10 February 2016

Il 10 febbraio 2016, a Berlino, The Document Foundation annuncia LibreOffice 5.1, l’unica suite libera per ufficio in grado di tenere testa a tutti gli altri software di produttività per ufficio, eRead More...
il 10 February 2016 18.26

08 February 2016

Guide wiki di Gennaio

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

Documentazione wiki di Ubuntu-it

 

Anche con il nuovo anno continuano senza tregua i lavori per aggiornare la documentazione della comunità italiana di Ubuntu. Nuove guide sono state scritte e tante altre pagine sono state aggiornate. Ecco le principali novità di Gennaio 2016:

  • Tor: guida per navigare anonimamente attraverso la rete Tor.

  • Adsl Pppoe: guida alla configurazione delle connessioni ADSL con protocollo PPPoE su vecchi modem.

  • Acer Extensa 5635Z: guida all'installazione di Ubuntu su questo portatile.

  • Configurazione di Firefox: come configurare al meglio il famoso web browser di Mozilla.

  • Accelerazione hardware su Firefox: come utilizzare Firefox sfruttando la GPU, guadagnando in prestazioni e risparmiando memoria RAM.

  • Menu Ubuntu-it: un add-on di Firefox per avere collegamenti rapidi ai principali siti che riguardano Ubuntu.

  • Wine: guida per utilizzare i programmi di Windows su Ubuntu.

  • Pantheon: come installare l'ambiente grafico di elementary OS, che tanto interesse sta destando ultimamente.

  • Installare programmi senza connessione: come installare programmi in PC senza accesso alla rete Internet.

 

Per maggiori informazioni, consultare la pagina Lavoro svolto.
Ricordiamo inoltre che è sempre possibile inviare suggerimenti e segnalazioni attraverso l'apposita board del forum di Ubuntu-it.

 


A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 08 February 2016 12.17

04 February 2016

E mezzo secolo è passato, Grazie

Paolo Garbin (paolettopn)

Sono diversi gli amici che devo ringraziare per avermi dato una mano ad arrivare a ciò che sono oggi. Da solo non sarei riuscito a raggiungere alcuni dei miei traguardi, soprattutto nella parte che riguarda la scienza, l'informatica e l'interazione con le persone che mi circondano.
il 04 February 2016 18.20

Canonical ha oggi rivelato ufficialmente il primo tablet con Ubuntu: Aquaris M10 Ubuntu Edition.

Dopo che molte voci si erano rincorse nei giorni scorsi, finalmente Canonical ha annunciato che al MWC di Barcellona presenterà il suo primo tablet Ubuntu, realizzato insieme alla spagnola BQ, con cui ha già commercializzato i due smartphone Aquaris E4.5 ed Aquaris E5.

La convergenza, finalmente


Il tablet sarà il primo in grado di realizzare la convergenza: esperienza mobile e desktop sullo stesso dispositivo, con le app in grado di adattarsi dinamicamente alle dimensioni dello schermo. In questo modo, si potrà usare il tablet sia in mobilità che come desktop.

La convergenza secondo Ubuntu è dare all'utente una esperienza giusta, che sia in mobilità oppure seduto alla scrivania. Le app quindi devono adattarsi per essere utilizzabili al meglio sia che si tratti di un momento di svago - ascoltare musica, vedere un film, navigare su Internet -  che un momento di lavoro in cui si ha bisogno di strumenti per la videoscrittura o fotoritocco.

Sul tablet saranno preinstallate le applicazioni tipiche del desktop, come LibreOffice (suite per l'ufficio), GIMP (fotoritocco) e Gedit (editing testo). Ma sarà possibile installare qualsiasi programma compilato per processori ARM tramite riga di comando e apt-get. Quest'ultima possibilità è però ancora sperimentale, quindi riservata a programmatori esperti.


"Due in uno"


Un'altra novità interessante è la possibilità di eseguire e visualizzare sul tablet due app nello stesso momento. Come si può vedere nell'immagine del tablet qui sopra, sarà possibile eseguire una app in modalità "landscape" (per esempio il Browser Web) e una in modalità "portrait" (come la video chiamata). Le due app saranno quindi eseguite affiancate una all'altra, una soluzione indubbiamente originale per un tablet.

Specifiche tecniche

Le caratteristiche del tablet sono interessanti:
  • Schermo da 10.1'' IPS full HD 1920x1200 pixel a 240 ppi
  • Processore ARM 64 bit MediaTek MT8163A 1,5GHz quad-core
  • Memoria RAM 2 GB
  • Memoria eMMC 16 GB
  • Slot di espansione per micro-SD fino a 64 GB
  • Fotocamera 8 MP, con doppio LED, in grado di registrare 1080p, più una fotocamera frontale da 3 MP
  • Casse frontali Atmos Dolby stereo
  • Batteria da 7280 mAh, per una autonomia di circa 10 ore
Il tablet sarà venduto in tutto il mondo, a partre da Marzo 2016. Al momento il prezzo non è ancora stato fissato, ma probabilmente sarà sui 259 €, vicino al prezzo del modello Android.

Le altre anteprime Ubuntu del MWC 2016 


Sarà possibile provare Aquaris M10 Ubuntu Edition nel padiglione Ubuntu al prossimo MWC, in programma a Barcellona dal 22 al 25 febbraio prossimi.
Nella stessa occasione si potranno provare porting di Ubuntu su altri dispositivi come OnePlus, Fairphone e Sony. I porting sono realizzati dalla Comunità, quindi non ufficialmente supportati da Canonical, ma è molto simpatico che siano presenti nel padiglione Ubuntu.

Infine, Canonical ha rivelato di essere al lavoro su "altri dispositivi convergenti", magari qualcosa in più si saprà proprio a Barcellona.

Il 2016 sarà sicuramente un anno decisivo per Ubuntu Phone!



il 04 February 2016 16.46

02 February 2016


Quasi un anno fa, stavo preparando le valigie per partecipare al "Ubuntu Phone Insider event" a Londra (il mio resoconto "dall'A alla Zeta"), l'anteprima mondiale del lancio sul mercato del primo telefonino motorizzato Ubuntu.

Dopo quasi un anno di sviluppo, con cicli di rilascio brevissimi (sei settimane) e 14 versioni (quattordici!) prodotte, siamo arrivati all'aggiornamento OTA9, una versione interessante, con qualche bella novità. Le ho provate sul mio BQ Aquaris E4.5, e questa è la mia esperienza.

Suoneria personabilizzabile


La prima chicca è la possibilità di personalizzare la suoneria dello smartphone: basta andare sulle Impostazioni -> Audio -> Suoneria e selezionare "Suoneria personalizzata". Il sottoscritto ha scelto qualcosa di adeguato alla sua non più giovane età... \m/

Mi piaceva la suoneria "Aquaris", e ce ne sono davvero molte altre di carine tra quelle predefinite di Ubuntu Phone, ma personalizzare la suoneria è indispensabile. Io la cambio abbastanza spesso, e voglio che denoti il mio carattere.

Ascoltare musica dagli Scope


È adesso possibile far partire un brano direttamente dagli Scope musicali e continuare ad ascoltarlo anche quando si passa a un altro Scope o app. Per esempio posso ascoltare "Dancing Queen" degli ABBA* e poi andare su Telegram o sul browser.

Questa è solo una delle tante evoluzioni degli Scope, uno degli aspetti più sottovaluati di Ubuntu Phone. Gli Scope permettono di avere i contenuti immediatamente utilizzabili, independentemente dall'app, e permettono quindi una condivisione trasversale degli stessi. Per capirli al meglio vi consiglio di rileggervi i miei post a riguardo, specialmente "come funzionano" e "cosa sono gli Aggregated Scope". Ma su questo torneremo più avanti.

Download di file dal Browser


Il browser predefnito di Ubuntu Phone, chiamato appunto "Browser" (un premio all'originalità degli ingegneri Canonical! :-P) può adesso scaricare qualsiasi tipo di file da Internet.
Embé!??!
Ebbene sì, prima di questa versione (fix), si potevano scaricare solo file che fossero utilizzabili dalle app installate sul telefono.
Ecco, questa non è un granché come novità, e mi sembra piuttosto una correzione di qualcosa che mancava.

Bug fix e altri piccoli miglioramenti


Come succede sempre, è l'incredibile quantità di correzioni d'errore rilasciate, ben 250. nonostante i cicli di rilascio siano di sole 6 settimane, è stato deciso di rilasciare un ulteriore rilascio intermedio OTA9.5, che risolve alcuni dei bug segnalati.

Tra le correzioni e miglioramenti più significativi:
  • Scope adesso "rinfrescano" le icone in maniera più veloce, quasi impercettibile, senza cancellare le icone
  • Corretto l'errore per cui se non si autorizzava l'app "Fotocamera" a usare la fotocamera (!) le foto apparivano nere
  • Miglioramenti nelle transizioni da una videata all'altra
  • Corretto l'errore per cui la batteria si scaricava con la musica in pausa
  • La barra in alto è adesso grigia e non c'è più il separatore arancione
  • Le icone delle app sono adesso in evidenza, anzichè sembrare "scavate" sullo sfondo - gli Scope ancora usano l'effetto "buco" 


Sintesi finale


Questo è - se non vado errato - il quattordicesimo aggiornamento che ricevo per il mio Aquaris E4.5 da febbraio 2015, e mi domando "Quanti aggiornamenti hanno ricevuto gli altri sistemi smartphone?" 

Anche se molti dei miglioramenti fin qui sono correzioni di errore, Ubuntu Phone è un sistema che cresce. Come ho scritto: è come vedere un puzzle che si completa poco alla volta, con le tesserine che vanno al loro posto.

Non so quando il puzzle si completerà - i più severi credono che anzi non si completerà mai, e lo sviluppo di Ubuntu Phone sarà abbandonato nel 2016. Io credo invece che da qui a poco ne vedremo delle belle.

Io sarò lì a raccontarvele.

* = sì, la copertina è sbagliata, ho aperto un bug.
il 02 February 2016 18.32

31 January 2016

Well yes, not only reviews and tests only for products like computer but today we are also on car industry testing the new Opel Astra Elective which supports Android Auto.

First of all, before I start, I want to thanks my friend Davide, who works in Opel workshop, for all of his patience and availability gave to me. Really thanks because he lets me to write this review.
Of course, I tested this all with him smartphone (OnePlus Two) and mine (Nexus 5). Screenshots made by him :)

Details about new Opel Astra Elective

Unfortunately in this first “episode” I will focus on use of Android Auto but, if you want to see more (explained) car’s details, you can go to Opel website: http://www.opel.com/

What is Android Auto?

I don’t know how to say.. Android Auto is all and nothing…

What I want to say, informally, is that Android Auto is what we see on our car’s display..
It seems a common operative system where, by default, there are different separate applications installed where you may have to update them for fixing bugs and you may need to go to your trusted mechanical.

No, you have not to do all these things I wrote. It’s only a sort of “Screen Mirroring” or better, you see in your car’s display, what you should see on your smartphone’s screen. You may ask “what about apps?”.
No problem with apps, they are directly to your smartphone! It sounds strange, no?

So ok, you might not understand what I’m saying and of course, what you can do with Android Auto.
To give an example, you can think about using modern technology system (including functionalities of your smarphone) into every car that have Android Auto receiver.
After installing official application via Play Store, you will be able to open, through display, apps which gives support such as Spotify, WhatsApp, standard functionalities like messages, calls, Google Maps, Google Play Music and many more.
Of course to go on, you should connect your smartphone to your car using the USB cables.

Exploring Android Auto

If we remove the automatic access to Android Auto when we connect the phone, or we exit from this mode without disconnect it from USB, the “Trasmission” icon will be the one of Android Auto.

1_Android_auto_opelastra(Click image to enlarge)


After connection, you can see a short and fast tutorial which explain you how to use Android Auto.
Of course if you haven’t install “Android Auto” application, you will be required to do it through Play Store.

This is the first thing that appear after the connection is this:

2_Android_auto_opelastra(Click image to enlarge)


Here is the small tutorial where the app explain the first steps.. In this screen, Android Auto say that we can press button (available on steering wheel) to active vocal commands (and here we will use Google Now functionalities).

3_Android_auto_opelastra(Click image to enlarge)


We don’t like the button or it does not work anymore because we broke it? No problem, we could use the vocal commands by pressing microphone icon on the top right.

4_Android_auto_opelastra(Click image to enlarge)


And here, the app shows us menu’ which have the role of launcher. It lets us to access to various applications like navigator, phone, music, etc.
About navigator, by default, it’s used Google Maps, Google Play Music for our music and the default app we have for everything we want.

Of course we can use different messaging apps like WhatsApp, Telegram and so on but only if they are compatible with Android Auto. (They will be more soon).

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(Click image to enlarge)


When all it’s loaded (and accepted warnings), we will be in front of first screen which is what we see into Google Now and so, what we see on our phone, we will see into car’s display..

In my case, I see that I can start navigator to drive to Modena or I can choose the last address that I’ve inserted into Google Maps. Other informations displayed are traffic, and how much the trip would take, in terms of time.

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We don’t like Google Play Music or we don’t have internet connection? No problem we can use the default radio Opel system. Here’s how it will be.
Note, we can also see the weather forecast.. It’s surely the Google Now!

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Touching the “Phone” icon, we can see our address book. If we want, we can also digit phone number and start calling.
Naturally, we can use vocal commands when available by press on button on steering wheel or display.

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Starting navigation, as said, we have 3D view of Google Maps and also here, we can insert address by talking (through vocal commands) or write it with touchscreen.

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We was talking about choose different application instead of default..
When we press button on menu, if more apps are available for the selection, before the default we will be asked to select which one we want to use.
For example, pressing music icon, we will be asked if open Google Play Music or Spotify.

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Yeah, Spotify is available (and we can see it through selections) and we choose it!
What say, we have convergence with different devices, in fact, using and installing only one application, we can have compatibility for phone and Android Auto.
Spotify of course it’s really similar to what appears on our phone.

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(Click image to enlarge)


Also WhatsApp it’s available with Android Auto and you can notice how the small notification appears when we receive message.
Touching the notification (on display), the system will read us the message via TTS (Text-To-Speech) and we can obviously reply thanks to the vocal system.

Anyway, we can also send a message saying “Send Message” followed with the name of contact.

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You received message and you have to reply without press keys on touchscreen? If available, we can answer with a fast standard reply like “I’m driving, sorry!” as WhatsApp do.

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You don’t like or don’t want to use Android Auto anymore? You’re free to exit (also with smartphone connected).

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Conclusions

What I can say, in my honest opinion it’s really curious and nice.. Maybe if the maps of Google Maps would be more updated like “Tom Tom”, it would be really something perfect.
After all, also the possibility of developing own applications for Android Auto or using existing one for music, messages, and so on.. It’s something really nice.

About me, I like it and it deverves all the best. Really congratulations to Google!

Of course, if you’re instered into developing apps, having more details or see who supports Android Auto, you can visit this website: https://www.android.com/intl/en/auto/.

Note: if you found something incorrect about what I said or about my not best english, write into comments please.. Thank you!

L'articolo Test Android Auto – New Opel Astra [ENG] sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 31 January 2016 16.18

Ebbene sì, non solo recensioni e test sui prodotti per computer ma oggi siamo arrivati anche nel settore automobilistico testando la nuova Opel Astra Elective con a bordo il supporto per Android Auto.

Prima di cominciare vorrei innanzitutto ringraziare il mio amico Davide che, lavorando in una officina Opel e grazie alla sua immensa disponibilità e pazienza, mi ha permesso di poter effettuare tutto ciò.
Ne ho comunque approfittato usandolo come cavia sia per quanto riguarda il telefono che per il reparto fotografico :)

Dettagli nuova Opel Astra Elective

Seppur sia di mio gradimento, in questa “puntata” mi concentrerò sull’uso di Android Auto però comunque se volete osservare le forme della macchina e avere quindi maggiori dettagli, vi mando sul sito ufficiale: http://www.opel.it/veicoli/showroom/auto/nuova-opel-astra/versioni.html

Cos’è Android Auto?

Android Auto in realtà è tutto e niente…

Quello che voglio dire “volgarmente” è che Android Auto è ciò che vediamo sul display della nostra macchina.. Sembra un comunissimo sistema operativo dove, di default, sono installate N applicazioni di cui magari per fare l’aggiornamento e non avere le cose piene di errori bisognerebbe andare anche dal meccanico e così via.

In realtà non è niente di tutto ciò e come l’ho vista io è una traslazione di uno smartphone, come se stessi trasmettendo lo schermo del telefono sul display della macchina.. E voi direte “ma le app?”. Eh, le app sono direttamente sul tuo telefono! Sembra strano… non è vero?

Ok, ancora non avete capito di cosa sto parlando e soprattutto a cosa può servire.. Pensate come se voleste usare i moderni sistemi tecnologici (incluso le funzionalità del vostro smartphone) su una qualsiasi auto che dispone di un ricevitore e adattatore di Android Auto e, installando anche un’applicazione presente sul Play Store, sareste in grado di aprire, attraverso il display, tutte le app che danno il supporto come ad esempio Spotify, Whatsapp, funzionalità di base come messaggi, chiamate, navigatore via Google Maps, Google Play Music, e così via.
Ovviamente, se la macchina dispone di questo accessorio, dovreste collegare il vostro smartphone con il cavo USB in dotazione.

Esploriamo Android Auto

Per prima cosa, se disabilitiamo l’accesso automatico su Android Auto non appena si collega il telefono oppure usciamo da questa modalità senza scollegare il telefono dal cavo USB, l’icona “Trasmissione” cambierà diventando quella di Android Auto.

1_Android_auto_opelastra(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Non appena si connette un dispositivo Android via il cavo USB, la prima schermata che comparirà sarà quella che vedrete successivamente.
Ovviamente se il sistema rilevasse che l’applicazione “Android Auto” non è disponibile sul telefono, viene richiesto la relativa installazione attraverso il Play Store.

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E da qui parte il piccolo tutorial in cui l’applicazione spiega i primi passi… In questo caso ci dice che possiamo premere un tasto presente sul volante per attivare il comando vocale (sfrutteremo quindi le funzionalità di Google Now).

3_Android_auto_opelastra(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Ci sta antipatico il tasto o non funziona più perché nel bel mezzo del traffico abbiamo sferrato un pugno sul volante per sfogarci? Non c’è problema, i comandi vocali possono essere dati anche premendo il pulsante (sul display) in alto a destra..

4_Android_auto_opelastra(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Ed ecco che ci viene mostrato il pratico menu’ che svolge la funzione di launcher. Ci permetterà di accedere alle varie applicazioni come navigatore, telefono e musica..
Per quanto riguarda il navigatore, di default, viene usato Google Maps, Google Play Musica per la nostra musica e le app di base che abbiamo sul telefono per tutto il resto.

E’ ovviamente possibile usare diverse app di messaggistica come Whatsapp, Telegram e così via ma solo se c’è il supporto base dalla loro applicazione per Android Auto.

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(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Una volta caricato il tutto (e accettato tutti gli avvisi dati), ci troveremo davanti ad una schermata iniziale che sarà palesemente un riferimento al nostro Google Now, o meglio, tutto ciò che vedremo sulla nostra app dallo smartphone, lo rivedremo sul nostro display.

Nel nostro caso vedremo che potremmo avviare il navigatore verso Modena Centro oppure selezionare l’ultimo indirizzo cercato su Google Maps. Insieme alla destinazione ci viene fatto notare se ci sono rallentamenti e quanto tempo dovremmo impiegare per l’arrivo.

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Non ci piace Google Play Musica o non abbiamo la connessione dati e vogliamo usare la radio del sistema standard di Opel? No problem, si può fare normalmente ed ecco cosa ci apparirà..
Notare la previsione meteo che ci fa apparire.. E’ ovvio che alla fine è davvero il Google Now!

8_Android_auto_opelastra(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Premendo sull’icona del “Telefono”, ci verrà mostrata la nostra rubrica. Se vogliamo, è anche possibile comporre un numero di telefono.
Scontato dire che anche qui, sono disponibili i comandi vocali attivabili ove possibile (tastino sul volante o sul display).

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Avviando il navigatore come detto, abbiamo la visualizzazione 3D di Google Maps e possiamo scrivere l’indirizzo con il touchscreen oppure usando i comandi vocali.

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Parlavamo di scegliere le app diverse da quelle di default..
Quando premiamo qualche bottoncino nel menu’, se sono disponibili più app per quella selezione, prima di aprire quella di default viene chiesta la propria preferenza.
Ad esempio, premendo sull’icona della musica, ci viene chiesto se aprire Google Play Musica o Spotify.

11_Android_auto_opelastra(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Bene, Spotify è compatibile (e infatti ci risulta sulle scelte) e noi lo scegliamo!
Cosa dire, abbiamo una convergenza tra i vari dispositivi, infatti, usando e installando una sola applicazione, avremo la compatibilità sia per telefono che per Android Auto (se data la disponibilità).
L’applicazione naturalmente risulta molto identica a quello che appare sul nostro smartphone.

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(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Parlando di Whatsapp, anch’esso è integrabile con Android Auto e difatti nella foto potrete notare come apparirà la classica notifica all’arrivo di un messaggio.
Premendo sulla notifica (sul display) il sistema ci leggerà il messaggio attraverso il Text-To-Speech e possiamo poi rispondere sempre grazie al sistema vocale.

Comunque sia, teoricamente, è possibile inviare un messaggio (secondo le linee guida) pronunciando “Invia Messaggio” insieme al nome ma dai test effettuati ci sono momenti in cui la funzione non faccia il proprio dovere. Sono sicuro sistemeranno l’errore nel più breve tempo possibile.

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Siete in mezzo ad un bel caos oppure c’è bisogno di più concentrazione nella guida rispetto a quella che si richiede e si riceve un messaggio?
Qui le app ci vengono in aiuto e possiamo mandare un classico messaggio come nell’esempio di Whatsapp, “Sto guidando”.

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Non vi piace più Android Auto o volete usare il sistema di base? Siete liberi di farlo (pur lasciando attaccato il telefono)..

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(Fare click sull’immagine per ingrandire)


Conclusioni

Cosa dire, a mio parere è qualcosa di molto intrigante e curioso. Forse se le mappe di Google Maps fossero aggiornate tipo alla “Tom Tom”, sarebbe davvero qualcosa di perfetto.
Dopotutto anche la possibilità di poter sviluppare le proprie applicazioni (con il buonsenso) per Android Auto o comunque usare applicazioni già esistenti per la musica, messaggi e così via, è qualcosa di davvero bello.

Cosa dire, per me merita, complimenti a Google per questa cosa davvero fantastica.

Ovviamente se siete interessati allo sviluppo di app o avere maggiori dettagli su Android Auto o ancora meglio, vedere quale azienda supporta tutto ciò, potete visitare questo sito web: https://www.android.com/intl/it_it/auto/.

L'articolo Test Android Auto – Opel Astra Elective sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 31 January 2016 10.41

28 January 2016

Perhaps the greatest challenge in today’s business world is remaining current on technology. As businesses undertake new activities, they usually implement timely systems and processes. But many of them don’t follow as their field advances, and that comes to their detriment. We’ve all seen companies who quickly set up flashy web sites, only to fail to update their content or framework. You’re usually better off with no web site than an outdated one.

Why Companies Fall Behind on Technology

There are many reasons why these companies let themselves fall behind. One of the most common to be found in older businesses is the perception that they will undermine their reputation. They want to maintain the image that their customers old, of a skilled craftsman laboring meticulously over the product. They prefer not to think of automation or any form of unnatural work being done, so they shun many forms of technology.

Hand Labor

So what’s the way around this? It’s a mental block. Some of the quaintest businesses in the world operate high-end technology behind the scenes. It’s the only way to sustain themselves with the more expensive production methods. You can continue to do hand-made, naturally harvested, or small-batch brewed as long as you save some money by doing electronic payroll, online marketing, and so forth. And bear in mind that the low-tech methods you perpetuate were once considered high-tech. You may be doing it the way your grandfather did it, but he probably wasn’t duplicating what his own grandfather did.

The second reason is the simple cost. They understand that the high wages paid to IT personnel in particular can be a major barricade to implementing new techniques. If they utilize automated records, production, marketing, or other techniques, they need personnel to maintain and operate them, and narrow profit margins won’t support that type of work force upgrade.

Costs

This is a legitimate problem, and was more so in the earlier years of widespread computerization. Fortunately, companies no longer have to keep these skilled personnel on staff full-time. Some are utilizing part-time workers from nearby colleges. Kelly Services staffing can provide a more reliable flow of qualified staff. Still others share with corporate partners. Whatever path they choose, they’re getting the skilled people into the organization and keeping pace with technology.

But perhaps the most persistent and problematic roadblock to implementing new technology is fear. Again, this is a bigger issue in older companies that had a high comfort level and a familiar routine when things were done with lower levels of technology. And it is a quantum leap to trust the Cloud with critical data, or to be confident that customers’ personal information will be secure without being physically locked up.

Conclusion

The good news is that these late arrivals probably are better off than the early adopters. That’s because the vulnerabilities of these systems shine throughout quickly, and those who come to the party a few years later will find most security holes have already been patched. So they can take a lot of comfort in knowing that the kinks have been worked out.

Ultimately, though, it’s a dollars and cents move. You can rest assured that if your firm is not pushing the envelope on technology, your competitors are. If you don’t get on board, you won’t have to be convinced to upgrade. The market will weed you out.

There’s no reason to let the advance of technology be the reason you fail. Make it an integral part of your business model and do everything you can to make you succeed instead.

The post Why Your Firm Needs to Stay Current on Technology appeared first on deshack.

il 28 January 2016 14.19
Ciao amici, ho deciso di condividere con voi un altro dei momenti importanti del mio cammino personale. Incredibile a dirsi, sono già passati tre anni, da quando nel lontano 21 novembre 2012,Read More...
il 28 January 2016 14.03

25 January 2016

Categoria: 

Ubuntu-it Wiki

Wiki, gruppo doc, guide revisionate, pagine di prova... in fin dei conti, cos'è questa documentazione wiki?
Chi la scrive e perché? Cosa trovo al suo interno? Si può solo leggere o anche correggere??

 

Ebbene, se l'avete mai consultata per risolvere dei problemi o avete voglia di dare occasionalmente una mano, ecco quello che dovete sapere.

A dicembre dell'anno scorso, il gruppo doc ha pubblicato le FAQ della documentazione wiki, un utile elenco di risposte alle domande che più spesso ci sentiamo porre dagli utenti che consultano il wiki.
Ci siamo infatti accorti che i nuovi arrivati, seppur volenterosi e desiderosi di imparare ad editare il wiki, spesso faticano a trovare le informazioni sull'aggiornamento e sulla creazione di una guida, o sulla semplice creazione di un account sul wiki.
Abbiamo quindi riunito le domande più comuni e le relative risposte nella pagina FAQ (Frequently Asked Questions).

 

Inoltre, per rendere queste informazioni facilmente accessibili, abbiamo aggiunto un link alla pagina FAQ nella barra superiore arancione del wiki. Così avrete sempre modo di consultarla, qualunque sia la pagina del wiki che state leggendo. Facile no?

FAQ

Non pensateci due volte. Se vi è sempre piaciuta l'idea di dare una mano ma vi sentivate sperduti tra i meandri del wiki, questa può essere l'occasione giusta per provare. Vi aspettiamo!

 


A cura del Gruppo Doc

il 25 January 2016 17.25

22 January 2016


Canonical ha lanciato sul portale dedicato agli sviluppatori la seconda edizione di "Ubuntu Scopes Showdown", un contest aperto a tutti i programmatori che vogliono cimentarsi nella creazione di Scopes, la funzione di Ubuntu Phone che permette un accesso veloce e flessibile ai propri dati. Se volete cimentarvi su un sistema nuovo e aperto, questa è la vostra occasione, e non solo per i fantastici premi messi in palio. Fatemi spiegare meglio.

"Perché sviluppare per Ubuntu Phone?"


Questa è una delle domande che mi sento rivolgere più spesso, quando parlo di Ubuntu Phone. Certo, sviluppare per Android o iOS permette di accedere a un mercato vastissimo. La concorrenza però è altrettanto elevata: qualunque app abbiate in mente per Android o iOS, probabilmente è già stata creata da qualcun altro, molto prima di voi e molto meglio di quando voi possiate mai fare.

Lo spazio disponibile sui market di Apple e Google è di fatto già conquistato tutto, ed è dominato dai big.

Una possibilità diversa è data dal Ubuntu Store. Primo buon motivo: le possibilità di sviluppo sono ancora enormi, lo Store è in larga parte incompleto, e ci sono sicuramente moltissimi settori ancora da esplorare. Se avete una nuova idea, o ne volete clonare una già fatta, fatevi sotto!

Il secondo motivo è la natura aperta dello sviluppo e la possibilità di lavorare a stretto contatto con gli sviluppatori di Ubuntu Phone. Oltre a tutta la documentazione accessibile online, c'è la possibilità di partecipare a sessioni di training, Q&A, interagendo direttamente con gli sviluppatori in chat su ubuntu-devel IRC oppure sulla mailing list di sviluppo. Ho avuto modo di scambiare qualche mail con alcuni sviluppatori, alcuni di essi li conosco anche di persona, e posso garantirvi che sono tutte persone in gamba e disponibili.

Il terzo buon motivo deriva dal secondo: da qualche tempo si parla di alternanza scuola lavoro, tanto da diventare una delle linee su cui si è sviluppata l'ultima (ennesima) riforma della scuola. Sviluppare per Ubuntu Phone è un'occasione unica di lavorare a stretto contatto in un ambiente di produzione, che va ad arricchire il patrimonio curriculare, senza dover spendere soldi per partecipare a corsi o spostarsi da casa (bastano computer e collegamento a Internet).

Ricchi premi



Infine, se ancora non siete convinti, un buono motivo sono i premi in palio. Date un'occhiate ai premi in palio per "Ubuntu Scopes Showdown": computer, smartphone e RaspberryPi2 e molto altro. Un sacco di bella roba, fossi in voi ci fare un pensiero.

L'anno scorso partecipò e vinse +Riccardo Padovani - che quest'anno è stato prudenzialmente messo in giuria ;-) - e sono convinto che ci sono molti giovani che possono seguire le sue orme.
il 22 January 2016 12.01

20 January 2016

Starting your own business can put you on the path to success and financial freedom. You become the master of your own destiny, and you work toward creating your own wealth rather than being at the whim of someone else. Your work enriches you – not someone else.

But starting your own business can also be very expensive. Not everyone can afford to just quit their jobs, rent an office space, hire a staff, and invest in a top-tier marketing campaign, among other expenses. Instead, most people start working for themselves at home, sometimes while they are still working on their full-time jobs.

Here are a few things you can do to save money while yo are getting your business started, whether you are working at it full-time or part-time or just working out of your home:

Choose the Most Affordable Service Providers

Depending on where you live, you likely have your choice in service providers. You don’t have to consign yourself to paying the prices you see on your bill for your electricity, Internet, or cable.

Shop around to fine out what providers are available in your area and what kind of rates they are currently offering. For example, you can check out Frontier Internet to get the best rates on your Internet service, which is one of the most important services you will need to run your business.

Buy the Best Computer You Can

While you will technically spend more money on a high-powered and sophisticated computer, it will actually save you money in the long run.

If you try to skimp on your computer purchase, you will end up with a machine that runs slowly, is more vulnerable to viruses, and crashes frequently. You will end up losing money on lost productivity, lost data, and lost contracts because of missed deadlines or customer dissatisfaction with your service.

Spring for the high-end computer that will help you get your work done more quickly and deliver better service for your clients. You’ll also keep your data safer and protect yourself against theft.

Invest in the Right Software

The right software can be like a service professional in your computer. For example, if you invest in professional tax software, you can reliably do your own taxes without hiring an accountant. Invest in payroll software, and you can work without a bookkeeper.

Other software will help you improve the efficiency of your operation. For example, the right invoicing software can help you put together accurate invoices in a timely manner ,ensuring that you don’t ever miss a payment.

Focus on the Most Effective Marketing Tools

The right marketing campaign is key to your success when you are just starting out with your business. The right marketing campaign will help your build brand awareness and reach your target audience.

However, once you get started, you will quickly realize that there are hundreds of marketing tools available. You can quickly spend a lot of money on these tools without necessarily getting any results. Instead of trying to market with as many of these tools as you can, focus on only the most effective tools as identified by your research.

You will want to invest in a quality email marketing service, social media manager, and advertising network to start. Depending on your business, you may identify a few other tools that are necessary to help you get started.

Whatever you can to save money while you are getting started with your business can help keep you afloat while you are still trying to get customers and sales. You can also set aside money to invest in growing your business, such as moving into a dedicated space or even starting to hire a staff.

The post Best Ways to Save While You are Starting Your Business appeared first on deshack.

il 20 January 2016 10.44

19 January 2016

Ciao ragazzi! Il quinto appuntamento della serie “Linux Test” è ora disponibile ringraziando la disponibilità da parte di Fujitsu!
Oggi andremo ad analizzare un computer adatto al lavoro e quindi per i professionisti… Parliamo del Fujitsu Lifebook T935 :)

Breve descrizione dell’azienda

Fujitsu è la principale società giapponese di ICT (Information and Communication Technology) che propone una gamma completa di prodotti, soluzioni e servizi tecnologici. Con oltre 159.000 dipendenti, Fujitsu è presente in oltre 100 Paesi; Fujitsu, al fianco dei propri clienti, combina le proprie esperienze con le potenzialità della tecnologia per dare forma alla società futura. Fujitsu Limited (TSE: 6702) ha chiuso il suo ultimo esercizio al 31 marzo 2015 con un fatturato consolidato di 4,8 trilioni di yen, pari a circa 40 miliardi di dollari. Per maggiori informazioni, è possibile visitare l’indirizzo http://www.fujitsu.com/.
In Europa, Medio Oriente, India e Africa (EMEIA), Fujitsu è un’azienda leader nel mercato dell’Information and Communication Technology, con un portfolio completo di prodotti, soluzioni e servizi per una clientela business, che vanno dai sistemi per l’ambiente di lavoro fino alle soluzioni per data center, servizi gestiti, software e soluzioni cloud-based. La filosofia di Fujitsu è basata sulla Human Centric Intelligent Society, che punta a creare valore dalla connessione fra le infrastrutture, potenziando le persone e definendo in modo creativo nuove forme di intelligenza. Nell’area EMEIA, Fujitsu conta circa 28.000 dipendenti e fa parte del Gruppo Fujitsu globale. Per maggiori informazioni è possibile consultare l’indirizzo ts.fujitsu.com/aboutus.

Introduzione del sistema

Partiamo dicendo che verranno fatti i test sul Fujitsu Lifebook T935 avente come sistema operativo Ubuntu 15.10 e come kernel 4.3.3-040303-lowlatency aggiornabile tranquillamente alla versione 4.4.
Ho preferito installare Ubuntu in quanto è una delle prime distribuzioni che si installano. Ovviamente se preferite usare Debian, Fedora o Arch, avrete la stessa compatibilità.

Queste sono le caratteristiche del prodotto:
Processor: Intel Core i7-5600U @ 3.20GHz (4 Cores)
Motherboard: FUJITSU FJNB288
Chipset: Intel Broadwell-U-OPI
RAM Memory: 8192MB (8GB)
Disk: 256GB SAMSUNG MZ7TE256
Graphics: Intel HD Graphics 5500 (950MHz)
Audio: Intel Broadwell-U Audio
Monitor: LQ133M1JW01
Network: Intel Connection + Intel Wireless 7265
OS: Ubuntu 15.10
Kernel: 4.3.3-040303-lowlatency (x86_64)
Desktop: Unity
Display Server: X Server 1.17.2
Display Driver: intel 2.99.917
OpenGL: 3.3 Mesa 11.0.2
Compiler: GCC 5.2.1 20151010
File-System: ext4
Screen Resolution: 1920×1080
Altre info: http://www.fujitsu.com/it/products/computing/pc/tablets/lifebook-t935/
Info avanzate: http://openbenchmarking.org/system/1601144-HA-FUJITSULI91/Fujitsu%20Lifebook%20T935%20www.mirkopizii.com_

Prima configurazione

Nota Bene: Purtroppo il primo inconveniente che si viene a creare è che il touchpad non viene rilevato e quindi sarete costretti a manovrare il tutto attraverso il touchscreen dello schermo.
Vi ricordo inoltre di disabilitare la modalità “Modalità Tablet” da Windows in quanto andrà ad interferire ancora di più.
Se avete questa modalità disattivata e avete un mouse, tutto andrà liscio come l’olio 😀

Aggiornamento del sistema

Una volta installato il sistema, il primo passo obbligatorio da fare è aggiornare i componenti basi in modo da avere sia una maggiore compatibilità e sia una correzione dei bug dove sistemati.
Per fare ciò, basta digitare il seguente comando sul terminale (che trovate nella Dashboard oppure premete la combinazione CTRL-ALT-T per Ubuntu/Debian):

sudo apt-get update && sudo apt-get -y dist-upgrade

Aggiornamento del kernel

Parlavamo di migliore compatibilità e ovviamente anche il kernel fa la sua parte. Non è obbligatorio questo passaggio ma male non fa.
NOTA per neofiti: Ogni riga è un comando quindi, copia una riga, dai INVIO, aspetta che finisce e continui finché non sono finite le righe.

wget https://gist.githubusercontent.com/mmstick/8493727/raw/d4e81980a232cd2d0dd67be71ec0fa23bd354ca2/Ubuntu%2520Kernel%2520Upgrader%2520Script -O upgrade_kernel.sh
chmod +x upgrade_kernel.sh
sh updatekernel.sh

Una volta che il kernel è stato scaricato e installato, per apportare le nuove modifiche, effettuate un riavvio.

Riconoscimento di alcuni dispositivi (touchpad incluso)

Questa è una sezione molto particolare perché sono riscontrati un po’ di problemi con il rilevamento di alcuni dispositivi e per fortuna che c’è soluzione ciò altrimenti il sistema era parzialmente incompatibile e non permetteva all’arrivo della conclusione.

Per fare tutto ciò basterà eseguire questi comandi (attenzione a non fare danni in quanto andremo a modificare file del sistema):

sudo apt-get install -y gksu
gksu gedit /etc/default/grub
sudo update-grub

Ora nelle prime righe vedrete sicuramente dove c’è scritto GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash”. Ecco ora questa riga trasformatela in GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT=“quiet splash i8042.notimeout i8042.nomux”
Salvate e riavviate… Ora dovreste riconoscere anche il vostro touchpad!

Aggiornamento driver proprietario

Questa forse è l’unica parte dove vedrete un software con interfaccia grafica durante la configurazione…
Per prima cosa, entriamo sulla Dashboard (di nuovo, basta premere la prima icona in alto a sinistra del launcher di sinistra; oppure, premere il tasto Windows sulla tastiera) e cerchiamo Driver Aggiuntivi.
Questo software permette di trovare automaticamente tutti i driver proprietari disponibili secondo l’hardware che trova sul nostro pc.

Assicurati che per ogni sezione che compare, sia spuntata la prima voce (di cui spesso riguarda l’ultima versione, seppur proprietaria).

Non senti le ventole? Mettiamole in funzione!

Può accadere che le ventole non vengano riconosciute ma non disperate, tutto si può risolvere con altri pochi comandi sempre da terminale (oramai siete esperti se giunti fin qui!):

sudo apt-get -y install lm-sensors fancontrol
sudo sensors-detect
sudo /etc/init.d/kmod start

NB: quando date il secondo comando, per sicurezza scrivete sempre “yes” (senza apici) e arrivando verso la fine che vi chiede se volete inserire i moduli trovati, scrivete yes…
Inoltre, siate pignoli e controllate con il comando cat /etc/modules per vedere se c’è scritto verso la fine i moduli precedentemente trovati.

Post installazione/riavvii/imprecazioni

Altri comandi che consiglio di installare come pulseaudio-equalizer per avere l’equalizzatore sempre a portata di mano, ubuntu-restricted-extras per avere tante altre belle cose come codec (proprietari anche) e così via:

sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
sudo apt-get update && sudo apt-get install pulseaudio-equalizer
sudo apt-get -y install gparted vlc synaptic ubuntu-restricted-extras

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

Per i risultati del benchmark e grafici, ANDARE QUI

Conclusioni

Cosa dire… Durante la fase di installazione mi son preoccupato abbastanza quando non rilevava il touchpad e avevo anche il timore che per quel problema, andasse tutto storto… Devo dire che però modificando quella riga sul grub, tutto funziona a meraviglia e ne sono rimasto davvero contento.
Il Fujitsu Lifebook T935 è un computer convertibile, ciò che volgarmente la gente è portata a pensare come una sorta di tablet mentre in realtà abbiamo un vero e proprio notebook denominato ultrabook… Certo, è sottile e leggero!
Il convertibile viene equipaggiato con uno schermo Full HD IPS da 13.3 pollici, dispone anche di lettore di impronta digitale, adattatore per sim (correttamente riconosciuto) e anche possibilità di attaccare un dock esterno (sotto).
Il vero problema è soprattutto per i nomi “nuovo notebook” e “durata batteria”. Certo per chi conosce linux sa bene che in realtà la batteria dura poco e vedendo un ultrabook sottile, con quella piccola batteria, ero convinto non arrivasse nemmeno all’ora.
EPPURE! Con navigazione in wifi e uso medio (anche sotto benchmarking), il prodotto si è mostrato veramente valido e ha toccato un’autonomia di 2 ore con benchmark e senza, circa 5 ore… Uno spettacolo direi, certo, non è tanto ma abbastanza se parliamo di un computer recente.
Il rumore è assente, le temperature sono buone e direi che è perfetto per portarlo in giro per mostrare documenti o prendere appunti e cose del genere.
Certo, il prezzo non è il massimo e suppongo qualcosa si possa scendere.

Congratulazioni Fujitsu
AWARD MERITATO!

Linux Award Mirko Pizii

L'articolo Fujitsu Lifebook T935 – LINUX TEST [ITA] sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 19 January 2016 14.33

18 January 2016

LibreItalia organizza un corso on line gratuito di Formazione per Formatori LibreOffice
il 18 January 2016 17.38

15 January 2016



Alcune mie fonti interne rivelano che Canonical presenterà un nuovo dispositivo “convergente” al MWC di Barcellona, in programma il prossimo mese.


Come già saprete, Canonical sta lavorando da qualche anno alla realizzazione di un dispositivo in grado di funzionare sia in mobilità sia come desktop, e negli ultimi mesi sta provando “un tablet con processore ARM a 64 bit”, realizzato dalla spagnola BQ - di cui sono già stati rilasciati due smartphone dotati di Ubuntu Phone.

Il MWC di Barcellona – il più importante evento al mondo per la tecnologia mobile – rappresenta quindi il momento ideale per la presentazione. Un'altra conferma che qualcosa di grosso bolle in pentola, è data per certa la presenza di Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical e Ubuntu.

Il nuovo dispositivo ha nome in codice “Freiza”, e potrebbe essere il tablet BQ M10, già in commercio con Android, e su cui sembra siano stati svolti i test in questi ultimi mesi. Il BQ M10 è un tablet con display da 10’’, processore MediaTek MT8163 quad-core (1.3GHz), scheda grafica MediaTek Mali-T720 MP2, con 2GB RAM e 16GB di memoria eMMC.

Purtroppo non sono riuscito ad avere altre notizie sull’argomento, la fonte Canonical si è subito dopo chiusa in un generico "stiamo tenendo i dettagli abbastanza segreti per il momento". Nonostante la chiusura, si è lasciata scappare un "Siamo tutti molto entusiasti per quello che sta per succedere al MWC di quest'anno".

E' molto probabile, infatti, che il dispositivo convergente sarà solo una delle novità presentate da Canonical al MWC 2016. Dopo una (fin troppo) lunga attesa, sembra sia arrivato finalmente il momento di vedere il realizzarsi di un grande progetto.

Restate sintonizzati! :-)
il 15 January 2016 16.37

Ai tempi in cui andavano di moda, acquistai un Netbook per mia figlia, perché cominciasse a smanettare su una tastiera con un PC che sentisse “suo” (anche se il papà ne poteva fare largo uso...).

La macchina in prova

 
Il netbook è un Packard Bell DOT SE/001T con:
  • Cpu Intel Atom N450
  • RAM 1 GB
  • Hard disk 160 GB
  • Scheda grafica Intel  GMA 3150
  • Display 10,1’’ 1024 x 600 pixel
Oggi con questo hardware, anche le distribuzioni Linux cominciano a stare “strette”, specie quando si tratta di multimedia e navigazione su Internet. La distribuzione “storica” che ho tenuto sul PC è Lubuntu (il Windows XP preinstallato ha avuto vita brevissima!), ma avevo voglia di “dare un’occhiata in giro” per capire se si poteva spremere prestazioni migliori dal netbook.

Ho quindi scandagliato in lungo e in largo Distrowatch, il sito che raccoglie un po' tutte le distribuzioni Linux esistenti, ma trovare una distribuzione per desktop E leggera è diventato affare complicato. Ho quindi scaricato una serie di distribuzioni Linux e le installerò tutte prima di decidere quale tenere.

La prima (ma ne proverò altre) è SparkyLinux. SparkyLinux è una distribuzione basata su Debian “stretch” Testing, che vuole essere veloce, leggera e con software aggiornato. Per soddisfare le prime due caratteristiche, SparkyLinux utilizza LXDE come desktop environment. Per la terza, utilizza appunto Debian Testing e fornisce un sistema che permette l’aggiornamento del sistema con un clic.

Installazione

Ho scaricato SparkyLinux 4.2 Desktop LXDE dal sito web ufficiale, dove si possono trovare diverse versioni con altri desktop environment come MATE, KDE e Xfce.
Le dimensioni del file ISO mi hanno lasciato un po’ perplesso: ben  1,5 GB! Un sacco di roba, che significa anche molti programmi già forniti senza doverli scaricare in un secondo momento.


Ho masterizzato il file ISO su una chiavetta USB, e fatto partire il netbook dalla chiavetta. SparkyLinux si può provare in modalità live, e così ho fatto, per essere sicuro che tutto funzionasse al meglio prima di installare.


SparkyLinux si presenta con la classica configurazione LXDE, con pannello inferiore, e menu dei programmi in basso a sinistra. Sulla destra del pannello si trovano i controlli del volume, rete, e pulsanti per lo spegnimento.
Provando SparkyLinux in modalità live trovo conferma la grande quantità di programmi a disposizione: alcuni dei quali neanche conosco. Poco male, anzi, vuol dire che passerò qualche tempo a dar loro un’occhiata.

Passo quindi all’installazione di SparkyLinux sull’hard disk, utilizzando SparkyInstaller, presente sul desktop. I programmi di installazione delle varie distribuzioni sono molto simili tra loro, e così anche questo. Si passa attraverso una serie di finestre di configurazione in cui si chiede all’utente:
  • lingua (italiano)
  • fuso orario (Rome, UTC+1)
  • disposizione della tastiera (italiana)
  • nome utente
  • e infine partizionamento 
Sull’ultima ho qualche difficoltà: nessuna configurazione preimpostata, o suggerita, solo un utente esperto può configurarlo senza fare danni. Questo può essere un ostacolo per i novizi (a cui consiglio caldamente di rivolgersi al cugino / fratello / LUG più vicino).
Altra difficoltà che ho incontrato durante l'installazione sono le dimensioni delle finestre, più grandi dello schermo del netbook, che lasciano fuori i pulsanti. Ho risolto muovendo verso l'alto le finestre usando il cursore.
Una schermata finale riepiloga le scelte e le impostazioni, e poi inzia con l’installazione sull’hard disk.

“Standing on shoulder of giants”

E’ la prima scritta che appare durante lo slideshow che intrattiene l’utente durante il processo di installazione, che dura parecchio (il povero Atom N450 fa quello che può!), circa 1 ora. Alla fine, il sistema chiede il riavvio del PC.

Primo avvio 


Al primo avvio, il sistema verifica se sono presenti aggiornamenti e pacchetti per la localizzazione, e in caso li installa. Essendo basata su Debian Testing, e con così tanti programmi  preinstallati, di aggiornamenti ce ne sono ogni giorno. Molti megabyte di dati da scaricare e lunghi minuti da attendere finché il sistema li installa. Per un netbook con una CPU limitata com’è l’Atom, questo significa un carico notevole di lavoro.

Programmi in dotazione

SparkyLinux è una distribuzione completa, con moltissimi programmi e alcune interessanti utility peculiari.


Come suite per l'ufficio c'è LibreOffice 5.0, completa in tutti i suoi moduli, anche quelli - come Math e Base - che talvolta mancano altrove. Se non basta, con APTus se ne possono installare anche altre (come Calligra). Per leggere i documenti PDF c'è il classico Evince.

La parte multimediale è altrettanto completa: Exaile (ascoltare musica), VLC (vedere video), Xfburn (masterizzare CD/DVD) e molti altri. Video e MP3 funzionano al primo colpo senza problemi, grazie alla presenza del pacchetto "codec multimediali" preinstallato. 

Interessante poi Radio Tray, che non conoscevo. Radio Tray permette di ascoltare le radio internet. Una volta avviato, si posiziona sul pannello (tray), e da lì si possono selezionare i vari canali. Il programma ha già una serie di radio presintonizzate, e se ne possono aggiungere anche delle altre - per esempio le radio italiane.


Per la parte Internet, SparkyLinux ha Iceweasel e Icedove, che sono gli equivalenti "generici" (=senza marchio) di Firefox e Thunderbird. Ho trovavo Icewasel abbastanza lento, anche se si possono vedere senza problemi i video su Youtube. Interessante la presenza di Liferea, aggregatore di notizie, per quei pochi (come il sottoscritto) che ancora legge così le notizie.


Superfluo invece Turpial, client per Twitter: il programma ha qualche bug e (purtroppo) il progetto sembra fermo da quasi 2 anni.

La parte gestione del sistema ha numerose utility, che coprono praticamente qualsiasi necessità di configurazione - e anche di più.


Mi ha colpito in particolare Sparky APTus, peculiare di SparkyLinux. Con APTus si può aggiornare il sistema, installare "meta pacchetti" (pacchetti che ne contengono molti altri, come i codec multimediali), installare versioni diverse di suite per l'ufficio (Calligra, WPSOffice), rimuovere pacchetti e kernel non più necessari, aggiornare le fonti (repository).


SparkyAPTus è una utility fatta molto bene, e permette di gestire quasi tutte le necessità di installazione e pulizia del sistema da un unico posto.

Cosa mi piace
Dopo una settimana di utilizzo, ci sono alcune cose positive:
  • SparkyAPTus, un programma molto utile per tenere pulito e aggiornato il sistema 
  • Il software è sempre aggiornato, ma nessun "crash" rilevato, segno che SparkyLinux è un sistema molto stabile
  • Leggera e abbastanza veloce, SparkyLinux è modesta nell'impiego delle risorse di sistema. La CPU raramente arriva al 100% di utilizzo e 1 GB di RAM presente basta e avanza.

Cosa mi piace poco

SparkyLinux ha anche qualche pecca:
  • In fase di installazione lo strumento di partizionamento è difficile per gli utenti poco esperti, che potrebbero fare danni - specie in caso di dual-boot con Windows (il nonno raccomanda: fare sempre un backup dei dati PRIMA dell'installazione!). Bisogna dire che SparkyLinux dispone di una buona documentazione sul proprio wiki (in inglese) che è sicuramente utile.
  • Aggiornamenti pesanti: al sottoscritto è capitato di scaricare 195 MB dopo 2-3 giorni dall'ultimo aggiornamento: troppa roba e troppo tempo perso a scaricare e installare. Se poi si dispone di una CPU limitata come è Intel Atom questo fattore è ancora più grave.
  • Mancanza di "consistenza", tanti (buoni) programmi presi però da "famiglie diverse" (LXDE, Xfce e GNOME) si traduce in una patchanka di programmi, e mancanza di omogeneità nell'esperienza utente
  • Bordo delle finestre inesistente, il tema predefinito è quantomeno discutibile: se si sovrappongono due finestre è impossibile distinguerne il bordo (grigio). Ho rimediato utilizzando lo stile "Clearlooks", ma perché quel tema?

Conclusioni 

Avendola utilizzata per qualche tempo posso dire che SparkyLinux è una buona distribuzione, che merita considerazione. La presenza di numerosi programmi già preinstallati aiuta ad essere efficienti fin dall'installazione, ma è inadatta per utenti inesperti.
La consiglio a chi vuole una distribuzione leggera e pronta all'uso.
il 15 January 2016 16.13

09 January 2016

Buon anno nuovo a tutti, questo è il mio primo post del 2016 e sono veramente molto felice di scriverlo per pubblicizzare le attività di un gruppo italiano di promozione del softwareRead More...
il 09 January 2016 16.11

03 January 2016



Ha fatto un certo scalpore il passaggio in diretta di una bestemmia durante la serata in diretta del Capodanno di RAI1. Quello che è successo dimostra ancora una volta quanto una buona idea (passare come sottotitoli gli SMS di auguri dei telespettatori) possa trasformarsi in cattiva, e anche - dato un numero sufficiente di persone si possa trovare facilmente un idiota.

Anzi, più di uno.


Dimostra anche come la RAI sia poco preparata a governare i "nuovi" media: sarebbe infatti bastato filtrare i messaggi prima di trasmetterli. Un'operazione che qualsiasi social media manager avrebbe potuto fare con pochissimo sforzo, magari coadiuvato da uno strumento di filtro, con bando automatico dei rompiscatole.

Con la speranza che le brutte esperienze servano di lezione.

A pensarci bene poi si dovevano fare passare solo gli auguri di Buon Anno. Poi in verità è passato un po' di tutto, e allora anche lo scopo della comunicazione è stato pensato male, e forse questo è anche peggio del risultato.

AGGIORNAMENTO: Nei commenti, Andrea mi segnala che la RAI aveva messo un tizio (chi?) a filtrare gli SMS, e per questa sua colpa è stato sospeso dal servizio. Ammettendo che esista un poveraccio deputato a tal ingrata incombenza, la sostanza rimane la stessa: totale incapacità di gestire i nuovi (o recenti) strumenti, e mancanza di un chiaro obiettivo nella comunicazione.
il 03 January 2016 18.25

30 December 2015


L'anno 2015 - che ha visto una serie di tragici eventi - si avvia a terminare in modo drammatico. E' notizia di qualche ora fa la morte all'età di soli 42 anni di Ian Murdock, fondatore di Debian, la Madre di tutte le distribuzione, e di Ubuntu.

Non sono chiare le modalità del tragico evento, gli ultimi suoi tweet sono drammatici, ma ormai poco importa, e la famiglia ha chiesto il massimo riserbo.

Conoscevo poco Murdock, ma è sicuramente uno dei Padri dell'Informatica come oggi la conosciamo, e Linux sarebbe una cosa molto diversa senza la sua opera.

RIP Ian.
il 30 December 2015 21.18

27 December 2015

Ieri, mentre oziavo sul divano dopo pranzo, mi è capitato di imbattermi in questo spiacevole incidente. Una persona che seguo, probabilmente esasperata da qualche disservizio di ATAC (azienda dei trasporti di Roma), sfogava la sua rabbia su Twitter tutta la sua "frustrazione". In tutta risposta veniva bloccato, con una puntualità inusitata se si pensa ai mezzi gestiti.

La prossima volta, consiglio al social media menager di @infoatac di chiedere una consulenza a Gianni Morandi.


il 27 December 2015 18.51

23 December 2015

Categoria: 

 

Novità e aggiornamenti di Novembre e Dicembre

Quello di Ottobre è stato un mese piuttosto intenso a causa dell'aggiornamento della documentazione per l'arrivo di Ubuntu 15.10 Wily Werewolf. Tuttavia la partecipazione della comunità non è mancata nemmeno nei due mesi successivi: grazie a tutti coloro che hanno contribuito, siamo riuscito a pubblicare e aggiornare altre numerose guide wiki.

Ecco una panoramica delle modifiche più importanti introdotte nella documentazione wiki:

  • Skype: installazione, configurazione e risoluzione problemi per questo noto software VoIP e di messaggistica istantanea.

  • Google Chrome: installazione e configurazione di questo web browser.

  • Broadcom su Mac Book: abilitare le schede wireless Broadcom in Ubuntu installato su Mac Book.

  • Ubuntu Mac Intel: installazione di Ubuntu su sistemi Mac Intel.

  • Samsung Linux driver: installare i driver ufficiali di stampanti e scanner Samsung.

  • Catalyst Sito AMD: installazione del driver fglrx (noto come AMD Catalyst) scaricato dal sito internet AMD.

  • Montare partizioni Ext4: montare manualmente in lettura e scrittura partizioni in formato Ext4.

  • Montare partizioni Fat: montare in lettura e scrittura partizioni in formato Fat.

  • Montare partizioni Ntfs: montare in lettura e scrittura partizioni in formato Ntfs.

  • Windows avvio rapido: disabilitare l'avvio rapido di Windows, per permettere ad altri sistemi in dual boot di poter accedere alla sua partizione.

  • FAQ: risposte alle domande più frequenti riguardanti la documentazione wiki, in questa pagine troverete le principali informazioni per migliorare la documentazione della comunità italiana di Ubuntu. Maggiori informazioni arriveranno in un futuro articolo ;)

 

Per ulteriori informazioni, potete consultare la pagina Lavoro svolto.

 

Statistiche spicciole: cos'è successo nel 2015 per la documentazione wiki

Ebbene, il 2015 sta per finire ed è giusto a questo punto "tirare le somme".
Partiamo subito da un fatto inconfutabile: il 2015 è stato per la documentazione wiki (e per il gruppo doc) un anno fenomenale. Il Contatore delle guide revisionate sfiora quota 100! A questa cifra per noi "stratosferica" vanno inoltre aggiunti:

  • piccole correzioni e modifiche che in lungo e il largo hanno interessato tutta la documentazione wiki, correzioni di errori e link errati, immagini aggiornate e chi più ne ha, più ne metta;
  • rimozione di numerose pagine di prova e contenuti datati e abbandonati a se stessi da tempi immemori oramai, un po' di pulizia ci ha aiutato sia ad organizzare meglio la documentazione, sia ad indirizzare meglio tutti voi ad aggiornare le guide;
  • lavoro svolto per il rilascio di Ubuntu 15.04 Vivid Vervet;

  • lavoro svolto per il termine di supporto di Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn;

  • lavoro svolto per il rilascio di Ubuntu 15.10 Wily Werewolf;

  • riorganizzazione di alcune pagine riguardanti il gruppo doc (in ultimo la stessa pagina FAQ), che ci ha permesso sia di organizzare meglio i lavori, sia di aiutare voi tutti nell'editazione delle pagine wiki.

 

Tutto questo lavoro non sarebbe stato assolutamente possibile senza l'aiuto di tutti coloro che ci hanno aiutato, quindi un grazie di cuore a tutti voi (in ordine puramente casuale): jacopo-cicatiello, leuci-giulio (alias Giulio@Linux), perloalex (alias ale multimediale), gigibet (alias 21469), a7n8x, sbubba, CristianCozzolino, mikexu.lts, damni, tecnopado, DepaMarco, corti-nico, f-muriana, iononsbalgiomai, shouldes, davideddu, cialu, Bianco95, valeriot90, ilgallinetta, mauro-muzzi.

 

Sicuramente ci saremo dimenticati di qualcuno e chiediamo subito scusa, se hai collaborato e non trovi il tuo nome saremo felicissimi di aggiungerlo all'elenco, basta contattarci in mailing list ;)
Dunque un grazie calorosissimo a tutti voi che avete chi più chi meno contribuito a migliorare la documentazione della comunità italiana di Ubuntu. A risentirci l'anno prossimo!

 

 


A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 23 December 2015 14.08

19 December 2015


A Guangzhou si sta tenendo in questi giorni il "China Mobile Worldwide Partner Conference", un evento organizzato da China Mobile, il più grande operatore cinese di telefonia mobile (800 milioni di clienti!).

Tra i partner di China Mobile c'è anche Canonical, con uno spazio dedicato a Ubuntu (vedi immagine qui sopra). Nello stand di Ubuntu fanno bella mostra di se alcuni Ubuntu Phone, come il Meizu MX4, ma anche un altro dispositivo fin qui sconosciuto, che vedete nelle prossime immagini.


Lo smartphone che vedete è il China Mobile N1 Max, nome in codice Maruko, con la versione cinese di Ubuntu Phone. Si tratta di un dispositivo fin qui inedito per Ubuntu, che vanta caratteristiche tecniche di tutto rispetto: processore ARM octa-core Snapdragon 615, schermo full HD da 5,5'', 4G, dual sim, slot microSD, fotocamera da 12,8 MP.

Però questo telefono non lo troverete sotto l'albero di Natale: è una piattaforma di sviluppo su cui stanno lavorando Canonical e China Mobile. Maruko è un dispositivo sperimentale, su cui poi saranno sviluppati dispositivi simili. Una cosa simile a quanto fatto in precedenza con Google Nexus 4 "Mako", che è ancora adesso la piattaforma di sviluppo per gli Ubuntu Phone. Singolare la somiglianza nei nomi in codice dei due smartphone. Un caso? Io non credo! ;-)

Grazie a qualche aggancio in Canonical sono venuto in possesso di un paio di altre foto inedite.
 

Le foto aggiungono poco alla notizia, ma confermano che il progetto è in lavorazione da parecchi mesi e potrebbe anche spiegare il motivo per cui Meizu MX4 Ubuntu Edition ha fatto una brevissima apparizione sul mercato Europeo, per poi sparire senza giustificazione.

Dovremo quindi tenere l'orecchio attento alle novità che provengono dalla Cina, senza dimenticare che tra Spagna (BQ) e Londra si sta lavorando per portare sul mercato il primo dispositivo convergente.
il 19 December 2015 20.20

09 December 2015

If you run a traditional business, you have your hands full with production, R&D, purchasing, marketing and selling, HR management, and accounting and finance.

As a small business owner ,you may not have an in-depth understanding of any of these fields or only have a good grasp of some of them, but at least you have passing understanding of them all. So if HR came to you and talked about a new labor law, with a sufficient explanation you could make a good decision.

However, to run a modern company, you need something else as well: you need to be tech savvy.

It is highly unlikely that if you run a business, you will not have an IT team. In fact, the bigger and more successful your business, the more important it is for you to assemble a good IT team together. While it might be possible to do things manually for a while, you will gradually fall behind competitors who have automated large sections of their business operations.

How do you assemble a good IT team if you’re not tech savvy?

The obvious solution, of course, is just to hire out the work. Unfortunately, since you’re not tech savvy, you are likely to spend too much on all the wrong things in assembling your IT team.

While you can always hire a consultant to do it for you, you won’t even be able to evaluate the quality of their advice. It’s hard to make cost effective decisions when you have no idea what’s really going on.

While you may hav eto go this route in teh beginning, it might be worth spending your evenings working to get your computer information science degree.

Don’t Run Your Business With Blindfolds On

Although, at first blush, it might seem like a huge undertaking to take a degree that will give you a good understanding of the world of technology, you will no longer be intimidated or baffled by technical problems. The fog of confusion would lift. You could sit through IT staff meetings without a blank look on your face when your techs quit speaking plain English.

Unlike other small business owners in your industry stumbling in the dark:

  • You would know why the technology works
  • You would know how the technology works
  • You would know which technology works

Instead of being a naïve business owner who gets taken for a ride by consultants and IT employees, you will be able to make informed decisions rather than running your business with blindfolds on.

Communicate With Your IT Team

If you have a computer science degree, you will get a broad understanding about the world of technology.

As a result, you could have intelligent and meaningful conversations with the following members of your IT team:

  1. You can talk to your software application developer about designing, modifying, or customizing computer applications software.
  2. You can talk to your computer systems analyst about analyzing, developing, and testing data processing problems to improve your computer systems.
  3. You can talk to your computer systems engineer about developing solutions and confirming the stability and security of your system architecture.
  4. You can talk to your network systems administrator about installing and supporting your network system, examining website functions, and performing data backups and sitting up a disaster recovery operation.
  5. You can talk to your database administrator about testing and administering, coordinating changes, correcting errors, and applying security measures to your computer databases.
  6. You can talk to your business intelligence analyst about analyzing market strategies, collecting and compiling data, and producing business intelligence reports.
  7. You can talk to your web developer about writing, designing, or editing web pages; identifying and correcting problems; and backing up website files for recovery.
  8. You can talk to your software systems developer about designing, developing, and testing various software; correcting errors in existing software; and analyzing data to plan for new system installations.
  9. You can talk to your software quality assurance (QA) tester about developing test plans, creating and maintaining a database, and reviewing software documentation.

Make Informed Decisions

When you consider that you are paying these team members high salaries, including some in the six figures, doesn’t make sense that you can speak to them in an intelligible way? Think about the power of building an IT Team that makes your company money.

Unless you have an antiquated business model, it’s highly unlikely that your business does not require a lot of technical support to run well. In fact ,as it grows ,so will your technical sophistication.

Generally speaking, in any organization, managers are knowledgeable about accounting and finance, marketing and sales, administration and human resources. Meanwhile IT staffs know about technological best practices, technical infrastructure, and the complexities of hardware or software. If both are operating in different worlds, you, as the business owner, have to be in a position to bridge the gap.

Avoid Expensive Business Blunders

Technology is too complicated for any one person to be familiar with all its many specialties, but the knowledge gap between a non-technical person and a technical person is an immense gulf. If the gap is too wide, a fundamental misunderstanding of a technical problem can cost your company a fortune.

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il 09 December 2015 11.44

08 December 2015

Abbiamo pubblicato il numero 89 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso. Dal sommario Editoriale News Comanda e conquista: PDF-Page-GrepRead More...
il 08 December 2015 19.31

Full Circle Magazine n.89

Abbiamo pubblicato il numero 89 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: PDF-Page-Grep
  • How-to: Installare Oracle su Ubuntu 64-bit
  • How-to: LibreOffice parte 41 – Macro per copiare fogli
  • How-to: dcm4che
  • How-to: Gimp – Strumento clona prospettiva
  • How-to: Inkscape – Parte 29
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Kodi/XBMC Parte 1 – Hardware
  • Linux Lab: Compilare un Kernel – Parte 2
  • Recensione: Driver AMD Catalyst 14.6 Beta
  • Lettere
  • La mia storia
  • Domande e Risposte
  • Giochi Ubuntu: The Witcher 2
  • Giochi Ubuntu: X-Plane 10
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 08 December 2015 18.30

07 December 2015

Questo mese ho ripreso per mano diversi miei lavori e ho aiutato alcuni amici ad aggiornare diversi file in formato HTML. Ricordavo, tempo addietro, di aver utilizzato con buon successo una paioRead More...
il 07 December 2015 11.36

Ora del Codice 2015

Dario Cavedon (iced)


Questa - dal 7 al 13 dicembre 2015 - è la settimana de "Hour of Code" (Ora del Codice), l'iniziativa internazionale per avvicinare bambine e bambini al "pensiero computazionale" - che sta alla base programmazione. Nei prossimi anni questa capacità sarà sempre più importante nella vita e nel lavoro (secondo me sarà IN-DI-SPEN-SA-BI-LE), e le persone in grado di padroneggiarne questi concetti avranno sicuramente una carta in più da giocarsi per avere successo nella vita - qualunque cosa voglia dire "successo" nella vostra accezione.

Sul sito ufficiale dell'iniziativa e sulla versione italiana preparata dal MIUR ci sono una serie di giochi (esercizi?) che utilizzano personaggi divertenti e famosi per insegnare il pensiero computazionale, dalla scuola elementare alle scuole superiori.

In Italia, l'iniziativa è "monopolizzata" dal MIUR, che ha il merito di aver organizzato parecchie iniziative in tutte le scuole, ma è stato impossibile organizzare qualcosa come associazione AVi LUG - o almeno io non ho capito come fare. Se la scuola di Vs figlia/figlio/nipote ha organizzato niente, potete sempre partecipare online in autonomia tramite i siti web che vi ho segnalato.

L'iniziativa è sponsorizzata da grossi nomi dell'industria del software americana (Google, Microsoft, Facebook, e molti altri), ed è questa la parte peggiore, dimenticandosi completamente di nominare gli strumenti liberi.

Comunque: togliete i vostri figli/nipoti dalla TV, sequestrate gli smartphone e iscriveteli all'inziativa.  Fate fare loro almeno un'ora di queste attività, e alla fine del percorso riceveranno un bellissimo certificato di partecipazione da stampare e appendere in cameretta. :-)

L'anno scorso l'ha fatto mia figlia di 7 anni, il percorso più facile l'ha fatto senza problemi, pur avendo nessuna conoscenza pregressa - non avevamo ancora iniziato i Coderdojo.

Invito tutti ad approfittare di questi giorni di ferie e aderire a questa iniziativa!
il 07 December 2015 10.15

04 December 2015

Assieme a diversi amici dell’Associazione Pordenone LUG, sabato 19 dicembre sarò presente alla prima edizione di questa fiera radioamatoriale. Ho deciso di portare un progetto radioamatoriale realizzato con il software libero attraversoRead More...
il 04 December 2015 16.02
Diverse volte mi è capitato di desiderare di migrare i propri account di posta da un PC client all’altro, anche per il fatto che spesso si utilizzano diversi PC, tra lavoro, casaRead More...
il 04 December 2015 15.27

28 November 2015

Riunione della Comunità Italiana di Ubuntu

Ubuntu-it Community Council

Categoria: 

ubuntu-it, la comunità di volontari che cura il supporto italiano a Ubuntu, terrà una riunione pubblica mercoledì 9 dicembre alle 21:00 via IRC, canale

#ubuntu-it-meeting.

 

La decisione è stata presa dai membri della Comunità, dopo che il rinnovo del Consiglio della Comunità, non aveva raggiunto il numero minimo di candidati. La riunione sarà quindi un momento di confronto per discutere e votare le possibili soluzioni.

 

Tutti i membri di ubuntu-it sono invitati a partecipare.

il 28 November 2015 09.46

23 November 2015

Dopo due giorni intensi alla Fiera del Radioamatore2 di Pordenone, ci vorrebbe una settimana di riposo. Invece no, non ancora… Durante questi due giorni passati assieme a tanti amici allo stand dell’AssociazioneRead More...
il 23 November 2015 08.05

23 October 2015

Categoria: 

Dunque ci siamo, Ubuntu 15.10 è stato finalmente rilasciato e la comunità non è stata certo a guardare, aggiornando numerose pagine wiki particolarmente importanti. Ecco dunque un breve resoconto delle attività svolte.

 

Pagine wiki fresche di rilascio

Come da buona tradizione sono state aggiornate le pagine di download tramite protocollo torrent: WilyWerewolfTorrent, DownloadTorrent e Power PC ora contengono i link aggiornati per scaricare Ubuntu 15.10 e derivate ufficiali.
Creata la nuova pagina con le note di avanzamento ad Ubuntu Wily, aggiornate tutte le numerose pagine che riguardano l'installazione di Ubuntu in tutte le salse, sia che vogliate fare un'installazione standard, OEM, minimale, alternate... e chi più ne ha più ne metta. Aggiornati i requisiti di sistema, alcune pagine relative ai repository e la pagina Centro di controllo.

In aggiunta sono state già verificate con Ubuntu 15.10 numerose pagine riguardanti l'installazione dei programmi, i driver open source Radeon e Nouveau, l'installazione di Driver proprietari e altre guide.

Infine, giusto per non far mancare nulla all'appello, sono state anche pubblicate le seguenti guide aggiornate:

  • TeamViewer: software utile per accedere a computer da remoto;

  • Ppa-purge: rimuovere i PPA esterni e ripristinare i pacchetti corretti;

  • Pipelight: plugin che consente di utilizzare Silverlight di Microsoft Windows all'interno di un browser Linux.

Per questo giro di aggiornamento dobbiamo ringraziare gli utenti cialu e Bianco95 per averci dato una mano, grazie mille!

 

Lavoro finito?

Ovviamente no, molte guide vanno ancora aggiornate e rimane del lavoro da fare. Ora che il grosso è stato fatto per questo ultimo rilascio, potremo nei giorni futuri dedicarci alla revisione delle guide fatte da voi utenti.
Se vuoi collaborare con il gruppo doc e con gli altri utenti che ci danno una mano per l'aggiornamento e la creazione delle guide wiki (o anche solo per segnalare difetti riscontrati nel wiki), ti aspettiamo nella sezione dedicata del forum.

Buon Ubuntu Wily Werewolf a tutti!

 

 


A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 23 October 2015 10.52

22 October 2015

On Saturday 24th October 2015 in Italy there will be an event spread all over the country. It’s called Linux Day and many no-profit organizations, mostly Linux User Groups, organize talks and activities in their cities. The event is sponsorized by Italian Linux Society, that defines an argument for the event every year.

Freestyle

The theme for the Linux Day 2015 is freestyle. Obviously, Linux Day is an event that revolves around Free and Open Source Software. Freestyle means:

Everything that makes Free Software what it is.

Free Software is not only software. It’s documentation, translations, bug reports, but most of all people. People are the very hearth of Free Software: they spend time giving what they own – i.e. time, culture, patience – to other people, they put in place all their knowledge even if they aren’t developers. This is freestyle.

Linux Day 2015 in Dueville

As you may know, I’m in charge as President of 2viLUG, the Dueville GNU/Linux User Group. I’ll be attending Linux Day 2015 in Dueville with two talks about WordPress and Ubuntu, specifically the convergence.

WordPress

This talk will be very focused on freestyle. WordPress is among the better examples of Free Software made possible by a lot of people all over the world that give what they know for this project, for free. Do you know how many themes are there on wordpress.org? And what about plugins? Those are all free, but what you see is people creating pieces of software. What’s behind? Translators, graphic designers, users that report bugs in software or simply leave a review.

Ubuntu Convergence

Ubuntu is growing and expanding in a lot of different markets. You can find it in desktops, but also tablets, smartphones, TVs (well, sort of…), in the cloud, in drones…everywhere! What we’ll soon see is what is called convergence: an unique codebase to make Ubuntu work on different devices, just like responsive websites do. You can connect your smartphone to a keyboard, mouse, and monitor and you automatically switch from Ubuntu Phone to Ubuntu Desktop, all of it running in your smartphone. Amazing, and it’s here!

My brother Luca and me will be talking about this revolutionary approach.

Conclusion

Of course I’m late with the slides for the talks, but I’ll publish them next week, so stay tuned!

The post WordPress and Ubuntu at Linux Day 2015 in Dueville appeared first on deshack.

il 22 October 2015 09.30

21 October 2015

Linux users are used to stay safe and do something to protect their data through easy yet powerful tools, but when talking about Windows there’s always more quantity then quality. If you are used to combine tools like rsync and tar to backup your data, you could have some headhaches trying to replicate the environment.

Here’s where I come in to help you with a little suggest: use EaseUS Todo Backup! An intuitive user interface is the door to a powerful application.

EaseUS System Backup

EaseUS Todo Backup: rsync for Windows

As stated above, it’s difficult to find tools like rsync on Windows. When you search for backup software, you’ll find tools that run full backups, i.e. softwares that back all your data up every time you run them. This can be very time and resource consuming, because it both takes a lot of time to copy all the files over all the time and many copies of the same files, even if not modified, use a lot of storage.

Incremental Backup

EaseUS Todo Backup can run incremental backup, a convenient way to minimize time and storage needed by the operation. It brings great convenience compared to full backup:

  • less backup time and smaller image file
  • backs up only changed files

If you are in an environment where you need to backup a lot of data everyday, running full backups is definitely not an option. You can backup only changed files though: faster backups, smaller backup images. Unfortunaltely there’s a downside to this approach: restores are slower, because the software needs to restore the first full backup and then all the incremental backups. In most cases this is something you can accept.

Backup what you need

With EaseUS Todo Backup you have full control on the data you want to backup.

EaseUS File Backup

System Backup

Easily backup your entire system to protect your pc from operating system crashes, viruses and boot issues.

Disk Imaging

The disk imaging option allows you to backup entire disks or volumes efficiently.

File Backup

If you worry about only specific data and don’t care about the system, you can save space in your hard disk and select only the files you want to keep a security copy of. You can even backup network shared files!

Outlook Email Backup

Emails are important just like files. Keep a copy of your emails in Outlook Express and stop worrying!

Schedule Backups

You don’t need to manually run backups every time. EaseUS Todo Backup allows you to schedule backups daily, weekly or monthly. Combined with incremental backups, this feature lets you focus on your work and leave other boring stuffs to your computer.

Disk Clone Software

EaseUS Disk Clone

EaseUS Todo Backup doesn’t only backup data for security, it’s also a clone software. This means that you can easily move all your data, including the operating system, to a new pc or hard drive without worries. You don’t need a pro for this!

What’s important to note here is that the destination hard drive doesn’t need to be the same size of the origin hard drive. You can safely clone data from a smaller hard drive to a larger one, the software takes care of everything.

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il 21 October 2015 14.58

05 October 2015

Categoria: 

 

Una nuova versione di Ubuntu è alle porte e per organizzare tutto al meglio il gruppo doc si prepara ad aggiornare le pagine wiki.
Si tratta semplicemente di aggiungere link e paragrafi riguardanti Ubuntu 15.10 Wily Werewolf sulle pagine principali del wiki elencate in questa pagina.

Modifiche banali quindi, però da apportare su una cinquantina di pagine... se avete voglia di dare una mano ai pochi componenti del Gruppo Doc questo è il momento giusto per farlo: avete tempo fino al 22 Ottobre ;)

Come si fa?

Poichè si tratta della documentazione scritta dalla comunità, tutti gli utenti sono liberi di partecipare!
Vanno seguite delle semplici regole, indicate in queste pagine:

Quindi, se avete del tempo libero e avete voglia di darci una mano, non esitate e scrivete!

 


A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 05 October 2015 19.20

02 October 2015

Ciao ragazzi! Il quarto appuntamento della serie “Linux Test” è ora disponibile ringraziando ancora una volta Asus!
L’analisi di oggi sarà ancora una volta sulla serie che a tutti i gamer piace, la serie ROG e quindi un Asus ROG G751JY :)

Breve descrizione dell’azienda

ASUS è tra i primi tre vendor a livello mondiale di PC portatili consumer e leader nella produzione delle schede madri più vendute e premiate al mondo. Dal 1989, ASUS ha infatti venduto oltre 500 milioni di schede. Sinonimo di qualità in tutto il mondo, ASUS offre soluzioni in grado di soddisfare le più diverse esigenze, dal segmento office a quello dei personal device e della digital home, con un portafoglio prodotti estremamente ampio, che include anche tablet, smartphone, schede grafiche, drive ottici, PC desktop, server, soluzioni wireless e di networking. Nel corso del 2014 ASUS ha ottenuto 4326 riconoscimenti da parte della stampa di tutto il mondo, affermandosi sulla scena globale per la creazione di nuove categorie di prodotto che hanno rivoluzionato il mercato IT, come l’Eee PC™ e le serie Transformer. Nel 2014 ASUS ha infatti guadagnato il primo posto per numero di dispositivi 2-in-1 spediti e, con 11,5 milioni di prodotti venduti, il terzo nelle vendite di tablet. Nell’ultimo biennio diverse ricerche indipendenti hanno qualificato ASUS come n.°1 per affidabilità nella classifica dei produttori di PC portatili, a testimonianza dell’impegno verso l’eccellenza tecnologica e la qualità costruttiva dei propri prodotti e nei confronti dell’ambiente con una speciale attenzione verso tutti gli standard e le iniziative ecofriendly . Con oltre 16.000 dipendenti, un reparto di R&D all’avanguardia che vanta 5.200 ingegneri, ASUS ha chiuso il 2014 con un fatturato di circa 14,5 miliardi di USD.

Introduzione del sistema

Invece di rendere noiosi i test utilizzando sempre le solite distribuzioni, oggi andremo ad utilizzare Arch Linux. Non vi spaventate! E’ disponibile online una versione che semplifica la parte dell’installazione con un’interfaccia grafica chiara e coincisa se non siete esperti con la linea di comando.

Se volete scaricare Arch Linux con una GUI di installazione, potete far riferimento qui: Antergos Linux
Altrimenti se volete sbizzarrirvi con la linea di comando, trovate Arch Linux QUI utilizzando la guida per principianti QUI
Premessa: Potete utilizzare tranquillamente Ubuntu e Debian in quanto retro-compatibili. L’importante è aggiornare sempre il kernel all’ultima versione. Potete far riferimento agli altri articoli per la guida in caso di dubbi.

Ecco le caratteristiche del prodotto in analisi:
Processor: Intel Core i7-4860HQ @ 3.60GHz (8 Cores)
Motherboard: ASUS G751JY v1.0 (Intel® HM87 Express Chipset)
Chipset: Intel Crystal Well DRAM
Memory: 32768MB (32GB)
Disk: 1000GB HGST HTS721010A9 + 256GB SAMSUNG MZHPU256
Graphics: ASUS NVIDIA GeForce GTX 980M with 4GB GDDR5 (135/324MHz)
Audio: Realtek ALC668
Network: Realtek RTL8111/8168/8411 + Intel Wireless 7260
Kernel: 4.1.6-1-ARCH (x86_64)
Desktop: GNOME Shell 3.16.3
Display Driver: NVIDIA 352.41
Compiler: GCC 5.2.0
File-System: ext4
Display: 17.3″ 16:9 IPS FHD (1920×1080) anti-glare
Altre info: https://www.asus.com/it/Notebooks/ASUS_ROG_G751JY/
Info avanzate del sistema: http://openbenchmarking.org/system/1509250-BE-ASUSROGG777/Asus ROG G751JY

Prima configurazione

Aggiornamento del sistema

Come al solito, il primo passaggio prima di andare a fare una qualsiasi cosa, è quello di aggiornare il nostro bel sistema. In questo caso utilizzando il sistema Arch Linux sarà diverso ma ricorda che puoi guardare altri articoli dove è descritto tutto dettagliatamente per i sistemi Ubuntu/Debian.

sudo pacman -Syu

Nota: con questo comando aggiornerete anche kernel e relativi firmware all’ultima versione. Mai stati così facile!

Aggiornamento driver (proprietario) scheda video NVIDIA

Al momento dell’installazione, il nostro sistema usa dei driver open source chiamato Nouveau ma noi siamo gamer e vogliamo il massimo supporto e riconoscimento della nostra scheda video NVIDIA GTX 980M!
Per fare ciò basta dare da linea di comando:

sudo pacman -S nvidia

Dove si preoccupa di installare automaticamente l’ultimo driver disponibile e di mettere in blacklist i driver Nouveau che darebbero problemi durante l’esecuzione dei nuovi driver.
NOTA: siete obbligati di riavviare adesso :)

P.s. per i più smanettoni posso dire che si può anche effettuare overclock. La particolarità rispetto ai limiti imposti dai driver su Windows è l’avere sempre i limiti ma un po’ più alti così da aver più potenza.
Se volete approfondire c’è questo comando: sudo nvidia-xconfig –cool-bits=valore ma non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che ne viene fatto.

Raffreddiamo i motori con le ventole!

Nel mio caso le ventole giravano tranquillamente ma nel caso vorreste aggiungere più compatibilità o modificare il loro valore di RPM:

sudo pacman -S lm_sensors
sudo sensors-detect

Scontato dire di scrivere sempre yes e a fine rilevazione il tutto viene aggiunto automaticamente su /etc/modules. Si consiglia un riavvio, tanto è veloce! 😛

Tasti di luminosità non funzionanti!

Non vi preoccupate, purtroppo è dovuto al fatto che il sistema imposta indirizzi hex che non vengono riconosciuti e associati dal nostro S.O.

Per aggirare il problema al momento, potete cercare sulla vostra Dashboard la sezione inerente alla tastiera e impostare quindi la Scorciatoia.
Premuto il + per aggiungere, sul nome possiamo scrivere ad esempio “Aumenta luminosità” e il suo comando sarà

xbacklight +10
oppure “Diminuisci luminosità” con relativo comando
xbacklight -10
.
Nota: una volta aggiunti, cliccare sulla voce stessa sull’estremità destra e poi dare la combinazione del tasto per associare quel comando.

Nota 2: Potete fare la stessa cosa per associare i pulsanti relativi a Steam e per i tasti macro 1, 2 e 3.

Post-installazione

Dopo aver fatto tutto beh, potete installare se volete altri extra come VLC, Gparted, etc.

sudo pacman -S pulseaudio-equalizer gparted vlc k3b

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

Asus ROG G751JY - AIO Stress
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Flexibile IO Tester
Asus ROG G751JY - Unigine Heaven 4.0
Asus ROG G751JY - RAMSpeed SMP
Asus ROG G751JY - 7-Zip Compression
Asus ROG G751JY - Flac Audio Encoding
Asus ROG G751JY - OPUS Codec Encoding

Conclusioni

Cosa dire ragazzi… Portatile davvero performante e soprattutto MOLTO SILENZIOSO… È UNA BOMBA!

Un portatile che utilizza materiali davvero di qualità dove si lascia intendere grazie alla tastiera e al trackpad.
Parlando del display invece si ha un FHD e mettendo al massimo la luminosità e mostrando un colore bianco beh, sappiate che di notte sembra una torcia!
Nei giochi provati via Steam si hanno sempre FPS alti con fluidità costante senza un minimo di lag.

Parlando di principali problemi che si possono riscontrare sono, la batteria e purtroppo il costo.
Purtroppo sì, mentre da un lato abbiamo un notebook molto performante con un design che riveste un ruolo da killer rispetto alla concorrenza, dall’altra abbiamo un collo di bottiglia che in primis è il costo che supera i 2mila e quindi solo pochi potranno permetterselo. Per la batteria ovviamente avremo un 2 ore scarse all’incirca nonostante si cerchi di avere una maggiore capienza.

Beh, ragazzi cosa vi devo dire.. Mi è stato fatto notare che scegliendo un portatile da 17.3″ con queste performance, non si va a vedere molto l’autonomia in quanto in linea teorica si dovrebbe sempre stare vicino ad una presa elettrica.

Quindi, chiudendo il tutto, il prodotto è ben valido per chi può permetterselo e per chi si dedica principalmente al gaming ed è in cerca di prestazioni superiori alla media del mercato.

Per quanto riguarda “me”, il prodotto si mostra compatibile con i sistemi Linux pur avendo riscontrato qualche piccola incompatibilità perfettamente “aggirabile”.

Di nuovo congratulazioni Asus! Altro award assegnato per te!

mirkopizii_badge_linux

L'articolo Asus ROG G751JY [Linux Test] ITA sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 02 October 2015 15.01

01 October 2015

Categoria: 

Novità anche per i mesi di Agosto e Settembre, con varie correzioni in tutta la documentazione wiki e alcune pagine revisionate. Di seguito un breve resoconto delle modifiche più importanti.

Novità interessanti

  • LightScribe: tecnologia usata per creare etichette direttamente sulla superficie di CD o DVD;

  • Lxde/Installazione: installare l'ambiente LXDE in Ubuntu e derivate;

  • Driver Nouveau: schede grafiche Nvidia supportate dal driver Nouveau;

  • Ufficio/Modelli: aggiungere nuovi modelli al menu contestuale Nuovo documento di Ubuntu e derivate.

Contribuire

Il Gruppo Doc è sempre alla ricerca di vecchi e nuovi contributori per mantenere aggiornata la documentazione. Il wiki vive solo grazie all'aiuto libero e spontaneo dei membri della comunità. Chiunque è libero di modificare le pagine wiki, correggere errori e scrivere nuove guide.

 

Hai voglia di partecipare ma non sai da dove partire? Sappi che di lavoro da fare ce n'è in abbondanza! Ecco pronte una serie di pagine che necessitano di una revisione. Sei libero di scegliere l'argomento che più ti interessa:

Infine segnaliamo anche il Cestino, il quale raccoglie tutte quelle pagine abbandonate, mai finite o riferite a versioni di Ubuntu oramai troppo vecchie. Che ci sia qualche pagina interessante da ringiovanire e inserire nuovamente nel wiki?

 

Se per te è la prima volta, ti consigliamo di leggere questo articolo per imparare ad editare il wiki.
Buona lettura e grazie!

 


A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 01 October 2015 16.18

15 September 2015

Full Circle Magazine n.88

Abbiamo pubblicato il numero 88 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: SASS
  • How-to: Creare un desktop Ubuntu minimale
  • How-to: LibreOffice parte 40 – Tracciare le modifiche
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 4
  • How-to: Blender – Parte 11d
  • How-to: Inkscape – Parte 28
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Ripping di DVD con Handbrake
  • Linux Lab: Compilare un Kernel – Parte 1
  • La mia storia: Migrazione da Windows XP
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Giochi Ubuntu: L’Internazionale 2014
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 15 September 2015 16.04

08 September 2015

Ed eccoci qui, con il terzo appuntamento della serie “Linux Test”!
Oggi andremo ad analizzare un PC della serie Gaming ROG di Asus, esattamente il modello Asus ROG G20AJ.

Breve introduzione dell’azienda

ASUS è tra i primi tre vendor a livello mondiale di PC portatili consumer e leader nella produzione delle schede madri più vendute e premiate al mondo. Dal 1989, ASUS ha infatti venduto oltre 500 milioni di schede. Sinonimo di qualità in tutto il mondo, ASUS offre soluzioni in grado di soddisfare le più diverse esigenze, dal segmento office a quello dei personal device e della digital home, con un portafoglio prodotti estremamente ampio, che include anche tablet, smartphone, schede grafiche, drive ottici, PC desktop, server, soluzioni wireless e di networking. Nel corso del 2014 ASUS ha ottenuto 4326 riconoscimenti da parte della stampa di tutto il mondo, affermandosi sulla scena globale per la creazione di nuove categorie di prodotto che hanno rivoluzionato il mercato IT, come l’Eee PC™ e le serie Transformer. Nel 2014 ASUS ha infatti guadagnato il primo posto per numero di dispositivi 2-in-1 spediti e, con 11,5 milioni di prodotti venduti, il terzo nelle vendite di tablet. Nell’ultimo biennio diverse ricerche indipendenti hanno qualificato ASUS come n.°1 per affidabilità nella classifica dei produttori di PC portatili, a testimonianza dell’impegno verso l’eccellenza tecnologica e la qualità costruttiva dei propri prodotti e nei confronti dell’ambiente con una speciale attenzione verso tutti gli standard e le iniziative ecofriendly . Con oltre 16.000 dipendenti, un reparto di R&D all’avanguardia che vanta 5.200 ingegneri, ASUS ha chiuso il 2014 con un fatturato di circa 14,5 miliardi di USD.

Introduzione del sistema

Questo computer verrà testato principalmente con sistema operativo Ubuntu e Debian, fino a seguire anche altri come Fedora.
Ecco le caratteristiche del computer:

Processor: Intel® Core™ i7 4790 (3.6GHz)
Chipset: Intel® H97
Memory: 16GB (2x8GB DD3)
Disk: Kingston SSD 128GB + 2TB HDD (7200 RPM)
Graphics: NVIDIA® GeForce GTX970 4GB
Audio: SonicMaster, High Definition 7.1 Channel Audio
Network/Bluetooth: 802.11a/b/g/n/ac, Bluetooth V4.0, 10/100/1000Mbps Intel Gigabit Ethernet
OS: Ubuntu 15.04 with kernel 4.1.4-040100-lowlatency
Display driver: NVIDIA 349.59
Desktop: Unity 7.3.2
Display Server: X Server 1.17.1
OpenGL: 4.4.0
Compiler: GCC 4.9.2
Altre info: https://www.asus.com/ROG-Republic-Of-Gamers/ROG_G20AJ/

Prima configurazione

Aggiornamento del sistema

Una volta scaricato il sistema operativo aggiorniamo come di consueto l’intero sistema operativo e sue componenti in modo da avere anche la piena compatibilità ove possibile.
Per fare ciò basta digitare i seguenti comandi:

sudo apt-get update && sudo apt-get -y dist-upgrade

Aggiornamento del kernel all’ultima versione

Per migliorare la compatibilità e per avere aggiornamenti su bug trovati e sistemati, consiglierei anche l’aggiornamento del kernel (di cui in fase di test la nostra era la 4.1.4-040100-lowlatency).
Per fare ciò possiamo usare un semplice plugin dove seguendo tutti i passi potremmo avere la nuova versione del kernel:
N.B: Ogni riga corrisponde ad un comando quindi per i neofiti, dopo ogni riga incollata sul terminale, premere INVIO.

sudo apt-get install lynx
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/964512/lffl_kernel/new/updatekernel.sh
chmod +x updatekernel.sh
sh updatekernel.sh

Una volta scaricato e installato il nuovo kernel, dovreste riavviare il sistema in modo da essere sicuri che il tutto fili liscio ma soprattutto che venga usato il nuovo kernel.

Aggiornamento driver (proprietario) scheda video NVIDIA

In questa sezione vi risparmio la fatica del copia e incolla sul terminale :)
Avete problemi con il driver open Nouveau? Volete avere qualche feature di casa NVIDIA? No problem possiamo installare i suoi driver proprietari all’ultima versione senza troppe preoccupazioni.

Per prima cosa, entriamo sulla Dashboard (per chi non lo sa, basta premere la prima icona in alto del launcher di sinistra; oppure, premere il tasto Windows sulla tastiera) e cerchiamo Driver Aggiuntivi.
Questo software permette di trovare automaticamente tutti i driver proprietari disponibili secondo l’hardware che trova sul nostro pc.

Nella prima sezione è dedicata al driver NVIDIA dove cliccheremo la prima voce. Per essere sicuri basta che guardiamo alla fine del nome se si trova la scritta Testato (che poi è indicativa la cosa).
P.s. già che ci siete ci consiglio di fare lo stesso se trovate altri driver proprietari, cliccate sempre sulla prima voce e sarete sicuri che userete sempre l’ultima versione.

Una volta fatto tutto, riavviamo di nuovo per essere certi sia che i moduli vengono caricati e sia per vedere se il sistema risulti stabile con i driver messi.

P.s. per i più smanettoni posso dire che si può anche effettuare overclock. La particolarità rispetto ai limiti imposti dai driver su Windows è l’avere sempre i limiti ma un po’ più alti così da aver più potenza.
Se volete approfondire c’è questo comando: sudo nvidia-xconfig –cool-bits=valore ma non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che ne viene fatto.

Non senti le ventole? Mettiamole in funzione!

Può capitare che le ventole non vengano riconosciute dal sistema e se così fosse, eseguite questi comandi per farli funzionare.. In caso funzionino già, andate avanti!
Come prima, i comandi sono questi:

sudo apt-get -y install lm-sensors fancontrol
sudo sensors-detect 
sudo /etc/init.d/kmod start

NB: quando date il secondo comando, per sicurezza scrivete sempre “yes” (senza apici) e quando arrivate verso la fine che vi chiede se volete inserire i moduli trovati (che dovrebbe essere solo coretemp attualmente), scrivete yes..
Inoltre, siate pignoli e controllate con il comando

cat /etc/modules
per vedere se c’è scritto da qualche parte i moduli trovati.

Nota: se avvertite dei “fischi” durante l’avvio non vi preoccupate perché questo succede ogni tanto a causa di un probabile test interno che viene effettuato spingendo le ventole ad avere il proprio RPM massimo.

Post installazione/riavvii/imprecazioni

Altri comandi che consiglio di installare come pulseaudio-equalizer per avere l’equalizzatore sempre a portata di mano, ubuntu-restricted-extras per avere tante altre belle cose come codec (proprietari anche) e così via:

sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
sudo apt-get update && sudo apt-get install pulseaudio-equalizer
sudo apt-get -y install gparted vlc synaptic ubuntu-restricted-extras

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

Heaven 4.0

Qualità media (1366 x 768): 101 FPS
Qualità ultra (1920 x 1080): 37 FPS

Valley 1.0

Qualità media (1366 x 768): 127 FPS
Qualità ultra (1920 x 1080): 54 FPS

Counter Strike: Global Offensive

Qualità ultra (1920 x 1080): 274 FPS

CPU Blowfish

This machine result: 1,527 sec

CPU CryptoHash

This machine result: 746,174 sec

CPU Fibonacci

This machine result: 1,107 sec

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Sequential Read: 450 MBs
Sequential Write: 450 MBs
Random Read: 85,000 IOPS
Random Write: 45,000 IOPS

[PTS] RAMSpeed SMP

Type: Average – Benchmark: Floating Point

Result: 15428.11 MBs

[PTS] Loopback TCP Network Performance

Time To Transfer 10GB Via Loopback

Result: 10 sec

[PTS] 7-Zip Compression

Compress Speed Test

Result: 31943 MIPS

[PTS] FLAC Audio Encoding

WAV to FLAC

Result: 3.18 sec

Conclusioni

L’Asus ROG G20AJ è un sistema che si mette in mostra con i suoi “spigoli”, davvero performante e dedicato ai gamer che amano avere alte prestazioni ad un costo accettabile a pochi.
Il PC viene venduto già preassemblato, basta solo collegare una tastiera, un mouse, un monitor, accendere e sareste già operativi per giocare o lavorare con programmi molto impegnativi.

I giochi recenti compatibili con linux (tra i quali CS:GO) si mostrano molto fluidi sfoggiando il massimo dei FPS accettabili: tutto ciò grazie alla presenza di un Intel Core i7-4790 e di una GPU NVIDIA GeForce GTX 970. Performance di tutto rispetto.

La domanda che comunque pongono tutti è: “E’ meglio un notebook gaming o un PC fai-da-te?”.
Sinceramente è una domanda difficile ma potrei rispondere che questo Asus ROG G20AJ seppur avendo un prezzo non troppo permissibile, garantisce le massime prestazioni che un gamer cerca cercando di occupare meno spazio possibile avendo anche internamente hardware ben disposto. Qui sono necessari i complimenti per la grande progettazione fatta.
Sì certo, mi direste che non è possibile portare un PC fisso in giro ma se dovete spostarvi poco in varie abitazioni o lan gaming, questo è il PC che fa per voi.

Parlavo di design “spigoloso”.. non pensate male!
Questo ASUS ROG G20AJ è costoso sì ma ha un design davvero spettacolare, piccolo e attraente, silenzioso e molto performante.
Pensate anche che in 3 spot (due centrali e uno in basso) sono presenti luci LED di cui potete cambiarne colore a proprio piacimento. Unico neo è che il software è al momento compatibile solo con windows mentre con wine riesce solo a partire senza poter effettuare cambiamenti.
Ma non disperate, vi posso permettere (:D) di entrare su windows solo per cambiare colore che rimarranno poi effettivi anche se si torna su Linux.

Per apprezzare completamente questo sistema raccomanderei di affiancarlo con un monitor da gaming che dispone di funzionalità G-Sync come magari un ASUS ROG Swift PG278 G-Sync Monitor.

Che dire.. Io ne sono rimasto completamente soddisfatto considerando che è anche un prodotto completamente compatibile con Ubuntu, Debian, SteamOS e Fedora.

Award meritatissimo!
I più grandi complimenti ad Asus per il PC.

mirkopizii_badge_linux

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il 08 September 2015 14.35

26 August 2015

By now, you are probably more than a little tired of hearing people tell you how easy it is to do things like build a website or add ecommerce to an existing site. But when do you need a professional?

Does It Effect the Customer Experience?

If the thing you want to do will have an adverse effect on the client experience if it goes horribly wrong, then you will want to bring in a licensed professional. The last thing you want to do is inadvertently do something that will increase customer confusion.

Avoid changing major design elements of your site just because you are bored. If you are not a designer, you may be changing something that is crucial to navigation or discoverability. It is like knocking out a wall without determining if it is a load-bearing wall. If your site enjoys high levels of customer experience, leave changes to a pro.

Does It Effect Security?

The only thing more sacrosanct than customer experience is customer security. At this point in time, it is safe to say that no company ought to be left as the sole proprietor of consumer security. At the very least, there needs to be third-party security auditing to be sure things are as secure as you think they are.

That is the type of thing that is outsourced to IT services from Firewall Technical, and other such companies. Not every company is big enough to justify having its own IT department. But if you handle customer data, you are required to perform due diligence. In some instances, that means outsourcing security matters to a professional.

Is It Going to Void Your Warranty?

There are plenty of changes you can make to your tech and web presence that are inward facing. If you have the time and skills to take o those projects, knock yourself out. But even those projects should be shifted to a professional if there is the danger of voiding your warranty if something goes awry. Even if nothing goes wrong, some upgrades will void your warranty just because you did them.

You don’t know how, watch a couple of YouTube videos, and have at it. But when it is time to upgrade those slow, unreliable, spinning hard drives to SSDs, check your nerve, and your warranty. While one may be sufficient, the other may not be.

Some people feel ashamed to call for help when it is something they should be able to do themselves. But the real shame is letting pride be the cause of your downfall when help was only a phone call away.

The post You Might Need a Pro for These Tech Upgrades appeared first on deshack.

il 26 August 2015 06.27

13 August 2015

A few months back Sucuri reported a dangerous security vulnerability found in WordPress 4.2.2. The patch has been released with WordPress 4.2.4, which fixed a total of 6 security vulnerabilities.

Details of the vulnerability

The vulnerability has been initially reported by Sucuri to the WordPress security team on May 6th, 2015, and was fixed with the release of WordPress 4.2.4 on August 4th, 2015.

Vulnerability Details
Security Risk: Dangerous
Exploitation level: Easy
DREAD Score: 6/10
Vulnerability: Persistent XSS
Patched Version: 4.2.4

Technical Details

The bug was in the preview_theme() function, which is used by WordPress to changes to theme configurations before they go live. This function is hooked to the setup_theme action hook, which is executed every time a theme is to be displayed.

The theme preview is accessible only to logged-in administrators, specifically users with the switch_themes capability. See the screenshot below:

WordPress XSS Vulnerability - preview_theme()

The preview_theme() function.
Credits: Sucuri

When an administrator visits one of the site’s pages with specific $_GET parameters added, this function will not return early, and set the preview_theme_ob_filter() function as ob_start‘s callback function. This function filters all the HTML links using the preview_theme_ob_filter_callback().

The preview_theme_ob_filter() function. Credits: Sucuri

The preview_theme_ob_filter() function.
Credits: Sucuri

So to be clear: first ob_start() gathers all of the page’s content, then calls the preview_theme_ob_filter() callback function to grab all HTML link, which will then be passed to the preview_theme_ob_filter_callback() function.

The preview_theme_ob_filter() function. Credits: Sucuri

The preview_theme_ob_filter_callback() function.
Credits: Sucuri

This function does a number of checks, but most importantly removes the onclick='' event handlers from link tags.

The issue

The problem is exactly in the preview_theme_ob_filter_callback() function, because the piece of code responsible for removing the onclick='' handlers can be used to actually insert new HTML tag attributes to the HTML link by sending a tag similar to the following in a post comment:

<a href='/wp-admin' title="onclick='" Title='" style="position: absolute;top:0;left:0;with:100%;height:100%;display:block;" onmouseover=alert(1)//'>Test</a>

Where the part in bold is the piece of code that will get removed, accidentally inserting the style and onmouseover attributes. The resulting tag (visible only to logged-in administrators) will be:

<a href='/wp-admin/' title="" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;display:block;" onmouseover=alert(1)//'>Test</a>

This obviously bypasses WordPress’ filters that were in place to disallow javascript execution.

Update, update, update!

As said before, this vulnerability has been patched with WordPress 4.2.4, which is out since August 4th, 2015. All you have to do, if automatic updates don’t work for you, is update your WordPress website to the most recent version.

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il 13 August 2015 13.29

04 August 2015

As your business grows, so does the amount of data you manage. You may store thousands of pages of sensitive information electronically. If you use a website to convert prospects into customers, it’s critical that your website performs well. If all of this information is not secure, it can destroy your business. Use these tips to upgrade your company’s tech capabilities.

Challenges you face as your business grows

Doing business becomes more challenging as your company grows. Think about how you can address these issues as you increase sales:

  • Customer lists, competitive data: if your business is growing, you’re accumulating a great deal of data that is confidential. That includes your contact data and the buying history of your customers. You’ll also store your company budgets, forecasts and other data that is extremely sensitive.
  • Client data: in addition to contact data, you may store credit card information for your clients. Legal and regulatory bodies insist that all customer payment data you store is secure.
  • Employee data: as you add workers, you’re also required to collect and store sensitive employee data. This may include social security numbers and other personal data.

You need systems in place to protect all of this information from theft.

Keeping your business up and running

In addition to the sensitive data you must protect, you may need to upgrade your tech capabilities to operate your business. You’ll take more phone calls, answare a great number of emails and process more paperwork as you grow.

Many firms consider using an SIP Trunking system to operate more efficiently. MegaPath explains that SIP Trunking is a way to process your voice and Internet data through an Internet connection. SIP can reduce your costs, since you no longer process voice data through a phone line.

There are several other benefits to using SIP Trunking:

  • Purchase only the capacity that you need: with SIP, you can increase or decrease your data purchases easily. This concept allows you to control your data spending more precisely.
  • Scalability: SIP is also very scalable. You can increase your SIP usage to just about any data level you require. You’re not forced to switch to another tech service as you grow your business.
  • More Responsive to Clients: SIP allows you to route calls to an employee’s mobile phone. This helps your staff respond to customers faster.

Look into SIP Trunking to handle your operational needs as you grow.

Securing your data

SchoolRack lists some other great ideas to protect your data from cyber attacks:

  • Update CMS and plugins: many people use a Content Management System (CMS), such as WordPress, to build their website. You may also use plugins to perform specific tasks on your site. For example, a plugin can be used to place a contact form on your site. To secure your data, make sure that you use the most recent version of your CMS system and all plugins.
  • Passwords: it may sound simple, but using a strong password can still prevent hackers from accessing your data.
  • Password manager: if you have multiple passwords on different tech platforms, it can be difficult to keep track of all of your passwords. You can find a password manager to simplify the process of creating strong passwords and updating them periodically.

Every company that is growing has to face the demands of technology. Use these tips to manage your operations effectively. You can protect your sensitive data and grow your business.

The post How To Upgrade Your Company’s Tech Capabilities appeared first on deshack.

il 04 August 2015 13.30

03 August 2015

There are very few businesses – successful ones anyway – that do not have a website. It is becoming more and more vital to have a website for your customers to visit. Fortunately, countless business owners, both large and small, are beginning to understand the importance of having a website that complements their physical business and/or provides visibility for their business.

What a Website Will do for Your Business

Credibility

More and more potential customers use the web to research services and products they desire. If your business does not have a website, you lose credibility as a legitimate business. Not only that, you will lose business to your competitors that do have a website.

If your business is operated from home, having a website is even more crucial because you do not have the benefits of a brick and mortar location to promote your business.

Reach more people

Having a website gives your customers 24/7 accessibility to your business. It gives people outside of your local area an opportunity to browse your products and services, even if your store or office is closed.

Easier to Keep Your Customers Up-to-date

It is exponentially easier to update your customers via your website than in print ads and flyers. Print material can quickly become outdated, whereas your website is updated with the latest news, promotions, or new services.

Websites Save you Time and Money

After the initial design fees, a professional looking website costs anywhere from $20 to $100 to maintain. Compare to the high cost and limited reach of a regular newspaper ad.

Not only will you save money, having a website will save you time. Having a website allows customers to receive information on their own. This gives you time to focus on other aspects of your business, allowing you to grow your business. Growth means more money coming in.

What You Need to get Your Website Up and Running

Domain Name

First, you need to purchase a domain name from a domain name registrar. The domain name is the internet address of your website. deshack.net is the domain name for this particular site.

Your domain name needs to be as simple and short as possible to make it more memorable for your current and potential customers.

Web Hosting

Many domain name registrars also offer web hosting. Essentially, web hosting is a service that keeps the details of your website on a server – usually a computer – and displays it to your customers when they enter your domain name into a browser. Some companies, such as HostGator web hosting, offer hosting services for as little as $3 to $4 a month for basic services.

A Professional Design

Chances are, you know more about your business than web design so you should leave your web design to a profession website designer. Sure, you could probably learn html (website design markup language) or use one of the many templates online but you probably do not have the time. Having your website created professionally will save you time and money. Basic – talking barebones here – can be hard for little cost but you run the risk of making your business look amateurish. For additional features – like eCommerce and social media integration – expect the cost to rise.

Plain and simple, if you own a business, you need a website. Yes, there are costs involved, especially upfront, but the costs will far out-weighed by website’s benefits. Moreover, setting up and maintaining a website does not have to be complicated. Having a website for your business is no-brainer.

The post Yes, You Need a Website: Here’s Why appeared first on deshack.

il 03 August 2015 14.17

02 August 2015

Novità di Giugno e Luglio

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

 

Giugno e Luglio sono stati mesi di lavoro intenso e grande partecipazione per la documentazione wiki.
Come alcuni avranno notato, è stata finalmente aperta una nuova sezione dedicata ad Ubuntu per smartphone, ma le novità non finiscono qui. Ecco un resoconto delle principali attività svolte fra nuove guide e pagine aggiornate.

Ambiente grafico

Amministrazione del sistema

Giochi

  • Epsxe: emulatore che permette di riprodurre i giochi per PlayStation di prima generazione in Ubuntu e altri sistemi Linux.

Grafica

  • Shutter: installazione e utilizzo di questo software per la creazione avanzata di screenshot.

Hardware

  • Architettura 64 bit: rivista la pagina/portale sul 64 bit.

  • Canon: installazione di stampanti, scanner e multifunzione Canon.

  • Fingerprint Gui: interfaccia per utilizzare un lettore biometrico di impronte digitali.

  • HP Compaq 615: resoconto dell'installazione di Ubuntu e informazioni sul riconoscimento hardware.

  • HP G62120sl: resoconto dell'installazione di Ubuntu e informazioni sul riconoscimento hardware.

  • Masterizzare Iso: masterizzazione di immagini .iso su CD/DVD.

  • Prime: gestione della grafica ibrida AMD/AMD e Intel/AMD tramite PRIME e driver open source Radeon.

  • Ridimensionare Partizione Windows: rielaborata la guida.

Installazione

Internet e rete

  • Flash: rinnovata la guida sull'installazione di Adobe Flash Player.

Multimedia

  • Banshee: installazione e configurazione di questo riproduttore multimediale.

  • K3b: installazione, configurazione e utilizzo di questo software per la masterizzazione.

  • Midi Soundfont: creata pagina generale per l'installazione dei soundfont MIDI su Ubuntu.

  • Spotify: il celebre servizio streaming audio su Ubuntu.

  • Vlc: aggiornata la pagina sul player VLC.

 

Come sempre, se trovate guide da aggiornare, imprecisioni o collegamenti errati, non aspettate e fatevi avanti correggendo voi stessi le guide.

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!


 

il 02 August 2015 12.19

16 July 2015

Speciale “GIMP”

Gruppo FCM


Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale GIMP.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale GIMP in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 16 July 2015 12.09

Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale LibreOffice Volume 4.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale LibreOffice in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 16 July 2015 11.59


Il gruppo FCM è lieto di comunicare che è stato pubblicato lo

Speciale Programmare in Python Volume 9.

Il PDF è scaricabile dal link riportato qui sotto:

Speciale Python in PDF

Buona lettura a tutti :)


il 16 July 2015 11.41

10 July 2015

Ubuntu Phone nel wiki di Ubuntu-it

Ubuntu-it Gruppo Doc

Categoria: 

 

Ubuntu Phone è ormai una realtà, in tanti hanno già acquistato e utilizzano telefoni con Ubuntu, oppure hanno installato questo rivoluzionario sistema operativo in altri dispositivi. Il gruppo doc è quindi lieto di presentare una nuova sezione dedicata agli smartphone con Ubuntu:

  • Ubuntu Phone: sezione tutta nuova riguardante Ubuntu per smartphone.

  • Interfaccia: introduzione all'utilizzo dell'interfaccia e delle gesture.

  • Risoluzione problemi: soluzione dei problemi riguardanti Ubuntu per smartphone.

  • Dispositivi: informazioni e caratteristiche dei dispositivi ufficialmente supportati da Ubuntu.

 

Questa nuova sezione è per forza di cose agli inizi. Al suo interno non sono ancora presenti le soluzioni a tutti i problemi, né la risposta a tutte le domande che riguardano Ubuntu per smartphone. Proprio per questo sarà fondamentale la vostra partecipazione ;)
Ubuntu Phone è un progetto giovane così come le applicazioni al suo interno. Man a mano che vengono trovati rimedi ai problemi riscontrati, siete invitati a condividerli sulle pagine del wiki.

Per scoprire come partecipare velocemente e senza problemi, potete leggere l'articolo Wiki.. come partecipare in 14 minuti netti o la pagina Partecipa.
Ogni aiuto è il benvenuto, non esitate a contattarci sul Forum di Ubuntu-it, vi aspettiamo!

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 10 July 2015 09.27

04 July 2015

Ed eccoci qui, con il secondo appuntamento della serie “Linux Test”!
Oggi andremo ad analizzare un AIO della serie Gaming di MSI, esattamente il modello AIO MSI AG240 Gaming.

Breve introduzione dell’azienda

Micro-Star International (MSI) è un produttore taiwanese di computer e componenti per computer. MSI si è specializzata nella progettazione e produzione di schede madri, schede video, PC Barebone, portatili, prodotti di reti, server, multimedia, elettronica di consumo e dispositivi di archiviazione. Produce chipset di schede grafiche sia per ATI che per nVidia. MSI produce anche schede madri adatte all’overclock. I prodotti MSI sono venduti al dettaglio, parti OEM, o ad altre imprese.
Inoltre, questa azienda punta molto sul R&D riuscendo a garantire prodotti di ultima generazione con miglioramenti sia a livello hardware che estetico rispetto alla concorrenza.
E’ anche da ricordare che è stata tra le prime aziende ad aver esplorato e creduto alle vere potenzialità che può offrire un All-in-One.

Introduzione del sistema

Questo AIO verrà testato principalmente con sistema operativo Ubuntu Debian, fino a seguire anche altri come Fedora.
Ecco le caratteristiche dell’All-in-One:

Processor: Intel Core i7-4700HQ @ 3.40GHZ (8 Cores)
Motherboard: MSI MS-AE671 v100
Chipset: Intel Xeon E3-1200 v3/4th
Memory: 8192MB
Disk: 128GB PLEXTOR PX-128M5 + 1TB HGST HTS721010A9
Graphics: MSI NVIDIA GeForce GTX 860M 2048MB (1019/2505MHz)
Audio: Intel Xeon E3-1200 v3/4th
Monitor: AIO PC with resolution 1920-1080
Network: Qualcomm Atheros Killer E220x Gigabit + Realtek RTL8723BE PCIe Wireless
OS: Ubuntu 15.04 with kernel 4.1.0-040100-lowlatency
Display driver: NVIDIA 349.59
Desktop: Unity 7.3.2
Display Server: X Server 1.17.1
OpenGL: 4.4.0
Compiler: GCC 4.9.2
Schermo touch 10 punti
Altre info: http://it.msi.com/product/aio/AG240-2PE.html#hero-specification

Per informazioni approfondite (level expert): http://openbenchmarking.org/system/1506265-BE-MSIAG240726/MSI%20AG240

Prima configurazione

Aggiornamento del sistema

Una volta scaricato il sistema operativo aggiorniamo come di consueto l’intero sistema operativo e sue componenti in modo da avere anche la piena compatibilità ove possibile.
Per fare ciò basta digitare i seguenti comandi:

sudo apt-get update && sudo apt-get -y dist-upgrade

Aggiornamento del kernel all’ultima versione

Per migliorare la compatibilità e per avere aggiornamenti su bug trovati e sistemati, consiglierei anche l’aggiornamento del kernel (di cui in fase di test la nostra era la 4.1.0-040100-lowlatency).
Per fare ciò possiamo usare un semplice plugin dove seguendo tutti i passi potremmo avere la nuova versione del kernel:
N.B: Ogni riga corrisponde ad un comando quindi per i neofiti, dopo ogni riga incollata sul terminale, premere INVIO.

sudo apt-get install lynx
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/964512/lffl_kernel/new/updatekernel.sh
chmod +x updatekernel.sh
sh updatekernel.sh

Una volta scaricato e installato il nuovo kernel, dovreste riavviare il sistema in modo da essere sicuri che il tutto fili liscio ma soprattutto che venga usato il nuovo kernel.

Aggiornamento driver (proprietario) scheda video NVIDIA

In questa sezione vi risparmio la fatica del copia e incolla sul terminale :)
Avete problemi con il driver open Nouveau? Volete avere qualche feature di casa NVIDIA? No problem possiamo installare i suoi driver proprietari all’ultima versione senza troppe preoccupazioni.

Per prima cosa, entriamo sulla Dashboard (per chi non lo sa, basta premere la prima icona in alto del launcher di sinistra; oppure, premere il tasto Windows sulla tastiera) e cerchiamo Driver Aggiuntivi.
Questo software permette di trovare automaticamente tutti i driver proprietari disponibili secondo l’hardware che trova sul nostro pc.

Nella prima sezione è dedicata al driver NVIDIA dove cliccheremo la prima voce. Per essere sicuri basta che guardiamo alla fine del nome se si trova la scritta Testato (che poi è indicativa la cosa).
P.s. già che ci siete ci consiglio di fare lo stesso se trovate altri driver proprietari, cliccate sempre sulla prima voce e sarete sicuri che userete sempre l’ultima versione.

Una volta fatto tutto, riavviamo di nuovo per essere certi sia che i moduli vengono caricati e sia per vedere se il sistema risulti stabile con i driver messi.

P.s. per i più smanettoni posso dire che si può anche effettuare overclock. La particolarità rispetto ai limiti imposti dai driver su Windows è l’avere sempre i limiti ma un po’ più alti così da aver più potenza.
Se volete approfondire c’è questo comando: sudo nvidia-xconfig –cool-bits=valore ma non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che ne viene fatto.

Non senti le ventole? Mettiamole in funzione!

Può capitare che le ventole non vengano riconosciute dal sistema e se così fosse, eseguite questi comandi per farli funzionare.. In caso funzionino già, andate avanti!
Come prima, i comandi sono questi:

sudo apt-get -y install lm-sensors fancontrol
sudo sensors-detect 
sudo /etc/init.d/kmod start

NB: quando date il secondo comando, per sicurezza scrivete sempre “yes” (senza apici) e quando arrivate verso la fine che vi chiede se volete inserire i moduli trovati (che dovrebbe essere solo coretemp attualmente), scrivete yes..
Inoltre, siate pignoli e controllate con il comando 

cat /etc/modules
 per vedere se c’è scritto da qualche parte i moduli trovati.

Post installazione/riavvii/imprecazioni

Altri comandi che consiglio di installare come pulseaudio-equalizer per avere l’equalizzatore sempre a portata di mano, ubuntu-restricted-extras per avere tante altre belle cose come codec (proprietari anche) e così via:

sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
sudo apt-get update && sudo apt-get install pulseaudio-equalizer
sudo apt-get -y install gparted vlc synaptic ubuntu-restricted-extras

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

CPU Blowfish

CPU Blowfish MSI AG240

CPU CryptoHash

CPU CryptoHash MSI AG240

CPU Fibonacci

CPU Fibonacci MSI AG240

CPU N-Queens

CPU N-Queens MSI AG240

FPU FFT

FPU FFT MSI AG240

FPU Raytracing

FPU Raytracing MSI AG240

[PTS] AIO Stress

Test: Random Write

AIO Stress MSI AG240

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Type: Random Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT RR MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Type: Random Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIOT RR MSI AG240 MBS

[PTS] Flexible IO Tester (SR)

Type: Sequential Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT SR MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (SR)

Type: Sequential Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIOT SR MSI AG240 MBS

[PTS] Flexible IO Tester (RW)

Type: Random Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT RW MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (RW)

Type: Random Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIORWMSIAG240MBS

[PTS] Flexible IO Tester (SW)

Type: Sequential Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

FIOT SW MSI AG240 IOPS

[PTS] Flexible IO Tester (SW)

Type: Sequential Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 1MB – Disk Target: Default Test Directory – Result: MBs

FIOT SW MSI AG240 MBS

[PTS] RAMSpeed SMP

Type: Average – Benchmark: Floating Point

RAMSpeed MSI AG240

[PTS] Unigine Valley

Resolution: 1920 x 1080 – Mode: Full Screen

Unigine Valley MSI AG240

[PTS] Loopback TCP Network Performance

Time To Transfer 10GB Via Loopback

Loopback TCP Network Perfomance MSI AG240

[PTS] 7-Zip Compression

Compress Speed Test

7Zip Compression MSI AG240

[PTS] FLAC Audio Encoding

WAV to FLAC

FLAC Audio Encoding MSI AG240

[PTS] Apache Benchmark

Static Web Page Serving

Apache Benchmark MSI AG240

Conclusioni

Non c’è molto da dire, questo AIO ha superato ogni mia aspettativa.. Perfetto per chi vuole giocare usando anche SteamOS se necessario.
Prodotto completamente compatibile con UbuntuDebianSteamOS Fedora.

Award meritato!

mirkopizii_badge_linux

L'articolo MSI AG240 Gaming [Linux Test] ITA sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 04 July 2015 11.57

03 July 2015

Balsamiq is one of the best tools for quick wireframes creation. It allows you to efficiently and quickly create mockups that give you an idea of how design elements fit in the page.

Some years ago there was a package available for the most popular Linux distributions, but since Adobe dropped support for Linux and Balsamiq is built on top of Adobe Air, nowadays they don’t support Linux neither.

As you can see from the downloads page of Balsamiq, though, it luckily works well with wine.

Install Balsamiq with WINE

First things first: install wine.

sudo apt-get install wine

Now, let’s proceed with an easy step-by-step guide.

  1. Download the Balsamiq Bundle that includes Adobe Air
  2. Open a terminal, unzip the bundle and move it to /opt (change the Downloads directory name according to your setup)
    cd Downloads
    unzip Balsamiq*
    sudo mv Balsamiq* /opt
  3. To make life easier, rename the .exe to simply balsamiq.exe
    cd /opt/Balsamiq_Mockups_3/
    mv Balsamiq\\ Mockups\\ 3.exe balsamiq.exe
  4. Now you can run Balsamiq Mockups by running it with wine
    wine /opt/Balsamiq_Mockups_3/balsamiq.exe

Add Balsamiq as an application

The last optional step can save you a lot of time in launching Balsamiq, because it saves you the hassle of writing the command in point 4 above every time you want to launch it (and remembering the Balsamiq executable location). This simply consists in creating a new desktop entry for Balsamiq, which will add it to the applications list of your operating system.

Create the file ~/.local/share/applications/Balsamiq.desktop with the following content:

[Desktop Entry]
Encoding=UTF-8
Name=Balsamiq Mockups
Icon=/opt/Balsamiq_Mockups_3/icons/mockups_ico_48.png
Exec=wine /opt/Balsamiq_Mockups_3/balsamiq.exe
Type=Application
Categories=Graphics;
MimeType=application/x-xdg-protocol-tg;x-scheme-handler/tg;

If you are on Ubuntu with Unity, you can add the following lines too:

StartupNotify=false
StartupWMClass=balsamiq.exe
X-UnityGenerated=true

Now, just save and have a look at your Dash or Activity Panel to see if it works.

Update 16/07/2015

Eric suggests the use of Play on Linux for an easier installation process and reports that for him Balsamiq Mockups 3 works like a charm in that environment. Worth a try!

The post Install Balsamiq Mockups in Debian/Ubuntu appeared first on deshack.

il 03 July 2015 09.16

01 July 2015

Full Circle Magazine n.87

Abbiamo pubblicato il numero 87 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Node.js, Grunt e SASS
  • How-to: Programmare in Python – parte 56
  • How-to: LibreOffice parte 39 – Documenti master
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 3
  • How-to: Inkscape – Parte 27
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Ubuntu su vecchi computer
  • Linux Lab: Usare BitTorrent Sync
  • La mia storia: Le mie avventure con gli SSD
  • La mia opinione: Linux Takeover?
  • Recensione libro: Puppet Reporting & Monitoring
  • Cos’è: Installare un Dualminer USB
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Donne Ubuntu
  • Giochi Ubuntu: Symphony
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 01 July 2015 15.09

27 June 2015

Rilasciata Ubuntu 15.10 Alpha 1

Ubuntu-it Newsletter

Categoria: 
KDE Plasma 5.3 su KubuntuÈ disponibile per il download la prima versione di sviluppo (alpha) di Ubuntu 15.10 "Wily Werewolf", la cui versione finale è attesa per Ottobre 2015. Il "lupetto mannaro" sta muovendo i primi passi e già sono diverse le novità introdotte in questa nuova release. Ubuntu 15.10 ALpha 1 è stato rilasciato per Kubuntu, Lubuntu, Ubuntu MATE, UbuntuKylin e le immagini di Ubuntu cloud.
 
Ubuntu MATE 15.10 Alpha 1 propone diverse novità inclusi gli aggiornamenti grafici, una nuova versione dello strumento MATE Tweak tool e propone nello strumento TLP utile la gestione energetica.
 
Lubuntu 15.10 Alpha 1, in generale, è impostato per essere un altro rilascio minore mentre si continua a lavorare sul desktop di nuova generazione LxQt.
 
Kubuntu 15.10 Alpha 1 utilizza Plasma desktop 5.3 (vedi immagine), l'ultima release disponibile, con le applicazioni KDE 15.04.1.
 
Ricordiamo che le versioni di sviluppo sono destinate ai soli programmatori e che ne è fortemente sconsigliato l'utilizzo alle persone poco esperte.
Maggiori informazione nella mail del gruppo di sviluppo (in inglese).
il 27 June 2015 07.37

02 June 2015

Categoria: 

Dopo aver pubblicato l'infallibile procedura per partecipare alla documentazione wiki (che vi consigliamo vivamente di leggere), eccoci nuovamente per mostrarvi le ultime novità introdotte.

 

Le guide di Maggio

Anche questo mese le guide pubblicate e revisionate sono numerose e davvero interessanti:

 

Ambiente grafico

  • Xfce/AvanzamentoVersione: installazione del nuovissimo XFCE 4.12 in Ubuntu 14.10 e versioni precedenti.

  • Enlightenment17: installazione e configurazione di questo window manager leggero e ricco di funzionalità.

  • Screenlets: installazione e configurazione di queste piccole applicazioni disponibili sul desktop di Ubuntu.

 

Ufficio

 

Internet e rete

  • Chromium: installazione e configurazione di questo browser web open source.

  • Opera: installazione e personalizzazione di varie versioni di Opera.

  • GoogleEarth: procedure per la corretta installazione di Google Earth.

  • UbuntuOne: creazione e configurazione di un account Ubuntu One, utile per accedere a numerosi servizi disponibili per Ubuntu e derivate.

 

Installazione

 

Virtualizzazione

 

Giochi

  • 0 A.D.: installazione del famoso gioco di guerra antica open source e gratuito.

A tutto questo, come al solito, vanno aggiunte tutte quelle piccole correzioni che in lungo e in largo hanno interessato tutto il wiki.
Grazie come sempre per l'aiuto e la partecipazione!

 

A cura del Gruppo Doc
Volete contribuire al Wiki? Siete i benvenuti!

il 02 June 2015 07.10

29 May 2015

Categoria: 

news_partecipare.png

Numerose e coinvolgenti sono le attività della comunità italiana di Ubuntu. Traduzione, supporto utenti, sviluppo, gestione portali.... e ovviamente la documentazione wiki!

  • Sai fare una cosa che può tornare utile ad altri?
  • Trovi alcune informazioni del wiki poco chiare?
  • Hai visto che manca una parte fondamentale per completare un procedimento?
  • Vuoi pubblicare un resoconto?
  • Quella procedura scritta nel wiki è cambiata e tu puoi correggerla?

..allora non aspettare e scrivilo tu stesso!

 

Da dove cominciare?

Se sfogliando la documentazione wiki ti sei accorto di inesattezze, errori o mancanze, puoi correggere e integrare le guide o crearne di nuove.
Puoi pubblicare il resoconto dell'installazione di Ubuntu nel tuo portatile.
Scrivere come sei riuscito a installare stampante e scanner.
Dalla pagina CategoryDaRevisionare (elenco di pagine in stato di abbandono) è possibile scegliere una guida da verificare ed eventualmente correggere.

Una volta che si è scelto cosa fare, iniziano le danze! ;)

Giusto una questione: quando decidi di aggiornare/creare pagine, è importante informare prima il gruppo doc sul Forum. Sia per evitare di creare doppioni o guide troppo generiche, sia per mettere al corrente che ci si sta occupando di una guida ed evitare che più persone si intralcino.

 

Utilizzare il wiki

Sfatiamo alcuni miti, scrivere nel wiki è più facile a farsi che a dirsi! Se hai scelto cosa fare possiamo iniziare: diamo il via al tempo!

1. Iscriversi al wiki: segui la pagina IscriversiAlWiki. Se hai già un account Launchpad esegui subito il login al wiki, premendo Accedi in alto a destra.
( 2 MINUTI E 15 SECONDI )

2. Imparare i fondamentali: scrivere in grassetto e in corsivo, inserire i capitoli, collegamenti, ecc.. Sfoglia la semplice guida da 10 passi + 1.
( 5 MINUTI E 30 SECONDI )

3. Creare la propria pagina personale: nella pagina personale puoi scrivere di te, i tuoi obbiettivi o i tuoi hobby. Potrai sempre usarla come pagina di riferimento da cui creare tutte le tue pagine di prova!
( 3-8 MINUTI )

4. Pagine di prova e nuovi documenti: quali sono le differenze tra i due? Quando usare l'una e quando l'altro? Basta leggere la guida CreazioneNuovePagine.
( 1 MINUTO )

5a. Prepararsi a correggere le guide: se hai trovato una guida imprecisa, errata o che vada riscritta e tu sai come fare, allora procedi in questo modo:
1. Vai alla pagina incriminata e cerca il menù a tendina Altre azioni, posto nella barra superiore chiara del wiki.
2. Seleziona la voce Mostra il testo grezzo.
3. Copia tutto quanto.
4. Crea una pagina di prova, quindi incolla tutto al suo interno.
( 2 MINUTI e 15 SECONDI )

5b. Prepararsi a creare nuove guide: se hai deciso di scrivere una nuova guida e hai già ottenuto l'ok da parte del gruppo doc, procedi come segue:
1. Copia una pagina già esistente da utilizzare come modello oppure copia la pagina DocumentazioneModello, come indicato in precedenza.
2. Crea un nuovo documento, quindi incolla tutto al suo interno.
( 2 MINUTI e 15 SECONDI )

 

Stop al tempo!

 

Scrivi con calma

Ora che hai visto come procedere non ti rimane che completare in santa pace le tue correzioni o le tue guide. Puoi scrivere, cancellare e modificare tutto quello che ti pare nella tua pagina di prova o nel tuo nuovo documento, facile no?

Una volta completato il lavoro, informa il gruppo doc scrivendoci sul Forum. Ci occuperemo della revisione e pubblicazione del tuo lavoro ;)

Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti voi per correggere le guide. Non abbiate timore e provate, scrivete, correggete e cancellate. Il tempo sarà l'unica cosa che non vi mancherà, perché potrete sempre interrompere e riprendere la scrittura quando ne avrete voglia.

Che ve ne pare, avete 14 minuti per aiutarci? :)

 

A cura del Gruppo Doc

il 29 May 2015 19.34

24 May 2015

MSI Adora24G 2NC

Ed eccoci qui, per la prima volta con una nuova serie di “Linux Test”.
Vi domanderete.. Ma cos’è esattamente tutto ciò?
In realtà, questa serie è cominciato un po’ per aiutare le persone che mostrano difficoltà e un po’ per vedere come linux riesce a spingere l’hardware in termini di performance.
Quindi, per cominciare, andremo proprio ad analizzare un All-In-One MSI Adora24G 2NC della serie Slim.
Di seguito un video di anteprima del prodotto:

Breve introduzione dell’azienda

Micro-Star International (MSI) è un produttore taiwanese di computer e componenti per computer. MSI si è specializzata nella progettazione e produzione di schede madri, schede video, PC Barebone, portatili, prodotti di reti, server, multimedia, elettronica di consumo e dispositivi di archiviazione. Produce chipset di schede grafiche sia per ATI che per nVidia. MSI produce anche schede madri adatte all’overclock. I prodotti MSI sono venduti al dettaglio, parti OEM, o ad altre imprese.
Inoltre, questa azienda punta molto sul R&D riuscendo a garantire prodotti di ultima generazione con miglioramenti sia a livello hardware che estetico rispetto alla concorrenza.
E’ anche da ricordare che è stata tra le prime aziende ad aver esplorato e creduto alle vere potenzialità che può offrire un All-in-One.

Introduzione del sistema

Cominciamo subito col dire che testiamo questo modello con il sistema Ubuntu 15.04 utilizzando il Kernel 4.0.4 low-latency. Diamo per scontato la retro-compatibilità con DebianArch e soprattutto Fedora 22.

Il prodotto in esame è così strutturato:

Processor: Intel Core i5-4210M @ 3.20GHz (4 Cores)
Motherboard: MSI MS-AE631 v100
Chipset: Intel Xeon E3-1200 v3/4th
Memory: 8192MB DDR3L
Disk: 1TB Western Digital WD10JPVX-22J + SSD 128GB Plextor PX-128M6
Graphics: MSI NVIDIA GeForce GT 740M 2048MB (980/900MHz)
Network: Realtek RTL8188EE Wireless
Desktop: Unity 7.3.2
Display Server: X Server 1.17.1
Display Driver: NVIDIA 346.59
OpenGL: 4.4.0
Compiler: GCC 4.9.2
FileSystem: ext4
Audio: Intel Corporation 8 Series/C220 Series Chipset High Definition Audio Controller (rev 05)
Screen Resolution 1920×1080
Schermo touch 10 punti.
Altre info: http://it.msi.com/product/aio/Adora24G-2NC.html#hero-specification

Prima configurazione

Aggiornamento del sistema

Una volta installato il sistema operativo, dovremmo eseguire vari comandi che ci permettono di stare sia al passo con gli ultimi aggiornamenti e sia per aumentare la compatibilità per alcune componenti.
Come prima cosa, consiglierei di aggiornare i vari moduli del sistema con questo comando:

sudo apt-get update && sudo apt-get -y dist-upgrade

Aggiornamento del kernel all’ultima versione

Consiglierei di aggiornare anche il kernel alla nuova versione (ndr. attualmente la 4.0.4 low latency) tramite questo tool che funziona discretamente bene:

sudo apt-get install lynx
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/964512/lffl_kernel/new/updatekernel.sh
chmod +x updatekernel.sh
sh updatekernel.sh

N.B. Mi raccomando, ogni riga è un comando da incollare e premere il tasto INVIO.
Del resto, installeremo la nuova versione semplicemente scegliendo l’opzione relativa all’aggiornamento del kernel. Inoltre vi consiglio caldamente di effettuare un riavvio del vostro sistema.

Aggiornamento driver (proprietario) scheda video NVIDIA

Questa è la parte parte semplicissima.. Per prima cosa dovete cercare sulla vostra dashboard (primo bottone in alto a sinistra o premere il tasto “windows” vicino il tasto ALT) questa parola: Driver Aggiuntivi.
Una volta che è stato trovato, apriamo il programma e aspettiamo quei pochi secondi che permette di rilevare l’hardware e vedere i driver disponibili.

Installando il sistema, troverete al 250%, la selezione sui driver Nouveau che sono quelli opensource e funzionano abbastanza bene ma se dovreste riscontrare qualche problema, basta che mettete la spunta sulla prima voce che vedete nella sezione della scheda video (per non sbagliarvi, assicuratevi che in fondo al nome della versione del driver selezionato ci sia scritto “testato”).

Infine, una volta selezionato, basta che cliccate sul bottone “Applica le modifiche…”. Niente di più facile vero?
Anche qui, vi consiglio freddamente (e non caldamente!) di riavviare il sistema per far caricare i nuovi moduli inseriti da NVIDIA.

P.s. per i più smanettoni posso dire che si può anche effettuare overclock. La particolarità rispetto ai limiti imposti dai driver su Windows è l’avere sempre i limiti ma un po’ più alti così da aver più potenza.
Se volete approfondire c’è questo comando: sudo nvidia-xconfig –cool-bits=valore ma non mi assumo nessuna responsabilità dell’uso che ne viene fatto.

Aggiornamento modulo WiFi

Se siete riusciti ad arrivare fin qui senza aver rotto qualcosa, è il momento di armarsi di più pazienza perché dobbiamo installare un nuovo componente che permetta di far riconoscere, o meglio, supportare il modulo wireless. Se invece notate che viene riconosciuto potete sorvolare alla prossima sezione.

Purtroppo nel prodotto arrivato, il componente veniva rilevato ma non ne voleva sapere di andare.. No, nemmeno su Wind0ws con i suoi driver. Che dirvi, vi lascio comunque dei comandi che nelle 90% delle volte riesce a far funzionare tutto ma vi anticipo che non son riuscito a vedere se in questo computer riesce a farlo funzionare (se necessario).. Come al solito ricordo, una riga, un comando e INVIO!

sudo apt-get -y install gcc build-essential git
git clone https://github.com/lwfinger/rtlwifi_new.git
cd rtlwifi_new/
make
sudo make install

Ora incrociate le dita e… Riavviate…

Non senti le ventole? Mettiamole in funzione!

Può capitare che siete nella probabilità negativa e il vostro sistema è demoralizzato quanto un cielo pieno di nuvole scure e le ventole non hanno nessuna intenzione di voler partire a dovere..
Come prima, i comandi sono questi:

sudo apt-get -y install lm-sensors fancontrol
sudo sensors-detect 
sudo /etc/init.d/kmod start

NB: quando date il secondo comando, per sicurezza scrivete sempre “yes” (senza apici) e quando arrivate verso la fine che vi chiede se volete inserire i moduli trovati (che dovrebbe essere solo coretemp attualmente), scrivete yes..
Inoltre, siate pignoli e controllate con il comando 

cat /etc/modules
 per vedere se c’è scritto da qualche parte i moduli trovati.

Post installazione/riavvii/imprecazioni

Altri comandi che consiglio di installare come pulseaudio-equalizer per avere l’equalizzatore sottomano, ubuntu-restricted-extras per avere tante altre belle cose e così via:

sudo add-apt-repository ppa:nilarimogard/webupd8
sudo apt-get update && sudo apt-get install pulseaudio-equalizer
sudo apt-get -y install gparted vlc synaptic ubuntu-restricted-extras

Rock ‘n’ Roll con il Benchmark!

CPU Blowfish

MSI Adora24G 2NC - CPU Blowfish

CPU CryptoHash

MSI Adora 24G 2NC - CPU CryptoHash

CPU Fibonacci

MSI Adora24G 2NC - CPU Fibonacci

CPU N-Queens

MSI Adora24G 2NC - CPU BN-Queens

FPU FFT

MSI Adora24G 2NC - FPU FFT

FPU Raytracing

MSI Adora 24G 2NC - FPU Raytracing

[PTS] AIO Stress

Test: Random Write

MSI Adora24G 2NC - AIO Stress

[PTS] Flexible IO Tester (RR)

Type: Random Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTRR

[PTS] Flexible IO Tester (SR)

Type: Sequential Read – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTSR

[PTS] Flexible IO Tester (RW)

Type: Random Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTRW

[PTS] Flexible IO Tester (SW)

Type: Sequential Write – IO Engine: POSIX AIO – Buffered: Yes – Direct: No – Block Size: 4KB – Disk Target: Default Test Directory – Result: IOPS

MSI Adora24G 2NC - FIOTSW

NB: Per calcolare da IOPS a MB/s, usare la seguente formula: (IOPS*4)/1024

RAMSpeed SMP

Type: Average – Benchmark: Floating Point

MSI Adora24G 2NC - RSSMP

Unigine Heaven

Resolution: 1920 x 1080 – Mode: Full Screen

MSI Adora24G 2NC - UH

Loopback TCP Network Performance

Time To Transfer 10GB Via Loopback

MSI Adora24G 2NC - LTCPNP

7-Zip Compression

Compress Speed Test

MSI Adora24G 2NC - 7ZipC

FLAC Audio Encoding

WAV to FLAC

MSI Adora24G 2NC - FLACAE

Apache Benchmark

Static Web Page Serving

MSI Adora24G 2NC - AB

Conclusioni

Ed eccoci qui, le tanto desiderate conclusioni.. Che dire, io stesso non avevo pareri positivi per quanto riguarda gli All-in-One ma devo dire che mi son ricreduto sia per l’aspetto estetico e sia per quanto riguarda le perfomance che può dare.
Ho avuto modo di testare intensamente questo computer per più di una settimana sotto ogni aspetto riuscendo ad avere un sistema performante senza notare segni di cedimento.

Quindi, notando la piena compatibilità con l’hardware (non posso comunque dare garanzie per quanto riguarda la scheda di rete wireless), direi che questo AIO è perfetto per l’uso domestico o d’ufficio e non è per niente ingombrante dando quel tocco di classe di velocità grazie alla SSD di cui si può inserire.

Direi che il test lo ha superato veramente bene.. PRODOTTO COMPATIBILE CON UBUNTU/DEBIAN!

mirkopizii_badge_linux

L'articolo MSI Adora24G 2NC [Linux Test] ITA sembra essere il primo su Mirko Pizii | Grab The Penguin.

il 24 May 2015 17.21

18 May 2015

Categoria: 

Dallo scorso 5 Maggio, alla chiusura della Call for Paper, ci siamo messi al lavoro per preparare il programma di DUCC-IT 2015, la Debian Ubuntu Community DUCC-ITConference italiana. Quest'anno sono arrivate davvero tantissime proposte di talk, e visti i limiti di tempo siamo stati costretti a lasciarne fuori qualcuno. Contiamo di recuperarli nelle prossime edizioni!

Il programma definitivo lo trovate qui. Come nelle scorse edizioni, anche stavolta affrontaremo temi che riguardano i sistemi operativi Debian e Ubuntu, ma spazieremo anche tra diversi aspetti legati al mondo open source. Si parlerà quindi di LibreOffice e LibreItalia, del progetto CloudMeUp, di Firefox OS,BootTorrent con numerosi rappresentanti delle migliori comunità del Software Libero italiano.

Ricordiamo che l'evento è libero e gratuito, ma - per esigenze organizzative - ci si deve iscrivere, meglio se fatto in anticipo.

 

I preparativi di DUCC-IT 2015 continuano anche sul fronte logistico. Al più presto pubblicheremo il ristorante scelto per la cena di sabato e le istruzioni per raggiungere il luogo della conferenza.

 

 

il 18 May 2015 19.50

05 May 2015

Categoria: 

DUCC-ITDallo scorso weekend sono aperte le iscrizioni al DUCC-IT 2015 di Milano, la conferenza annuale delle comunità italiane di Debian e Ubuntu.

L'iscrizione permette all'organizzazione di gestire l'evento al meglio, modulando l'offerta sulla base dell'effettiva partecipazione alla manifestazione. Inoltre, per ragioni di sicurezza, chi ospita il DUCC-IT ha bisogno dell'elenco dei partecipanti.

Per chi volesse evitare di iscriversi usando Eventbrite, sarà possibile iscriversi direttamente all'ingresso la mattina dell'evento. Tuttavia, per evitare noiose code all'ingresso, raccomandiamo caldamente l'iscrizione anticipata.

Segnaliamo che, per ragioni legali, è necessario registrare in anticipo i nomi dei minorenni che partecipano: se siete (o accompagnate) minorenni, vi chiediamo scrivere una mail indicando nome e cognome dei minorenni, indirizzandola agli organizzatori dell'evento: Mattia Rizzolo e Dario Cavedon. I dati saranno conservati nel rispetto della privacy, al solo scopo di conoscere i presenti nei locali che ospitano l'evento, e non verranno condivisi con soggetti terzi per altri scopi, nel rispetto del  D.Lgs 196/2003.

Iscrivetevi al più presto, i posti sono limitati!

il 05 May 2015 12.24

28 April 2015

Full Circle Magazine n.86

Abbiamo pubblicato il numero 86 della rivista Full Circle nel sito internazionale. Per il download del PDF fate clic sui link riportati in basso.

Dal sommario

  • Editoriale
  • News
  • Comanda e conquista: Server Git e gestione Branch
  • How-to: Programmare in Python – parte 55
  • How-to: LibreOffice parte 38 – Contenuti e indici
  • How-to: Grub2 & Multibooting – Parte 2
  • How-to: Blender – parte 11c
  • How-to: Inkscape – Parte 26
  • How-to: Arduino
  • How-to: Scrivere per Full Circle Magazine
  • Linux Lab: Recuperare i dati persi
  • La mia storia: Il mio inizio con Ubuntu
  • Recensione: Toshiba MQ01ABD100H SSHD
  • Cos’è: Compilare un portafogli Alt-coin
  • Lettere
  • Domande e Risposte
  • Sicurezza
  • Progettazione OpenSource
  • Giochi Ubuntu: Migrare Steam
  • Il mio desktop
  • Come contribuire
  • Gruppo italiano

Link

Buona lettura! :)


il 28 April 2015 06.26

28 March 2015

Arriva per la prima volta in Abruzzo l’evento dal titolo “Password: Open Source 2015” in cui vede la partecipazione di tutti coloro che sono interessati al mondo Linux e soprattutto all’Open Source.

L’evento avrà come location l’Università degli Studi dell’Aquila (Via Vetorio 1, Coppito, L’Aquila Ovest) il giorno Venerdì 17 Aprile 2015 dalle ore 9.00 alle ore 17.15.

Numerosi sono i relatori come:

  • Mirko Pizii della comunità Ubuntu
  • Marco Trevisan dell’azienda Canonical
  • Ivano Malavolta ricercatore post-doc presso il Gran Sasso Science Institute
  • Daniele Scasciafratte della comunità di Mozilla Italia
  • Gabriele Ponzo della comunità LibreItalia
  • Felice Spinetti dell’associazione TeLUG

Per ultimo ma non la meno importante, un sentito ringraziamento alle aziende che ci supportano nell’evento con simpatici gadget: MSI, Asus, Ubuntu, Mozilla, OCZ Storage Solutions, LibreItalia.

Volete partecipare? Iscrivetevi all’evento seguendo questo link di EventBrite considerando che i posti sono limitati!

Volete chiarire qualche curiosità in pubblico o in privato? Approfitta ad esserci perché sarà anche un modo per parlare direttamente con le persone delle community!!

VI ASPETTIAMO!

Programma della giornata

= = = Mattina = = =

[09.00 – 09.45] Speeding up mobile web apps – (Ivano Malavolta)
[09.45 – 10.30] Da zero a python in 40 minuti – (Mirko Pizii)

—- Break (15 min) —-

[10.45 – 11.30] WordPress as a Framework – (Daniele Scasciafratte)
[11.30 – 12.15] Seren – Libera le tue conferenze – (Felice Spinetti)
[12.15 – 13.00] Firefox OS Development for Newbie – (Daniele Scasciafratte)

= = = Pomeriggio = = =

[15.00 – 15.45] Ubuntu phone, smart from the source (code) – (Marco Trevisan)
[15.45 – 16.30] LibreOffice, The Document Foundation e LibreItalia – (Gabriele Ponzo)
[16.30 – 17.15] Q&A – (Community)

Luogo: Università degli Studi dell’Aquila (Via Vetoio 1, Coppito, L’Aquila Ovest)
Giorno:
Venerdì 17 Aprile 2015
Orario:
9.00 – 13.00 e 15.00 – 17.15
Aula: A1.7 Edificio Alan Turing (Blocco Zero)

Eventbrite - Password: Open Source 2015

Link Google Maps: https://goo.gl/maps/03sIH

Locandina: LINK

Hashtag ufficiale: #AQPOS15

Parlano di noi:

  • L’AquilaOggi.it (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015″): LINK
  • Il Centro (L’Aquila, università: venerdì 17 aprile l’evento “Sorgente aperta”): LINK
  • Il Centro (Polo di Coppito Open source per gli studenti): LINK
  • AbruzzoNews.it (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015”): LINK
  • CityRumors.it (L’Aquila, Password Open Source 2015: venerdì appuntamento all’Università): LINK
  • NEWSTOWN.it (Tecnologia: prima volta in Abruzzo per l’evento “Password: Open Source 2015”): LINK
  • ControCampus.it (Password: Open Source 2015 all’Università dell’Aquila): LINK
  • LibreItalia.it (A Password: Open Source 2015 anche LibreItalia): LINK
  • Pionero.it (Password: Open Source 2015): LINK
  • Libero 24×7 (L’Aquila, Password Open Source 2015: venerdì appuntamento all’Università): LINK
  • Tiscali: tecnologia (Password: Open Source 2015): LINK
  • DISIM – Univaq (Evento “Password: Open Source 2015”, Venerdì 17 Aprile 2015): LINK
  • Marco’s Box ([Evento]: Password: Open Source 2015, L’Aquila – 17 Aprile 2015): LINK
  • IlBloggatore.it ([Evento]: Password: Open Source 2015, L’Aquila – 17 Aprile 2015): LINK
  • SocialMediaManager.it (Password: Open Source 2015): LINK
  • GeosNews.com (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015”)LINK
  • L’Economico.net (Informatica: arriva in Abruzzo “Password: Open Source 2015”): LINK
  • OCZ Storage Solutions (Facebook): LINK
  • Ubuntu-it Newsletter (Wiki): LINK
  • Ubuntu LoCo: LINK
  • Firefox OS Italia (Facebook): LINK
  • Ubuntu-it Facebook: LINK
  • Ubuntu-it Twitter: LINK
  • Ubuntu-it Google+: LINK

Link Flickr: https://www.flickr.com/photos/mirkopizii/sets/72157652046368072/

Password - Open Source 2015 Locandina Password: Open Source 2015 Gadget Asus P:OS2015 LinuxDay Gadget P:OS2015 Gadget OCZ P:OS2015 Mozilla Gadget Ubuntu Gadget

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il 28 March 2015 00.02

27 March 2015

Dopo un lungo periodo dedicato a WhatsApp ho deciso di soffermarmi molto su un’altra applicazione che si è fatta subito notare, parliamo per l’appunto di Telegram.
In questo articolo prevedo una analisi a grandi linee di ciò che è Telegram e come si comporta attualmente sia sul lato client che sul lato server.

Partiamo subito con una piccola introduzione per chi non sa cos’è effettivamente questa applicazione (anche se dubito profondamente che nessuno la conosca).
Telegram è un’applicazione un po’ alla WhatsApp.. A grandi linee non è né di più né di meno di quest’ultimo.
Senza dilungarci molto diciamo brevemente che è stata fondata da fratelli di origine russa che a loro volta sono anche fondatori di un social network di stessa origine ma che non è collegata in nessun modo a Telegram.

Inizialmente, come tutte le applicazioni in generale, Telegram non era in grado di sostituire prontamente WhatsApp (ndr, viene citato in quanto l’unico di valido confronto) per diversi motivi, dalla UX Experience e problemi secondari.
Andiamo ad analizzare alcuni aspetti per vedere lo stato attuale di Telegram.

Tecnologie usate

Per tecnologie usate in questo momento mi piacerebbe parlare più di protocolli usati.
Nell’ambito lavorativo in cui mi trovo, tra developer si dice che è “inutile reinventare la ruota“, perché “il tempo è denaro” (va bene la smetto con le citazioni) e anche perché ciò che vai a ricreare, deve essere soggetto poi a testing ignorando anni e anni di sviluppo e di correzioni sui sistemi di sicurezza passati.

Quindi, potevamo usare XMPP per la comunicazione e sistemi di crittografia RSA/OTR.

E invece? Invece Telegram ha voluto fare di testa propria e inventare un nuovo protocollo di sicurezza denominato Mtproto dove non starò a spiegare il suo funzionamento perché tutto spiegato nei loro paper raggiungibili nel loro sito ufficiale.

Cosa potremmo dire ancora? Beh sicuramente all’inizio aveva qualche bug ma man mano che il tempo passa, migliora a vista d’occhio (senza dimenticare che usa una crittografia end-to-end).

Ma perché devo usare ‘sto programma?

Ecco questa è una bella domanda. Magari perché Telegram è Telegram!

Scherzi a parte, innanzitutto è GRATIS e no, NON CI SONO PUBBLICITA’ NASCOSTE.
Esatto, avete capito bene ma poi la cosa più importante è il fatto che sia Open Source o meglio, diciamo la maggior parte delle cose lo sono (più di WhatsApp) e vedremo se arriveremo alla totalità.

Un’altra cosa su cui mi soffermerei è la presenza di API, e per i non informatici, non parliamo di animali ma parliamo di una Interfaccia di Programmazione di un’applicazione.
Posso dire di esserne rimasto stupito, sono davvero ben documentato e seguendo gli standard stabiliti sono anche ben sviluppate che hanno permesso, oltre alla realizzazione dei client, anche di capire come funziona un sistema di messaggistica quindi, interazione client-server (senza dimenticare la cifratura ovviamente).

Se siete stati attenti, parlando di realizzazione ho messo client al plurale e non al singolare. Vi state chiedendo dov’è l’errore o qual è il motivo?
Ecco qual è il bello dell’Open Source: rendere open le API ha permesso di sviluppare il client su altre piattaforme in modo molto veloce. Un esempio? Beh per i più nerd abbiamo il client tramite riga di comando (per sistemi applettari e linuxiani).
Ma questo approda anche sullo sviluppo di piattaforme che WhatsApp non ha, o meglio che ha ma è dipendente ancora al telefono (e ancora non mi spiego motivo di questa policy).
A cosa mi sto riferendo? Beh, provate ad andare su desktop.telegram.org oppure web.telegram.org e voglio ribadire che sono indipendenti dal telefono.
Ovviamente scontato dire che abbiamo un supporto multipiattaforma ossia la presenza su Firefox OS, Android, iOS, GNU/Linux, OS X, Windows Phone, SailfishOS Blackberry (in sviluppo).

Vabbè quindi?

E quindi niente, purtroppo Telegram non è abbastanza diffuso considerando che WhatsApp è stata la prima a conquistare e classificarsi come leader del mercato ma è anche vero che sta perdendo colpi con l’acquisto da parte di Facebook.

Cosa dirvi, sinceramente ho paura della mia privacy con Facebook anche se ormai tutti sanno tutto.. Ma perché non proviamo a rimediare il possibile a partire da adesso?
Telegram permette una sicurezza maggiore con il suo sistema complesso di crittografia e quindi potremmo essere sicuri di inviare messaggi usando hotspot pubblici (anche se è ovvio che è meglio evitare se possibile) e quindi aver quel panico che potremmo essere soggetti ad un attacco Man in the Middle ossia, detto volgarmente, colui che sta spiando il traffico di tutti e che può manipolare il tutto.

Fate come me, iniziate a lasciare sempre più l’icona verde e passiamo a quella blu!
Su ogni piattaforma ufficiale che utilizziamo, abbiamo la cronologia delle chat aggiornate in tempo reale totalmente indipendenti dai dispositivi usati e soprattutto abbiamo la possibilità di usare le Chat Segrete (già state a pensare ai pornazzi va là) che utilizzano una chiave di cifratura realizzata sul momento e condivisa tra i due dispositivi mittente-destinatario.
Scontato dire che sono davvero segrete, esempio, mettete il caso che io e te apriamo una chat privata scrivendo da telefono e poi andiamo sull’applicazione desktop o applicazione web, non la vedremo perché appunto non potremmo decifrarla anche se usiamo lo stesso account e quindi abbiamo anche la certezza che le chiavi private/pubbliche non vengono condivise con il server di Telegram.

Cosa state aspettando? Forza, la grafica è uguale, il trasferimento è indolore.

All the best,
Mirko.

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il 27 March 2015 19.56