20 August 2014


Sta facendo molto rumore un articolo in tedesco apparso su un quotidiano on-line tedesco del presunto abbandono di Linux da parte del Comune di Monaco di Baviera, per tornare a Windows. La notizia fa scalpore soprattutto perchè giunta poco tempo dopo una lunga migrazione da Windows a Linux (report sulla migrazione - in inglese), realizzata utilizzando LiMux, una versione personalizzata di Ubuntu con KDE.

L'ostica lingua tedesca, lo scalpore suscitato dalla notizia e una certa superficialità congenita hanno indotto molte testate a una lettura affrettata dell'articolo, tanto da contagiare anche Stefano Quintarelli (che ha rettificato sullo stesso post). Meglio ripartire dall'inizio.

Cosa è successo

Risposta breve: niente.

Risposta lunga: in un articolo intitolato "Da Microsoft a Linux e ritorno" apparso su Suddeutsche, Josef Schmid (del partito CSU) nuovo vice sindaco di Monaco di Baviera ha ipotizzato la possibilità che il Comune torni a utilizzare software Microsoft, a causa: lamentele ricevute dagli impiegati stessi, difficoltà nella interconessione tra PC e smartphone e difficoltà nel dialogo con altre amministrazioni pubbliche che usano Windows. Il comune vuole istituire una commissione indipendente di esperti, per valutare appunto SE tornare a soluzioni Microsoft.

Quindi? Niente, appunto.

Quando mi costi?

Lasciando perdere le lamentele dei dipendenti - a cui nessuno può dare seriamente importanza - un fattore critico sono i costi del sistema. Secondo un articolo apparso su Insight Ubuntu solo un mese fa:
"By August 2013, the cost of the entire project had reached €23 million, compared with an estimated €34 million just to upgrade to Windows 7 and new versions of Microsoft Office."
"Alla fine di Agosto 2013, il costo dell'intero progetto [di migrazione da Windows a Linux] ha raggiunto i 23 milioni di euro, contro una stima di 34 milioni di euro dell'aggiornamento a Windows 7 e nuove versioni di Microsoft Office"
Le licenze costituiscono un fattore fondamentale nel valutare l'enonomicità del passaggio a Linux. Il fatto che Microsoft conceda sconti generosi ai grossi clienti, e sicuramente potrebbe anche regalare i suoi prodotti al Comune di Monaco, potrebbe influire su questo aspetto.

Il "Vendor lock-in"

Un regalo interessato. Infatti più importante di quanto dice il vice sindaco Josef Schmidt è quello che evita accuratamente di menzionare: il vendor lock-in, l'abbraccio confortevole e mortale delle soluzioni proprietarie, che è uno dei principali motivi per cui Monaco decise di disfarsi di Microsoft.

Usare programmi proprietari, che usano a loro volta formati di file proprietari crea dipendenza da queste soluzioni, perchè solo quei programmi di quel produttore funzionano bene con quel tipo di file. Di fatto: delle catene da cui è difficile liberarsi.

Una piccola indagine e considerazioni

Scavando un po' più a fondo, si scopre che Josef Schmidt è anche il candidato sindaco (perdente) delle ultime elezioni comunali, che hanno visto la vittoria della città di Dieter Reider del partito SPD. Lo stesso SPD governava la città con l'ex-sindaco Christian Ude. Il neo Sindaco ha poi "regalato" la poltrona di vice al perdente Schmidt, per formare la "Großen Koalition" che adesso amministra la città.

Il cambio alla guida della città, e la ricerca di nuovi equilibri politici potrebbero aver influenzato le dichiarazioni di Schmidt - e magari anche la ricerca di una visibilità mediatica che è sempre il cruccio più grosso di tutte le formazioni politiche di minoranza.

Andando poi a spulciare in Rete, si trova anche dell'altro: secondo un altro articolo apparso un mese fa, il consiglio comunale di Monaco ha confermato la strategia IT basata su open source, smentendo il neo Sindaco & Vice. Ma non solo: Schmidt sarebbe stato scaricato anche dai suoi stessi compagni di partito della CSU, che hanno definito la sua dichiarazione come "irrilevante opinione personale".

Come dicevo sopra, niente è successo e niente cambia per il Comune di Monaco (per ora). Questa vicenda insegna che le scelte della Pubblica Amministrazione sono condizionate anche da fattori esterni e indipendenti dall'economia di una soluzione o dell'altra, nel bene e nel male.

Crediti

Questo post è stato reso possibile anche grazie ai contributi di Roberto Resoli e delle altre persone che frequentano la prestigiosa mailing list pubblica del Linux Trent.

Foto: il logo di LiMux, la distribuzione usata dal Comune di Monaco (fonte: Wikipedia)
il 20 August 2014 16.38

12 August 2014

Buone ferie estive a tutti voi

Paolo Garbin (paolettopn)

Finalmente è arrivato anche per noi il periodo atteso da tempo. Le ferie estive sono importanti, anche per un ‘pinguino’. Anche se ultimamente questo blog non è stato attivo come negli anni precedenti, sarà il caso che io ‘stacchi la … Continua a leggere
il 12 August 2014 10.17

Mi ha fatto ridere, mi ha fatto piangere, in tutti i suoi film mi ha sempre emozionato. Questo era Robin Williams, morto oggi.
il 12 August 2014 07.31

05 August 2014


Venerdì 1 Agosto si è ufficialmente chiusa la mia stagione estiva dell'esperienza intermodale. Mica perché vado in ferie, eh! le ferie sono già passate da qualche tempo, bensì perché per "lavori di potenziamento infrastrutturale, i treni Regionali tra le stazioni di Vicenza e Schio sono cancellati e sostituiti con autobus."

Lavori in corso

Capita infatti che la costruenda Superstrada Pedemontana Veneta incroci il percorso della linea ferroviaria Vicenza - Schio. I lavori sono arrivati a lambire il tracciato del treno, e per tutto il mese di Agosto si metterà in opera lo scavalcamento ferroviario della superstrada. Sperando che le cose non vadano oltre i termini prefissati!

Le Ferrovie hanno attivato un servizio sostitutivo di autobus, che però impiega 48 minuti (!) per percorrere la tratta Thiene - Anconetta, invece dei 21 minuti del treno. Con questi tempi di percorrenza credo impiegherei meno fare tutta la tratta in bicicletta! :-)

Consuntivo di metà stagione

Passando al bilancio dell'esperienza "al lavoro in bici + treno":
  • 24 viaggi in totale
  • circa 480 km in bicicletta 
  • circa 1.800 km di auto risparmiati
  • circa 110 € di gasolio e autostrada risparmiati - senza contare il costo chilometrico
Il bilancio poteva essere migliore, con 8-10 viaggi in più all'attivo, ma il tempo quest'estate è stato davvero inclemente. Comunque sono sicuro di non aver mai percorso così tanti chilometri in bici in un solo anno, che sono andati tutti a vantaggio di salute e umore.

Alcune "lesson learned":
  • il fiato e la gamba migliorano in maniera stupefacente anche solo dopo un mese con due viaggi la settimana: all'inizio facevo i cavalcavia scalando le marce, adesso li faccio con il rapporto più "duro", senza particolari problemi
  • le ruote della bici pieghevole richiedono una pressione di gonfiaggio maggiore rispetto alle bici "normali", quindi è bene controllarle spesso
  • le Ferrovie leggono le email e (udite udite) rispondono anche!
Infine, credo di aver perso qualche etto di peso, ma non ho il coraggio di verificare sulla bilancia :-P

Adesso sarò in pausa forzata per tutto Agosto, anche se ho una mezza idea di provare a farmi 35 chilometri in bici (e altri 35 al ritorno!) e arrivare al lavoro senza usare l'auto. Mia moglie sta cercando di convincermi a desistere, chissà se ci riesce! :-)

(Foto "Folding Bike: Brompton US Championships" di shoot me pics su Flickr)
il 05 August 2014 14.47

27 July 2014


Devo dire che sono sempre molto critico con la gestione delle ferrovie in Italia, e Trenitalia è il principale imputato sul banco. Adesso poi che - in compagnia della mia bici pieghevole - prendo il treno con una certa frequenza (2-3 volte alla settimana), in qualche caso ho dovuto toccare con mano i disagi che i pendolari sopportano con una certa frequenza.

Lasciando perdere il processo, devo dire che almeno è migliorato il servizio clienti, e (addirittura) rispondono alle segnalazioni (tutte?). Per esempio, avevo segnalato che il treno regionale del mattino da Schio a Vicenza, con l'orario estivo era diventato impraticabile, sempre pieno zeppo fino alla capienza e oltre di studenti e lavoratori.
Buongiorno,vi segnalo che - con la soppressione del treno regionale 5452 da Schio - ci sono gravi disagi per le persone che viaggiano sul treno successivo, il Regionale 5454. Tale treno - composto di una sola carrozza - già a Thiene si riempie completamente, e metà delle persone salite trovano solo posto in piedi. Con le successive fermate, si riempiono anche i corridoi e molte persone in piedi neanche hanno modo di appoggiarsi a una maniglia, con gravi problemi di sicurezza.Il treno 5454 deve essere composto di due carrozze, per consentire alle persone (studenti e pendolari) un minimo di confort e sicurezza. Grazie per la cortese attenzione,Dario Cavedon
Questa è la risposta ricevuta.
Egregio Signor Cavedon, riscontro la Sua segnalazione dello scorso 17 giugno pervenuta tramite il nostro sito ufficiale.
In merito alle periodicità di alcuni regionali introdotte con il nuovo orario cadenzato in vigore dal 15 dicembre scorso, preciso che, Trenitalia, per il servizio ferroviario regionale che fornisce e gestisce, offre quanto è commissionato e acquistato dal committente del Servizio, la Regione del Veneto. Davvero spiacente per l’affollamento rilevato al bordo del 5454, comunico che a partire dal giorno 23/6/2014 è stato possibile modificare la composizione programmata del convoglio in oggetto, al fine di garantire un maggior numero di posti disponibili.
RingraziandoLa per la segnalazione, assicuro il nostro costante impegno nel miglioramento del servizio offerto e porgo cordiali saluti.
Divisione Passeggeri Regionale - Direzione Regionale Veneto - Vendite Veneto - Il Responsabile Giulia Diomede 
La Conciliazione di Trenitalia e' uno strumento per risolvere in modo rapido, gratuito ed efficace le eventuali controversie con la clientela. Maggiori informazioni sul sito www.trenitalia.com → Informazioni → Assistenza e Contatti - Procedura di Conciliazione.
Infatti, l'ho constatato alla prima occasione che ho avuto dopo le ferie di prendere il treno in questo maledetto lugliembre che sembra non finire mai.


Per una volta, magari l'unica nella vita, grazie Trenitalia!

(l'immagine del treno Minuetto è tratta da Wikipedia)
il 27 July 2014 10.28

22 July 2014

Those of you who follow this blog since some time know for sure that the preferred language is English (a little number of posts in the early stages are an exception). Things are changing though.

It’s not that difficult to understand: if you go on it.deshack.net you can see this website in Italian. I’ve been thinking about giving a big change to this little place in the web for a while, as I want it to become more than a simple blog. I am working on a new theme for business websites, but I’ll let you know when it’s time. In the mean time, don’t be amazed if you see some small changes here.

Note

The main language will remain the English. You will find all the Italian content on it.deshack.net, as said before. Old posts will be translated only if someone asks.

Now it’s time for me to ask something to you: do you think this is an interesting change? Let me know with a comment!

il 22 July 2014 17.21

20 July 2014


A poco più di 100 giorni dalla fine del supporto ufficiale, cominciano a manifestarsi i primi virus fatti su misura per attaccare Windows XP, come era ampiamente previsto.

Windows XP, nonostante la fine del supporto, è ancora uno dei sistemi operativi più usati al mondo (+25% dei PC desktop!), e quindi - grazie al fatto che i problemi di sicurezza non sono più risolti - preda molto appetibile di cracker e criminali.

Attacco dall'interno

Secondo TrapX, azienda specializzata nella sicurezza informatica, alcuni scanner manuali (quelli per codice a barre usati per esempio in tutti i supermercati) di provenienza cinese, che usano Windows XP "embedded", sono stati infettati con un malware chiamato "Zombie Zero" che sfrutta un problema di sicurezza di Windows XP.

Quando questi scanner sono collegati alla rete wi fi aziendale, prima attaccano i server aziendali e poi inviano dati raccolti dallo scanner (origine del bene, destinazione, contenuto, valore...) a server infettati di una botnet cinese. Infine, scaricano dalla botnet ulteriore malware, che va a infettare i server aziendali già compromessi.

L'attacco è abbastanza complesso - chi vuole sapere tutti i dettagli si legga la notizia sul sito di TrapX, oppure l'articolo su Forbes.com - ma questa prima scoperta conferma i timori espressi tempo fa: le aziende neanche si rendono conto di cosa sta succedendo.

Questo tipo di attacco poi è molto pericoloso per almeno 2 motivi:
  1. il malware arriva già con i dispositivi, una specie di cavallo di Troia che l'azienda compra fidandosi del fornitore
  2. colpisce dall'interno della rete aziendale, e supera così tutti i firewall messi a difesa della rete dall'esterno
La cosa divertente di tutto questo è che solo una volta che ci si è scottati con questi problemi, ci si rende conto che il Software Libero da' delle risposte affidabili ai problemi di sicurezza. Tutto il resto è marketing.

Salvarsi si può

Anche se ci sono esempi virtuosi, anche nella PA (vedi sotto!), moltissimi ancora usano Windows XP. Le alternative per il desktop esistono, come per esempio Xubuntu XPocalipse Remix 12.04: facile, veloce, sicuro e completamente in italiano. Che aspettate? :-)

il 20 July 2014 07.52

15 July 2014

Il gruppo web cerca collaboratori!

Ubuntu-it Gruppo Web

Categoria: 
Hai voglia di migliorare il sito web di ubuntu-it? Di sistemare quel piccolo dettaglio che ti ha sempre dato fastidio? Perfetto!
Il gruppo web sta cercando nuovi collaboratori per il sito web!

La posizione non è impegnativa a livello di tempo, basta avere tanta voglia di fare e soprattutto di imparare.
Sono richieste competenze basilari di html/css per la modifica dei contenuti, e se si vuole contribuire alla parte tecnica è preferibile conoscere la struttura di drupal e un po' di php.

Il gruppo normalmente si occupa di tenere aggiornato il sito, ma attualmente stiamo effettuando un restyling dello stesso secondo le nuove linee guida internazionali, quindi ogni contributo è ben accetto!
Se la qualità dei contributi sarà alta e costante si avrà l'occasione anche di entrare a far parte del core team, e quindi essere membri effettivi del gruppo.

In caso si voglia iniziare, è consigliabile leggere questa pagina wiki e iscriversi alla mailing list del gruppo web, inviando un'email con una piccola presentazione e qualche dimostrazione delle vostre capacità.
In caso di qualunque domanda potete venirci a trovare su irc, nel canale #ubuntu-it-web su freenode (contattate pietroalbini o rpadovani).

Ti aspettiamo!
il 15 July 2014 15.48

07 July 2014


Un paio di settimane fa lessi una notizia che mi fece saltare sulla sedia: Pixar rilascia Renderman con licenza "open source". Il motore grafico RenderMan è alla base di tutte le produzioni Pixar, e la potenza di questo software sviluppato in casa è ben visibile nelle produzioni.

Andando però a leggere la fonte citata nell'articolo le cose stanno diversamente
"As a further commitment to the advancement of open standards and practices, Pixar is announcing that,in conjunction with the upcoming release, free non-commercial licenses of RenderMan will be made available without any functional limitations, watermarking, or time restrictions. Non-commercial RenderMan will be freely available for students, institutions, researchers, developers, and for personal use. Those interested in exploring RenderMan’s new capabilities are invited to register in advance on the RenderMan website to access a free license for download upon release."
"Come ulteriore impegno per il progresso degli standard e degli usi aperti, Pixar annuncia che, in concomitanza con l'uscita imminente, saranno rese disponibili le licenze non commerciali liberi di RenderMan, senza limitazioni funzionali, "filigrane" (watermarking), o limiti di tempo. Una versione di RenderMan non-commerciale sarà disponibile gratuitamente per gli studenti, istituzioni, ricercatori, sviluppatori e per uso personale. Coloro che sono interessati ad esplorare nuove funzionalità di RenderMan sono invitati a registrarsi sul sito RenderMan per accedere a una licenza gratuita per il download al momento del rilascio.
Si scopre che in realtà la casa di produzione Disney specializzata in film in grafica creata al computer, in verità rilascia gratuitamente una versione non commerciale del suo software (che altrimenti costa 495 dollaroni), ma che i sorgenti di questo rimangono ben chiusi nelle casseforti di Disney. Il software è quindi freeware (=distribuzione gratuita), che è cosa ben diversa dal "free software" (software libero).

Questa mossa è un modo per attirare sviluppatori ad usare il proprio software, in luogo di software veramente liberi come Blender3D.

Purtroppo, l'uguaglianza software gratis = software libero continua ad invasare la testa dei giornalisti, e tale resterà finché non si decideranno a farsi un po' di cultura sull'argomento. Come ho scritto in un mio vecchio post: il Software Libero costa (ma non sei tu a pagarlo).

Ho prontamente segnalato l'inesattezza alla Treccani, che ha scelto - bontà sua - di ignorarla.

(l'immagine di Merida dal film "The Brave" di Pixar, è tratta da Wikipedia)
il 07 July 2014 13.29

06 July 2014

(non leggete questo articolo se siete una delle 3-4 persone che vedranno il GP di Silvestrone in differita stasera su RAI2)

Ho sempre evitato di vedere gli eventi sportivi in differita. Negli ultimi anni poi la cosa è diventata completamente inutile, ci sono decine di canali di informazione da cui ti possono arrivare i risultati, rovinandoti il gusto dello spettacolo. Per questo, appena  ho potuto sono andato a vedere su gazzetta.it i risultati del GP di Silvestrone di Formula 1, leggendo della vittoria di Hamilton e del poco altro successo.

Nel poco altro successo, c'è l'incidente occorso al ferrarista Kimi Raikkonen, che è andato a sbattere distruggendo la macchina, e tirando in mezzo il pilota sfortunato per eccellenza (Massa). A corredo dell'articolo, un tweet di @F1Writers che riportava il video dell'incidente, ripreso dalla TV, questo.
Il tweet è un RT (=retweet, cioè un tweet ripreso e inoltrato) di un altro utente @F1Porn, questo.
A sua volta, il tweet riprendeva un mini video di (tale) Roddy Graham postato su Vine, questo.



Anche le testate nazionali, con giornalisti professionisti che firmano l'articolo preferiscono il copia-incolla dalla prima cosa che gli viene sottomano, invece che fare un passo in più e andare alla fonte.
Comincio a capire come ragionano certi blogger.
il 06 July 2014 18.10

03 July 2014

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo Speciale Programmare in Python Volume 7. Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto: Speciale Python in PDF Buona lettura a tutti
il 03 July 2014 12.18

Abbiamo pubblicato FCM italiano n.80

Paolo Garbin (paolettopn)

Abbiamo pubblicato il numero 80 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso. Dal sommario Editoriale Ubuntu News Comanda e conquista: Ruby On Rayls How-to: Programmare in Python – … Continua a leggere
il 03 July 2014 09.43
Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo Speciale Programmare in Python Volume 8. Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto: Speciale Python in PDF Buona lettura a tutti
il 03 July 2014 09.41

Speciale Programmare in Python - volume 8
Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale Programmare in Python Volume 8.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale Python in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 03 July 2014 09.06

Speciale Programmare in Python - volume 7
Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale Programmare in Python Volume 7.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale Python in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 03 July 2014 09.05

Full Circle Magazine n.80

Abbiamo pubblicato il numero 80 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Ruby On Rayls
  • How-to: Programmare in Python – Parte 50
  • How-to: LibreOffice – Parte 33: Connettere Base a MySQL
  • How-to: Usare Logical Volume Manager
  • How-to: Da JPG a PDF con ImageMagick
  • How-to: Inkscape – Parte 20
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Raid a casa – Parte 1
  • La mia storia
  • Recensione: Microscopio USB
  • Resoconto software: La vecchia guardia
  • Lettere
  • Domande & Risposte
  • Giochi Ubuntu: Bastion
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 03 July 2014 08.56

27 June 2014


Questo è il post più difficile da scrivere dei Mondiali di calcio in Brasile. Il più difficile perché è quello della sconfitta, della delusione e ritorno a casa con la coda tra le gambe.

A chi mi dice (e sono in tanti, ormai) "Ma perché segui il calcio? Con tutti quelli affaristi senza scrupoli, giocatori miliardari viziati, e gioco d'azzardo che falsa i risultati?", a tutti rispondo: perché mi piace il calcio! E' come se ti piacesse meno il cinema dopo aver visto un brutto film, o ti piacesse meno il tiramisù dopo averne mangiato uno scadente. Il fatto che ci siano pessimi attori o pasticcieri o calciatori non per questo smetti di andare al cinema, mangiare dolci o guardare il calcio. Passiamo quindi alla nostra rassegna.

Solo da noi (nel resto del Mondo c'era invece l'Uruguay)

Estensione creativa nell'uso dello spray

Supereroi?

Fame di vittoria

Sul campo succede solo questo (oltre al gol incassato, intendo), e ci è servito subire questo profonda ingiustizia per esorcizzare uno sconfitta che altrimenti sarebbe stata inconsolabile.







Mario uno di noi (dall'altra parte dello schermo)
il 27 June 2014 20.04

26 June 2014

In collaborazione con l’Associazione Terraè – officina della sostenibilità, l’Associazione culturale Linux PN LUG organizza un evento di un’intera giornata sul tema: “…ma il mio computer… è proprio da cambiare?!?!” //www.youtube.com/watch?v=7BZmPW5eEbM Grazie a PN BOX e a Terraè per questo video Cos’è? … Continua a leggere
il 26 June 2014 22.07
"Rinnovare dalle fondamenta la formazione di chi insegna calcio ai bambini e a i ragazzi con l'obbiettivo di crescere buoni calciatori ma soprattutto buoni uomini. Oggi più che mai l'etica e i valori devono diventare i punti fondamentali nell'educazione e nell'insegnamento anche nel calcio."
Nei processi, analisi, critiche, accuse e scarica barile che sono seguiti all'uscita al primo turno dell'Italia dai Mondiali 2014 in Brasile, la quasi totalità dei commentatori ha puntato l'indice all'abbandono da parte dei grandi club del settore calcistico giovanile in favore del molto più facile e remunerativo (?) ingaggio dei campioni stranieri di grido.

Mi ritorna in mente allora quando Roberto Baggio annunciò il suo abbandono dalla FIGC, dopo aver lavorato per 2 anni a un progetto di riforma del settore tecnico, rilasciò un'intervista al TG1, parlando del suo progetto "riassunto" in un libro di 900 pagine (!), dicendo cose giuste e intrise di amarezza.
Forse è arrivato il momento di riaprire quel libro.  

(la foto del giovanissimo Roberto Baggio con la maglia del glorioso Lanerossi Vicenza è tratta da Wikipedia)
il 26 June 2014 15.25

24 June 2014



Mi è capitato di imbattermi in errors.ubuntu.com, il sito dove sono raccolti diffettosità dei vari rilasci Ubuntu ed errori più frequenti.

Il sito fa parte del sistema di tracciamento degli errori di Ubuntu, che comprende il programma per inviare le segnalazioni, e la parte per la raccolta e catalogazione degli stessi, integrato con la piattaforma Launchpad, su cui gli errori sono tracciati e catalogati.

Interessante notare che il tutto è stato pensato sia per Ubuntu su desktop che su smartphone e tablet.

Tutto il sistema di segnalazione e raccolta degli errori è basato su software libero scritto da Canonical, licenziato con licenza AGPL, il codice è su Launchpad ed è ben documentato sul wiki di Ubuntu, dove ci sono anche i mockup del sito e dei programmi utilizzati.

Il sito web errors

Il sito è semplice e si divide in due parti. Nella parte alta un grafico visualizza l'andamento della "difettosità" dei vari rilasci di Ubuntu, che sono rappresentati da linee di colore diverso, nel corso del tempo. Il grafico è appena stato "azzerato", (quello che vedete nell'immagine all'inizio del post è prima dell'azzeramento), quindi sul sito le linee sono adesso poco più che moncherini appena. Meglio sarebbe stato mostrare sempre gli ultimi giorni (mesi?), rispetto alla data odierna. Magari chissà, nella prossima versione del software!


L'indice giornaliero degli errori

Dicevo della "diffettosità": per misurarla gli sviluppatori hanno creato un apposito indice, chiamato "daily error rate" (indice giornaliero degli errori), il cui valore è dato dal risultato del "numero delle macchine che hanno segnalato errori diviso il numero delle macchine che avrebbero segnalato errori, se ne avessero trovati". In effetti il calcolo è un po' cervellotico, sulla pagina del wiki è spiegato meglio. Semplificando, basta sapere che più alto è il valore, più errori ci sono. Quindi, se l'indice fosse 0, vorrebbe dire nessun errore segnalato quel giorno (tutto perfetto!), se fosse 1 invece che tutte le macchine segnalano 1 errore.

Da quello che ho visto, l'indice generale fluttua attorno 0.2 con punte a 1 e oltre, e differenze tra un rilascio e l'altro di Ubuntu - non tutti gli errori impattano tutte le distribuzioni.

La "Top 100"

La parte bassa è invece riservata ai 100 errori più frequenti di Ubuntu (e derivate). Questa classifica è anche più interessante della rappresentazione grafica, perché è molto utile per capire dove sono i problemi più frequenti (e urgenti) di Ubuntu.

Gli errori sono elencati in una tabella che riporta:
  • Rank (posizione), dal più frequente al meno
  • Occurences (ocorrenze), numero di segnalazioni
  • Binary package, il programma o modulo
  • First seen, versione del programma in cui è stato segnalato l'errore la prima volta (per capire da quando succede)
  • Last seen, versione del programma in cui è stato segnalato l'errore l'ultima volta (per capire se è presente anche nelle versioni successive)
  • Function, la sezione del programma dove si è verificato l'errore
  • Bug report, il riferimento sul Launchpad dell'errore
Con un menu a tendina si possono impostare dei filitri: scegliendo una versione specifica di Ubuntu oppure tutte, e su base giornaliera, settimanale, mensile, annuale, oppure un intervallo preciso di date.

Gli errori poi sono barrati se sono stati già risolti. Non ho capito invece il motivo per cui alcuni errori sono evidenziati in rosso e altri sono invece in grigio. Forse i primi sono i più gravi.

I programmi più bacati

Volendo aggregare i dati si ottengono statistiche interessanti. Per esempio, quali sono i programmi con più "bachi" (=bug, cioè errori)?

Binary Package # errori
software-center 13
chromium-browser 9
nautilus 8
update-manager 8
gvfs-backends 4
unity-services 4
rhythmbox 3
xserver-xorg-core 3
blueman 2
colord 2
compiz-core 2
file-roller 2
hud 2
notification-daemon 2
plymouth 2
unity 2
aptdaemon 1
bamfdaemon 1
calendar-indicator 1
compiz-gnome 1
everpad 1
gjs 1
gnome-control-center 1
gnome-disk-utility 1
gnome-sudoku 1
guake 1
gvfs-daemons 1
ibus 1
irqbalance 1
libgtk-3-0 1
libreoffice-core 1
lsb-release 1
my-weather-indicator 1
network-manager 1
notify-osd 1
signon-ui 1
supertux 1
thunar 1
thunderbird 1
totem 1
ttf-mscorefonts-installer 1
ubuntu-tweak 1
ubuntuone-installer 1
unattended-upgrades 1
unity-2d-shell 1
unity-scopes-runner 1
vidalia 1
xscreensaver-data-extra 1
Totale100

Tabella #1: i programmi con più errori 
(dati estratti il 21.06.2014, relativi all'ultimo anno)

Chissà perché mi sorprende poco trovare al primo posto Software Center, lo store di programmi made in Canonical. Chi l'ha utilizzato sa che è abbastanza lento, e non risparmia qualche "crash" qua e là.
Mi sorprende parecchio invece il trovare Chromium al secondo posto, perché pensavo fosse più stabile.
Seguono Nautilus, il file manager di Ubuntu e GNOME e Update Manager, il gestore degli aggiornamenti.

Da soli questi 4 programmi contano ben 38 errori (su 100), alcuni già risolti, dovrebbe essere un segnale abbastanza chiaro su cosa lavorare di più per migliorare Ubuntu e derivate.

Volendo poi guardare al numero di segnalazioni, la situazione cambia poco: i programmi con più segnalazioni sono anche quelli con più errori.

Binary Package # segnalazioni
chromium-browser 27.119
software-center 24.044
update-manager 21.100
nautilus 19.157
notification-daemon 11.922
unity-services 11.283
xserver-xorg-core 7.243
gvfs-backends 5.695
gjs 4.544
compiz-core 4.396
file-roller 3.805
unity 2.946
aptdaemon 2.824
lsb-release 2.808
hud 2.747
blueman 2.721
plymouth 2.701
rhythmbox 2.684
colord 2.369
libreoffice-core 2.009
vidalia 1.933
notify-osd 1.627
ibus 1.464
network-manager 1.433
thunderbird 1.339
thunar 1.292
ttf-mscorefonts-installer 1.260
unity-2d-shell 1.254
signon-ui 1.224
compiz-gnome 1.208
supertux 1.154
my-weather-indicator 1.153
gnome-sudoku 1.152
gvfs-daemons 1.141
calendar-indicator 1.111
guake 1.090
gnome-disk-utility 1.081
libgtk-3-0 1.043
bamfdaemon 1.014
irqbalance 1.011
xscreensaver-data-extra 993
totem 992
unattended-upgrades 956
ubuntu-tweak 945
everpad 940
ubuntuone-installer 923
gnome-control-center 921
unity-scopes-runner 866
Totale 196.637

Tabella #2: i programmi con più segnalazioni 
(dati estratti il 21.06.2014, relativi all'ultimo anno)

Impressionante comunque il numero di segnalazioni raccolte, quasi 200.000! (e sono solo i primi 100 errori!)

Urgenti e frequenti sono cose diverse

Guardando nello specifico dei singoli errori, si possono fare altre considerazioni. Il fatto che un errore sia frequente non implica (sempre) che questo abbia necessariamente una priorità alta. Per esempio: l'errore più frequente di Chromium riguarda un problema specifico con Google Maps. Trattandosi di un singolo problema su un singolo sito, è probabile che sia data meno priorità rispetto ad altri problemi che possono avere un impatto più esteso.

A questo si aggiunga che in qualche caso il problema potrebbe essere "upstream" cioè derivare da mamma Debian, e quindi si dovrebbe risolvere su Debian in prima istanza, per beneficiarne anche su Ubuntu che è una derivata. Questo è uno dei motivi per cui molti sviluppatori Ubuntu hanno risalito la corrente e sono ora Debian Developer.

Indubbiamente si tratta di un servizio molto utile per chi sviluppa Ubuntu, che ha tutte le informazioni per indirizzare lo sviluppo e le risorse dove servono realmente.
il 24 June 2014 14.32

29 May 2014

Categoria: 

La Comunità Italiana di Ubuntu ha bisogno di te!

Sei bravo con i social network? Hai tempo libero da dedicarci? Ami cercare notizie sul mondo del software libero? Allora cerchiamo proprio te!

Le pagine ubuntu-it su Facebook e su Google+ hanno bisogno di content creator, persone che si occupino di pubblicare post con le ultime notizie su Ubuntu e sul software libero in generale.

Moltissime persone si aspettano che ubuntu-it sia "sempre sul pezzo", ma solo con notizie di qualità! Più che al numero di condivisioni o di "like", puntiamo alla qualità! (su questo aspetto abbiamo redatto una serie di linee guida che ci piacerebbe discutere con chi assumerà l'incarico).

Se vuoi aiutarci, crea un account su Launchpad, firma il codice di condotta e scrivi una mail a <socialmedia@liste.ubuntu-it.org>, indicando su quale social network vorresti aiutare la comunità ubuntu-it (anche entrambi!) e riportando eventuali esperienze precedenti.

Ti aspettiamo :-)

 

il 29 May 2014 19.29

17 May 2014

Nuovi moderatori ma anche...

Ubuntu-it Gruppo Forum

Categoria: 

Il Gruppo Forum un paio di mesi fa aveva organizzato una riunione pubblica dove gli utenti potevano auto candidarsi come nuovi moderatori. La risposta da parte degli utenti è stata come sempre partecipativa e fruttuosa. Da quella riunione ci siamo presi il nostro tempo, fra ritardi, discussioni e altri problemi che si sono accavallati al contempo, alla fine i sacrificabili li abbiamo trovati, non senza gentili rifiuti di chi non si sentiva in grado di assicurare presenza e costanza, e un ringraziamento va anche a costoro per la sincerità. I nuovi moderatori sono carved top, jackynet92, tokijin e trekfan1 (la prima lettera maiuscola per il nome è passata di moda), e da oggi fanno parte della piccola grande famigghia del forum. Tranne uno, sono tutti moderatori giovani e con pochi messaggi sul forum, un ringiovanimento proiettato al futuro.

Al contempo, e non senza una gran malinconia personale, escono dal gruppo tre colonne portanti, pierba, Pixel e Stealth, tre persone, tre amici, che sono stati con noi fin dai primi calci che il neonato forum di Ubuntu-it dava nel 2005/2006. Non dimenticando anche totò (o Totopalama) che alcuni mesi fa ha lasciato il gruppo per lo stesso motivo. Purtroppo, gli impegni nella vita di tutti i giorni hanno la priorità ed è doveroso un ringraziamento per tutti questi anni di contributi per il forum e di Ubuntu in Italia, senza il contributo di uno solo di questi quattro amici sono certo che il forum non sarebbe stato lo stesso, e forse nemmeno Ubuntu in Italia. Non è un addio, piuttosto è un arrivederci a un giorno in cui il tempo da dedicare a una passione/hobby sarà di nuovo sufficiente.

In tutti questi anni il Gruppo Forum si è rinnovato varie volte e, a parte qualche incespicamento, proseguiremo il lavoro sul forum per farlo continuare ad essere un punto di riferimento per Ubuntu in Italia e di coltivare la comunità che si è creata all'interno di esso.

Scritto questo, un benvenuto ai nuovi moderatori e, di nuovo, un ringraziamento di cuore a chi esce.

 

il 17 May 2014 11.14

06 May 2014

Categoria: 

È stato pubblicato il programma della DUCC-IT 2014, la Debian/Ubuntu Community Conference - Italia 2014, che si svolgerà il prossimo sabato 17 maggio a Cesena presso l'ex-Macello. L’evento prevede due diversi momenti, con la mattina dedicata alla discussione e al confronto delle comunità italiane di Debian e Ubuntu e il pomeriggio rivolto al grande pubblico.

La mattina di sabato 17 sarà quindi dedicata agli interventi di Pietro Albini sul prossimo rinnovamento del sito web, di Dario Cavedon che parlerà di un possibile percorso di crescita della comunità ubuntu-it e di Francesca Ciceri che chiuderà la sessione spiegando come tutti possono diventare Debian Developer, pur non essendo sviluppatori.

Il pomeriggio sarà all’insegna della conoscenza e del divertimento attivo, con molti interessanti interventi di personalità di spicco del mondo del Software Libero italiano. Aprirà il pomeriggio Riccardo Padovani di ubuntu-it, che parlerà del prossimo futuro di Ubuntu su smartphone e tablet.
Sarà poi la volta di Elena Grandi che spiegherà come Debian sia una ottima soluzione per le stampanti 3D. Dario Cavedon presenterà il progetto XPocalypse, che ha consentito a molte persone un passaggio indolore da Windows XP a Linux.

Matteo Ruffoni, uno dei fondatori di wiiLDOS – il sistema libero per lavagne multimediali – chiuderà la prima parte del pomeriggio spiegando come è possibile adottare il Software Libero nella Scuola italiana. Subito dopo la pausa caffè, il Prof. Renzo Davoli dell’Università di Bologna spiegherà come costruire una CPU in casa.

La parola passerà quindi a Francesca Ciceri e Enrico Zini della comunità Debian che spiegheranno rispettivamente come si effettuano le traduzioni in Debian, e in cosa consiste il nuovo ruolo di "Debian Contributor". Chiuderà l’intensa giornata di lavori Mattuo Durighetto di ITPUG, che spiegherà come installare e configurare un sistema PostgreSQL.

Tutti i dettagli sono disponibili sulla pagina del sito web.

il 06 May 2014 06.27

This is the first of a series of posts that will follow the development of a new theme for the Ubuntu Italy website, named Valencia.

The ubuntu-it Website Team decided to update, redesign and review the content structure of the Italian LoCo Team website in the last community meeting, held in November 2013. We then spent some time creating various mockups. At first we decided to use the Twitter Bootstrap framework to help building some pieces of design (grid, buttons and so on) and maybe for some awesome JavaScript plugins it comes with. Well, you know, I love Boorstrap!

Unfortunately, real life captured our free time. A couple of months later, I met rpadovani at the “Fiera del Radioamatore” in Pordenone, Italy, where ubuntu-it had a wonderful three-day presence (for a summary of what happened, read Riccardo’s post). He told me that Canonical published a Web Style Guide, while releasing a small but useful design kit.
This kit is inspired by Bootstrap, as the overall style and documentation show, and made of the flowing pieces:

  • compressed/uncompressed CSS
  • SASS sources
  • JavaScript built upon the YUI framework

Great news! A lot of work already done. So finally, a couple of days ago we started working on Valencia, the new theme for our Drupal website.

What’s next? We’ll go on developing and I’ll keep you up to date on this topic. We’re also going to release it for other LoCo teams to use. Just be patient, we’re looking forward to make a very good work!

il 06 May 2014 00.08

23 April 2014

Categoria: 

Pordenone, 23 Aprile 2014 - La comunità ubuntu-it sarà presente con una folta rappresentanza dei suoi membri alla prossima "Fiera del Radioamatore" in programma dal 25 al 27 aprile 2014 a Pordenone, nello spazio dedicato al Software Libero denominato "Linux Arena".

ubuntu-it sarà presente con un proprio stand presso lo spazio "Linux Arena" insieme al padrone di casa, il Pordenone Linux User Group, i LUG di Venezia e Trieste e Mozilla Italia. Presso questo stand si potranno vedere le ultime novità di Ubuntu 14.04 LTS, rilasciata qualche giorno fa. Si potrà inoltre toccare con mano - in anteprima assoluta italiana - Ubuntu Touch, l'innovativo sistema per smartphone sviluppato da Canonical (l'azienda che finanzia lo sviluppo di Ubuntu) e dalla comunità. Ubuntu per smartphone uscirà ufficialmente a fine 2014, si tratta quindi di un'occasione unica per vedere le novità e le innovazioni introdotte da Ubuntu sui dispositivi mobili.

La Comunità Italiana di Ubuntu sarà inoltre protagonista di numerosi workshop nei tre giorni di fiera.

Venerdì 25 aprile Dario Cavedon presenterà le numerose novità presenti nell'ultima versione di Ubuntu, la 14.04 LTS, rilasciata il 17 aprile. Subito dopo, sempre Dario Cavedon spiegherà come è semplice e divertente partecipare alle attività della Comunità Italiana di Ubuntu, una opportunità unica per acquisire competenze richieste anche in ambito lavorativo. A chiusura della mattinata di venerdì 25 aprile, Riccardo Padovani illustrerà le caratteristiche di Ubuntu Touch, illustrando i passaggi che portano alla convergenza dei sistemi su dispositivi diversi come smartphone, tablet e PC.

La mattina di sabato 26 aprile ci saranno dei workshop "tecnici" dedicati agli sviluppatori, in cui Andrea Colangelo e Mattia Rizzolo spiegheranno il funzionamento degli strumenti di sviluppo di Ubuntu (launchpad, bazaar e git), linguaggi di programmazione (Python) e come partecipare ai test di Ubuntu.

Il pomeriggio di domenica 27 aprile, nell'ambito di "Ubuntu App Dev School", Riccardo Padovani e Giulio Collura spiegheranno come sviluppare le app di Ubuntu su smartphone in ottica di convergenza, come pubblicarle sul portale MyApps e il Software Development Kit Qt Creator.

Il programma dettagliato di talk e workshop è disponibile sul sito di PNLUG.

il 23 April 2014 16.40

22 April 2014

Finalmente ci siamo! A poca distanza dall’inizio di questo grande evento, che porta la nostra Associazione ad essere presente nel più grande contesto della Fiera del Radioamatore di Pordenone, mettiamo a vostra disposizione l’elenco generale degli eventi. Comunicato Stampa Ufficiale: Le … Continua a leggere
il 22 April 2014 21.05

19 April 2014

Today, tweaking the Bootstrap_Walker class used by Melany for another project, I discovered an interesting issue with the title attribute.

Melany allows you to prepend a menu item with an icon coming from the Glyphicon set included in Twitter Bootstrap in a very easy way: just put the glyphicon name in the menu item’s title attribute field and let the Melany do the rest. See an example in the following image:

How to prepend icons to menu items

How to prepend icons to menu items

So, what’s the problem? Well, if you try to define a true title attribute, it won’t work, because the Bootstrap_Walker handles this attribute as if it were an icon. Let me do an example. If you want to set the title attribute to “This link opens in a new tab”, the resulting markup is:

<a href="[menu_item_url]"><span class="glyphicon This link opens in a new tab"></span>&nbsp;[navigation_label]</a>

Of course, you wanted something like this:

<a href="[menu_item_url]" title="This link opens in a new tab">[navigation_label]</a>

I solved this issue with a simple check to see if the word glyphicon is in the title attribute, so you can now use this real attribute without problems. The fix is already in the 1.1.0-dev version, but will soon be released in the 1.0.5 series too.

I hope this has not caused you too many hassles.

Oh, do you know Melany 1.1.0 Alpha2 has been released? Check it out!

il 19 April 2014 17.31

15 April 2014

Categoria: 

ubuntu-it, la Comunità Italiana di Ubuntu, annuncia l'uscita della nuova versione di Ubuntu, la 14.04 LTS (con supporto a lungo termine), nome in codice Trusty Tahr. L'attesa sarà accompagnata da un party online e terminerà con un video in diretta per scoprire tutte le novità di questa versione.

Il presente rilascio è frutto di un intenso lavoro di ottimizzazione e pulizia che permette a Ubuntu di essere estremamente performante soprattutto sui computer più moderni.

Con Ubuntu 14.04 LTS assistiamo ad un'ulteriore passo verso l'integrazione tra l'ambiente desktop e mobile.

Sono stati effettuati molti miglioramenti ed ora Ubuntu supporta anche display ad alta definizione, accanto ad una nuova schermata di blocco. Da questa versione è possibile, inoltre, trovare facilmente le applicazioni già aperte senza la necessità di usare il mouse. Migliora anche la gestione dei menù, che per le finestre non massimizzate non saranno più nascosti nel pannello superiore di Unity, l'ambiente desktop predefinito di Ubuntu, ma saranno presenti nella barra dell'applicazione.

GNOME Control Center, il gestore delle impostazioni di sistema, è diventato Unity Control Center. Anche se gli utenti non noteranno alcun cambiamento, questa novità serve per risolvere alcuni problemi di integrazione tra Unity ed il programma realizzato dalla GNOME Foundation ed è provvisoria in vista dell'avvento anche nel desktop del Control Center già in uso nella versione mobile del sistema, Ubuntu Touch.

Tutti questi miglioramenti rendono il sistema più stabile e sicuro, adatto al ciclo di vita di questa versione, che sarà supportata per 5 anni, fino ad aprile 2019. Ubuntu 14.04 LTS è quindi la scelta consigliata a tutti gli utenti che preferiscono avere un sistema solido come una roccia piuttosto dell'ultima versione dei programmi.

ubuntu-it vi aspetta per trascorrere assieme la giornata di giovedì 17 aprile nella pagina dedicata sul nostro sito, per attendere e festeggiare assieme questa nuova versione. Non dimenticate l'appuntamento serale con Dario Cavedon, Andrea Azzarone e Riccardo Padovani, che illustreranno le caratteristiche di derivate, versione desktop e versione per smartphone e tablet dell'ultimo rilascio di Ubuntu.

il 15 April 2014 17.11

14 April 2014

Categoria: 

Con una settimana di ritardo rispetto a quanto previsto, la giuria ha scelto il nuovo logo della Comunità. La scelta è stata difficile, in quanto la giuria era equamente divisa tra i candidati inclusi nella short-list. Tutti i loghi includevano una caratteristica che richiamava un simbolo o un nota tipica dell'italianità: lo Stivale (che si rifaceva a una precedente opera di Paolo Sammicheli), la bandiera o il "codice paese" con cui l'Italia è nota in tutto il mondo.

Dopo una lunga discussione è stato scelto il logo di Marco Alici, che si aggiudica la maglietta Ubuntu e gli altri gadget.

 

Logo di Marco Alici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agli altri finalisti e a tutti i partecipanti che hanno inviato la loro proposta va il nostro ringraziamento, provvederemo a spedire il "laccetto Ubuntu", concordando direttamente tempi e modi.

il 14 April 2014 17.05

Abbiamo pubblicato FCM italiano n.79

Paolo Garbin (paolettopn)

Abbiamo pubblicato il numero 79 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso. Dal sommario Editoriale Ubuntu News Comanda e conquista: Un po’ di cannella? How-to: Programmare in Python … Continua a leggere
il 14 April 2014 16.43

13 April 2014

Full Circle Magazine n.79

Abbiamo pubblicato il numero 79 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Un po’ di cannella?
  • How-to: Programmare in Python – Parte 49
  • How-to: LibreOffice – Parte 32: Impress Remote
  • How-to: Usare BOINC
  • How-to: Blender – Parte 9b
  • How-to: Inkscape – Parte 19
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Il software libero nel salvataggio dei computer
  • La mia storia
  • Recensione libro – Mind Mapping con Freemind
  • Resoconto software: Gli insoliti sospetti
  • Lettere
  • Domande & Risposte
  • Giochi Ubuntu: Super Meat Boy
  • Giochi Ubuntu: Surgeon Simulator 2013
  • Giochi Ubuntu: Dota 2
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 13 April 2014 20.39

02 April 2014

Categoria: 

Dal 9 al 12 Aprile si terrà "Codemotion Roma", evento dedicato agli sviluppatori, con occhio particolare al web.

Nell'edizione di quest'anno è prevista la partecipazione di numerosi sviluppatori di fama internazionale, che condivideranno le loro idee e soluzioni per l’accessibilità e le prestazioni.

Il programma è molto intenso: si parlerà di web "User Experience",  di linguaggi di programmazione tra cui Java 8/ Lambdas, Dart (sostituto di Javascript secondo Google), PHP, Python and .NET, ma anche di cloud e big data, MongoDB, Google Glass. In più, ci saranno anche contaminazioni con il mondo dell’arte con il talk “Find the Dragons” del Code Artist ale Mario Klingelmann e quello di Vittorio Amos Ziparo che proporrà una innovativa fruizione dei siti archeologici attraverso un piccolo robot.

Uno spazio a parte per l’area Game Development, e l'appuntamento con i Maker, in cui saranno presentate le potenzialità e orizzonti di stampa 3D, Internet of Things e Raspberry PI nella track IoT, hack and make. Infine da segnalare anche uno spazio per i più piccoli. Il programma dettagliato è presente sul sito dell'evento.

I lettori e simpatizzanti di ubuntu-it, possono acquistare i biglietti a un prezzo speciale, utilizzando il codice promozionale "Ubuntu-it" (senza apici), oppure direttamente da questo link.
Codemotion Roma si terrà dal 9 al 12 Aprile, presso la facoltà di Ingegneria dell'Università degli studi Roma Tre.

 

il 02 April 2014 12.07

01 April 2014

Categoria: 

Dopo una settimana di intense votazioni, la comunità ubuntera ha scelto i 3 loghi che si contenderanno la vittoria come "nuovo logo ufficiale" della comunità ubuntu-it, la Comunità italiana di Ubuntu. I voti sono stati tantissimi, al di là delle nostre previsioni, segno di grande attenzione nei confronti delle attività di ubuntu-it. I loghi finalisti, che hanno ottenuto più voti in assoluto (in ordine alfabetico di cognome):

 

Marco Alici

Logo di Marco Alici

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Davide Depau

Logo di Davide Depau

 

Davide Ferrari

Logo di Davide Ferrari

Tra questi, la giuria sceglierà il vincitore finale, che vincerà la fantastica maglietta Ubuntu, il cui nome sarà reso noto il prossimo 7 Aprile. A tutti i partecipanti che hanno inviato la loro proposta va il nostro ringraziamento, provvederemo a spedire il "laccetto Ubuntu", concordando direttamente tempi e modi.

il 01 April 2014 14.03

30 March 2014

Mi scrive lo studio legale di La7 informandomi che utilizzare TCP effettuare il dowloading di file offerti solo in streaming decompilando i Video Player è considerata una forma di pirateria.

Il contenuto di questo post viene pertanto oscurato ricordando a tutti
gli utenti che scaricare i contenuti video offerti in streaming da La7
è una violazione dei diritti d’autore.

il 30 March 2014 12.38

23 March 2014

Votazione contest ubuntu-it

Ubuntu-it Newsletter

Categoria: 

Iniziano le votazioni per il nuovo logo di ubuntu-it!

Il voto può essere registrato a questo indirizzo: www.rpadovani.com/ubuntu.

I tre loghi più votati saranno presi in considerazione dalla giuria per scegliere il nuovo logo della comunità. Sarà possibile votare fino alla mezzanotte di domenica 30 marzo.

 

In bocca al lupo a tutti i partecipanti!

 

Per ulteriori informazioni, consultate questo articolo

il 23 March 2014 14.26

03 March 2014

Nota introduttiva: questo post è una libera traduzione di un post scritto da Michael Hall il 25 febbraio scorso.

Nell’ultimo anno si è parlato molto dello sviluppo di Ubuntu su smarpthone e tablet; è fantastico che ci sia così tanta attenzione su questo argomento, ma c’è un errore di fondo sul nome. Ora, per essere onesti, questo è un problema causato completamente da Canonical, perché inizialmente fu indicato il sistema sviluppato sui telefoni (e successivamente sui tablet) come Ubuntu Touch e la maggior parte delle informazioni sullo sviluppo sono raggruppate sotto la categoria “Touch” sul wiki. Ma non esiste nessun Ubuntu Touch! Non è un sistema operativo diverso, nè un’altra piattaforma. Esiste un solo sistema operativo, e si chiama Ubuntu.

Stack di Ubuntu 14.04

Stack di Ubuntu 14.04

Quando si parla di Ubuntu Touch in realtà ci si riferisce a Ubuntu con Unity 8. Oltre alla shell (e al server grafico) è esattamente lo stesso sistema installato sui desktop.

Tutto sotto il cofano è uguale: lo stesso filesystem, gli stessi strumenti, persino la stessa identica versione di quest’ultimi, perché sono tutti compilati dalla stessa sorgente. I dati del calendario sono salvati nello stesso posto, l’audio e il video sono riprodotti attraverso lo stesso sistema, addiritura anche le API di Unity sono condivise tra telefono e desktop.

Perché il nome è importante? Non solo è più accurato chiamarli entrambi Ubuntu, è anche una delle cose più eccitanti dell’avere un telefono con Ubuntu. Non si ha in mano un sistema Linux embedded con funzionalità ridotte, o qualcosa di così specifico per i telefoni che è completamente inutile sul desktop. No, si ha un sistema operativo a piene funzionalità, che può fare qualsiasi cosa si abbia bisogno da un telefono e da un desktop.

Futuro stack di Ubuntu

Futuro stack di Ubuntu

È questa la strategia della convergenza su Ubuntu, un qualcosa che nessun altro ha ancora fatto. Android è inutilizzabile sul desktop, così pure iOS. D’altra parte né Chrome OS né OSX funzionano sui telefoni. Persino Microsoft ha costruito due piattaforme differenti per cellulare e desktop, anche se alla fine ha piazzato la stessa interfaccia su entrambe.

Ma grazie a Ubuntu, quando Unity 8 arriverà sui desktop, ci sarà lo stesso sistema, la stessa piattaforma, su tutti i dispositivi. E poiché è esattamente la stessa versione di Unity dappertutto, sarà Unity 8 stesso a essere abbastanza intelligente per cambiare il proprio aspetto e il proprio funzionamento per utilizzare al meglio il dispositivo sul quale è in esecuzione. Ancora meglio, Unity sarà in grado di fare queste modifiche in tempo reale, così se viene inserita in un tablet convertibile una tastiera viene automaticamente il cambio da interfaccia tablet a interfaccia desktop. Tutte le app che sono in funzione continuano a funzionare, ma grazie all’Ubuntu SDK anche queste si trasformeranno automaticamente in app desktop.

Quindi “Ubuntu Touch” può essere stata una identificazione utile all’inizio, ma non lo è più. È più corretto, se c’è bisogno di differenziare tra desktop e mobile, di parlare di Unity 8 se si parla dell’interfaccia, o di Ubuntu per telefoni (o per tablet) se si parla delle immagini compilate per i dispositivi o della della dotazione hardware. Se invece si voglio indicare le API della piattaforma allora si parla di Ubuntu SDK, che è già disponibile sia sulle installazioni desktop che su quelle mobili di Ubuntu.

Ciao,
R.

Quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

il 03 March 2014 08.00

27 February 2014

Categoria: 

Dopo più di un anno dall'ultima riunione, il Gruppo Forum ha deciso di indire una nuova riunione su IRC aperta a chiunque voglia partecipare. Come di consueto, la riunione avrà una scaletta decisa dal Gruppo o dagli utenti in base alle loro proposte. Chiunque, prima della riunione, può proporre degli argomenti da inserire in scaletta, l'importante che siano concreti e fattibili. Ovviamente, il Gruppo Forum si riserverà il diritto di non accettare le proposte o di posticiparle a una successiva riunione in caso fossero più del dovuto (ndr: non vogliamo di certo finire alle 6 del mattino). Allo stesso modo, chiunque può intervenire sugli argomenti proposti per la serata, anche in senso critico.

 

Da segnalare che il Gruppo Forum e alla ricerca di nuovi collaboratori, o modeatori che dir si voglia, e per l'occasione accoglierà candidature durante lo svolgimento della serata, come indicato nei punti da discutere nell'agenda, consultabile qui: http://wiki.ubuntu-it.org/GruppoForum/Agenda

 

La riunione si terrà sul canale #ubuntu-it-meeting alle 21.15. Per maggiori informazioni, consultare la discussione sul forum: http://forum.ubuntu-it.org/viewtopic.php?f=17&t=574885

 

Vi aspettiamo numerosi.

il 27 February 2014 13.26

10 February 2014

OpenData: MozStumbler

Riccardo Padovani

Qualche giorno fa, grazie a Gianluca Sforna, sono venuto a conoscenza di un progetto della Mozilla Foundation (quella di Firefox, per capirci) che si occupa di raccogliere dati per i servizi di localizzazione, e voglio presentarvelo perché credo che chiunque debba contribuire, anche perché la fatica è davvero minima.

Ma facciamo un passo indietro: i nostri cellulari tutti i giorni determinano in che posizione del globo si trovano, con una precisione inferiore al metro. Forse non tutti sanno che i dati che vengono utilizzati per un così corretto posizionamento non sono solo quelli dei satelli GPS, ma vengono utilizzate anche altre informazioni, come per esempio il nome degli access point nei paraggi, a quali celle telefoniche il dispositivo è connesso e così via. Tutte le informazioni riguardanti questi dati secondari sono immagazzinati in enormi database, che però non sono pubblici.

Mozilla Location Service vuole costruire un enorme database con dati pubblici: servono però persone che raccolgano questi dati e li spediscano ai loro server.

Come collaborare

Beh, collaborare è facilissimo :-) Basta scaricare l’ultima versione di MozStumbler per Android e attivarla quando girate per la città. Occhio che consuma una quantità incredibile di batteria!

Come potete vedere dalla mappa, c’è ancora moltissimo lavoro da fare, e l’Italia è uno dei paesi più indietro dell’Europa Occidentale. Quindi, cosa aspettate a collaborare? :-)

Mozilla Location Service - Map 2014-02-09 18-33-45

Se siete preoccupati per come vengono utilizzati i dati che vengono raccolti, date un’occhiata alla Privacy Policy. Se invece siete appassionati della gamefication, potete aggiungere il vostro nome alla classifica, più dati si raccolgono più si sale. Provate a battermi ;-)

Ciao,
R.

Quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

il 10 February 2014 08.00

07 February 2014

Scaricare video da La7

Leo Iannacone (l3on)

la7
la7 è un semplice script che permette la visione dei video di La7 senza l’utilizzo di un browser dedicato.

Lo stream è trasmesso all’indirizzo http://www.la7.it/rivedila7

Installazione

Scaricare l’archivio a questo indirizzo, scompattare ed eseguire:

sudo python setup.py install

Avrete il comando la7 pronto per l’utilizzo:

$ la7 -h
  Usage: la7 [options] url

  Options:
  -h, --help            show this help message and exit
  -d, --download        download video
  -p PLAYER, --player=PLAYER
                        choose video player [default: vlc]

Esempi

Per scaricare una puntata:

la7 -d http://www.la7.it/le-invasioni-barbariche/video/lintervista-a-alessandro-di-battista-01-02-2014-125897

Per visualizzare una puntata utilizzando mplayer:

la7 -p mplayer http://www.la7.it/le-invasioni-barbariche/video/lintervista-a-alessandro-di-battista-01-02-2014-125897

Aggiornamenti

  • 2014/03/30 – rilasciata versione 0.2
il 07 February 2014 12.18

03 February 2014

Abbiamo pubblicato FCM italiano n.78

Paolo Garbin (paolettopn)

Abbiamo pubblicato il numero 78 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso. Dal sommario Editoriale Ubuntu News Comanda e conquista: Clonare e aggiustare Hard Disc How-to: Programmare in … Continua a leggere
il 03 February 2014 18.23

Full Circle Magazine n.78

Abbiamo pubblicato il numero 78 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Clonare e aggiustare Hard Disc
  • How-to: Programmare in Python – Parte 48
  • How-to: LibreOffice – Parte 31: Modelli
  • How-to: Installare Linux via PXE
  • How-to: Blender – Parte 9a
  • How-to: Inkscape – Parte 18
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Tablet ACER Iconia B1
  • La mia storia
  • Recensione – Google Play Music All Access
  • Resoconto software: Congelato nel tempo
  • Lettere
  • Domande & Risposte
  • Giochi Ubuntu: Game Dev Tycoon – Portal – Left 4 Dean 2
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 03 February 2014 17.02

01 February 2014

serviziopubblicoserviziopubblico è un semplice script per scaricare e visualizzare le puntante da www.serviziopubblico.it senza l’utilizzo di un browser dedicato.

Installazione

Scaricare l’archivio a questo indirizzo, scompattare ed eseguire:

sudo python setup.py install

Il comando serviziopubblico sarà pronto per l’utilizzo:

$ serviziopubblico -h
  Usage: serviziopubblico [options] url

  Options:
  -h, --help            show this help message and exit
  -d, --download        download video
  -p PLAYER, --player=PLAYER
                        choose video player [default: vlc]

Esempi

Per scaricare una puntata:

serviziopubblico -d http://www.serviziopubblico.it/puntate/lo-stato-criminale/

Per visualizzare una puntata utilizzando mplayer:

serviziopubblico -p mplayer http://www.serviziopubblico.it/puntate/lo-stato-criminale/
il 01 February 2014 13.39

31 January 2014

Contest per il logo di ubuntu-it

Ubuntu-it Newsletter

Categoria: 

La comunità italiana di Ubuntu è alla ricerca di un nuovo logo, e ha quindi deciso di indire un contest aperto a tutti.


Il contest si svolgerà in tre fasi:

  • nella prima fase, i candidati inviano i loro elaborati, che dovranno seguire le linee guida (vedi sotto), a contest@ubuntu-it.org, entro il 28.02.2014
  • nella seconda fase, sarà aperto un sondaggio pubblico, da cui sarà estratta una “short list” di 3 loghi; il sondaggio sarà aperto a tutti e le votazioni termineranno il 30.03.2014
  • infine, la giuria del contest, composta da Dario Cavedon, Andrea Colangelo e Riccardo Padovani, sceglierà il vincitore tra i nominati nella short list, che sarà reso noto il 07.04.2014.

 

Tutti i partecipanti al contest riceveranno in omaggio un laccetto Ubuntu.

 

Il vincitore del contest sarà premiato con una maglietta ufficiale Ubuntu (foto) e una serie di bellissimi adesivi ufficiali (foto).

 

 

 

 

Le immagini dei premi sono puramente illustrative.

In bocca al lupo a tutti!


Linee Guida per il logo:


Il logo dovrà essere in formato vettoriale, rilasciato sotto licenza libera CC-BY-SA e dovrà avere i colori ufficiali di Ubuntu (bianco e arancio Ubuntu, ulteriori informazioni su questa pagina). Inoltre dovrà potersi adattare (in parte o in tutto)  a una cornice quadrata, come quelle dei social network.

il 31 January 2014 21.02

30 January 2014

Farewell Ubuntu-it!

Alessio Treglia (quadrispro)

Era il gennaio 2007 quando, per la prima volta, lasciai un messaggio sul forum della Comunità Italiana di Ubuntu. Da lì l’evoluzione è stata rapida: cominciai a contribuire alla stesura delle guide della documentazione della comunità (il “wiki“), prima come autore, poi come editor e infine come amministratore. Parallelamente iniziai anche a partecipare ai lavori del Gruppo traduzione e infine approdai allo sviluppo vero e proprio, curando inizialmente i merge e sync dei pacchetti da Debian, per poi estendere successivamente il mio raggio d’azione anche alla risoluzione dei bug.

Sette anni fa dunque ebbi il mio primo contatto con la Comunità e i riscontri furono molto positivi, trovai un folto gruppo persone disposte a impiegare molto tempo delle proprie giornate a spargere il verbo di una distribuzione GNU/Linux libera, fondata sui valori universali di solidarietà e condivisione della conoscenza, in modo del tutto volontario. Tra me e il Codice di Condotta di Ubuntu è stato amore a prima vista e, come gli altri, fui felicissimo di abbracciare il progetto Ubuntu e impegnarmi per la sua crescita.

Ci sono stati tempi duri, l’evoluzione del rapporto fra la base comunitaria e l’azienda sponsor principale di Ubuntu ha indebolito molte delle promesse fatte alle origini, nonchè incrinato le certezze e ispirato dubbi a un buon numero di noi. Mentre qualcuno, profondamento deluso dalla scelta di Canonical di declassare i principi etici sui quali la Comunità di Ubuntu ha costruito il vero successo di quest’ultimo, se ne andava altri iniziavano a ridurre i propri contributi e a credere meno nel progetto, altri ancora hanno semplicemente trovato cose migliori da fare. Ecco, io faccio parte di quest’ultimo gruppo. Benchè sia l’unico amministratore ancora attivo della mailing list di supporto, sono passati anni ormai dall’ultima volta in cui ho revisionato una guida sul wiki o dato un consiglio a qualche nuovo utente in difficoltà sul forum o nel canale IRC, ciò mi fa sentire una specie di burocrate del nulla ed è assolutamente in contrasto con la mia idea di cosa una comunità di supporto deve fare: aiutare gli utenti.

Oggi dunque prendo finalmente coscienza e lascio la Comunità Italiana per evidente mancanza di interesse e tempo da dedicarvi.

In questi sei anni molte cose sono cambiate nella mia vita e una fetta della felicità raggiunta la devo a ciò che ho imparato da quelle persone che ho avuto modo di conoscere e frequentare proprio grazie a Ubuntu-it. Milo, Paolo, Leo, Fabio “thesaltydog”, Flavia, Luca (entrambi, “elle” e DktrKranz), Maurizio (Bugman! Dove sei finito?), Sergio, Volans: a loro va il mio pensiero e la memoria corre verso tutti quei momenti nei quali abbiamo condiviso un pezzetto di infinito.

Farewell everyone, it’s been great riding with you.

il 30 January 2014 12.56

28 January 2014

The 3D-printing technology has gained quite a big momentum in recent times. Its use is spreading widely even among hobbyists and many sources report daily several (sometimes weird) examples of its usage. The thing I like most, as a Free Software activist, is that several 3D-printing-related free and open source software are already available and quite good, and some printers are even released as free hardware.

Unfortunately, Debian is quite lagged behind with regard to the availability of such software in our archive, especially compared to other distributions who already ship much of it. Hopefully this situation will change drastically thanks to the brand new Debian 3D-Printing team, whose purpose is to make Debian a rocking platform to do some serious 3D-printing.

The team is bootstrapping right now, and we are looking for volunteers who are willing to help us. Packagers are greatly welcomed, but also triagers, users and passionate people with some experience in the field are extremely valuable.

People willing to join the team can take a look at our (in-progress) wiki page and apply on the team page on Alioth. As with any good packaging team, a mailing list is available to share ideas, feel free to subscribe it, and feel free to join #debian-3dprinting on OFTC if you want to hang out with other team members.

il 28 January 2014 09.03

21 January 2014

During the last months, Melany raised a great interest in WordPress users that look for a simple theme based on Twitter Bootstrap for their blog. Some of them contributed with translations, suggestions and bug reports. First of all I’d like to thank all of them (who, I hope, are reading this post).

But now, let’s bring it further. I’d like Melany to become a theme fully supported by the community, because we don’t need only to update Bootstrap, but also making it more complete. The first step to take in this project is to make it well structured. I’m working on it and Melany 1.2 will come with a complete documentation. But, before that, version 1.1 must come.

I already selected a list of features that have to be introduced in Melany 1.1, codenamed Silver Weiro. What I ask you is to propose new features. What you’d like to see in the next version of this Bootstrap-based theme? What you’d like to be changed or improved?

Head on to the official website to see a list of proposed features and suggest your own. I need you to serve what you really like. Are you ready to help yourselves?

 

Read the official announcement

il 21 January 2014 16.32

20 January 2014

Come sicuramente sapete il prossimo 17 aprile verrà rilasciato Ubuntu 14.04 e in contemporanea la seconda versione stabile di Ubuntu Touch. L’obiettivo principale per le core-apps di Ubuntu Touch è di essere perfettamente eseguibili anche sui computer, oltre che sui telefoni. Questo perchè la visione finale per l’ecosistema Ubuntu è la convergenza.

Convergenza è l’idea geniale dietro a Ubuntu Touch: tutte le applicazioni possono funzionare sul desktop, sui tablet e sui telefoni (e anche sulle TV un giorno) non perché vengano sviluppate diverse interfacce, ma perché l’app si adatta dinamicamente alla misura dello schermo, come un sito responsive. Un esempio di app perfettamente convergente è SaucyBacon di randomcpp.

Io seguirò in particolare lo sviluppo della calcolatrice, e c’è una bella lista di cose da fare da qua ad aprile:

  • Per poter utilizzare l’app sul desktop dobbiamo abilitare il supporto per la tastiera, in modo che l’utente non sia obbligato ad utilizzare il mouse, che è abbastanza scomodo per una calcolatrice. Una implementazione basilare del supporto per la tastiera è arrivata: si possono utilizzare le frecce per scorrere tra i conti e i numeri per inserire dei numeri (ma non mi dire!). Ma alcuni bug sono ancora presenti. Inoltre vogliamo abilitare altre scorciatoie per modificare le etichette, e anche il copia&incolla è in cantiere;
  • In visione della convergenza totale dobbiamo creare una versione ottimizzata per i tablet e risolvere alcuni comportamenti sbagliati sui desktop;
  • Dobbiamo creare una versione dell’applicazione denominata sidestage, in modo da poter affiancare due app sui tablet e usarle contemporaneamente;
  • Nella lista dei desideri c’è anche da implementare la versione scientifica della calcolatrice, ma non è una priorità quindi non saprei se e quando verrà realizzata. Ovviamente un’ulteriore mano è più che benvenuta!

Se vuoi contribuire allo sviluppo di Ubuntu Touch e non sai da dove inizare questa può essere l’occasione giusta! Vienimi a trovare in chat, su #ubuntu-it-dev se vuoi parlare in italiano oppure su #ubuntu-touch e chiedi di boiko, dpm, mihir, popey o di me (WebbyIT).

Ti aspetto ;-)

Ciao,
R.

Quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

il 20 January 2014 08.00

19 January 2014

Categoria: 
Gli ultimi rilasci di Ubuntu sono stati caratterizzati, tra le altre cose, da una rapidissima evoluzione del team QA internazionale che ha introdotto moltissime modifiche, alcune delle quali anche di notevole entità, al lavoro di testing svolto durante l'intero ciclo di sviluppo.
 
Il lavoro della comunità internazionale ha assunto una portata tale da rendere praticamente impossibile una "nazionalizzazione" del testing, trasformando in obsoleto il metodo di lavoro finora adottato dal Gruppo Test di ubuntu-it.
 
In tale ottica, dopo una (lunga) pausa il Gruppo Test italiano ha deciso di ristrutturarsi dando vita a un "nuovo" Gruppo Test che si pone come obiettivo principale quello di offrire supporto a chi volesse avvicinarsi al testing di Ubuntu, diventando così un gruppo di appoggio al quale rivolgersi per iniziare a collaborare con la comunità internazionale (che sarà il vero fulcro di tutte le attività di testing) attraverso persone che parlano la stessa lingua e che potranno (se necessario) essere il punto di contatto con la comunità Ubuntu!
 
Partecipare è divertente e ognuno può scegliere quale "ruolo" svolgere nel testing, in base alle proprie competenze, il tempo a disposizione o, più semplicemente perché ci diverte di più. Sono infatti diversi i ruoli che è possibile svolgere e li trovate descritti in questa pagina.  
 
Potete trovare tutte le informazioni necessarie per iniziare a collaborare qui.
 
Vi aspettiamo numerosi!
il 19 January 2014 18.00

noisiamoubuntu numero 63

noisiamoubuntu

Ti piace l'idea delle interviste a persone che usano Ubuntu? Finora solo pochi coraggiosi ci hanno inviato la loro intervista, ma tutti possono farlo! Vuoi partecipare anche tu? Leggi subito come fare, e vieni anche tu nella grande famiglia Ubuntu, perché tutti noi siamo ubuntu, anche tu! 

Questa settimana intervistiamo Stefano, che ha scoperto Ubuntu nel 2005 e da allora ne apprezza la facilità e la compatibilità! 

Stefano

Nome: Stefano
Cognome: Giancarli
Nickname: Sutter Kaine
Computer su cui utilizzo Ubuntu:3 fissi assemblati - un portatile acer - un asus da 9 pollici
Età: 38 anni
Professione: in cerca di lavoro
Città di residenza: Chiaravalle (An)

Come hai scoperto Ubuntu?

Sinceramente ho scoperto Ubuntu con il vecchio shipit (il servizio di Ubuntu che inviava CD gratuitamente a chi ne faceva richiesta, servizio che adesso fa la Comunità di Ubuntu). Un mio amico aveva per gioco richiesto una copia, io ero sicuro che non sarebbe mai arrivata. Invece arrivò e anche presto, e addirittura ben confezionato. Questa cosa mi aveva sconvolto e affascinato - abituato al mondo Microsoft dove in tutto il periodo di predominio non regalavano mai niente – quindi ci provai anche io pochissimo tempo dopo. Con enorme soddisfazione arrivò e il resto per me è storia.

Perché o cosa ti piace di Ubuntu? 
 
Del mondo Ubuntu adoro il forum o comunità che sia. L'O.S. mi piace a livello grafico e per la sua stabilità. Ho amato vedere il progetto crescere, ma ancora di più la mentalità dietro a questa cosa. Vedere che una persona molto ricca credere in un progetto di massa gratuito e open per me è stato un' insegnamento e mi ha fatto credere in un mondo più giusto. Grazie Mark per questo progetto e per i tuoi sforzi.

Cosa ti piacerebbe che fosse migliorato?

Sicuramente vorrei vedere sempre piu' una maggiore compatibilità con l'hardware e software pur mantenendo un sistema come quello di adesso: veloce, stabile, bellissimo da vedere e con capacità - ogni versione - più potenziate sempre in nome dell'open source. E poi assolutamente una linea di computer portatili e fissi e quanto altro con marchio Canonical/Ubuntu! Sarebbe un sognoooooo! :D.

Come contribuisci alla diffusione di Ubuntu? 

Assolutamente martellando chi mi sta intorno ogni momento sull'importanza di adottare Ubuntu come sistema predefinito, inneggiando le sue potenzialità. Infatti negli ultimi anni ho fatto veramente tantissime installazioni - non diciamolo forte altrimenti quelli della Microsoft poi mi fanno fuori :D - ovviamente gratuite e ho potuto vedere che anche le persone anziane, sempre in difficoltà con il mondo dei computer, reagire veramente in maniera convincente a questo nuovo approccio. Ovviamente donando - quando posso visto la mia situazione - in nome di Ubuntu!

--
Ti è piaciuta questa intervista? Non ti è piaciuta? Discutine con noi sul forum di ubuntu-it!
il 19 January 2014 16.16

30 December 2013

Per raggiungere la convergenza tra Ubuntu Touch e Ubuntu uno dei passaggi fondamentali è che le applicazioni di Ubuntu Touch siano perfettamente utilizzabili anche con la tastiera, oltre che con uno schermo touch.
È per questo che qualche giorno fa ho iniziato a lavorare per implementare il supporto alla navigazione con le frecce della tastiera nella calcolatrice.

La calcolatrice è, semplificando molto, una ListView in cui sono presenti tutti i conti fatti e ha come header la tastiera con i numeri. Poiché il comportamento di default della navigazione con la tastiera su una ListView non faceva al caso mio, ho deciso di implementare una navigazione alternativa. Prima di tutto abbiamo bisogno di una piccola applicazione su cui provare:

import QtQuick 2.0
import Ubuntu.Components 0.1
import "components"
 
MainView {
    objectName: "mainView";
    applicationName: "com.ubuntu.developer.rpadovani.listview-example";
 
    width: 200; height: 200;
 
    Page {
        ListView {
            id: listView;
            width: 200; height: 200;
 
            model: VersionModel {}
            delegate: Text {
                text: name + ": " + version;
            }
 
            highlight: Rectangle {color: "lightsteelblue"; radius: 5;}   
        }
    }
}

inseriamo poi i dati in un file che chiamiamo VersionModel.qml:

import QtQuick 2.0
 
ListModel {
    ListElement {
        name: "Warty Warthog";
        version: "4.10";
    }
    ListElement {
        name: "Hoary Hedgehog";
        version: "5.04";
    }
    ListElement {
        name: "Breezy Badger";
        version: "5.10";
    }
    ListElement {
        name: "Dapper Drake";
        version: "6.06";
    }
    ListElement {
        name: "Edgy Eft";
        version: "6.10";
    }
    ListElement {
        name: "Feisty Fawn";
        version: "7.04";
    }
    ListElement {
        name: "Gutsy Gibbon";
        version: "7.10";
    }
    ListElement {
        name: "Hardy Heron";
        version: "8.04";
    }
    ListElement {
        name: "Intrepid Ibex";
        version: "8.10";
    }
    ListElement {
        name: "Jaunty Jackalope";
        version: "9.04";
    }
    ListElement {
        name: "Karmic Koala";
        version: "9.10";
    }
    ListElement {
        name: "Lucid Lynx";
        version: "10.04";
    }
    ListElement {
        name: "Maverick Meerkat";
        version: "10.10";
    }
    ListElement {
        name: "Natty Narwhal";
        version: "11.04";
    }
    ListElement {
        name: "Oneiric Ocelot";
        version: "11.10";
    }
    ListElement {
        name: "Precise Pangolin";
        version: "12.04";
    }
    ListElement {
        name: "Quantal Quetzal";
        version: "12.10";
    }
    ListElement {
        name: "Raring Ringtail";
        version: "13.04";
    }
    ListElement {
        name: "Saucy Salamander";
        version: "13.10";
    }
    ListElement {
        name: "Trusty Tahr";
        version: "14.04";
    }
}

Se proviamo ad avviare l’app ci verrà fuori una piccola finestrella quadrata, con alcuni elementi fuori dalla vista: se usiamo la tastiera non riusciamo a cambiare l’elemento evidenziato, mentre possiamo facilmente scorrere l’intera finestra con la rotella del mouse.

Questo avviene perché non è presente il focus sulla nostra ListView, dobbiamo forzarlo una volta che tutti gli elementi vengono caricati. Dobbiamo quindi aggiungere il seguente codice all’interno di Page:

Component.onCompleted: listView.forceActiveFocus();

Adesso con le frecce possiamo tranquillamente cambiare l’elemento selezionato: questo è il comportamento di default delle ListView. Il problema nella calcolatrice è che l’elemento selezionato non è evidenziato. Per capire, provate a eliminare

highlight: Rectangle {color: "lightsteelblue"; radius: 5;}

L’esperienza utente è irremediabilmente compromessa: per molti click sulla tastiera non succede nulla, poi si muove. La cosa migliore sarebbe quindi che ad ogni pressione del tasto sulla tastiera l’applicazione si muovesse sempre dello stesso numero di pixel. Creiamo quindi una funzione scrollWithKeyboard da chiamare quando necessario:

function scrollWithKeyboard(pixel) {
   listView.contentY += pixel;
}

e inseriamo all’interno della listView il controllo per gli eventi da tastiera:

Keys.onUpPressed: {
    scrollWithKeyboard(-10);
}
Keys.onDownPressed: {
    scrollWithKeyboard(+10);
}

a questo punto la lista scorre di 10 pixel ogni volta che l’utente clicca su una freccia come volevamo ma, attenzione, quando raggiunge la fine continua a scorrere all’infinito!
Dobbiamo quindi inserire un controllo:

Keys.onUpPressed: {
    if (!listView.atYBeginning)
        scrollWithKeyboard(-100);
}
Keys.onDownPressed: {
    if (!listView.atYEnd)
        scrollWithKeyboard(100);
}

Okay, ora il comportamento di default della listView è scomparso e ne abbiamo uno più consono ai nostri scopi. Usiamo NumberAnimation per aggiungere una piccola animazione e rendere meno “scattoso” lo scorrimento:

function scrollWithKeyboard(pixel) {
    // Position
    var startPosition = listView.contentY;
    var endPosition = listView.contentY + pixel;
 
    // Animation
    scrollKeyboardAnimation.from = startPosition;
    scrollKeyboardAnimation.to = endPosition;
    scrollKeyboardAnimation.running = true;
}
 
NumberAnimation {id: scrollKeyboardAnimation; target: listView; property: "contentY"; duration: 80;}

La modifica dovrebbe arrivare nella calcolatrice per i primi di gennaio, mentre il supporto per l’inserimento da tastiera c’è già.

Il file completo dell’articolo è quindi:

import QtQuick 2.0
import Ubuntu.Components 0.1
import "components"
 
MainView {
    objectName: "mainView";
    applicationName: "com.ubuntu.developer.rpadovani.listview-example";
 
    width: 200; height: 200;
 
    function scrollWithKeyboard(pixel) {
        // Position
        var startPosition = listView.contentY;
        var endPosition = listView.contentY + pixel;
 
        // Animation
        scrollKeyboardAnimation.from = startPosition;
        scrollKeyboardAnimation.to = endPosition;
        scrollKeyboardAnimation.running = true;
    }
 
    NumberAnimation {id: scrollKeyboardAnimation; target: listView; property: "contentY"; duration: 80;}
 
    Page {
        ListView {
            id: listView;
            width: 200; height: 200;
 
            model: VersionModel {}
            delegate: Text {
                text: name + ": " + version;
            }
            Keys.onUpPressed: {
                if (!listView.atYBeginning)
                    scrollWithKeyboard(-10);
            }
            Keys.onDownPressed: {
                if (!listView.atYEnd)
                    scrollWithKeyboard(10);
            }
        }
 
        Component.onCompleted: listView.forceActiveFocus();
    }
}

Ciao,
R.

Quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

il 30 December 2013 08.00

Abbiamo pubblicato FCM italiano n.77

Paolo Garbin (paolettopn)

Abbiamo pubblicato il numero 77 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso. Dal sommario Editoriale Ubuntu News Comanda e conquista: Git Forks How-to: Programmare in Python – Parte … Continua a leggere
il 30 December 2013 05.06

28 December 2013

Full Circle Magazine n.77

Abbiamo pubblicato il numero 77 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • Ubuntu News
  • Comanda e conquista: Git Forks
  • How-to: Programmare in Python – Parte 47
  • How-to: LibreOffice – Parte 30: Disegnare e modificare oggetti
  • How-to: Lazarus
  • How-to: Blender – Parte 8
  • How-to: Inkscape – Parte 17
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Chiedi al nuovo arrivato
  • Linux Lab: Haxima
  • La mia storia
  • La mia opinione
  • Recensione libro – Istant XBMC
  • Recensione – Elementary OS
  • Resoconto software: Il cavaliere oscuro
  • Lettere
  • Domande & Risposte
  • Giochi Ubuntu: Faster Than Light
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 28 December 2013 12.20

23 December 2013

Dopo aver parlato del perché la privacy è importante, e di come configurare Ubuntu, vorrei soffermarmi su un dispositivo che usiamo tutti i giorni e che comunica continuamente tantissime informazioni su di noi: lo smartphone.

Sul proprio cellulare sarebbe meglio usare il più possibile software libero, sia per la propria privacy sia per aiutarne la diffusione e lo sviluppo. Purtroppo progetti come Ubuntu Touch e Firefox OS sono ancora troppo prematuri per i miei bisogni, quindi per ora vanno scartati.

La prima cosa da fare è sostituire la propria ROM con Cyanogenmod o un’altra ROM funzionante il più possibile libera, senza flashare le Google Apps, per non avere niente di chiuso sul cellulare; per il mio cellulare purtroppo devo usare qualche driver proprietario, ma spero che con il tempo vengano eliminati. Non mi soffermerò su come installare la Cyano, il web è pieno di guide. Vorrei invece illustarvi i sostituti che ho trovato ai software proprietari che usavo prima.

Prima di tutto bisogna avere un’alternativa al Play Store, altrimenti come si fa a installare le app? :-)
L’alternativa per fortuna esiste e si chiama F-Droid, ed è una collezione di applicazioni libere. Certo, non è cool come il Play Store, ma la libertà ha un prezzo!

La prima app da scaricare da F-Droid è il browser: la mia scelta è caduta su Firefox, che è davvero ottimo, ha molte feature e sopratutto si può sincronizzare con il proprio computer. Il browser, oltre che per navigare sul web, serve per andare sui social network, quali Facebook, Google+ e Twitter. Non conosco infatti applicazioni open-source per visitare questi siti, e le loro app sono molto, ma molto, intrusive (avete provato a dare un’occhiata alla lista dei permessi?); l’unico contro di questa scelta è che non si hanno le notifiche push, ma poiché stare dietro ai social network non è il mio lavoro, posso permettermi di guardarli una volta ogni tanto: sicuramente la mia concentrazione ne beneficerà!

La seconda app più importante è un client per le email: al posto di quello installato di default (che comunque è software libero) ho scelto K-9 Mail, un’app davvero potente che supporta anche GPG. Fantastico!
Per sostituire Google Maps suggerisco OsmAnd~, che permette di accedere a OpenStreetMap, un progetto come Wikipedia, ma per le mappe. Per sincronizzare invece calendario e contatti con un server che supporta DAV mi sono rivolto a DAVdroid: lo uso in combo con la mia istanza di ownCloud, e uso l’app ufficiale per Android per accedere ai file sul mio server.

Come riproduttore musicale ritengo che la scelta migliore sia Apollo, che è già installato su Cyanogenmod; per le ricerche su internet uso, così come sul desktop, DuckDuckGo, un motore di ricerca che rispetta la privacy. Come lettore RSS ho scelto TTRSS- Reader, perché ho un’istanza di Tiny Tiny Rss sul mio server. Per l’autenticazione in due passaggi uso una vecchia versione Google Authenticator, quando era ancora software libero , ma sto lavorando per avere FreeOTP su F-Droid: FreeOTP è completamente libero ed è sviluppato da Red Hat.

Altre app interessanti sono AdAway, per bloccare la pubblicità intrusiva, UberSync, per sincronizzare i dati dei vostri amici su Facebook con la vostra rubrica, e Wikipedia, perché conoscenza è potere. Potete trovare alre app interessanti su Prism Break (in inglese).

E buone feste a tutti :-)

Ciao,
R.

Quest’opera è distribuita con licenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge n. 62 del 7/03/2001

il 23 December 2013 08.00

22 December 2013

Sei mesi dopo

Giuseppe Terrasi (peppe84)




In questi mesi diverse cose sono cambiate e il mio contributo in questa splendida comunità è andato via via a calare fino ad azzerarsi. Non è un dramma. Come sapientemente fatto notare da Dario "tutto scorre". La nostra comunità nel corso degli anni ha sempre trovato il modo di rigenerarsi anche grazie alle energie e alle idee delle nuove leve. 

Desideravo ringraziare i ragazzi che nel corso di questi mesi hanno portato avanti l'ultimo progetto di casa Ubuntu-it con molta perseveranza e senza mai perdersi d'animo. Questi sono i numeri di chiedi.ubuntu-it.org dopo sei mesi di vita!



il 22 December 2013 14.52

20 December 2013

I have been busy in the last weeks, so I can inform you only now about the last updates in my WordPress theme, Melany.

On December 9 Melany 1.0.5.1 has been released. The update addressed a quite big issue: Internet Explorer support. It came out that Melany was completely broken on IE8 and in need of some fixes for IE10 (both on Windows 8 and Windows Phone 8, which required different fixes – are you still wondering why I love Microsoft stuffs so much?). Another high level issue solved with this update had to do with the homepage text color setting in the Theme Customizer. Add a css/style.src.css file to simplify the style understanding and you’re done with this release.

Lastest update was to Melany 1.0.5.2, which is just a silly update needed to fully support WordPress 3.8, the band new version of the CMS.

Melany already got more than 6500 downloads, be one of those! And please leave a review. If you want to support my work, please buy me a coffee or pizza.

il 20 December 2013 10.36

19 December 2013

Installazione minimale di GNOME su Fedora

Gianvito Cavasoli (Janvitus)

Dopo l’installazione minimale di GNOME su Ubuntu, ora passo ad annotarmi una procedura simile anche per l’altra distribuzione che sto usando da un annetto a questa parte. La procedura riguarda l’ultima versione di Fedora, la 20 uscita un paio di giorni fa, quindi recuperare la .iso del CD di installazione da rete (netinst) per cominciare una procedura un po’ più complessa di quella di Ubuntu e Debian, e che per fortuna dalla 20 è stata resa più semplice con alcuni inserti in Anaconda. Come per Ubuntu, non sto li a descrivere come installare il sistema ma annoto solo le parti più importanti.
riepilogo_installazione_fedora

  • Quando si giunge nella schermata di Riepilogo installazione, prestare attenzione a selezionare in Selezione software l’installazione minima facendo accortezza che nel riquadro a destra non sia selezionata nessuna voce.
  • Alla fine dell’installazione dei pacchetti minimi, creare l’utente, meglio se amministratore così da poter usare sudo, facendo attenzione che faccia parte del gruppo wheel (pulsante Avanzato…). Impostate anche la password di root e terminare l’installazione.

Riavviato il sistema appena installato, accedere alla console, ora si passa ad installare il server grafico e il desktop GNOME. Fedora ha i gruppi di software che sono alla stregua dei meta-pacchetti di Debian e Ubuntu, per avere una lista:

yum grouplist

Quello che ci interessa è Desktop GNOME. Ovviamente, non si dovrà installare questo gruppo altrimenti questa sorta di guida/appunti non ha senso di esistere, sarebbe come installare il CD completo, ma il gruppo Desktop GNOME serve a capire quali sono le dipendenze e gli altri sotto-gruppi che installa:

yum groupinfo “Desktop GNOME”
Plugin abilitati:changelog, langpacks, refresh-packagekit, remove-with-leaves, show-leaves

Gruppo Environment: Desktop GNOME
Environment-Id: gnome-desktop-environment
Descrizione: GNOME è un ambiente desktop molto intuitivo e facile da usare
Gruppi obbligatori:
+base-x
+core
+dial-up
+firefox
+fonts
+gnome-desktop
+guest-desktop-agents
+hardware-support
+input-methods
+multimedia
+printing
+standard
Gruppi opzionali:
+3d-printing
+epiphany
+gnome-games
+libreoffice

Per chi non mastica Yum, il segno “+” indica che il gruppo o il pacchetto non è installato. Questi sotto-gruppi a loro volta possono essere esaminati per vedere quali pacchetti installano:

yum groupinfo list gnome-desktop

Non lo riporto perché sarebbe un po’ troppo lungo.

  • Passata la veloce spiegazione, ora si installano i gruppi fondamentali per avere il server grafico e sonoro funzionanti:

    sudo yum groupinstall base-x standard multimedia

  • Fatto, dobbiamo installare GNOME e il problema sorge ora: Fedora non ha un meta-pacchetto come gnome-core di Debian che installa una versione minimale del desktop, quindi si deve installare uno per uno i pacchetti che interessano, il yum groupinfo list gnome-desktop di sopra aiuta nello scopo:

    sudo yum install avahi baobab control-center eog empathy evince evolution file-roller gdm gedit gnome-bluetooth gnome-contacts gnome-disk-utility gnome-initial-setup gnome-packagekit gnome-screenshot gnome-session-xsession gnome-settings-daemon gnome-shell gnome-system-log gnome-system-monitor gnome-terminal gnome-themes-standard libcanberra-gtk2 libcanberra-gtk3 mousetweaks nautilus nm-connection-editor seahorse sushi totem xdg-user-dirs-gtk yelp

    L’installazione di questi pacchetti è indicata per un GNOME Lover come me, ma mi rendo conto che alcuni software non sono fondamentali e non rispecchiano il 100% dei gusti di ognuno, tipo Empathy, Evolution e altri, si può scegliere di non installarli, ma come per la guida sull’installazione di GNOME su Ubuntu vado a elencare altri pacchetti consigliati da installare ora (meglio) o in seguito al primo accesso in GNOME:

    aspell-it epiphany gnome-packagekit-installer gnome-packagekit-updater PackageKit-command-not-found bijiben brasero brasero-nautilus cheese deja-dup eog-plugins evince-nautilus file-roller-nautilus gnome-calculator gnome-clocks gnome-color-manager gnome-dictionary gnome-documents gnome-epub-thumbnailer gnome-font-viewer gnome-maps gnome-terminal-nautilus gnome-tweak-tool gnome-weather gvfs-afc gvfs-afp gvfs-archive gvfs-goa gvfs-gphoto2 gvfs-mtp gvfs-smb hunspell-it nautilus-sendto orca rhythmbox simple-scan totem-mozplugin totem-nautilus

  • Ora si deve abilitare GDM per accedere alle sessioni:

    sudo ln -sf /usr/lib/systemd/system/graphical.target /etc/systemd/system/default.target

    E:

    sudo systemctl enable gdm.service

  • Ultimi ritocchi prima del riavvio:

    sudo yum install grub2-starfield-theme

    Così da avere un bel tema alla scelta del sistema da avviare.

    sudo plymouth-set-default-theme charge –rebuild-initrd

    Per cambiare il tema di Plymouth predefinito, la barra che si carica, al logo di Fedora classico che si illumina. In entrambi i casi, al termine dare sempre un:

    sudo grub2-mkconfig -o /boot/grub2/grub.cfg

Finito, riavviare con un bel sudo reboot e godere e gioire (semi-cit.) di GNOME su Fedora.

Come per gli appunti di Ubuntu, cercherò di tenere aggiornata questa semplice guida con le prossime versioni di Fedora, sempre se sarò ancora nei paraggi degli .rpm…


Tagged: Fedora, GNOME, Guide, Installazione, Linux
il 19 December 2013 13.49

17 December 2013

Duecento! Duecento!

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

Aleeeeeee!! Con le guide di Dicembre 2013 il contatore delle pagine revisionate del wiki supererà quota 200!! Evvvai :)

 

OK forse è poco, ma infondo non è nemmeno un vero e proprio contatore. Le tabelle delle pagine da fare e revisionate ci servono per non perdere di vista i lavori svolti dagli utenti. Fra l'altro non conteggiano nemmeno le innumerevoli modifiche dirette.
Ma di tutto questo CHISSENEFREGA!! È occasione per approfittarne, far bisboccia e spammare un po', visto che il Gruppo Documentazione non è in grado di farsi pubblicità nemmeno se minacciato con una pistola puntata alla tempia!cheeky

 

Lo storico traguardo ci da l'occasione di ringraziare chiunque, almeno una volta, si sia rivolto alla sezione Doc per scrivere una guida wiki di suo pugno o giusto per segnalare modifiche da fare.
Dai fidatissimi utenti abituali che con puntualità svizzera si fanno vivi con le modifiche da apportare, fino a quegli utenti assolutamente di passaggio... che magari stanno solo provando Linux e chissà se continueranno ad utilizzarlo, ma hanno capito alla perfezione come funziona la condivisione delle conoscenze più di molti altri.

 

E ovviamente un "Hip Hip Hurra!" ce lo facciamo a noi stessi del Gruppo Doc. A chi è stato nella ciurma in passato e a chi regge come può in questi giorni e sappiamo che stiamo facendo la cosa giusta. Eccolo:

Hip Hip Hurra!! Hip Hip Hurra!!
...ah che soddisfazione.

 

P.S.  A chi non osa scrivere documentazione wiki:
Non importa quanto tu sappia scrivere male... ti basta un account.
Scrivi come ti riesce... a tutto il resto pensiamo noi ;)

 

Up the WiKi!

Il Gruppo Doc

il 17 December 2013 03.15

16 December 2013

A few days ago, several sources reported that SteamOS, the long-announced game-oriented OS has been released by Valve. Steam is a gaming platform currently available for Ubuntu, and it has been a major reason of advertising for the Ubuntu community. Actually, SteamOS was expected to be built on top of Ubuntu itself.

Quite surprisingly instead, SteamOS is Debian-based. Yes, you read that well. This is quite impressive, given the amount of testing that has been done on Ubuntu so far, where quite a big number of users has been piled up.

I don’t know the reasons why Valve made this choice. Looking at their FAQ, I can read that “building on top of the Debian core is the best way for Valve to deliver a fully custom SteamOS experience to our customers.” Which is quite odd, given that Ubuntu looked the perfect platform up to just a few days ago. I really would like to know what made Valve change their mind.

Another bizarre thing I noticed is the complete black-out of news on Planet Ubuntu. I can remember the great excitement when Valve announced Steam for Ubuntu. The release of SteamOS has passed silently instead. Maybe someone is quite upset by this choice, or maybe we are no more interested in Steam after this “treason” 1.

In any case, I’d say this is one more blown away opportunity for our community. One more after a long series of other incidents happened in the years. The number of people who quit for not feeling part of the project anymore has reached an impressive value. Several (both technical and non-) decisions has caused puzzlement and conflicts in the community; some of them are unanswered, many of them have been badly-answered. Ubuntu is more and more under the eyes for its privacy concerns 2. This time, we just lost quite a big opportunity to land in millions of houses, and we had wide open doors, a chance we could not have again for some time ahead.

First step in solving any problem is recognizing there is one. Ubuntu has a problem, and we should find a solution. Or at least be more sincere with regard to what this project really aims to.

  1. Just kidding, I am intentionally exaggerated
  2. which are quite exaggerated IMO, but still.
il 16 December 2013 13.36

15 December 2013

*dlin dlon* Consigli sugli acquisti – 3

Gianvito Cavasoli (Janvitus)

Se si è alla ricerca di una tastiera piccola e sottile, senza fili, con base di acciaio, con tasti silenziosi, ben spaziati e con funzioni multimediali, compatibile in tutte le sue operazioni con le distribuzioni GNU/Linux e, non ultimo, esteticamente bella (ma le foto non rendono l’idea che si ha dal vivo), da 9 mesi ho una Rapoo E9070, comprata insieme a tutto il resto del mio nuovo pc desktop, che in realtà è un mini-itx.

Se, invece, si è alla ricerca di un mouse con scelta di velocità dpi fra 800 e 1600, senza fili, tasti laterali, con rotella silenziosa in acciaio con funzione di spostamento laterale, con connessione a 5 Ghz, compatibile anch’esso al 100% in tutte le sue operazioni con GNU/Linux e, sempre non ultimo, esteticamente bello, ma si tratta sempre di gusti, c’è pure il Rapoo 3920P. Attenzione però, il mouse è indicato per mani normali o piccole, se avete la manona guardate altrove, il mouse è piccolo ma non minuscolo.

I due pezzi di hardware sono stati usati in questi mesi sia su Ubuntu che su Fedora senza alcun problema, basta attaccare il piccolo ricevitore senza fili e funziona tutto perfettamente, anche all’interno del bios UEFI, se proprio devo insistere sulla compatibilità, e vengono così rilevati dal kernel:

$ dmesg | grep RAPOO
[12294.697242] usb 4-2: new full-speed USB device number 5 using ohci_hcd
[12294.846302] usb 4-2: New USB device found, idVendor=24ae, idProduct=2002
[12294.846310] usb 4-2: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=0
[12294.846315] usb 4-2: Product: RAPOO 5G Wireless Device
[12294.846319] usb 4-2: Manufacturer: RAPOO
[12294.852984] input: RAPOO RAPOO 5G Wireless Device as /devices/pci0000:00/0000:00:13.0/usb4/4-2/4-2:1.0/input/input18
[12294.853467] hid-generic 0003:24AE:2002.0009: input,hidraw0: USB HID v1.01 Keyboard [RAPOO RAPOO 5G Wireless Device] on usb-0000:00:13.0-2/input0
[12294.859298] input: RAPOO RAPOO 5G Wireless Device as /devices/pci0000:00/0000:00:13.0/usb4/4-2/4-2:1.1/input/input19
[12294.859853] hid-generic 0003:24AE:2002.000A: input,hiddev0,hidraw5: USB HID v1.01 Mouse [RAPOO RAPOO 5G Wireless Device] on usb-0000:00:13.0-2/input1
[12606.148077] usb 4-3: USB disconnect, device number 3
[12611.877480] usb 4-3: new full-speed USB device number 6 using ohci_hcd
[12612.023984] usb 4-3: New USB device found, idVendor=24ae, idProduct=2000
[12612.023993] usb 4-3: New USB device strings: Mfr=1, Product=2, SerialNumber=0
[12612.023998] usb 4-3: Product: RAPOO 2.4G Wireless Device
[12612.024002] usb 4-3: Manufacturer: RAPOO
[12612.030537] input: RAPOO RAPOO 2.4G Wireless Device as /devices/pci0000:00/0000:00:13.0/usb4/4-3/4-3:1.0/input/input20
[12612.030825] hid-generic 0003:24AE:2000.000B: input,hidraw1: USB HID v1.01 Keyboard [RAPOO RAPOO 2.4G Wireless Device] on usb-0000:00:13.0-3/input0
[12612.037075] input: RAPOO RAPOO 2.4G Wireless Device as /devices/pci0000:00/0000:00:13.0/usb4/4-3/4-3:1.1/input/input21
[12612.037560] hid-generic 0003:24AE:2000.000C: input,hiddev0,hidraw2: USB HID v1.01 Mouse [RAPOO RAPOO 2.4G Wireless Device] on usb-0000:00:13.0-3/input1

Perché segnalo solo ora questi 2 hardware? Non è per fare pubblicità a chi che sia, è perché da poco sono disponibili anche in Italia, all’epoca li comprai di importazione.


Tagged: Acquisti, Hardware, Linux, Mouse, Tastiera
il 15 December 2013 12.59

09 December 2013

Ciao a tutti,
come ho detto qualche settimana fa, la privacy è importante. Per questo vorrei condividere con voi alcuni metodi, assolutamente non invasivi, che aiutano a difendere la propria privacy. Come avevo già anticipato non sono metodi per avere il totale anonimato, o per girare sicuri su Internet, perché è praticamente impossibile. Sono però piccoli suggerimenti per evitare la diffusione eccessiva dei propri dati.

Qualsiasi consiglio naturalmente è ben accetto :-)

Il sistema operativo

Ecco, già scegliere il sistema operativo è una cosa importante! Ovviamente bisogna rivolgersi a soluzioni open-source, perché sono intrinsicamente più sicure. Questo è dato da due fattori principalmente:

  • Nel caso si utilizzi un sistema proprietario l’unica certezza che si ha sul fatto che i propri dati non vengano presi viene dalla buona volontà di chi produce il software, perché nessuno può controllare cosa succede sotto il cofano
  • I bug e gli exploit di sicurezza potrebbero non venire mai scoperti in un sistema closed, o comunque vengono scoperti più lentamente, perché meno persone controllano il codice

La mia scelta è quindi caduta su Ubuntu, che ha bisogno di qualche configurazione in più rispetto ad altre distribuzioni Linux perché Canonical, l’azienda che sviluppa Ubuntu, ha inserito alcune funzionalità che potrebbero danneggiare la privacy degli utenti, ma vedremo come disabilitarle.
Molti dei consigli presenti di seguito sono validi anche per altre distribuzioni, e alcuni anche per Windows, adattando i comandi.

/etc/hosts

La prima miglioria consiste nell’impedire che il proprio computer carichi pagine internet che contengano informazioni traccianti; questo succede in ogni momento, attraverso la pubblicità e gli snippet dei social network.
Per farlo scarichiamo un file /etc/hosts migliorato, che, in parole povere, ogni volta che il computer fa una richiesta a un sito che consideriamo non idoneo la intercetta e la blocca, imponendo di caricare la risorsa richiesta dal computer stesso, dove ovviamente non troverà niente.

Per farlo scaricheremo un file modificato che ha già una lista di domini da bloccare.

Attenzione: in questa guida ci saranno vari comandi da dare sul terminale. Quando si prende un comando da un sito internet ci sono sempre due buone regole da seguire, cioè assicurarsi di aver capito cosa fa il comando, in modo da non lanciare comandi potenzialmente dannosi senza accorgersene, e sopratutto mai fare copia e incolla direttamente su terminale, perché potrebbero esserci dei caratteri nascosti che vengono copiati, fate sempre prima un incolla su un editor di testo, come gedit, per vedere se il comando è effettivamente come è scritto.

Dunque, per scaricare il nostro nuovo file /etc/hosts basta dare questi due comandi:

wget http://dl.dropbox.com/u/20762508/hosts.py -O /tmp/hosts.py
sudo python /tmp/hosts.py

Se, per un qualche motivo, vogliamo disattivare il nuovo file, sempre da terminale, scriviamo:

sudo mv /etc/hosts.old /etc/hosts

Fix Ubuntu

Ubuntu dalla versione 12.10 ha inserito una serie di funzionalità per poter meglio interagire con il web, permettendo di fare ricerche online direttamente dal proprio computer. Per quanto utile, questa funzionalità presenta seri rischi per la privacy. Fortunatamente fixubuntu.com spiega come disabilitare queste funzionalità, fateci un salto ;-)

Browser

Anche per il nostro browser è meglio scegliere un prodotto open-source e poi configurarlo a dovere. Il mio consiglio ovviamente ricade su Firefox. Una volta installato si può già fare una piccola modifica alle impostazioni senza installare nessun plugin. Andiamo in Preferenze -> Privacy e impostiamo che non vogliamo essere tracciati. Questa è una misura di cortesia, nel senso che è il singolo sito che può decidere se rispettare o no la nostra richiesta, ma è uno standard che si sta affermando, quindi è bene impostarlo.

Ci sono inoltre alcuni plugin utili da installare:

  • HTTPS Eveywhere, sviluppato dalla EFF (associazione che si occupa di diritti sul web), forza i siti, quando è possibile, a usare la connessione HTTPS invece dell’HTTP, che permette di criptare i dati trasmessi.
  • Adblock Plus, oltre a bloccare pubblicità fastidiose e invasive permette di bloccare tutta una serie di metodi che vengono usate per tracciare le nostre abitudini sul web
  • DuckDuck Go Plus, un motore di ricerca alternativo a Google, che rispetta la privacy degli utenti
  • PrivacyFix, un plugin che spiega come configurare al meglio le impostazioni su vari siti, in modo da evitare diffusioni inconsapevoli di dati. Ci si mette un po’ a configurarlo, ma è molto utile
  • Ghostery (suggeritami da dadexix86), che oltre a bloccare tracker e simili spiega anche cosa blocca e quali sono i pericoli, perché la conoscenza aumenta la sicurezza

Immagino che molte di queste cose fossero già note a tutti, ma un ripasso non fa mai male :-)

Prossimamente vedrò anche di buttare giù due righe su quali siano i migliori servizi online che rispettano la tua privacy. Se avete ulteriori consigli o suggerimenti, scrivetemelo nei commenti :-)

Alcuni articoli interessanti apparsi nella blogsfera italiana questa settimana: un articolo di Dario Cavedon sulla scomparsa di Nelson Mandela, grande uomo che dovrebbe essere d’esempio per tutti noi, poi un paio di buone notizie da OneOpenSource.it: Valve entra nella Linux Foundation, che non è una sorpresa ma è comunque una cosa positiva, e Canonical conferma che Ubuntu TV non è un progetto morto \o/

Ciao,
R.

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il 09 December 2013 08.00