - e io sono un pessimo profeta - ma sono sicuro che con le vacanze estive qualcosa di nuovo salterà fuori.

Ubuntu Phone è convergente


Canonical è partita prima sullo sviluppo della "convergenza": usare uno smartphone sia come dispositivo mobile che come sostituto del desktop PC, con l'ulteriore vantaggio di avere una piattaforma aperta e libera.
Mark Shuttleworth ha annunciato che il primo dispositivo convergente uscirà entro fine anno, in collaborazione con bq, il primo progettato specificatamente per Ubuntu Phone. Si tratta di una accelerazione su questo fronte, vista anche l'annunciata concorrenza.

A chi è destinato Ubuntu Phone?


La situazione su Ubuntu Phone adesso è quella che c'era su Linux qualche anno fa: buone potenzialità, e molte di queste inespresse. Per Linux, negli anni la situazione si è decisamente allineata ai più diffusi sistemi sul mercato.
Sono convinto che per Ubuntu Phone, tenendo il ritmo di sviluppo attuale, i tempi saranno decisamente brevi, diciamo un 8-10 mesi.

In più Ubuntu Phone implementa funzioni uniche, che mancano su Android, come gli "Scope" che migliorano e rendono più veloce e interattiva l'esperienza utente, e che saranno oggetto di ulteriori miglioramenti nei prossimi mesi.

Ubuntu Phone è quindi destinato a chi crede nel Software Libero, a chi crede nel diritto alla privacy.
Ubuntu Phone è per i pionieri, per gli innovatori, per chi vuole provare nuove strade.

Che non è da tutti.
il 27 June 2015 09.32

Rilasciata Ubuntu 15.10 Alpha 1

Ubuntu-it Newsletter

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KDE Plasma 5.3 su KubuntuÈ disponibile per il download la prima versione di sviluppo (alpha) di Ubuntu 15.10 "Wily Werewolf", la cui versione finale è attesa per Ottobre 2015. Il "lupetto mannaro" sta muovendo i primi passi e già sono diverse le novità introdotte in questa nuova release. Ubuntu 15.10 ALpha 1 è stato rilasciato per Kubuntu, Lubuntu, Ubuntu MATE, UbuntuKylin e le immagini di Ubuntu cloud.
 
Ubuntu MATE 15.10 Alpha 1 propone diverse novità inclusi gli aggiornamenti grafici, una nuova versione dello strumento MATE Tweak tool e propone nello strumento TLP utile la gestione energetica.
 
Lubuntu 15.10 Alpha 1, in generale, è impostato per essere un altro rilascio minore mentre si continua a lavorare sul desktop di nuova generazione LxQt.
 
Kubuntu 15.10 Alpha 1 utilizza Plasma desktop 5.3 (vedi immagine), l'ultima release disponibile, con le applicazioni KDE 15.04.1.
 
Ricordiamo che le versioni di sviluppo sono destinate ai soli programmatori e che ne è fortemente sconsigliato l'utilizzo alle persone poco esperte.
Maggiori informazione nella mail del gruppo di sviluppo (in inglese).
il 27 June 2015 07.37

25 June 2015

It is a well known fact that social media platforms like Twitter help in marketing a business or product. As a blogger your success depends on the number of visitors to your site. But to make that happen is not enough to have a Twitter account and make the occasional tweets. You have to do more and here are some tips that can help you along.

Get influencial followers

Just like the real world, influence counts for a lot in the virtual world. For instance, if your niche is tech and security, then find the Twitter users in this niche. You can use tools for this also to find out the quality of their tweets and its response. Another way to find users in your niche would be to look for hashtags with relevant names.

What you should be looking for are people who are really active on Twitter, have a lot of followers and have a habit of retweeting content. You can become their follower and in time they will return the favor.

Be active

Do not wait for followers to come to you. This is not the forum to be passive. Find followers and retweet their content. You should make your presence felt. The only way to be heard is first to listen and then engage. Sticking with tech and and everything Internet, imagine someone trying to educate people on things such as Internet security, who would take advice from a random account they have never heard of?

Build your following and then prove your worth.

Information that you share should be unique but also useful

It should never appear that you are tweeting for the sake of tweeting. People are not fools, they will just ignore that and go to people who are sharing relevant and unique content. The content that you are posting need to be your own. You can and should retweet any content that is relevant to your niche. Sharing tweets is also a way of showing people that you are personally invested in helping them.

You can use tools that are available online which will set up auto tweets throughout the day. This way the tweets are spaced out properly without you having to remember that a tweet is due.

Never send spam to followers

This is the worst thing that you could do to yourself. So, never send auto-direct messages which are considered spam by Twitter users. If you do so you do it at the risk of making your brand suffer. But you can use direct messaging if you want to engage in a conversation.

Be consistent with your profile

If you have a presence in other social media too, then ensure that your profile is consistent across all of them. So don’t have one thing in Twitter and another type on Facebook and so on. Ensure that the pictures are relevant to your brand.

Analyze your replies

Any tweet from you will result in replies. See how many you are getting and which tweet gets more replies. This way you can make out which keywords are more popular and you can send more tweets with these words. Same way we analyze the replies that you send for other’s tweets.

Twitter is a useful tool if you know how to use it, so spend time in learning about it and you will reap the benefits.

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il 25 June 2015 16.16

11 June 2015

Sucuri found an Object Injection Vulnerability in WooCommerce which can be used by an attacker to download any file on the vulnerable server.

The vulnerability is only present in websites using WooCommerce previous to version 2.3.11, which contains the patch, and when the “PayPal Identity Token” option is set. Depending on the environment the website is running in, through this Object Injection Vulnerability an attacker could do various things, including downloading critical files like wp-config.php, which in turn results to full site compromise.

Details of the Vulnerability

Let’s have a look at the technical details of the WooCommerce vulnerability, starting from the classification.

Vulnerability Details
Security Risk: Dangerous
Exploitation Level: Easy/Remote
DREAD Score: 8/10
Vulnerability: Object Injection
Patched Version: 2.3.11

The problem sits in the get_paypal_order() method of the WC_Gateway_Paypal_Response class, which calls the maybe_unserialize() WordPress function passing it the $custom function parameter, without sanitizing it. If this parameter contains user input, it can be used in Object Injection attacks.

WooCommerce

The get_paypal_order() method

The get_paypal_order() method is used with variables that take value from the ‘cm’ request parameter (direct user input!), so anyone that can access the page where this code is executed (the plugin’s order-received page with some specific parameters set) can use this vector to potentially modify the application’s execution flow.

WooCommerce

The check_reponse() method

Are you at risk?

The vulnerability is present most likely starting from version 2.0.20 up to 2.3.10. If you are in that range, it’s better for you to update the plugin to version 2.3.11 and stay safe.

The second thing you can do (if you, for some reasons, cannot update the plugin immediately) is having a look at WooCommerce > Settings > Checkout, scroll down to the Gateway Display Order option, and click the “Settings” button near the “PayPal” gateway. If the PayPal Identity Token setting is set, you are vulnerable.

Update as soon as possible!

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il 11 June 2015 10.54

10 June 2015

SweetCAPTCHA is a free service that offers good-looking images instead of the classic captchas made of cryptic digits and characters. It is available for a number of platforms including WordPress, Drupal, and Joomla!

Malicious scripts by SweetCaptcha

Sucuri, a well-known company that works on online security, reports that many websites using SweetCaptcha are affected by malicious popups and ads.
Occasionally, some visitors see popups that promote tech support for security errors.

SweetCaptcha fake tech support popup

Example of fake tech support popup

Having a look at the sources of the websites using this service, it’s common to see this JavaScript:

hxxp://www . sweetcaptcha . com/api/v2/apps/csrf/(digit_id)?ver=3.1.0

which loads the malicious code.

SweetCaptcha API script

This code tries to load a script from //clktag .com/adServe/banners?tid=SWTMPOP&tagid=2 that has to do with advertising. Obviously, people would never imagine that a captcha service loads something related to ads. Neverthless, if you read section 5 of SweetCaptcha Terms of User, you’ll find this:

5.2 You acknowledge that within the sweetCAPTCHA service and/or sweetCAPTCHA API, There might be included 3rd party content which will be displayed for the purpose of user interaction. This content might include but will not be limited to ads, banners, links, search engine input fields and etc.

This gives an explaination of this problem.

Adware history of SweetCaptcha

It’s not the first time that SweetCaptcha injects this kind of malicious code into websites using their service. Back in September of 2014 a user reported an unwanted search bar in WordPress forums. SweetCaptcha replied with this explanation:

SweetCaptcha is a FREE project, we had some pilots for a very short time with monetization solutions back in the past, but they were just pilots, meaning ended long time ago.

sweetCaptcha was always Free from ads and will stay so.

In Sucuri blog post about this malware you’ll find links to a number of support threads on the WordPress plugin’s forum starting from June 8, 2015 reporting a new wave of ads coming from that service. So, it’s not really free from ads.

Conclusion

Let me suggest you just a few steps to take in order to stay free from malware ads:

  1. Don’t use SweetCaptcha any more.
  2. Read terms of service for anything you use.
  3. Think twice before adding third-party scripts in your website. You lose control over your web pages’ content.

I’ll not tell you to temporarily stop using this service. You should stop forever. There are various ways to maintain a free service, but malware is one that should never be accepted. Services that want to live by injecting malware on their users’ websites should die.

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il 10 June 2015 15.47

02 June 2015

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Dopo aver pubblicato l'infallibile procedura per partecipare alla documentazione wiki (che vi consigliamo vivamente di leggere), eccoci nuovamente per mostrarvi le ultime novità introdotte.

 

Le guide di Maggio

Anche questo mese le guide pubblicate e revisionate sono numerose e davvero interessanti:

 

Ambiente grafico

  • Xfce/AvanzamentoVersione: installazione del nuovissimo XFCE 4.12 in Ubuntu 14.10 e versioni precedenti.

  • Enlightenment17: installazione e configurazione di questo window manager leggero e ricco di funzionalità.

  • Screenlets: installazione e configurazione di queste piccole applicazioni disponibili sul desktop di Ubuntu.

 

Ufficio

 

Internet e rete

  • Chromium: installazione e configurazione di questo browser web open source.

  • Opera: installazione e personalizzazione di varie versioni di Opera.

  • GoogleEarth: procedure per la corretta installazione di Google Earth.

  • UbuntuOne: creazione e configurazione di un account Ubuntu One, utile per accedere a numerosi servizi disponibili per Ubuntu e derivate.

 

Installazione

 

Virtualizzazione

 

Giochi

  • 0 A.D.: installazione del famoso gioco di guerra antica open source e gratuito.

A tutto questo, come al solito, vanno aggiunte tutte quelle piccole correzioni che in lungo e in largo hanno interessato tutto il wiki.
Grazie come sempre per l'aiuto e la partecipazione!

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 02 June 2015 07.10

29 May 2015

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news_partecipare.png

Numerose e coinvolgenti sono le attività della comunità italiana di Ubuntu. Traduzione, supporto utenti, sviluppo, gestione portali.... e ovviamente la documentazione wiki!

  • Sai fare una cosa che può tornare utile ad altri?
  • Trovi alcune informazioni del wiki poco chiare?
  • Hai visto che manca una parte fondamentale per completare un procedimento?
  • Vuoi pubblicare un resoconto?
  • Quella procedura scritta nel wiki è cambiata e tu puoi correggerla?

..allora non aspettare e scrivilo tu stesso!

 

Da dove cominciare?

Se sfogliando la documentazione wiki ti sei accorto di inesattezze, errori o mancanze, puoi correggere e integrare le guide o crearne di nuove.
Puoi pubblicare il resoconto dell'installazione di Ubuntu nel tuo portatile.
Scrivere come sei riuscito a installare stampante e scanner.
Dalla pagina CategoryDaRevisionare (elenco di pagine in stato di abbandono) è possibile scegliere una guida da verificare ed eventualmente correggere.

Una volta che si è scelto cosa fare, iniziano le danze! ;)

Giusto una questione: quando decidi di aggiornare/creare pagine, è importante informare prima il gruppo doc sul Forum. Sia per evitare di creare doppioni o guide troppo generiche, sia per mettere al corrente che ci si sta occupando di una guida ed evitare che più persone si intralcino.

 

Utilizzare il wiki

Sfatiamo alcuni miti, scrivere nel wiki è più facile a farsi che a dirsi! Se hai scelto cosa fare possiamo iniziare: diamo il via al tempo!

1. Iscriversi al wiki: segui la pagina IscriversiAlWiki. Se hai già un account Launchpad esegui subito il login al wiki, premendo Accedi in alto a destra.
( 2 MINUTI E 15 SECONDI )

2. Imparare i fondamentali: scrivere in grassetto e in corsivo, inserire i capitoli, collegamenti, ecc.. Sfoglia la semplice guida da 10 passi + 1.
( 5 MINUTI E 30 SECONDI )

3. Creare la propria pagina personale: nella pagina personale puoi scrivere di te, i tuoi obbiettivi o i tuoi hobby. Potrai sempre usarla come pagina di riferimento da cui creare tutte le tue pagine di prova!
( 3-8 MINUTI )

4. Pagine di prova e nuovi documenti: quali sono le differenze tra i due? Quando usare l'una e quando l'altro? Basta leggere la guida CreazioneNuovePagine.
( 1 MINUTO )

5a. Prepararsi a correggere le guide: se hai trovato una guida imprecisa, errata o che vada riscritta e tu sai come fare, allora procedi in questo modo:
1. Vai alla pagina incriminata e cerca il menù a tendina Altre azioni, posto nella barra superiore chiara del wiki.
2. Seleziona la voce Mostra il testo grezzo.
3. Copia tutto quanto.
4. Crea una pagina di prova, quindi incolla tutto al suo interno.
( 2 MINUTI e 15 SECONDI )

5b. Prepararsi a creare nuove guide: se hai deciso di scrivere una nuova guida e hai già ottenuto l'ok da parte del gruppo doc, procedi come segue:
1. Copia una pagina già esistente da utilizzare come modello oppure copia la pagina DocumentazioneModello, come indicato in precedenza.
2. Crea un nuovo documento, quindi incolla tutto al suo interno.
( 2 MINUTI e 15 SECONDI )

 

Stop al tempo!

 

Scrivi con calma

Ora che hai visto come procedere non ti rimane che completare in santa pace le tue correzioni o le tue guide. Puoi scrivere, cancellare e modificare tutto quello che ti pare nella tua pagina di prova o nel tuo nuovo documento, facile no?

Una volta completato il lavoro, informa il gruppo doc scrivendoci sul Forum. Ci occuperemo della revisione e pubblicazione del tuo lavoro ;)

Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi per correggere le guide. Non abbiate timore e provate, scrivete, correggete e cancellate. Il tempo sarà l'unica cosa che non vi mancherà, perché potrete sempre interrompere e riprendere la scrittura quando ne avrete voglia.

Che ve ne pare, avete 14 minuti per aiutarci? :)

 

A cura del Gruppo Doc

il 29 May 2015 19.34

24 May 2015

MSI Adora24G 2NC

Ed eccoci qui, per la prima volta con una nuova serie di “Linux Test”.
Vi domanderete.. Ma cos’è esattamente tutto ciò?
In realtà, questa serie è cominciato un po’ per aiutare le persone che mostrano difficoltà e un po’ per vedere come linux riesce a spingere l’hardware in termini di performance.
Quindi, per cominciare, andremo proprio ad analizzare un All-In-One MSI Adora24G 2NC della serie Slim.
Di seguito un video di anteprima del prodotto:

Breve introduzione dell’azienda

Micro-Star International (MSI) è un produttore taiwanese di computer e componenti per computer. MSI si è specializzata nella progettazione e produzione di schede madri, schede video, PC Barebone, portatili, prodotti di reti, server, multimedia, elettronica di consumo e dispositivi di archiviazione. Produce chipset di schede grafiche sia per ATI che per nVidia. MSI produce anche schede madri adatte all’overclock. I prodotti MSI sono venduti al dettaglio, parti OEM, o ad altre imprese.
Inoltre, questa azienda punta molto sul R&D riuscendo a garantire prodotti di ultima generazione con miglioramenti sia a livello hardware che estetico rispetto alla concorrenza.
E’ anche da ricordare che è stata tra le prime aziende ad aver esplorato e creduto alle vere potenzialità che può offrire un All-in-One.

Introduzione del sistema

Cominciamo subito col dire che testiamo questo modello con il sistema Ubuntu 15.04 utilizzando il Kernel 4.0.4 low-latency. Diamo per scontato la retro-compatibilità con DebianArch e soprattutto Fedora 22.

Il prodotto in esame è così strutturato:

Processor: Intel Core i5-4210M @ 3.20GHz (4 Cores)
Motherboard: MSI MS-AE631 v100
Chipset: Intel Xeon E3-1200 v3/4th
Memory: 8192MB DDR3L
Disk: 1TB Western Digital WD10JPVX-22J + SSD 128GB Plextor PX-128M6
Graphics: MSI NVIDIA GeForce GT 740M 2048MB (980/900MHz)
Network: Realtek RTL8188EE Wireless
Desktop: Unity 7.3.2
Display Server: X Server 1.17.1
Display Driver: NVIDIA 346.59
OpenGL: 4.4.0
Compiler: GCC 4.9.2
FileSystem: ext4
Audio: Intel Corporation 8 Series/C220 Series Chipset High Definition Audio Controller (rev 05)
Screen Resolution 1920×1080
Schermo touch 10 punti.
Altre info: http://it.msi.com/product/aio/Adora24G-2NC.html#hero-specification

Prima configurazione

Aggiornamento del sistema

Una volta installato il sistema operativo, dovremmo eseguire vari comandi che ci permettono di stare sia al passo con gli ultimi aggiornamenti e sia per aumentare la compatibilità per alcune componenti.
Come prima cosa, consiglierei di aggiornare i vari moduli del sistema con questo comando:

sudo apt-get update && sudo apt-get -y dist-upgrade

Aggiornamento del kernel all’ultima versione

Consiglierei di aggiornare anche il kernel alla nuova versione (ndr. attualmente la 4.0.4 low latency) tramite questo tool che funziona discretamente bene:

sudo apt-get install lynx
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/964512/lffl_kernel/new/updatekernel.sh
chmod +x updatekernel.sh
sh updatekernel.sh

N.B. Mi raccomando, ogni riga è un comando da incollare e premere il tasto INVIO.
Del resto, installeremo la nuova versione semplicemente scegliendo l’opzione relativa all’aggiornamento del kernel. Inoltre vi consiglio caldamente di effettuare un riavvio del vostro sistema.

Aggiornamento driver (proprietario) scheda video NVIDIA

Questa è la parte parte semplicissima.. Per prima cosa dovete cercare sulla vostra dashboard (primo bottone in alto a sinistra o premere il tasto “windows” vicino il tasto ALT) questa parola: Driver Aggiuntivi.
Una volta che è stato trovato, apriamo il programma e aspettiamo quei pochi secondi che permette di rilevare l’hardware e vedere i driver disponibili.

Installando il sistema, troverete al 250%, la selezione sui driver Nouveau che sono quelli opensource e funzionano abbastanza bene ma se dovreste riscontrare qualche problema, basta che mettete la spunta sulla prima voce che vedete nella sezione della scheda video (per non sbagliarvi, assicuratevi che in fondo al nome della versione del driver selezionato ci sia scritto “testato”).

Infine, una volta selezionato, basta che cliccate sul bottone “Applica le modifiche…”. Niente di più facile vero?
Anche qui, vi consiglio freddamente (e non caldamente!) di riavviare il sistema per far caricare i nuovi moduli inseriti da NVIDIA.

P.s. per i più smanettoni posso dire che si può anche effettuare overclock. La particolarità rispetto ai limiti imposti dai driver su Windows è l’avere sempre i limiti ma un po’ più alti così da aver più potenza.
Se volete approfondire c’è questo comando: sudo nvidia-xconfig –cool-bits=valore ma non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che ne viene fatto.

Aggiornamento modulo WiFi

Se siete riusciti ad arrivare fin qui senza aver rotto qualcosa, è il momento di armarsi di più pazienza perché dobbiamo installare un nuovo componente che permetta di far riconoscere, o meglio, supportare il modulo wireless. Se invece notate che viene riconosciuto potete sorvolare alla prossima sezione.

Purtroppo nel prodotto arrivato, il componente veniva rilevato ma non ne voleva sapere di andare.. No, nemmeno su Wind0ws con i suoi driver. Che dirvi, vi lascio comunque dei comandi che nelle 90% delle volte riesce a far funzionare tutto ma vi anticipo che non son riuscito a vedere se in questo computer riesce a farlo funzionare (se necessario).. Come al solito ricordo, una riga, un comando e INVIO!

sudo apt-get -y install gcc build-essential git
git clone https://github.com/lwfinger/rtlwifi_new.git
cd rtlwifi_new/
make
sudo make install

Ora incrociate le dita e… Riavviate…

Non senti le ventole? Mettiamole in funzione!

Può capitare che siete nella probabilità negativa e il vostro sistema è demoralizzato quanto un cielo pieno di nuvole scure e le ventole non hanno nessuna intenzione di voler partire a dovere..
Come prima, i comandi sono questi:

sudo apt-get -y install lm-sensors fancontrol
sudo sensors-detect 
sudo /etc/init.d/kmod start

NB: quando date il secondo comando, per sicurezza scrivete sempre “yes” (senza apici) e quando arrivate verso la fine che vi chiede se volete inserire i moduli trovati (che dovrebbe essere solo coretemp attualmente), scrivete yes..
Inoltre, siate pignoli e controllate con il comando 

cat /etc/modules
 per vedere se c’è scritto da qualche parte i moduli trovati.

Post installazione/riavvii/imprecazioni

Altri comandi che consiglio di installare come pulseaudio-equalizer per avere l’equalizzatore sottomano, ubuntu-restricted-extras per avere tante altre belle cose e così via:

sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
sudo apt-get update && sudo apt-get install pulseaudio-equalizer
sudo apt-get -y install gparted vlc synaptic ubuntu-restricted-extras

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

CPU Blowfish

MSI Adora24G 2NC - CPU Blowfish

CPU CryptoHash

MSI Adora 24G 2NC - CPU CryptoHash

CPU Fibonacci

MSI Adora24G 2NC - CPU Fibonacci

CPU N-Queens

MSI Adora24G 2NC - CPU BN-Queens

FPU FFT

MSI Adora24G 2NC - FPU FFT

FPU Raytracing

MSI Adora 24G 2NC - FPU Raytracing

[PTS] AIO Stress

Test: Random Write

MSI Adora24G 2NC - AIO Stress

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Type: Random Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTRR

[PTS] Flexible IO Tester (SR)

Type: Sequential Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTSR

[PTS] Flexible IO Tester (RW)

Type: Random Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTRW

[PTS] Flexible IO Tester (SW)

Type: Sequential Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTSW

NB: Per calcolare da IOPS a MB/s, usare la seguente formula: (IOPS*4)/1024

RAMSpeed SMP

Type: Average – Benchmark: Floating Point

MSI Adora24G 2NC - RSSMP

Unigine Heaven

Resolution: 1920 x 1080 – Mode: Full Screen

MSI Adora24G 2NC - UH

Loopback TCP Network Performance

Time To Transfer 10GB Via Loopback

MSI Adora24G 2NC - LTCPNP

7-Zip Compression

Compress Speed Test

MSI Adora24G 2NC - 7ZipC

FLAC Audio Encoding

WAV to FLAC

MSI Adora24G 2NC - FLACAE

Apache Benchmark

Static Web Page Serving

MSI Adora24G 2NC - AB

Conclusioni

Ed eccoci qui, le tanto desiderate conclusioni.. Che dire, io stesso non avevo pareri positivi per quanto riguarda gli All-in-One ma devo dire che mi son ricreduto sia per l’aspetto estetico e sia per quanto riguarda le perfomance che può dare.
Ho avuto modo di testare intensamente questo computer per più di una settimana sotto ogni aspetto riuscendo ad avere un sistema performante senza notare segni di cedimento.

Quindi, notando la piena compatibilità con l’hardware (non posso comunque dare garanzie per quanto riguarda la scheda di rete wireless), direi che questo AIO è perfetto per l’uso domestico o d’ufficio e non è per niente ingombrante dando quel tocco di classe di velocità grazie alla SSD di cui si può inserire.

Direi che il test lo ha superato veramente bene.. PRODOTTO COMPATIBILE CON UBUNTU/DEBIAN!

mirkopizii_badge_linux

L'articolo MSI Adora24G 2NC [Linux Test] ITA sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 24 May 2015 17.21

18 May 2015

Categoria: 

Dallo scorso 5 Maggio, alla chiusura della Call for Paper, ci siamo messi al lavoro per preparare il programma di DUCC-IT 2015, la Debian Ubuntu Community DUCC-ITConference italiana. Quest'anno sono arrivate davvero tantissime proposte di talk, e visti i limiti di tempo siamo stati costretti a lasciarne fuori qualcuno. Contiamo di recuperarli nelle prossime edizioni!

Il programma definitivo lo trovate qui. Come nelle scorse edizioni, anche stavolta affrontaremo temi che riguardano i sistemi operativi Debian e Ubuntu, ma spazieremo anche tra diversi aspetti legati al mondo open source. Si parlerà quindi di LibreOffice e LibreItalia, del progetto CloudMeUp, di Firefox OS,BootTorrent con numerosi rappresentanti delle migliori comunità del Software Libero italiano.

Ricordiamo che l'evento è libero e gratuito, ma - per esigenze organizzative - ci si deve iscrivere, meglio se fatto in anticipo.

 

I preparativi di DUCC-IT 2015 continuano anche sul fronte logistico. Al più presto pubblicheremo il ristorante scelto per la cena di sabato e le istruzioni per raggiungere il luogo della conferenza.

 

 

il 18 May 2015 19.50

05 May 2015

Categoria: 

DUCC-ITDallo scorso weekend sono aperte le iscrizioni al DUCC-IT 2015 di Milano, la conferenza annuale delle comunità italiane di Debian e Ubuntu.

L'iscrizione permette all'organizzazione di gestire l'evento al meglio, modulando l'offerta sulla base dell'effettiva partecipazione alla manifestazione. Inoltre, per ragioni di sicurezza, chi ospita il DUCC-IT ha bisogno dell'elenco dei partecipanti.

Per chi volesse evitare di iscriversi usando Eventbrite, sarà possibile iscriversi direttamente all'ingresso la mattina dell'evento. Tuttavia, per evitare noiose code all'ingresso, raccomandiamo caldamente l'iscrizione anticipata.

Segnaliamo che, per ragioni legali, è necessario registrare in anticipo i nomi dei minorenni che partecipano: se siete (o accompagnate) minorenni, vi chiediamo scrivere una mail indicando nome e cognome dei minorenni, indirizzandola agli organizzatori dell'evento: Mattia Rizzolo e Dario Cavedon. I dati saranno conservati nel rispetto della privacy, al solo scopo di conoscere i presenti nei locali che ospitano l'evento, e non verranno condivisi con soggetti terzi per altri scopi, nel rispetto del  D.Lgs 196/2003.

Iscrivetevi al più presto, i posti sono limitati!

il 05 May 2015 12.24

Tips For Updating Your Website

Mattia Migliorini

Many people underestimate the importance of updating their website. Keeping a fresh new look, implementing new user interfaces, keeping fresh content, and a few other tips can get your website ready for the next years to come.

Here are six things you can do right now to ensure that you are getting the most from your website.

1. Content and Story Interaction

Engaging new content is paramount to the continued success of any website. Web trend for the future will likely lead to story based content. Many of the best websites in the next year will be focusing around stories which engage the viewer and promote more extensive user interaction. To increase user interaction more website designs will turn to animation in order to push story telling. The Next Web remarks on the importance of user interaction and story telling:

Interaction paired with animation used in website design – when tastefully done – can bring the wow factor to your site.

2. Longer Scrolling: Updating Navigation

One of the most popular up-coming trends in the field of web design will certainly be longer or extended scrolling navigation. As smartphones become more and more ubiquitous surfing the web has shifted from the home computer to handheld devices. A Huffington Post article comments on longer scrolling:

As web users have shifted predominantly from using desktop computers to smartphones and tablets, or at least adding the latter to their arsenal, it’s become easier simply to scroll, instead of clicking small links to navigate from page to page.

Trying to navigate a website by clicking through small links can be difficult and frustrating on a handheld device, more companies are designing their site navigation around a long continuous scrolling format. The scrolling format will make it much easier for users to reach your information adding value to your current website.

3. Responsive Design

Responsive design is not just an upcoming trend, but now an absolute necessity. Users are proving impatient with web designs that are difficult and slow to navigate. J Juette from the department of web design degree from Platt College remarks, web design needs to “compliment the revolutionary changes in interactive design that have catapulted the primarily print media area of graphic design into new arenas that combine audio, video, text, graphics, animation and commerce for the web world.”
This makes response times a challenge. Web designs should take advantage of new technologies like liquid layouts, CSS grid systems, and faster query systems. When updating your website it is important to remember that every device has its own inherent capabilities and your web design needs to account for that reality.

4. Header Background Images

New trends in web design are sometimes driven by the desire to break with traditions or past trends. Large header backgrounds were all the rage. What better way to grab a users attention then with a beautiful or engaging header background image, right? Well, the winds of change are shifting and many upcoming web designs will lose the large background images, choosing instead a more sleek look.
Eliminating large images from your website will also increase the loading speed. Many users want information and fast access. Getting bogged down while waiting for an image to load may drive users elsewhere.

5. Photography

Photography can be a great addition to enhance the look and feel of a website. But only if that photography is professional. Stock images will always play a role for some types of advertising, but most users should avoid them at all costs. If you can take beautiful and professional pictures yourself then you should create your own unique images. This will allow you the freedom to get the image you actually want and help add a personal touch, one not shared with the rest of the web world. If you are unable to take your own professional image, it can be worth the money to hire a professional. Human are visual and the right photo can really up your user engagement.

6. Typography

The next generation of web designs will be using large expressive type. Not only is large type easier to read on small digital devices, expressive typology is better showcased. Blog posts written for Web Designer Depot remarks on the importance of eye-catching typography:

Large type tends to quickly grab the viewer’s attention, screaming at them “Focus on me!”. This makes it great for any elements on your site that you really want to highlight and want your visitors to immediately see, such as calls to action and your main titles.

The post Tips For Updating Your Website appeared first on deshack.

il 05 May 2015 11.50

03 May 2015

Categoria: 

 

Ubuntu 15.04 è stato finalmente rilasciato dopo 6 mesi di intenso sviluppo. Anche stavolta il gruppo Doc si è fatto trovare preparato, aggiornando le pagine di servizio del wiki, inserendo i nuovi collegamenti e verificando le guide.

Come da buona tradizione, molte delle pagine relative all'installazione e al download di Ubuntu sono state aggiornate all'ultima release stabile, sono state pubblicate le note di avanzamento a Vivid, aggiornati i requisiti di sistema (includendo anche Ubuntu MATE divenuto derivata ufficiale), aggiornate le pagine relative ai driver open source Nouveau e Radeon pre-installati in Ubuntu...
Insomma, molto lavoro svolto e nei tempi previsti!

 

Guide di Aprile

Il gruppo Doc è stato impegnato con l'aggiornamento delle guide per la 15.04, ma le novità non si fermano qui!
L'attività dei collaboratori ci ha permesso di pubblicare anche le seguenti guide:

Per un elenco più completo, fare riferimento alla pagina LavoroSvolto. Grazie come sempre per l'aiuto e lo spirito di iniziativa con cui ci aiutate a mantenere la documentazione aggiornata.
Buon Ubuntu a tutti!

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 03 May 2015 13.03

28 April 2015

Full Circle Magazine n.86

Abbiamo pubblicato il numero 86 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Server Git e gestione Branch
  • How-to: Programmare in Python – parte 55
  • How-to: LibreOffice parte 38 – Contenuti e indici
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 2
  • How-to: Blender – parte 11c
  • How-to: Inkscape – Parte 26
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Recuperare i dati persi
  • La mia storia: Il mio inizio con Ubuntu
  • Recensione: Toshiba MQ01ABD100H SSHD
  • Cos’è: Compilare un portafogli Alt-coin
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Migrare Steam
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)

il 28 April 2015 12.11

Full Circle Magazine n.86

Abbiamo pubblicato il numero 86 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Server Git e gestione Branch
  • How-to: Programmare in Python – parte 55
  • How-to: LibreOffice parte 38 – Contenuti e indici
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 2
  • How-to: Blender – parte 11c
  • How-to: Inkscape – Parte 26
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Recuperare i dati persi
  • La mia storia: Il mio inizio con Ubuntu
  • Recensione: Toshiba MQ01ABD100H SSHD
  • Cos’è: Compilare un portafogli Alt-coin
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Migrare Steam
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 28 April 2015 06.26

15 April 2015

WordPress is the content management system preferred by most designers. A responsive design is a design which will help you in displaying your site on the different kinds of device that is used for browsing the web. So, if you are looking at a website on a phone or a tablet or a laptop the design should be able to do it perfectly.

Of course if you are creating a new site it is a lot easier to make it a responsive one than modifying an existing one.
So, if you are creating a new site ensure that it is a responsive one from the start. If you are planning to create one from scratch then here are some tips to help you out.

  • Write down or better still make a flowchart of all the things you want on the website.
  • Always design a site keeping in mind the restrictions of a mobile phone. Once you get around that getting around the restrictions of other devices should be easy.
  • Use software that allows you to build prototypes of sites.
  • Programs like Photoshop can help you in designing a mock layout of your site. You can export this to Prototype software like Reflow.
  • As much as possible use themes which are already available.
  • There are some plug-ins available which can add more to your design.
  • Take care of the navigation. This is really important for responsive design.
  • Be careful when using images. On the one hand it makes a site look great but they also take a long time to load. Try and use a combination of CSS and image to get the look you want.
  • Test the site thoroughly before you launch it on the net.

The advantage of using WordPress is that you can get a lot of themes for free so that you don’t have to waste time developing new ones. All you have to do is find the theme that suits you.
Here are some things to keep in mind when looking for responsive design:

  • The look of the theme is important. You should not have to modify it much; just a few tweaks should be enough. If it needs a lot of modification then start looking at other themes.
  • If the theme is such that it takes a lot of time to load then, don’t go for it. Therefore avoid themes that need a lot of files or files of large sizes.
  • You should be able to customize it to your satisfaction without too much trouble. This is especially true if you are looking at free ones.

Take care of your security aspects too while designing sites. A good idea is to get a password manager to keep track of all the passwords and the associated problems that comes with having many passwords.

If you already have a site that works on a laptop or PC and just want to make it responsive

  • Understand the different screen sizes and pixel sizes.
  • Images can be a problem. Modify the coding to solve this problem.
  • Some goes for text sizes and other elements like sidebar, content, footer, etc.
  • Navigation should not be a problem.

The post How to Create Responsive WordPress Web Design? appeared first on deshack.

il 15 April 2015 19.18

01 April 2015

Categoria: 

Marzo è stato un altro mese ricco di novità e aggiornamenti per la documentazione Wiki.
Tanto lavoro, tante revisioni ma soprattutto grande partecipazione da parte della comunità italiana.

Ecco dunque un riassunto delle attività svolte nel mese di Marzo. Come al solito, non possiamo segnalare ogni singola correzione, quindi ci limitiamo alle modifiche più sostanziali.

 

Nuove guide Wiki

Le pagine Wiki create:

 

Guide aggiornate

Ecco invece le guide revisionate:

  • Grub: caratteristiche e configurazione del boot loader predefinito di Ubuntu.

  • Grub/Ripristino: informazioni utili al ripristino del bootloader Grub.

  • Testdisk: utilizzo di questo programma per il recupero di file cancellati accidentalmente.

  • Qemu: installazione e configurazione di questo emulatore di CPU, capace di emulare le archittetture x86, PPC, Arm e SPARC.

  • Ati: panoramica dei driver disponibili per le schede video Ati/AMD e informazioni sull'installazione del driver proprietario fglrx Catalyst.

  • Ati/Catalyst da terminale: installazione del driver proprietario dai repository di Ubuntu tramite riga di comando.

  • Ati/Catalyst sito AMD: installazione del driver proprietario scaricato dal sito AMD.

  • Composite manager: panoramica di alcuni Compositing window manager disponibili per Ubuntu e derivate.

  • CompositeManager/Compiz: effetti aggiuntivi per Compiz.

  • Asus F5R: resoconto dell'installazione di Ubuntu 12.04.

Piccole modifiche sono state apportate alle pagine Programmi, Moovida e a tante altre. Da aggiungere anche l'eliminazione e lo spostamento di alcune pagine incomplete; un po' di pulizia non fa mai male!
Dunque che dire: un ottimo lavoro, continuate a contribuire e grazie di cuore a tutti!

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 01 April 2015 08.55

28 March 2015

Arriva per la prima volta in Abruzzo l’evento dal titolo “Password: Open Source 2015″ in cui vede la partecipazione di tutti coloro che sono interessati al mondo Linux e soprattutto all’Open Source.

L’evento avrà come location l’Università degli Studi dell’Aquila (Via Vetorio 1, Coppito, L’Aquila Ovest) il giorno Venerdì 17 Aprile 2015 dalle ore 9.00 alle ore 17.15.

Numerosi sono i relatori come:

  • Mirko Pizii della comunità Ubuntu
  • Marco Trevisan dell’azienda Canonical
  • Ivano Malavolta ricercatore post-doc presso il Gran Sasso Science Institute
  • Daniele Scasciafratte della comunità di Mozilla Italia
  • Gabriele Ponzo della comunità LibreItalia
  • Felice Spinetti dell’associazione TeLUG

Per ultimo ma non la meno importante, un sentito ringraziamento alle aziende che ci supportano nell’evento con simpatici gadget: MSI, Asus, Ubuntu, Mozilla, OCZ Storage Solutions, LibreItalia.

Volete partecipare? Iscrivetevi all’evento seguendo questo link di EventBrite considerando che i posti sono limitati!

Volete chiarire qualche curiosità in pubblico o in privato? Approfitta ad esserci perché sarà anche un modo per parlare direttamente con le persone delle community!!

VI ASPETTIAMO!

Programma della giornata

= = = Mattina = = =

[09.00 – 09.45] Speeding up mobile web apps – (Ivano Malavolta)
[09.45 – 10.30] Da zero a python in 40 minuti – (Mirko Pizii)

—- Break (15 min) —-

[10.45 – 11.30] WordPress as a Framework – (Daniele Scasciafratte)
[11.30 – 12.15] Seren – Libera le tue conferenze – (Felice Spinetti)
[12.15 – 13.00] Firefox OS Development for Newbie – (Daniele Scasciafratte)

= = = Pomeriggio = = =

[15.00 – 15.45] Ubuntu phone, smart from the source (code) – (Marco Trevisan)
[15.45 – 16.30] LibreOffice, The Document Foundation e LibreItalia – (Gabriele Ponzo)
[16.30 – 17.15] Q&A – (Community)

Luogo: Università degli Studi dell’Aquila (Via Vetoio 1, Coppito, L’Aquila Ovest)
Giorno:
Venerdì 17 Aprile 2015
Orario:
9.00 – 13.00 e 15.00 – 17.15
Aula: A1.7 Edificio Alan Turing (Blocco Zero)

Eventbrite - Password: Open Source 2015

Link Google Maps: https://goo.gl/maps/03sIH

Locandina: LINK

Hashtag ufficiale: #AQPOS15

Parlano di noi:

  • L’AquilaOggi.it (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015″): LINK
  • Il Centro (L’Aquila, università: venerdì 17 aprile l’evento “Sorgente aperta”): LINK
  • Il Centro (Polo di Coppito Open source per gli studenti): LINK
  • AbruzzoNews.it (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015″): LINK
  • CityRumors.it (L’Aquila, Password Open Source 2015: venerdì appuntamento all’Università): LINK
  • NEWSTOWN.it (Tecnologia: prima volta in Abruzzo per l’evento “Password: Open Source 2015″): LINK
  • ControCampus.it (Password: Open Source 2015 all’Università dell’Aquila): LINK
  • LibreItalia.it (A Password: Open Source 2015 anche LibreItalia): LINK
  • Pionero.it (Password: Open Source 2015): LINK
  • Libero 24×7 (L’Aquila, Password Open Source 2015: venerdì appuntamento all’Università): LINK
  • Tiscali: tecnologia (Password: Open Source 2015): LINK
  • DISIM – Univaq (Evento “Password: Open Source 2015″, Venerdì 17 Aprile 2015): LINK
  • Marco’s Box ([Evento]: Password: Open Source 2015, L’Aquila – 17 Aprile 2015): LINK
  • IlBloggatore.it ([Evento]: Password: Open Source 2015, L’Aquila – 17 Aprile 2015): LINK
  • SocialMediaManager.it (Password: Open Source 2015): LINK
  • GeosNews.com (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015″)LINK
  • L’Economico.net (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015″): LINK
  • OCZ Storage Solutions (Facebook): LINK
  • Ubuntu-it Newsletter (Wiki): LINK
  • Ubuntu LoCo: LINK
  • Firefox OS Italia (Facebook): LINK
  • Ubuntu-it Facebook: LINK
  • Ubuntu-it Twitter: LINK
  • Ubuntu-it Google+: LINK

Link Flickr: https://www.flickr.com/photos/mirkopizii/sets/72157652046368072/

Password - Open Source 2015 Locandina Password: Open Source 2015 Gadget Asus P:OS2015 LinuxDay Gadget P:OS2015 Gadget OCZ P:OS2015 Mozilla Gadget Ubuntu Gadget

L'articolo Password: Open Source 2015 sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 28 March 2015 00.02

27 March 2015

Dopo un lungo periodo dedicato a WhatsApp ho deciso di soffermarmi molto su un’altra applicazione che si è fatta subito notare, parliamo per l’appunto di Telegram.
In questo articolo prevedo una analisi a grandi linee di ciò che è Telegram e come si comporta attualmente sia sul lato client che sul lato server.

Partiamo subito con una piccola introduzione per chi non sa cos’è effettivamente questa applicazione (anche se dubito profondamente che nessuno la conosca).
Telegram è un’applicazione un po’ alla WhatsApp.. A grandi linee non è né di più né di meno di quest’ultimo.
Senza dilungarci molto diciamo brevemente che è stata fondata da fratelli di origine russa che a loro volta sono anche fondatori di un social network di stessa origine ma che non è collegata in nessun modo a Telegram.

Inizialmente, come tutte le applicazioni in generale, Telegram non era in grado di sostituire prontamente WhatsApp (ndr, viene citato in quanto l’unico di valido confronto) per diversi motivi, dalla UX Experience e problemi secondari.
Andiamo ad analizzare alcuni aspetti per vedere lo stato attuale di Telegram.

Tecnologie usate

Per tecnologie usate in questo momento mi piacerebbe parlare più di protocolli usati.
Nell’ambito lavorativo in cui mi trovo, tra developer si dice che è “inutile reinventare la ruota“, perché “il tempo è denaro” (va bene la smetto con le citazioni) e anche perché ciò che vai a ricreare, deve essere soggetto poi a testing ignorando anni e anni di sviluppo e di correzioni sui sistemi di sicurezza passati.

Quindi, potevamo usare XMPP per la comunicazione e sistemi di crittografia RSA/OTR.

E invece? Invece Telegram ha voluto fare di testa propria e inventare un nuovo protocollo di sicurezza denominato Mtproto dove non starò a spiegare il suo funzionamento perché tutto spiegato nei loro paper raggiungibili nel loro sito ufficiale.

Cosa potremmo dire ancora? Beh sicuramente all’inizio aveva qualche bug ma man mano che il tempo passa, migliora a vista d’occhio (senza dimenticare che usa una crittografia end-to-end).

Ma perché devo usare ‘sto programma?

Ecco questa è una bella domanda. Magari perché Telegram è Telegram!

Scherzi a parte, innanzitutto è GRATIS e no, NON CI SONO PUBBLICITA’ NASCOSTE.
Esatto, avete capito bene ma poi la cosa più importante è il fatto che sia Open Source o meglio, diciamo la maggior parte delle cose lo sono (più di WhatsApp) e vedremo se arriveremo alla totalità.

Un’altra cosa su cui mi soffermerei è la presenza di API, e per i non informatici, non parliamo di animali ma parliamo di una Interfaccia di Programmazione di un’applicazione.
Posso dire di esserne rimasto stupito, sono davvero ben documentato e seguendo gli standard stabiliti sono anche ben sviluppate che hanno permesso, oltre alla realizzazione dei client, anche di capire come funziona un sistema di messaggistica quindi, interazione client-server (senza dimenticare la cifratura ovviamente).

Se siete stati attenti, parlando di realizzazione ho messo client al plurale e non al singolare. Vi state chiedendo dov’è l’errore o qual è il motivo?
Ecco qual è il bello dell’Open Source: rendere open le API ha permesso di sviluppare il client su altre piattaforme in modo molto veloce. Un esempio? Beh per i più nerd abbiamo il client tramite riga di comando (per sistemi applettari e linuxiani).
Ma questo approda anche sullo sviluppo di piattaforme che WhatsApp non ha, o meglio che ha ma è dipendente ancora al telefono (e ancora non mi spiego motivo di questa policy).
A cosa mi sto riferendo? Beh, provate ad andare su desktop.telegram.org oppure web.telegram.org e voglio ribadire che sono indipendenti dal telefono.
Ovviamente scontato dire che abbiamo un supporto multipiattaforma ossia la presenza su Firefox OS, Android, iOS, GNU/Linux, OS X, Windows Phone, SailfishOS Blackberry (in sviluppo).

Vabbè quindi?

E quindi niente, purtroppo Telegram non è abbastanza diffuso considerando che WhatsApp è stata la prima a conquistare e classificarsi come leader del mercato ma è anche vero che sta perdendo colpi con l’acquisto da parte di Facebook.

Cosa dirvi, sinceramente ho paura della mia privacy con Facebook anche se ormai tutti sanno tutto.. Ma perché non proviamo a rimediare il possibile a partire da adesso?
Telegram permette una sicurezza maggiore con il suo sistema complesso di crittografia e quindi potremmo essere sicuri di inviare messaggi usando hotspot pubblici (anche se è ovvio che è meglio evitare se possibile) e quindi aver quel panico che potremmo essere soggetti ad un attacco Man in the Middle ossia, detto volgarmente, colui che sta spiando il traffico di tutti e che può manipolare il tutto.

Fate come me, iniziate a lasciare sempre più l’icona verde e passiamo a quella blu!
Su ogni piattaforma ufficiale che utilizziamo, abbiamo la cronologia delle chat aggiornate in tempo reale totalmente indipendenti dai dispositivi usati e soprattutto abbiamo la possibilità di usare le Chat Segrete (già state a pensare ai pornazzi va là) che utilizzano una chiave di cifratura realizzata sul momento e condivisa tra i due dispositivi mittente-destinatario.
Scontato dire che sono davvero segrete, esempio, mettete il caso che io e te apriamo una chat privata scrivendo da telefono e poi andiamo sull’applicazione desktop o applicazione web, non la vedremo perché appunto non potremmo decifrarla anche se usiamo lo stesso account e quindi abbiamo anche la certezza che le chiavi private/pubbliche non vengono condivise con il server di Telegram.

Cosa state aspettando? Forza, la grafica è uguale, il trasferimento è indolore.

All the best,
Mirko.

L'articolo Telegram: stato attuale sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 27 March 2015 19.56

15 March 2015

Full Circle Magazine n.85

Abbiamo pubblicato il numero 85 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Esempi su GitHub
  • How-to: Programmare in Python – parte 54
  • How-to: LibreOffice parte 37 – Miglioramenti ai form di Base
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 1
  • How-to: Blender – parte 11b
  • How-to: Inkscape – Parte 25
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Kubuntu 14.04
  • La mia storia: Il mio inizio con Ubuntu
  • Recensione: Ubuntu 14.04
  • Cos’è: Alt-coins
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: The impossible game
  • Giochi Ubuntu: Strike suite zero
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)

il 15 March 2015 08.25

13 March 2015

Full Circle Magazine n.85

Abbiamo pubblicato il numero 85 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Esempi su GitHub
  • How-to: Programmare in Python – parte 54
  • How-to: LibreOffice parte 37 – Miglioramenti ai form di Base
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 1
  • How-to: Blender – parte 11b
  • How-to: Inkscape – Parte 25
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Kubuntu 14.04
  • La mia storia: Il mio inizio con Ubuntu
  • Recensione: Ubuntu 14.04
  • Cos’è: Alt-coins
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: The impossible game
  • Giochi Ubuntu: Strike suite zero
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

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Buona lettura! :)


il 13 March 2015 10.05

04 March 2015

Le guide di Febbraio

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

Anche nel mese di Febbraio molti utenti hanno partecipato alla revisione della Documentazione Wiki.
Al di là delle numerose piccole correzioni che sono state apportate al Wiki, alcune pagine hanno richiesto un'attenzione maggiore da parte del Gruppo Doc. Bando alle ciance, ecco le modifiche più importanti del mese.

 

Guide aggiornate

Ecco le guide revisionate:

  • Adobe Reader: guida all'installazione di questo lettore PDF.

  • Ripristino Grub: alcuni metodi utili per ripristinare il boot loader di Ubuntu.

  • Boot Repair: installazione di questo utilissimo strumento per ripristinare l'accesso ad Ubuntu.

  • XBMC e Kodi: installazione e configurazione di questi media center.

Come sempre, grazie a tutti coloro che si sono dedicati alle guide :)
Non tutte le pagine create dagli utenti sono state revisionate in tempo dal Gruppo Doc, ma verranno certamente controllate nei prossimi giorni.

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 04 March 2015 14.35

12 February 2015

Full Circle Magazine n.84

Abbiamo pubblicato il numero 84 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Introduzione a GIT
  • How-to: Programmare in Python – parte 53
  • How-to: Stabilire una connessione OpenVPN
  • How-to: Mettere Ubuntu su un Mac
  • How-to: Blender – parte 11a
  • How-to: Inkscape – Parte 24
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: PinguyOS
  • Recensione: Arduino starter kit
  • Cos’è: Moneta virtuale – parte 3
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Portal 2 beta
  • Giochi Ubuntu: Toki Tori 2+
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)

il 12 February 2015 14.15

11 February 2015

Full Circle Magazine n.84

Abbiamo pubblicato il numero 84 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Introduzione a GIT
  • How-to: Programmare in Python – parte 53
  • How-to: Stabilire una connessione OpenVPN
  • How-to: Mettere Ubuntu su un Mac
  • How-to: Blender – parte 11a
  • How-to: Inkscape – Parte 24
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: PinguyOS
  • Recensione: Arduino starter kit
  • Cos’è: Moneta virtuale – parte 3
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Portal 2 beta
  • Giochi Ubuntu: Toki Tori 2+
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 11 February 2015 14.45

03 February 2015

Categoria: 

Gennaio è stato un mese incredibilmente vivace per la Documentazione Wiki, il progetto gestito dalla comunità italiana di Ubuntu.
In tantissimi hanno partecipato creando pagine e segnalando errori, altri stanno lavorando su progetti ancora in fase di sviluppo. Siamo davvero contenti di tanta partecipazione e porgiamo a tutti coloro che continuano ad aiutarci i nostri più vivi ringraziamenti!

Quale modo migliore per ringraziarli, se non mostrando a tutti le novità già introdotte? :)

 

Nuove guide Wiki

Ecco dunque le pagine create con tanto amore nel mese di Gennaio:

 

Guide aggiornate

Ecco invece le guide revisionate:

  • Programmi: panoramica dei programmi preinstallati in Ubuntu e di numerosi altri disponibili per l'installazione.

  • Virtualbox/Installazione: installazione di VirtualBox e componenti aggiuntivi.

  • Virtualbox/MacchineVirtuali: procedura guidata alla creazione di una Virtual Machine.

  • Schede grafiche Nvidia: istruzioni e risoluzione di problemi per i driver proprietari Nvidia.

  • e molte altre ancora! Correzioni grandi e piccole sono state apportate a numerose altre pagine Wiki.

 

Come sempre, se vorrete partecipare voi stessi e dare una mano al Gruppo Doc e a tutti gli altri utenti che con grande forza di volontà e passione si dedicano alla documentazione, l'avrete ormai capito, siete sempre i benvenuti!

 

A cura del Gruppo Doc

il 03 February 2015 09.53

13 January 2015

Le guide da non perdere - Parte 2

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

Unity e altri ambienti grafici

Il Wiki di Ubuntu-it è un progetto magnifico, tenuto in vita da tutti VOI utenti di Ubuntu, che ogni giorno aggiornate e create nuove guide.

Questo è il secondo di una serie di post che mettono in evidenza alcune delle guide di riferimento da tenere a portata di mano nei segnalibri del proprio browser.. che non si sa mai ;)

Potete trovare il post precedente a questa pagina.
Buona lettura!

 

L'ambiente grafico di Ubuntu

Lasciamo perdere per un attimo le cose complicate e concentriamoci sulle questioni più immediate: come si utilizza Ubuntu?

La prima cosa con cui ci si scontra utilizzando Ubuntu è l'ambiente desktop!
Se vi state chiedendo cosa siano il Launcher o la Dash, come si utilizza il menù avanzato HUD, come si cercano o si avviano i programmi e i file utilizzati di recente...non dovete fare altro che leggere questa pagina Wiki.

Sapevate che basta scrivere weather:nome_della_tua_città nella Dash per sapere se uscire con l'ombrello? ;)

 

Requisiti per eseguire Unity

Unity è un ambiente fantastico dove tutto è a portata di click: applicazioni, file, musica e video, cronologia o ricerce online, e tutto dalla Dash di Ubuntu!
Tuttavia su alcuni pc un po' datati questo ambiente grafico potrebbe risultare troppo pesante. Per sapere se il vostro pc può gestire Unity in maniera adeguata, leggete la guida seguente.

 

Altri ambienti desktop

Che fare se non possiamo utilizzare Unity?
Tranquilli, i sistemi operativi Gnu/Linux vantano una miriade di ambienti desktop tra cui scegliere, alcuni molto più leggeri e performanti di altri. Potete trovare tutte le informazioni di cui avete bisogno in questa pagina Wiki.

 

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 13 January 2015 15.31

12 January 2015

Full Circle Magazine n.83

Abbiamo pubblicato il numero 83 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Linux su HDD esterno
  • How-to: Backup efficaci su Ubuntu
  • How-to: LibreOffice – Parte 36: Viste in Base
  • How-to: Multisystem
  • How-to: G’MIC InPaint
  • How-to: Inkscape – Parte 23
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Gestire un’officina per PC con PCRT
  • Recensione: HomeBank
  • Cos’è: Moneta virtuale – parte 2
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Serena
  • Giochi Ubuntu: To the moon
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)

il 12 January 2015 21.52

Full Circle Magazine n.82

Abbiamo pubblicato il numero 82 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Sed e Sondaggio lettori
  • How-to: Programmare in Python – Parte 52
  • How-to: LibreOffice – Parte 35: La Galleria
  • How-to: Connettere un dispositivo iOS
  • How-to: Blender – Parte 10b
  • How-to: Inkscape – Parte 22
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Tool SMART: prevenire la rottura dei dischi
  • Recensione: ESET NOD32 antivirus 4 per Linux
  • Cos’è: Moneta virtuale – parte 1
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Giochi Ubuntu: BIT.TRIP PRESENTS… Runner 2
  • Giochi Ubuntu: Serious Sam 3 BFE
  • Giochi Ubuntu: Proteus
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)

il 12 January 2015 21.49

Full Circle Magazine n.83

Abbiamo pubblicato il numero 83 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Linux su HDD esterno
  • How-to: Backup efficaci su Ubuntu
  • How-to: LibreOffice – Parte 36: Viste in Base
  • How-to: Multisystem
  • How-to: G’MIC InPaint
  • How-to: Inkscape – Parte 23
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Gestire un’officina per PC con PCRT
  • Recensione: HomeBank
  • Cos’è: Moneta virtuale – parte 2
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Serena
  • Giochi Ubuntu: To the moon
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

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Buona lettura! :)


il 12 January 2015 20.59

29 December 2014

Categoria: 

Una nuova guida dedicata all'installazione e alla configurazione di Git è disponibile nel Wiki di Ubuntu-it.

 

Ringraziamo calorosamente il contributo di jepessen per la stesura della pagina, che in modo molto semplice e tramite degli esempi pratici, spiega come muovere i primi passi per la creazione di un repository, come effettuare i commit, la gestione dei branch, e altro.
La guida è disponibile al link qua sotto ;)

 

 

Aggiornamenti alle pagine Java, Flash Player e altro

Moltissime guide Wiki sono state revisionate e aggiornate, a partire dalle pagine Java e Flash, che hanno subito le modifiche più importanti.
Un nuovo resoconto dell'installazione di Ubuntu è stato pubblicato per il portatile Asus X53S e altre modifiche più veloci sono state apportate a numerose pagine, tra le quali AmbientiDesktop/Kde e DispositiviSenzaFili/Broadcom.

Non smarrire la retta via

Molte pagine revisionate e aggiornate, tanti utenti che partecipano e poco tempo per ringraziarli tutti!
Mantenere le guide Wiki aggiornate è importante per tutta la comunità. Dunque contribuite quando ne avete tempo e voglia, quando trovate procedure datate o errori anche banali nel testo, quando imparate qualcosa di nuovo e volete condividere con tutti la soluzione a un preciso problema.

 

Come sempre il Gruppo Doc risponderà a tutti :)

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!
Post precedenti: Le guide da non perdere: parte 1 - Mate desktop: la guida aggiornata

il 29 December 2014 16.41

27 December 2014

Auguri a tutti e buone Feste

Paolo Garbin (paolettopn)

Ciao a tutti,
qui arrivo in ritardo per gli auguri, il Natale è appena passato ma desidero comunque fare a tutti voi che seguite questo blog i miei migliori auguri di buone Feste e buon anno nuovo.

Beh, sono diversi giorni che sono a casa e finalmente sono ritornato a dedicarmi a questo blog che mi sta accompagnando durante il corso della mia vita, da più di 10 anni.

Questo post è dedicato a tutti Voi che passate da qui ogni tanto a dare uno sguardo, ai miei amici, al gruppo della rivista FCM, all’intera comunità Linux e Ubuntu e all’Associazione PN LUG.

Non sto a dilungarmi e spero che tutti voi riusciate a passare allegramente e felicemente le Feste con le vostre famiglie e i vostri cari.
Da me e dalla mia dolce Patrizia giungano i  nostri migliori augurio a tutti voi, buon Natale e un augurio per un felice e prosperoso Anno Nuovo.

il 27 December 2014 21.43

21 December 2014

Lo scenario:

  • Alice PC (TelecomItalia ADSL2+ 8M)
  • Bob PC (Fastweb UltraFibra 100M)

Alice vuole connettersi verso Bob. Alice riesce a vedere le l’Hello World dell’Apache di Bob, ma non a scaricare file. Alice riesce anche ad iniziare una connessione ssh, ma resta bloccata su SSH2_MSG_KEXINIT:

alice@pc $ ssh bob.pc -vvv
OpenSSH_6.6.1, OpenSSL 1.0.1f 6 Jan 2014
debug1: Reading configuration data /home/alice/.ssh/config
debug1: /home/alice/.ssh/config line 1: Applying options for bob.pc
debug3: ciphers ok: [arcfour]
debug1: Reading configuration data /etc/ssh/ssh_config
debug1: /etc/ssh/ssh_config line 19: Applying options for *
debug2: ssh_connect: needpriv 0
debug1: Connecting to bob.pc [aaa.bbb.ccc.ddd] port 22.
debug1: Connection established.
debug3: Incorrect RSA1 identifier
debug3: Could not load "/home/alice/.ssh/id_rsa" as a RSA1 public key
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_rsa type 1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_rsa-cert type -1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_dsa type -1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_dsa-cert type -1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_ecdsa type -1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_ecdsa-cert type -1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_ed25519 type -1
debug1: identity file /home/alice/.ssh/id_ed25519-cert type -1
debug1: Enabling compatibility mode for protocol 2.0
debug1: Local version string SSH-2.0-OpenSSH_6.6.1p1 Ubuntu-8
debug1: Remote protocol version 2.0, remote software version OpenSSH_6.6.1p1 Ubuntu-8
debug1: match: OpenSSH_6.6.1p1 Ubuntu-8 pat OpenSSH_6.6.1* compat 0x04000000
debug2: fd 3 setting O_NONBLOCK
debug3: put_host_port: [bob.pc]:22
debug3: load_hostkeys: loading entries for host "[bob.pc]:22" from file "/home/alice/.ssh/known_hosts"
debug3: load_hostkeys: found key type ECDSA in file /home/alice/.ssh/known_hosts:98
debug3: load_hostkeys: loaded 1 keys
debug3: order_hostkeyalgs: prefer hostkeyalgs: ecdsa-sha2-nistp256-cert-v01@openssh.com,ecdsa-sha2-nistp384-cert-v01@openssh.com,ecdsa-sha2-nistp521-cert-v01@openssh.com,ecdsa-sha2-nistp256,ecdsa-sha2-nistp384,ecdsa-sha2-nistp521
debug1: SSH2_MSG_KEXINIT sent

La connessione qui è partita, ma sembra che durante l’invio di pacchetti IP più grandi il tutto si blocca.

Alice ha un modem TelecomItalia Alice Gate Wifi, non configurabile, e usa connessione PPPoE 8/35. Dando un’occhiata all’RFC 2516 (A Method for Transmitting PPP Over Ethernet) si legge:

The Maximum-Receive-Unit (MRU) option MUST NOT be negotiated to a
larger size than 1492.  Since Ethernet has a maximum payload size of
1500 octets, the PPPoE header is 6 octets and the PPP Protocol ID is
2 octets, the PPP MTU MUST NOT be greater than 1492

mtu2

Visto che Fastweb UltraFibra (sembra) usi di default un MTU superiore (1500) è necessario che Bob riconfiguri l’interfaccia di rete affinché Alice possa connettersi impostando un Maximum Transmission Unit inferiore:

bob@pc $ sudo ifconfig eth0 mtu 1492

Con questa impostazione Alice può finalmente comunicare con il PC di Bob:

alice@pc $ ssh bob.pc
alice@bob.pc $

 

il 21 December 2014 16.51

17 December 2014

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale Blender Volume 1.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale Blender Vol.1 in PDF

Abbiamo prodotto anche la versione epub di questo numero, scaricabile da questo link.

Buona lettura a tutti :)


il 17 December 2014 12.02

Full Circle Magazine n.82

Abbiamo pubblicato il numero 82 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Sed e Sondaggio lettori
  • How-to: Programmare in Python – Parte 52
  • How-to: LibreOffice – Parte 35: La Galleria
  • How-to: Connettere un dispositivo iOS
  • How-to: Blender – Parte 10b
  • How-to: Inkscape – Parte 22
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Tool SMART: prevenire la rottura dei dischi
  • Recensione: ESET NOD32 antivirus 4 per Linux
  • Cos’è: Moneta virtuale – parte 1
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Giochi Ubuntu: BIT.TRIP PRESENTS… Runner 2
  • Giochi Ubuntu: Serious Sam 3 BFE
  • Giochi Ubuntu: Proteus
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 17 December 2014 09.59

16 December 2014

Ecco le slide della mia presentazione su Node.js in Debian e Ubuntu all’ubuntu-it meeting tenutosi nel novembre 2014.

darth_wat_grande

Link alla presentazione

Sono un po’ scarne, ma trovate qualche informazione in più fra le note.

Link di approfondimento:

il 16 December 2014 16.00

27 November 2014

Ubuntu & Agile

Paolo Sammicheli (xdatap1)

La scorsa settimana si è tenuto l’Ubuntu-it Meeting, l’incontro semestrale della community Italiana di Ubuntu. In quell’occasione ho presentato un talk dal titolo “Ubuntu e Agile”.

Da circa 3 anni mi sto interessando di Lean e Agile. Ho anche preso due certificazioni con la Scrum Alliance : Certified Scrum Master e Certified Scrum Product Owner.

L’argomento Ubuntu e Agile mi ronza nella testa da un po’. Innanzitutto possiamo dire con sicurezza che il ciclo di sviluppo di Ubuntu segue decisamente un modello Agile: la cadenza semestrale, la continuous integration con le build giornaliere, il continuous delivery, ecc

Ho poi riflettuto sulla storia di Ubuntu che va dal 2004 al 2008 circa. Diciamo entro la 10.04, momento in cui viene cambiato il logo, la visual identity ed è stato annunciato Unity. Le distribuzioni Linux dal 2004 al 2008 si assomigliavano molto. Diciamocelo pure: erano tutte uguali. Si, ok, Debian e derivate hanno i pacchetti deb, Red Hat e derivate hanno i pacchetti rpm, ecc.

Ma qualsiasi distribuzione installavi tra il 2004 e il 2008 alla fine ti piazzava lì GNOME 2 (o KDE), Firefox, OpenOffice, Gimp, ecc.

Cambiavano gli sfondi, cambiavano i colori, ma alla fine quella era l’esperienza utente. Le differenze erano minime: il sistema dei pacchetti, l’installer… cos’altro? Qualche tool, come yast in Suse. Poi? A me non viene in mente molto altro.

Il gap da colmare per passare da una distro all’altro era minimo. Se una distro non ti piaceva ti salvavi la home da qualche parte, reinstallavi, ripristinavi la home e nel giro di poche ore eri di nuovo operativo. Se eri stato furbo ed avevi messo la root e la home su due partizioni diverse era ancora più semplice, non dovevi nemmeno salvarti la home. Parlando markettaro il livello di “retain” di una distribuzione era bassissimo. Se un utente si stufava cambiava facilmente. Qualcuno cambiava spesso solo per il gusto di cambiare.

E allora qual’è stato il motivo di successo di Ubuntu? Perché da un momento in poi questa distribuzione ha raccolto più della metà degli utenti Linux sul desktop? (per le statistiche, guardatevi le slide).

La cadenza semestrale? Il nome e la filosofia così accattivante? Il colore marrone? Cosa?

La mia ipotesi è che uno dei motivi fondamentali per cui Ubuntu ha avuto il successo che ha avuto è dovuto alla sua Agilità: la cadenza, l’organizzazione dei rilasci, i feedback utenti, l’automazione nelle build, Launchpad, ecc. Nelle slide (pag. 43-45) trovate un parallelo tra i 12 principi Agili e Ubuntu.

Adesso ho bisogno di voi: quali sono stati i motivi del successo di Ubuntu secondo voi? Perché una cosa è sicura: il software no.

Ci sentiamo nei commenti :)


il 27 November 2014 22.55